King of Bling Bling ha scritto:
Ma non è assolutamente vero, è un'affermazione faziosa e di parte, mi dispiace ma è così. Asserire che la carriera post-1999 di Triple H sia tutta da attribuire all'aver sposato Stephanie McMahon è assurdo, non sta né in cielo, né in terra.
Triple H ha una percentuale di vittorie del 52% (su 717 match disputati). Shawn Michaels? 64% (su oltre 500 match disputati). The Rock, che tu citavi prima, del 57% (anche se ha avuto una carriera più breve).
I numeri sono quelli, per i top players, non c'è niente da fare.
Io non sto dicendo quello, ma non si può neanche dire che non abbia influito, per onestà intellettuale è chiaro che Triple H ha avuto ed ha tutt'ora un ruolo privilegiato nella compagnia.
Poi le percentuali vittorie/sconfitte nel wrestling contano relativamente, non è certo quello il punto.
RAW_Is_Jericho ha scritto:
Io non sto dicendo quello, ma non si può neanche dire che non abbia influito, per onestà intellettuale è chiaro che Triple H ha avuto ed ha tutt'ora un ruolo privilegiato nella compagnia.
Poi le percentuali vittorie/sconfitte nel wrestling contano relativamente, non è certo quello il punto.
Ma esattamente come Michaels o Undertaker, o Booker T e tutte le altre, cosiddetti, "personalità da backstage" hanno usufruito della loro influenza acquisita negli anni per difendere la loro figura (a ragione o meno, personalmente non mi interessa) o far valere alcune idee (positive o negative che fossero). Avrà pure sfruttato la sua influenza per vincere più titoli (che poi non credo affatto sia così, ma poniamolo per appurato), ma se la sua massima colpa è quella di aver fatto due anni penosi da campione, va beh, capira... è morto mica il wrestling.
King of Bling Bling ha scritto:
Ma esattamente come Michaels o Undertaker, o Booker T e tutte le altre, cosiddetti, "personalità da backstage" hanno usufruito della loro influenza acquisita negli anni per difendere la loro figura (a ragione o meno, personalmente non mi interessa) o far valere alcune idee (positive o negative che fossero). Avrà pure sfruttato la sua influenza per vincere più titoli (che poi non credo affatto sia così, ma poniamolo per appurato), ma se la sua massima colpa è quella di aver fatto due anni penosi da campione, va beh, capira... è morto mica il wrestling.
Concordo Blingo ma (dato che non ricordo se seguivi ai tempi) l'Hunter del 2002/2003 (tranne rarissimi casi) era inguardabile in ring (il match con Steiner alla Rumble fù il punto piu basso) e pure fuori. Sempre in mezzo, sempre coinvolto e sempre vincente. Pure l'Evolution tanto amata ora divenne (parlo per me,magari tanti si bagnavano a vedere i primo di 20 minuti tutti uguali) interessante quando iniziò a emergere Orton.
La situazione migliorò nel 2004 quando Hunter riuscì a rimettersi in forma e aiutato da avversari validi come Benoit e Michaels riuscì a tornare valido anche in ring. E con avversari nuovi come Benoit e Eugene tornò valido anche fuori.
Quindi io capisco chi schifa HHH per quel biennio. Sicuramente esagera (sono 2 anni in quanti?15?) ma lo capisco
Ma non è una questione di conto degli anni o di performance, o meglio questo fa parte di un discorso più ampio, se la grandezza la misuri per anni al top o per titoli vinti allora potenzialmente un Michaels avrebbe potuto essere uno dei più grandi, è indubbio, lo dicono tutti, ma rimane innegabile che nei suoi due anni al top, e voglio dire come volto della federazione, venga ricordato più per essere stato il volto di una compagnia sull'orlo della chiusura, di essere amato da bambini e da donne, e da gay ricordiamo la copertina ed il servizio su Playmen, per i suoi colpi di testa, era un grande performer?
Innegabile, ma dire che il suo primo stint, quello durato fino al 1998, fosse Il wrestler della WWE è una mistificazione.