Influenza dei wrestlers
Re: Influenza dei wrestlers
Ho letto il thread . Perchè non parliamo dei wrestler importanti e innovatori della lucha libre?
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Re: Influenza dei wrestlers
Il problema è sempre quello della scarsità di informazioni. Almeno sul web.
E' già abbastanza difficile ricostruire gli anni '80 della lucha libre, figurarsi tutto il periodo precedente.
Per esempio con questa discussione mi è tornato in mente che avevo letto che René Guajardo, uno dei top names messicani degli anni '70, aveva aperto una promotion in quel periodo con anche match in stile hardcore. Si chiamava La Division del Norte, però è difficilissimo trovare anche solo qualche foto, o almeno un riassunto dei fatti salienti.
Al massimo ci sono qualche elenco di lottatori che vi hanno partecipato, molti dei quali poi faranno parte della UWA.
Anche quando trovo una bella biografia su qualche blog, è sempre complicato capire se quello che c'è scritto corrisponde alla realtà o no, se poi trovo delle notizie in contrasto l'una con l'altra non so proprio da che parte buttarmi.
Però almeno dagli anni '90 in poi è più semplice, magari nei prossimi giorni butto dentro qualche nome. Comunque qualcosa l'avevo già accennato nel thread su Great Gama (un TOTY potenziale incredibilmente sottovalutato), dove avevo commentato un paio di classifiche sui wrestlers messicani.
E' già abbastanza difficile ricostruire gli anni '80 della lucha libre, figurarsi tutto il periodo precedente.
Per esempio con questa discussione mi è tornato in mente che avevo letto che René Guajardo, uno dei top names messicani degli anni '70, aveva aperto una promotion in quel periodo con anche match in stile hardcore. Si chiamava La Division del Norte, però è difficilissimo trovare anche solo qualche foto, o almeno un riassunto dei fatti salienti.
Al massimo ci sono qualche elenco di lottatori che vi hanno partecipato, molti dei quali poi faranno parte della UWA.
Anche quando trovo una bella biografia su qualche blog, è sempre complicato capire se quello che c'è scritto corrisponde alla realtà o no, se poi trovo delle notizie in contrasto l'una con l'altra non so proprio da che parte buttarmi.
Però almeno dagli anni '90 in poi è più semplice, magari nei prossimi giorni butto dentro qualche nome. Comunque qualcosa l'avevo già accennato nel thread su Great Gama (un TOTY potenziale incredibilmente sottovalutato), dove avevo commentato un paio di classifiche sui wrestlers messicani.
Re: Influenza dei wrestlers
Quali wrestlers mi consigli per commentare l'innovazioni e l'influenza? Ps: mi è venuto in mente adesso di Daniel Bryan, ritieni che egli abbia fatto alcuna innovazione o influenzato ?Horace Hogan ha scritto:Il problema è sempre quello della scarsità di informazioni. Almeno sul web.
E' già abbastanza difficile ricostruire gli anni '80 della lucha libre, figurarsi tutto il periodo precedente.
Per esempio con questa discussione mi è tornato in mente che avevo letto che René Guajardo, uno dei top names messicani degli anni '70, aveva aperto una promotion in quel periodo con anche match in stile hardcore. Si chiamava La Division del Norte, però è difficilissimo trovare anche solo qualche foto, o almeno un riassunto dei fatti salienti.
Al massimo ci sono qualche elenco di lottatori che vi hanno partecipato, molti dei quali poi faranno parte della UWA.
Anche quando trovo una bella biografia su qualche blog, è sempre complicato capire se quello che c'è scritto corrisponde alla realtà o no, se poi trovo delle notizie in contrasto l'una con l'altra non so proprio da che parte buttarmi.
Però almeno dagli anni '90 in poi è più semplice, magari nei prossimi giorni butto dentro qualche nome. Comunque qualcosa l'avevo già accennato nel thread su Great Gama (un TOTY potenziale incredibilmente sottovalutato), dove avevo commentato un paio di classifiche sui wrestlers messicani.
Re: Influenza dei wrestlers
È che non ho più voglia di scrivere mallopponi e discutere su un forum di wrestling, son diventato pigro. Preferisco discutere a voce se ce n'è la possibilità. Ma non troppo, che dopo un po' mi annoio anche lì.Horace Hogan ha scritto:Sei diventato conciliante persino tu, sarà la vicinanza di Pirola.
Pirola per fortuna non lo vedo da diverso tempo.
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Re: Influenza dei wrestlers
Buttiamo dentro un po' di nomi della lucha libre. Parte I, poi quando ne ho voglia butto giù qualche altra cosa. Ad essere sincero il post non mi è venuto granché bene, ma mi scoccia riscriverlo visto che comunque l'argomento qui sembra già esaurito.
A cambiare notevolmente la scena negli ultimi vent'anni è stato il promoter Antonio Peña, è lui che ha contaminato la lucha libre tradizionale con l'entertainment, prima come dirigente del CMLL e poi con la sua creatura, la AAA.
La AAA impone gradualmente dei cambiamenti che poi diventeranno comuni nei giorni nostri, come un uso degli heavyweights più adatti al brawling che alla lucha olimpica, o l'introduzione di Triplemania che fa il verso ai grandi eventi del wrestling nordamericano.
Un'innovazione che Peña aveva già portato nel CMLL e che rirpoporrà in AAA è la nuova impostazione della divisione delle mini estrellas, non più solo destinata solo ai midget, ma anche ai lottatori non particolarmente alti (oggi ci combattono anche lottatori un po' più alti di un metro e sessanta). Questo permette alla divisione di proporre maggiore spettacolo, tanto che un match con le mini-estrellas è stato anche main event a Triplemania.
L'icona di questa categoria è Mascarita Sagrada, che ha uno status da leggenda anche tra i fan statunitensi, anche se nel corso dei decenni si sono avvicendati nell'interpretarlo diversi nomi. La star moderna è invece Mascarita Dorada (El Torito in WWE), talmente over da essere il primo mini ad aver avuto un suo corrispettivo "più alto" (generalmente accadeva il contrario, ad esempio Octagon/Octagoncito, Ultimo Dragon/Ultimo Dragoncito e così via).
Altro aspetto da non sottovalutare negli anni '90 era la migrazione dei luchadores verso gli Stati Uniti, per via anche della crisi economica che colpì il Messico.
Il luchador che ha avuto più successo in assoluto negli States fino ad allora era stato Mil Mascaras, che diventò nome di punta della scena californiana ma ebbe fortuna anche sull'altra costa combattendo anche per il titolo WWWF.
Dagli anni '90 a lui sono seguiti Rey Mysterio, Eddie Guerrero, Alberto Del Rio e Konnan, che però sono tutti "atipici", i primi due e Konnan in quanto non realmente messicani, il terzo perché per avere successo ha dovuto ricorrere a una gimmick marcata e si è dovuto sbarazzare della maschera.
Altri luchadores che sono rimasti nell'immaginario collettivo negli States sono L.A. Park (over ovunque vada, mai capito perché nessuno ci abbia mai scommesso pesantemente), Psicosis e Juventud Guerrera, tutti lottatori che hanno raccolto meno di quanto meritavano.
Probabilmente Hector Garza avrebbe avuto un bel futuro in TNA, se non fosse che il suo push fu frenato da motivi extra-sportivi.
Tra gli high flyers degli ultimi anni Aero Star (AAA) e Mascara Dorada (CMLL) sono probabilmente i maggiori esponenti dello stile "stuntman", con uso e invenzione di mosse acrobatiche sempre più particolari e pericolose.

A cambiare notevolmente la scena negli ultimi vent'anni è stato il promoter Antonio Peña, è lui che ha contaminato la lucha libre tradizionale con l'entertainment, prima come dirigente del CMLL e poi con la sua creatura, la AAA.
La AAA impone gradualmente dei cambiamenti che poi diventeranno comuni nei giorni nostri, come un uso degli heavyweights più adatti al brawling che alla lucha olimpica, o l'introduzione di Triplemania che fa il verso ai grandi eventi del wrestling nordamericano.
Un'innovazione che Peña aveva già portato nel CMLL e che rirpoporrà in AAA è la nuova impostazione della divisione delle mini estrellas, non più solo destinata solo ai midget, ma anche ai lottatori non particolarmente alti (oggi ci combattono anche lottatori un po' più alti di un metro e sessanta). Questo permette alla divisione di proporre maggiore spettacolo, tanto che un match con le mini-estrellas è stato anche main event a Triplemania.
L'icona di questa categoria è Mascarita Sagrada, che ha uno status da leggenda anche tra i fan statunitensi, anche se nel corso dei decenni si sono avvicendati nell'interpretarlo diversi nomi. La star moderna è invece Mascarita Dorada (El Torito in WWE), talmente over da essere il primo mini ad aver avuto un suo corrispettivo "più alto" (generalmente accadeva il contrario, ad esempio Octagon/Octagoncito, Ultimo Dragon/Ultimo Dragoncito e così via).
Altro aspetto da non sottovalutare negli anni '90 era la migrazione dei luchadores verso gli Stati Uniti, per via anche della crisi economica che colpì il Messico.
Il luchador che ha avuto più successo in assoluto negli States fino ad allora era stato Mil Mascaras, che diventò nome di punta della scena californiana ma ebbe fortuna anche sull'altra costa combattendo anche per il titolo WWWF.
Dagli anni '90 a lui sono seguiti Rey Mysterio, Eddie Guerrero, Alberto Del Rio e Konnan, che però sono tutti "atipici", i primi due e Konnan in quanto non realmente messicani, il terzo perché per avere successo ha dovuto ricorrere a una gimmick marcata e si è dovuto sbarazzare della maschera.
Altri luchadores che sono rimasti nell'immaginario collettivo negli States sono L.A. Park (over ovunque vada, mai capito perché nessuno ci abbia mai scommesso pesantemente), Psicosis e Juventud Guerrera, tutti lottatori che hanno raccolto meno di quanto meritavano.
Probabilmente Hector Garza avrebbe avuto un bel futuro in TNA, se non fosse che il suo push fu frenato da motivi extra-sportivi.
Tra gli high flyers degli ultimi anni Aero Star (AAA) e Mascara Dorada (CMLL) sono probabilmente i maggiori esponenti dello stile "stuntman", con uso e invenzione di mosse acrobatiche sempre più particolari e pericolose.
Adesso mi faccio ospitare nel podcast di Colt Cabana e propongo di mettere tutti i part-timers in ignore, così imparate.Tarver ha scritto: È che non ho più voglia di scrivere mallopponi e discutere su un forum di wrestling, son diventato pigro. Preferisco discutere a voce se ce n'è la possibilità. Ma non troppo, che dopo un po' mi annoio anche lì.

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Re: Influenza dei wrestlers
Parte II
Come per il precedente post mi scoccia dover essere così sintetico e saltare di palo in frasca, tenetelo presente quando leggete.
Un elemento ormai caratteristico della lucha libre sono gli exoticos, gli uomini travestiti da donne. All'inizio erano degli uomini che oggi definiremmo metrosexual, ispirati al successo che in Messico ebbe Gardenia Davis, una sorta di epigono di Gorgeous George. Parliamo quindi di anni '40. Negli anni '70 ebbero una buona fortuna i vari Adorable Rubi, Bello Greco e Sergio el Hermoso, ancora impostati sul vecchio modello, ma è dagli anni '80 in poi che gli exoticos diventano delle vere e proprie drag queen sul quadrato. Non solo, ma se fino ad allora c'era stata una netta separazione tra il personaggio in scena e chi lo interpretava, alcuni dei nuovi protagonisti invece dichiarono di essere veramente omosessuali e diventano quindi anche dei riferimenti per un intero movimento extra-wrestling.
Tra i più importanti degli ultimi 30 anni mettiamo May Flowers e Pimpinela Escarlata, i primi a dichiararsi, e la Pimpi è anche il primo exotico a vincere un titolo femminile, nel 2011 in AAA. Poi ci sono anche Maximo (CMLL), più vicino all'impostazione "classica" tanto che è anche sposato, e Cassandro, lottatore giramondo che doveva esordire anche in TNA, ma fu tagliato all'ultimo momento da parte di qualcuno dei piani alti (a lui nemmeno lo comunicarono).
Parlando di luchas de apestuas, il record di maggiore conquista di maschere va a Estrella Blanca, personaggio altrimenti non proprio di primissimio piano degli anni '60 e '70. Lui dichiara di aver vinto 700 match in cui erano in palio maschere o capelli, ma ne sono documentati "solo" 200. C'è da dire che la stragrande maggioranza dei suoi avversari sono dei perfetti sconosciuti. Così come per il secondo di questa calssifica, Super Muneco, ex AAA e quindi lottatore più recente e ancora in attività, che ne ha portate a casa più di un centinaio.
Tony Rivera prima di essere sconfitto dall'immenso Black Terry in IWRG ad aprile di quest'anno, dichiarava di aver vinto 57 incontri in cui erano in palio i capelli dei contendenti.
Come per il precedente post mi scoccia dover essere così sintetico e saltare di palo in frasca, tenetelo presente quando leggete.
Un elemento ormai caratteristico della lucha libre sono gli exoticos, gli uomini travestiti da donne. All'inizio erano degli uomini che oggi definiremmo metrosexual, ispirati al successo che in Messico ebbe Gardenia Davis, una sorta di epigono di Gorgeous George. Parliamo quindi di anni '40. Negli anni '70 ebbero una buona fortuna i vari Adorable Rubi, Bello Greco e Sergio el Hermoso, ancora impostati sul vecchio modello, ma è dagli anni '80 in poi che gli exoticos diventano delle vere e proprie drag queen sul quadrato. Non solo, ma se fino ad allora c'era stata una netta separazione tra il personaggio in scena e chi lo interpretava, alcuni dei nuovi protagonisti invece dichiarono di essere veramente omosessuali e diventano quindi anche dei riferimenti per un intero movimento extra-wrestling.
Tra i più importanti degli ultimi 30 anni mettiamo May Flowers e Pimpinela Escarlata, i primi a dichiararsi, e la Pimpi è anche il primo exotico a vincere un titolo femminile, nel 2011 in AAA. Poi ci sono anche Maximo (CMLL), più vicino all'impostazione "classica" tanto che è anche sposato, e Cassandro, lottatore giramondo che doveva esordire anche in TNA, ma fu tagliato all'ultimo momento da parte di qualcuno dei piani alti (a lui nemmeno lo comunicarono).
Parlando di luchas de apestuas, il record di maggiore conquista di maschere va a Estrella Blanca, personaggio altrimenti non proprio di primissimio piano degli anni '60 e '70. Lui dichiara di aver vinto 700 match in cui erano in palio maschere o capelli, ma ne sono documentati "solo" 200. C'è da dire che la stragrande maggioranza dei suoi avversari sono dei perfetti sconosciuti. Così come per il secondo di questa calssifica, Super Muneco, ex AAA e quindi lottatore più recente e ancora in attività, che ne ha portate a casa più di un centinaio.
Tony Rivera prima di essere sconfitto dall'immenso Black Terry in IWRG ad aprile di quest'anno, dichiarava di aver vinto 57 incontri in cui erano in palio i capelli dei contendenti.
Re: Influenza dei wrestlers
Grazie delle informazioni, posso chiederti cosa posso vedere della lucha libre, match sparsi oppure puntate di show interi?Horace Hogan ha scritto:Parte II
Come per il precedente post mi scoccia dover essere così sintetico e saltare di palo in frasca, tenetelo presente quando leggete.
Un elemento ormai caratteristico della lucha libre sono gli exoticos, gli uomini travestiti da donne. All'inizio erano degli uomini che oggi definiremmo metrosexual, ispirati al successo che in Messico ebbe Gardenia Davis, una sorta di epigono di Gorgeous George. Parliamo quindi di anni '40. Negli anni '70 ebbero una buona fortuna i vari Adorable Rubi, Bello Greco e Sergio el Hermoso, ancora impostati sul vecchio modello, ma è dagli anni '80 in poi che gli exoticos diventano delle vere e proprie drag queen sul quadrato. Non solo, ma se fino ad allora c'era stata una netta separazione tra il personaggio in scena e chi lo interpretava, alcuni dei nuovi protagonisti invece dichiarono di essere veramente omosessuali e diventano quindi anche dei riferimenti per un intero movimento extra-wrestling.
Tra i più importanti degli ultimi 30 anni mettiamo May Flowers e Pimpinela Escarlata, i primi a dichiararsi, e la Pimpi è anche il primo exotico a vincere un titolo femminile, nel 2011 in AAA. Poi ci sono anche Maximo (CMLL), più vicino all'impostazione "classica" tanto che è anche sposato, e Cassandro (AAA), lottatore giramondo che doveva esordire anche in TNA, ma fu tagliato all'ultimo momento da parte di qualcuno dei piani alti (a lui nemmeno lo comunicarono).
Parlando di luchas de apestuas, il record di maggiore conquista di maschere va a Estrella Blanca, personaggio altrimenti non proprio di primissimio piano degli anni '60 e '70. Lui dichiara di aver vinto 700 match in cui erano in palio maschere o capelli, ma ne sono documentati "solo" 200. C'è da dire che la stragrande maggioranza dei suoi avversari sono dei perfetti sconosciuti. Così come per il secondo di questa calssifica, Super Muneco, ex AAA e quindi lottatore più recente e ancora in attività, che ne ha portate a casa più di un centinaio.
Tony Rivera prima di essere sconfitto dall'immenso Black Terry in IWRG ad aprile di quest'anno, dichiarava di aver vinto 57 incontri in cui erano in palio i capelli dei contendenti.
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Re: Influenza dei wrestlers
Parte III
Visto che li avevi chiesti, ecco un piccolo elenco di nomi che hanno avuto influenza nella storia della lucha libre. Sono sempre gli stessi che avevo nominato negli altri thread dove abbiamo parlato dell'argomento.
Mancano i pionieri perché ho letto diverse storie sulle origini della lucha e non mi va di sbilanciarmi scegliendone una, e perché obiettivamente non ho questa gran conoscenza della scena degli anni '30 e '40 per poter scegliere e contestualizzare qualche nome.
Salvador Lutteroth, promoter che nel 1933 crea la EMLL (che poi diventerà CMLL), la più longeva promotion nella storia.
Gory Guerrero, famoso come lottatore, inventore di mosse e allenatore.
El Santo, con la sua enorme popolarità crea un nuovo concetto di business, prestando la sua figura a fumetti e film ancora oggi di culto. Conosciuto a livello mondiale più come fenomeno mediatico e commerciale che come lottatore, un po' come nel caso di Hulk Hogan.
Mil Mascaras, anche lui attivo in diverse pellicole, al contrario di Santo riesce ad avere successo mondiale anche sul ring, in particolare negli Stati Uniti e in Giappone, ed è considerato uno dei padri dell'high flying.
Ray Mendoza, con Benjamin Mora e Francisco Flores crea la UWA, la promotion che negli anni '70 e '80 darà del filo da torcere all'EMLL con la sua aura più glam. Difatti, essendo più aperta alle collaborazioni internazionali, porta a combattere in Messico gente come Lou Thesz, Inoki, Fujinami, Hulk Hogan e André the Giant.
Antonio Peña già detto, è il promoter che importa l'entertainment di stampo nordamericano nella lucha libre. Ma più in generale svecchia l'intero prodotto rendendolo appetibile alle televisioni.
Di Konnan e Mysterio ho già detto e non mi va di ripetermi senza dilungarmi.
Poi possiamo aggiungere qualche piccola storia qua e là, ma ne metto solo un paio che mi son venute in mente.
Mashio Koma è il primo giapponese a vincere un titolo in Messico, nello specifico l'NWA World Middleweight Championship.
Ultimo Dragon e Gran Hamada sono probabilmente i due giapponesi di maggior successo in Messico, tanto da aver formato poi delle promotions che propongono uno stile misto tra i due mondi chiamato lucharesu.
Visto che li avevi chiesti, ecco un piccolo elenco di nomi che hanno avuto influenza nella storia della lucha libre. Sono sempre gli stessi che avevo nominato negli altri thread dove abbiamo parlato dell'argomento.
Mancano i pionieri perché ho letto diverse storie sulle origini della lucha e non mi va di sbilanciarmi scegliendone una, e perché obiettivamente non ho questa gran conoscenza della scena degli anni '30 e '40 per poter scegliere e contestualizzare qualche nome.
Salvador Lutteroth, promoter che nel 1933 crea la EMLL (che poi diventerà CMLL), la più longeva promotion nella storia.
Gory Guerrero, famoso come lottatore, inventore di mosse e allenatore.
El Santo, con la sua enorme popolarità crea un nuovo concetto di business, prestando la sua figura a fumetti e film ancora oggi di culto. Conosciuto a livello mondiale più come fenomeno mediatico e commerciale che come lottatore, un po' come nel caso di Hulk Hogan.
Mil Mascaras, anche lui attivo in diverse pellicole, al contrario di Santo riesce ad avere successo mondiale anche sul ring, in particolare negli Stati Uniti e in Giappone, ed è considerato uno dei padri dell'high flying.
Ray Mendoza, con Benjamin Mora e Francisco Flores crea la UWA, la promotion che negli anni '70 e '80 darà del filo da torcere all'EMLL con la sua aura più glam. Difatti, essendo più aperta alle collaborazioni internazionali, porta a combattere in Messico gente come Lou Thesz, Inoki, Fujinami, Hulk Hogan e André the Giant.
Antonio Peña già detto, è il promoter che importa l'entertainment di stampo nordamericano nella lucha libre. Ma più in generale svecchia l'intero prodotto rendendolo appetibile alle televisioni.
Di Konnan e Mysterio ho già detto e non mi va di ripetermi senza dilungarmi.
Poi possiamo aggiungere qualche piccola storia qua e là, ma ne metto solo un paio che mi son venute in mente.
Mashio Koma è il primo giapponese a vincere un titolo in Messico, nello specifico l'NWA World Middleweight Championship.
Ultimo Dragon e Gran Hamada sono probabilmente i due giapponesi di maggior successo in Messico, tanto da aver formato poi delle promotions che propongono uno stile misto tra i due mondi chiamato lucharesu.
Re: Influenza dei wrestlers
Ritornando a quel topic di Gama, secondo te l'importanza che si ha nelle indy può equivalersi a quella che si ha nelle major? Ad esempio Raven importantissimo nella ECW ,meno in WCW e WWF, può essere considerato importante come un wrestler del tipo di JBL o Mr. Perfect?Horace Hogan ha scritto:Parte III
.
Ho letto anche riguardo a ciò il Grande torneo del pro wrestling nel forum vecchio, in cui si discuteva di questo, con l'utente Masked Kane, che affermava che per esempio un Big Boss Man, mid carder in WWF fosse più importante di Bryan, che in quel periodo(2008), aveva alle spalle la sola carriera in ROH e in Giappone
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Re: Influenza dei wrestlers
Non conosco i tuoi gusti, ma cercati quealche listone di match e guardati quelli. Se proprio vuoi guardarti un evento per intero cerca Triplemania XXII e vedi cosa ti piace, lo ha pubblicato la stessa AAA sul proprio profilo ufficiale su youtube.nonono ha scritto: Grazie delle informazioni, posso chiederti cosa posso vedere della lucha libre, match sparsi oppure puntate di show interi?
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Re: Influenza dei wrestlers
Dipende dall'eco che hanno avuto le gesta di ogni wrestler. Raven in ECW non l'ho vissuto in diretta, ma a distanza di anni è ancora considerato un cult, molti dei lottatori WWE titolati sono snobbati da qualsiasi appassionato che non sia un loro fan.nonono ha scritto: Ritornando a quel topic di Gama, secondo te l'importanza che si ha nelle indy può equivalersi a quella che si ha nelle major? Ad esempio Raven importantissimo nella ECW ,meno in WCW e WWF, può essere considerato importante come un wrestler del tipo di JBL o Mr. Perfect?
Oggi le newsboard, i siti, i forum si occupano di alcune top indies con news, risultati, articoli, interviste specifiche (scrivo così perché nei primi anni 2000 era facile leggere interviste agli indipendenti in cui si facevano domande generiche, questo perché si conoscevano di fama ma non c'era la fluidità di informazioni che c'è ora), c'è un'attenzione sicuramente importante su quel prodotto. Logico che ancora non regge con quella che ha la WWE, ma a seguire le top indies e le compagnie straniere sono in molti, e un grosso evento accaduto lì oggi viene discusso con molta partecipazione.
A me quel thread fa venire l'orticaria come gran parte delle cose scritte in quel periodo. Tieni presente che in pochissimi si potevano dire veramente informati a 360°, e molti parlavano per sentito dire o dando per scontati dogma che oggi fanno ridere. Tipo non ricordo dove lessi che ci si chiedeva come avesse fatto Norman Smiley ad avere successo in Messico, dove invece bisogna essere dei fenomeni per emergere. Questo perché si aveva un'idea della scena messicana completamente fasulla.nonono ha scritto: Ho letto anche riguardo a ciò il Grande torneo del pro wrestling nel forum vecchio, in cui si discuteva di questo, con l'utente Masked Kane, che affermava che per esempio un Big Boss Man, mid carder in WWF fosse più importante di Bryan, che in quel periodo(2008), aveva alle spalle la sola carriera in ROH e in Giappone
Oggi abbiamo la fortuna di poter contestualizzare con qualche informazione in più.
Senza polemica eh, non è che leggendo gli altri forum dell'epoca la percezione cambia molto.
Ultima modifica di Emperador Horace il 07/12/2014, 20:09, modificato 1 volta in totale.
Re: Influenza dei wrestlers
Per esempio se si considerasse la carriera di Daniel Bryan per quello che ha fatto solo nelle indies lo si potrebbe considerare, secondo te, importante come Batista o Randy Orton oppure importante al pari di un midcarder come Big Boss Man o Crush?Horace Hogan ha scritto:
Dipende dall'eco che hanno avuto le gesta di ogni wrestler. Raven in ECW non l'ho vissuto in diretta, ma a distanza di anni è ancora considerato un cult, molti dei lottatori WWE titolati sono snobbati da qualsiasi appassionato che non sia un loro fan.
Oggi le newsboard, i siti, i forum si occupano di alcune top indies con news, risultati, articoli, interviste specifiche (scrivo così perché nei primi anni 2000 era facile leggere interviste agli indipendenti in cui si facevano domande generiche, questo perché si conoscevano di fama ma non c'era la fluidità di informazioni che c'è ora), c'è un'attenzione sicuramente importante su quel prodotto. Logico che ancora non regge con quella che ha la WWE, ma a seguire le top indies e le compagnie straniere sono in molti, e un grosso evento oggi viene discusso con molta partecipazione.
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Re: Influenza dei wrestlers
Non vorrei essere fuori luogo ma Shawn Micheals? Molte persone come Ziggler hanno detto che si sono ispirati a lui.
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Re: Influenza dei wrestlers
Volendo essere sintetici perché vorrei staccare, diciamo che Bryan Danielson è uno di quelli che hanno contribuito a creare la scena indy così come la conosciamo oggi, a farla esplodere insomma. E' abbastanza per pensare di esser preso in considerazione per un confronto con un big name WWE, ma se parliamo del decennio scorso probabilmente il gap era ancora abbastanza tosto.nonono ha scritto: Per esempio se si considerasse la carriera di Daniel Bryan per quello che ha fatto solo nelle indies lo si potrebbe considerare, secondo te, importante come Batista o Randy Orton oppure importante al pari di un midcarder come Big Boss Man o Crush?
E' una bella domanda, ma così su due piedi non saprei. Di certo è sopra a qualsiasi midcarder comunque.
Questa non l'ho capita, la WWE ha venduto per anni HBK come un grande innovatore e tu vai a pescare la storia di Ziggler per nominarlo?WadeBarret96 ha scritto:Non vorrei essere fuori luogo ma Shawn Micheals? Molte persone come Ziggler hanno detto che si sono ispirati a lui.
Re: Influenza dei wrestlers
Grazie a te Horace Hogan.Horace Hogan ha scritto:
Volendo essere sintetici perché vorrei staccare, diciamo che Bryan Danielson è uno di quelli che hanno contribuito a creare la scena indy così come la conosciamo oggi, a farla esplodere insomma. E' abbastanza per pensare di esser preso in considerazione per un confronto con un big name WWE, ma se parliamo del decennio scorso probabilmente il gap era ancora abbastanza tosto.
E' una bella domanda, ma così su due piedi non saprei. Di certo è sopra a qualsiasi midcarder comunque.
Vorrei fare una proposta per aprire un torneo dei wrestlers come quello dell'utente Low Ryder nel vecchio forum. Non sarà un torneo come i precedenti ma vorrei ispirarmi a quello precedente. Lo scopo sarà, se si farà, di conoscere bene wrestler che magari sono sconosciuti postando magari incontri, promo, biografie e tutt'altro. Io cercherò di fare il massimo e spero che ci possa essere sostegno. Grazie. Dite la vostra opinione riguardo a ciò
