P&T: Ti ringraziamo per il tempo che ci stai dedicando, per noi è importantissimo parlare con una leggenda come te
Sasuke: Grazie, siete molto gentili [il nostro cuore manca un battito...]
P&T: Incominciamo con la prima domanda: per quale motivo hai deciso di diventare un wrestler? Cosa ti ha spinto?
Sasuke: Me lo ha detto Dio [ride] è sempre stato nel mio destino, non l'ho deciso in un momento preciso, ho sempre saputo che sarei diventato un wrestler.
P&T: Perchè hai deciso di fondare la Michinoku Pro?
Sasuke: Il bacino che copre la MPW [tutta la zona di Morioka n.d.r] è molto vasta, la gente nutre grande interesse per il wrestling e lo segue attivamente. Purtroppo è distante da Tokyo. Volevo creare qualcosa per far divertire la gente, per rispondere al loro interesse. Per questo ho fondato la Michinoku, per la gente.
P&T: Cosa ci puoi dire sul tuo stupendo match contro Chris Benoit, allora chiamato Wild Pegasus, nella finale della JCup 1994?
Sasuke: Cosa posso dire...è stato semplicemente il mio miglior match di sempre.
P&T: Com'è lottare contro un grande worker come Ultimo Dragon?
Sasuke: Quando sono sul ring con lui è sempre come se io fossi l'allievo e lui il maestro. Imparo sempre qualcosa di nuovo, dò sempre il meglio. E' stupendo lavorare con un worker come lui.
P&T: Quali sono i migliori worker che hai affrontato durante la tua stupenda carriera?
Sasuke: Tanti, tantissimi e con diversi stili! Fra tutti Atsushi Onita, Chris Benoit, Eddie Guerrero, Ultimo Dragon, Shizaki Jinsei, Super Delfin, Taka Michinoku, Gedoo, Dick Togo solo per citare i primi che mi vengono in mente
P&T: Quali sono le grandi differenze fra lottare in Messico, America e Giappone?
Sasuke: Il Messico è il migliore, ci sono i wrestlers più preparati, con più esperienza. E' il posto con la difficoltà tecnica maggiore, ma anche quello che regala più soddisfazioni. Negli USA il wrestling è popolarissimo ed è molto seguito. Il Giappone era meglio 10 anni fa, adesso non è più a così alto livello.
P&T: Come è stata la tua esperienza americana (WWF e ECW)?
Sasuke: Bella e molto interessante! Se avessi tempo e ricevessi proposte, penserei seriamente di rifarla.
P&T: Com'è stato vincere un titolo prestigioso come la J-Crown?
Sasuke: Non ricordo molto della mia vittoria perchè durante l'incontro mi sono fratturato il cranio e mi hanno portato immediatamente in ospedale. Riguardando le foto ed i filmati mi emoziono ancora e posso dire che è stato stupendo.
P&T: Qual'è stato il tuo infortunio peggiore?"
Sasuke: Mi sono infortunato un po' ovunque [Sasuke ci indica le caviglie, il gomito, il ginocchio ed ovviamente la testa]. Il peggiore probabilmente è stato nell'Agosto 1995 durante la finale di un torneo per lottatori mascherati in un match contro Dos Caras. Nel match mi sono nuovamente infortunato alla testa ed ho seriamente pensato di morire! Vedete, da voi in occidente quando uno è sul punto di morire spesso racconta di aver visto un tunnel con in fondo una luce; in oriente invece la visione più ricorrente è quella di essere sulla riva di un fiume. Quella volta, ero sulla riva di un fiume e mi sono veramente spaventato.
P&T: Qual'è il significato del disegno della tua maschera?
Sasuke: Riprende i disegni di una conosciuta maschera del Kabuki, il teatro tradizionale giapponese. Mi è sempre piaciuta moltissimo.
Il tempo a nostra disposizione è scaduto. Sasuke deve finire di farsi curare e deve controllare che tutti i membri della MPW stiano facendo il loro lavoro e concludere le formalità post-show. In fondo è sempre il presidente e responsabile della federazione.
Prima di andarcene abbiamo uno scambio di battute in cui Sasuke ci rivela di capire qualche parola di italiano conoscendo il messicano anche per via della moglie messicana. Ci confessa che gli piacerebbe molto visitare l'Italia e ci chiede informazioni sulla situazione del wrestling nel nostro paese.
Poi ci saluta e ci ringrazia. Noi evitiamo di svenire, lo faremo dopo, e ci spertichiamo in ringraziamenti assicurandogli che è stato uno dei momenti più belli delle nostre esistenze. Alla fine ce ne andiamo camminando ad alcune spanne da terra.
E' stato di una cortesia incredibile e di una simpatia coinvolgente, un vero esempio di professionismo e disponibilità.
E noi, rapiti dall'incontro, non ci abbiamo nemmeno fatto una foto insieme tanta era la nostra emozione.
Per noi che da anni seguiamo Sasuke via internet, visionando tantissimi suoi incontri in varie tapes, incontrarlo è stata veramente un'esperienza unica. Sasuke è sempre stato nei primi posti nelle nostre personali liste dei wrestlers da incontrare dal vivo. Se a questo si aggiunge che Sasuke è entrato di diritto nella storia dei juniors giapponesi ed è sicuramente uno dei migliori workers a livello mondiale, potete capire come ci siamo sentiti ad incontrarlo e poterlo intervistare. Parlare con lui sarà un ricordo che ci porteremo dentro per sempre.
Thierry "Tsunami" Gerbore
con la collaborazione di Fulvio "Puck" Fiorio/spoiler]