Ovviamente deve essere il genitore a volerlo.BomberDede ha scritto:Sul l'idea di strappare i figli ai genitori e portarli da soli in Italia penso che non servano commenti
POLITICA ITALIANA
Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
quindi visto che non riusciamo a integrare bene degli adulti strappiamo dei bambini ignari dalle mani dei loro genitori, mettiamoli in istituti (perchè non pensiamo che verrebbero presi dalla famiglia della mulino bianco), magari gestiti da suore che li obbligano a battezzarsi (che è quello che succede in molti istituti italiani) obbligandoli a rinngere le loro origini.Stan ha scritto: Ovviamente deve essere il genitore a volerlo.
saranno senza dubbi cittadini modello che non avranno neanche un pò di odio per il mondo occidentale
dovresti farti assumere dall´ISIS, saresti un perfetto creatore di pazzi terroristi
Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
Ovviamente un genitore per decidere di lasciare il figlio lo farebbe solo in una situazione disperata, che mai nella vita sarebbe peggio del crescere in Italia pur con tutti i problemi del caso. E non è detto che debba vivere con le suore e cose del genere, si deve migliorare la società anche da quel punto di vista.
Poi che ti devo dire, se non vanno bene neanche i bambini allora lasciamo pure loro lì, di sicuro io non mi prendo pure i genitori.
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
allora direi che per fortuna non sei tu a dover scegliereStan ha scritto:Ovviamente un genitore per decidere di lasciare il figlio lo farebbe solo in una situazione disperata, che mai nella vita sarebbe peggio del crescere in Italia pur con tutti i problemi del caso. E non è detto che debba vivere con le suore e cose del genere, si deve migliorare la società anche da quel punto di vista.
Poi che ti devo dire, se non vanno bene neanche i bambini allora lasciamo pure loro lì, di sicuro io non mi prendo pure i genitori.
Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
Il principio di aiutare gli altri è corretto, ma bisogna quantificare, misurare la possibilità di aiuto. Tra sud e nord italia la differenza culturale, demografica, politica è minima, tra Italia e Africa è enorme. Parlando solo di demografia, come possiamo noi 60 milioni di persone che fanno un paio di figli solo se guadagnano 5.000€ al mese aiutare un miliardo di persone che figliano a profusione senza neanche avere un tetto sopra la testa? Verremmo fagocitati anche accogliendo lo 0.1% della popolazione africana.BomberDede ha scritto:Ma anche il sud Italia è un problema, cosa fai allora scavi un fosso e li separi dall'Italia? Il fatto che sarà difficile non vuo dire che non abbiamo il dovere morale di aiutarli
Gli Stati esistono per separare persone incompatibili Bomber. A tutti piacerebbe che il mondo fosse unito come canta John Lennon, ma ognuno deve fare ciò che è nelle proprie possibilità. E si possono aiutare a vicenda solo persone tra loro compatibili.
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
personalmente vedo un Siculo culturalmente più affine a un tunisino che a un trentino eh....
Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
Stavo pensando: ma la povertà è reversibile? Può la popolazione povera raggiungere un tenore di vita pari a quella dei ricchi, anche se i ricchi rinunciano a qualcosa? La conclusione a cui sono giunto è no. Considerando che al mondo ci sono molti più poveri che ricchi (molto sommariamente direi 6 milardi contro 1.5), e che i poveri sono in crescita e i ricchi in diminuzione, dovremmo obbligare i ricchi a rinunciare a molto di quello che hanno. Non parliamo di usare 2 macchine anziché 3, parliamo di rinunciare all'80-90% di quello che si ha. Come fai a convincere le persone a rinunciarci? E' impossibile, utopistico. Facevo la discussione con mio padre e lui diceva ''almeno cominci a far qualcosa''. Sì ma quel qualcosa non comincerà mai a diventare di più, anzi diminuirà perché il gap demografico aumenta. Quell'1% non diventerà il 2, 3, 4%, diventerà lo 0.9, 0.8, 0.7%...
I poveri possono solo uscirne da soli, come stanno facendo India e Cina. Noi non possiamo aiutarli. Rinunciare a qualcosa è giusto, ma per questioni ecologiche, non umanitarie.
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
India e Cina stessa situazione di Siria e Iraq. Poi hai citato proprio l'India dove il gap povertà-ricchezza è uno dei peggiori al mondo. Perché non citare anche il Brasile allora? O il Messico? Sono due fra le nazioni più ricche al mondo. Si vivrà senz'altro bene laggiù.
Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
In India almeno si stanno creando le opportunità. Poi se non possono uscirne neanche da soli amen, sarà per un'altra vita.Delphi ha scritto:India e Cina stessa situazione di Siria e Iraq. Poi hai citato proprio l'India dove il gap povertà-ricchezza è uno dei peggiori al mondo. Perché non citare anche il Brasile allora? O il Messico? Sono due fra le nazioni più ricche al mondo. Si vivrà senz'altro bene laggiù.
Ultima modifica di Stan il 22/03/2016, 14:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
dipende da quale è l´obbiettivo. se vuoi che tutti siano uguali il tuo ragionamento ha senso. se vuoi che la gente smetta di morire di fame, abbia accesso a medicine di bassa lega e quelli MOLTO sotto la soglia di povertà abbiano una vita dignitosa: beh non è così impossibile. poveri e ricchi esisteranno sempre, ma almeno non hai super super super poveriStan ha scritto:Stavo pensando: ma la povertà è reversibile? Può la popolazione povera raggiungere un tenore di vita pari a quella dei ricchi, anche se i ricchi rinunciano a qualcosa? La conclusione a cui sono giunto è no. Considerando che al mondo ci sono molti più poveri che ricchi (molto sommariamente direi 6 milardi contro 1.5), e che i poveri sono in crescita e i ricchi in diminuzione, dovremmo obbligare i ricchi a rinunciare a molto di quello che hanno. Non parliamo di usare 2 macchine anziché 3, parliamo di rinunciare all'80-90% di quello che si ha. Come fai a convincere le persone a rinunciarci? E' impossibile, utopistico. Facevo la discussione con mio padre e lui diceva ''almeno cominci a far qualcosa''. Sì ma quel qualcosa non comincerà mai a diventare di più, anzi diminuirà perché il gap demografico aumenta. Quell'1% non diventerà il 2, 3, 4%, diventerà lo 0.9, 0.8, 0.7%...
I poveri possono solo uscirne da soli, come stanno facendo India e Cina. Noi non possiamo aiutarli. Rinunciare a qualcosa è giusto, ma per questioni ecologiche, non umanitarie.
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
Perché saremmo un problema? in base a cosa? per chi? Per la mafia? allora il problema è la mafia non il Sud, per gli sprechi? si, ci sono più sprechi che al Nord ma è un problema comune in tutta Italia. Per la mentalità? a me pare che i Leghisti portino avanti idee retrograde presenti in tutt'Italia. Per l'economia? beh, in tutti i paesi del mondo ci sono zone meno produttive ma questo non c'entra nulla visto che nel 2016 non c'è alcuna differenza culturale in qualsiasi zona d'Italia. Tramite FB lo si può constatare facilmente.BomberDede ha scritto:Ma che sia necessario un adattamento e inserimento fatti bene e che non sarà facile e che culturalmente faremo fatica penso che nessuno lo metta in dubbio.
Ma anche il sud Italia è un problema, cosa fai allora scavi un fosso e li separi dall'Italia? Il fatto che sarà difficile non vuo dire che non abbiamo il dovere morale di aiutarli
Sul l'idea di strappare i figli ai genitori e portarli da soli in Italia penso che non servano commenti
Mi deludi BomberDede, dici sempre cose condivisibilissime ma francamente la Tunisia ha un passato e presente arabo e musulmano, la Sicilia no, ha una storia europea negli ultimi 500 anni. Ha una caratteristica cattolica parlando di religione, come il Trentino. Dai, come si può dire questo? Boh... E poi ancor più evidente l'inconsistenza di questo paragone è l'aver messo in mezzo il Sud, cioè io sono lucano , sono stato al Nord per anni e non v'ho notato differenza alcuna se non una sensibile maggior cura delle cose e il maggior utilizzo dell'Italiano . Se andassi in Tunisia non penso sarebbe così. La differenza tra Sud e Nord attiene più all'economia che ad altro. Dai , non scadiamo in questi discorsi senza senso...
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
le cose in discussione sono 2 e non vanno mischiate:
1) che il sud italia sia un "problema" dal punto di vista economico è innegabile. puoi dire che problema come parola è troppo forte ma il fatto persiste. fondi europei buttati e usati per non si sa cosa, porduzione bassissima etc. non so se il confronto nord-sud italia sia simile a quello sud-nord francia (per fare un esempio) ma il fatto che questo problema esista in altri posti non lo fa sparire. lo rende solo un problema comune.
il messaggio di fondo non eraun insulto al sud, era semplciemente far capire che se per ogni minimo problema hai una reazione così devi eliminare davvero tutto.
2) culturalmente (e siamo OT). personalmente vivendo in baviera ho notato una cultura completamente diverse. e idem da parenti trentini. non è un fatot di religione, la religone si aggiunge a una cultura esistente, non la crea di per se (se no perchè paesi cattolici tra loro hanno differenze abissali?). la visione della famiglia, la gestione dei conflitti, la cosa pubblica e mille altre cose in alcune parti di italia sono tipicamente meditteranee e al nord sono tipicamente anglosassoni.
1) che il sud italia sia un "problema" dal punto di vista economico è innegabile. puoi dire che problema come parola è troppo forte ma il fatto persiste. fondi europei buttati e usati per non si sa cosa, porduzione bassissima etc. non so se il confronto nord-sud italia sia simile a quello sud-nord francia (per fare un esempio) ma il fatto che questo problema esista in altri posti non lo fa sparire. lo rende solo un problema comune.
il messaggio di fondo non eraun insulto al sud, era semplciemente far capire che se per ogni minimo problema hai una reazione così devi eliminare davvero tutto.
2) culturalmente (e siamo OT). personalmente vivendo in baviera ho notato una cultura completamente diverse. e idem da parenti trentini. non è un fatot di religione, la religone si aggiunge a una cultura esistente, non la crea di per se (se no perchè paesi cattolici tra loro hanno differenze abissali?). la visione della famiglia, la gestione dei conflitti, la cosa pubblica e mille altre cose in alcune parti di italia sono tipicamente meditteranee e al nord sono tipicamente anglosassoni.
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
Si ma son differenze minime se paragonate a quelle che avremmo con una Tunisia. Io ho vissuto al Nord e non ho notato alcuna differenza, o almeno minima, anche perché dove son stato io ormai è pieno di meridionali ...BomberDede ha scritto:le cose in discussione sono 2 e non vanno mischiate:
1) che il sud italia sia un "problema" dal punto di vista economico è innegabile. puoi dire che problema come parola è troppo forte ma il fatto persiste. fondi europei buttati e usati per non si sa cosa, porduzione bassissima etc. non so se il confronto nord-sud italia sia simile a quello sud-nord francia (per fare un esempio) ma il fatto che questo problema esista in altri posti non lo fa sparire. lo rende solo un problema comune.
il messaggio di fondo non eraun insulto al sud, era semplciemente far capire che se per ogni minimo problema hai una reazione così devi eliminare davvero tutto.
2) culturalmente (e siamo OT). personalmente vivendo in baviera ho notato una cultura completamente diverse. e idem da parenti trentini. non è un fatot di religione, la religone si aggiunge a una cultura esistente, non la crea di per se (se no perchè paesi cattolici tra loro hanno differenze abissali?). la visione della famiglia, la gestione dei conflitti, la cosa pubblica e mille altre cose in alcune parti di italia sono tipicamente meditteranee e al nord sono tipicamente anglosassoni.
Se poi si parla di Trentino beh, allora hanno differenze anche coi Piemontesi o i Lombardi visto che già so' più germanofoni. Almeno quelli più a Nord nella stessa regione ovvero il Südtirol.
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
A dire il vero il mio breve viaggio in Tunisia mi ha fatto stupire nel vedere come per certi aspetti Tunisini e Italiani fossero più simili rispetto a certi nostri vicini Europei. In Svezia invece mi sono reso conto più delle differenze. Ma anche parlando con gente proveniente da paesi arabi mi sono reso conto di quanto mi venga difficile pensarli come persone provenienti da un mondo diverso dal mio. Una mia vecchia amica (Romana) è sposata con un Albanese, e quando è andata in Albania a conoscere la famiglia del marito ha detto che le sembrava di essere tornata in Sud Italia.
Con questo non voglio dire che noi Italiani siamo più simili ai Tunisini o ai Maghrebini rispetto agli Svedesi o in generale agli Europei: per alcuni versi ci sono similitudini, per altri no. Lo stesso nei confronti dei "nordici". Ciò che è falso è che esista un abisso incolmabile tra mondo Europeo e mondo Arabo. Basterebbe guardarsi intorno, senza pregiudizi, e guardando non solo il male. Esempio stupido, scolaresche con bambini italiani, neri, arabi, asiatici. Al parco bambini italiani e bambini arabi che giocano assieme. Poi come ho già scritto, alla mia università ci sono un sacco di ragazzi arabi che studiano. Insomma, se non è integrazione questa... e se non bastano questi fatti a confutare l'idea che mondo Europeo e mondo Arabo non possano incontrarsi e convivere...
Con questo non voglio dire che noi Italiani siamo più simili ai Tunisini o ai Maghrebini rispetto agli Svedesi o in generale agli Europei: per alcuni versi ci sono similitudini, per altri no. Lo stesso nei confronti dei "nordici". Ciò che è falso è che esista un abisso incolmabile tra mondo Europeo e mondo Arabo. Basterebbe guardarsi intorno, senza pregiudizi, e guardando non solo il male. Esempio stupido, scolaresche con bambini italiani, neri, arabi, asiatici. Al parco bambini italiani e bambini arabi che giocano assieme. Poi come ho già scritto, alla mia università ci sono un sacco di ragazzi arabi che studiano. Insomma, se non è integrazione questa... e se non bastano questi fatti a confutare l'idea che mondo Europeo e mondo Arabo non possano incontrarsi e convivere...
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII
Cosa ne pensate del referendum sulle trivellazioni? Io son abbastanza indeciso e conto di documentarmi, qui in Sardegna la questione è abbastanza discussa e si propende per il sì.