E quale sarebbe la differenza? Un contratto di tipo diverso?Ness1uno ha scritto:Chi paragona un wrestler ad un lavoratore qualsiasi è un ipocrita e sopratutto non capisce la differenza tra fare l'operaio e fare il lottatore.
Parlando di wrestling capisco il gesto di Punk. Capisco che un lottatore professionista che lo scorso anno si è visto scavalcato da The Rock e quest'anno da Batista si sia rotto i coglioni di farsi il culo per tutto l'anno per poi rimanere con un pugno di mosche a WM.
Ormai sempre più lottatori sono insofferenti verso questa gestione della WWE solo che Punk è l'unico con le palle ed ha avuto il coraggio di andarsene (oltre che ovviamente le possibilità economiche) ed ha fatto bene.
Io personalmente spero che non sia l'unico così magari la WWE si ridimensiona un po e magari esce lo spazio per qualche altra compagnia più seria.
A me personalmente se la WWE dovesse fallire un domani non dispiacerebbe affatto.
Anzi.
Comunque sempre dalla parte di Punk!
Rimane comunque un contratto di lavoro. Puoi essere il lottatore di dio sceso in terra ma se hai firmato un contratto lo rispetti esattamente come fa un operaio, un commesso, un dipendente comunale, un dirigente di banca, etc.
Poi se non ti sta bene la situation te ne vai. Fare il wrestler è un lavoro come un altro, non significa che se sei bravo allora ti puoi permettere qualsiasi cosa. E cmq se Punk fosse stato un qualsiasi Yoshi Tatsu a livello retributivo ci avrebbe pensato più di una volta prima di abbandonare la federazione.




