ManInTheBox ha scritto:
Si ovvio, però non per questo chi è "meno bello" deve essere relegato al mid carding, come invece l'utente Stan pare voleva far intendere.
Il look sicuramente conta, ma quando il wrestler è meritevole ci sono pochi cazzi che tengono (perdonami il francesismo).
Dusty Rhodes era un vero e proprio fenomeno con il microfono, e nonostante avesse un difetto piuttosto evidente di pronuncia ed una panza tanta, non ha avuto problemi a fare strada; Ric Flair è diventato quello che era per le sue abilità sia in ring che con il microfono: il fatto che fosse un belloccio aiutava, ma non era tutto; Shawn Micheals ha avuto un grosso aiuto grazie al suo aspetto, anche perchè interpretava una gimmik basata praticamente solo su quello, ma senza le sue infinite capacità all'interno del quadrato non sarebbe andato da nessuna parte; SCSA era un pelato con l'attire di una CAW, ma grazie al suo innato carisma, alla sua "cazzutaggine", alla cattiveria che trasmetteva durante i suoi match, è considerato uno dei migliori wrestler (nel senso più squisitamente "entertainer" che caratterizza la WWE) della storia; Mick Foley era un grassone sdentato con una tovaglia addosso, eppure sappiamo tutti che questo non fu un problema per lui; Edge era oggettivamente un figo, ma tutto girava intorno al suo essere "the ultimate opportunist", alla sua innata capacità con il mic ed alla sua mimica facciale; jericho idem, gran bel ragazzo, ma se non fosse stato un fenomeno sia al mic che nel lottato, non sarebbe mai stato il primo campione unificato; potrei continuare all'infinito.
L'esempio di Diesel già si adatta di più a Reigns. Parliamo infatti di un belloccio con scarse capacità in ring (ma sicuramente un po' più a suo agio con il microfono rispetto all'attuale WWE champ). E infatti sappiamo che fine ha fatto.
Nessuno si ricorderà di lui come un wrestler storico, rivoluzionario, importante per la WWE. L'unico a pensarlo è Vince, come d'altra parte è sempre Vince l'unico a pensare che Reigns possa diventare il volto della WWE. Cazzo, World WRESTLING (Reigns mediocre sul ring) ENTERTAINMENT (Reigns scarso al microfono e con carisma nella norma): prima o poi queste lacune non possono essere ignorate nemmeno dai vertici di Stamford.
Cazzo, se proprio vogliono puntare sui bellocci, andassero a puntare tutto su Rollins, Ziggler, Rhodes o Balor, che hanno qualche altra (non indifferente) qualità oltre alla bellezza, rispetto al cugino scarso di The Rock.
@CabaretVoltaire: ovviamente mi riferivo all'aspetto fisico.
Il discorso ha senso fino a un certo punto. La meritocrazia (quando c'è stata) ha premiato un'élite e ha lasciato un buon numero di performer d'alto livello ad annusare la scia. Come detto, ogni generazione aveva (o, ancor meglio, premiava) il suo target e, per sfamare questo target, si operavano delle scelte che aprivano le porte a determinati Wrestler e le chiudevano ad altri.
Ora, non è per fare il gioco dei "sé" e dei "ma", ma, per uno Ziggler (esempio, ovviamente, random) che oggi uno potrebbe volere al posto di Reings, ieri c'erano i Pillman o i Douglas. Dusty aveva un senso nel suo contesto storico. Austin aveva senso nel suo contesto storico. Reings ha senso nel suo contesto storico. Il che dista dal dire "scelta giusta" o "scelta sbagliata". Il fulcro è che se si continua a pensare alla WWE pensando al suo acronimo, senza soffermarsi a riflettere sul fatto che stiamo parlando di una compagnia quotata in borsa dal '99, non si uscirà mai dalla spirale di depressione data dal pensiero "Reings non sa fare questo e nemmeno quello".