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The Rookie ha scritto:Non voglio condizionare il tuo pensiero, pinguman, ma la mia opinione è che molto del lavoro dovrà partire da lui, da una sua solida volontà di cambiare le cose; ed il tuo compito di amico sarà quello di essere un solido sostegno, ma l'innesto dovrà partire da lui.
Te lo dico perchè anche se la situazione è diversa, so di avere la testa di cazzo anche io e che qualsiasi aiuto esterno è sgradito, se non richiesto. Ma semplicemente perchè ho la testa di cazzo, un orgoglio inutile vista la piena coscienza del problema.
Se lo pressi per cambiare, credo che otterrai l'effetto opposto.
Felicissimo di sbagliarmi nel caso tu segua un'altra strada ed abbia successo.
Però va pure indotto a cambiare, e dopo 18 anni di chiusura verso gli altri direi che sia pure il caso.
Non posso dirti molto altro, comunque, ora vediamo se riusciamo a portarlo dallo psicologo (credo possa fare un bel lavoro a riguardo).
Commander Cool, il quesito che poni sui genitori è più che lecito perché questi sono ultra conservatori, e spingono il loro figlio solo in ambito lavorativo e professionale ma non abbastanza in quello relazionale.
Poi non hanno abbastanza fiducia in lui e sono io il primo a dargliene perché è una persona stakanovista che quando fa un lavoro lo fa in maniera eccezionale.
Ha una vasta conoscenza di elettronica ed elettrotecnica e ripara senza difficoltà ogni elettrodomestico.
Giusto per spendere qualche parola buona.
Bravo Colosso, ci hai azzeccato.
Ah ecco allora come si spiegano quelle teorie che ha sul bere e sul fumare ecc. se ha dei genitori di quel genere, che poi se non beve e non fuma tanto meglio ma ovviamente deve essere una sua decisione non farlo per assecondare la visione della vita dei suoi. Mi sa che la cosa migliore per iniziare sarebbe un bel discorso coi suoi, ma posso capire che sia una cosa tutt'altro che facile.
Colosso a me non frega un cazzo di percularti come va di moda qua dentro, ma a quando hai delle uscite di questo genere te le tiri proprio dietro eh.
ma ti sembra che lui percepisca la sua condizione come un problema? se sì, convincilo a consultare uno psicologo. Se no, non fargli pressioni. Non tutti hanno bisogno di vivere nella maniera convenzionale.
Colosso ha scritto:
Non penso che abbia molto interesse a cercarla.
Appunto, solitamente la ricerca di fica, o più aulicamente il forte desiderio di procreare, fanno parte della natura umana, per cui necessita un briciolo di aiuto per poter entrare nella realtà sociale.
So che ti rivedi in lui, ma magari siamo in tempo a salvarlo.
Comunque qualunque terapia deve partire da lui, senza motivazione e relazione terapeutica funzionale non c'è esito positivo, ma anche un primo colloquio con spinta di altri può essere un metodo per provare a creargli un minimo di motivazione, ma qui entra in gioco il discorso delle abilità dello psicologo di comprendere che non è un paziente venuto in maniera autonoma.
Io in molti rapporti sono inibito, perchè demonizzo alcuni tratti comuni a molte persone. Ad esempio il fumare: lo trovo ripugnante e fatico a trovare interessante una persona che fuma. Ricordo che da ragazzino ero così anche con l'alcool... poi, vabbè, "ci sono cascato" pure io, almeno su quello.
E credo di poter dire "grazie" alla mia religione (che invece per altre cose mi è stata molto d'aiuto, eh, non è che sia un "pentito") se sono così "intollerante".
Commander Cool ha scritto:
Colosso a me non frega un cazzo di percularti come va di moda qua dentro, ma a quando hai delle uscite di questo genere te le tiri proprio dietro eh.
Cosa c'è di sbagliato in quello che ho scritto se lo stesso Pingumen conferma che la situazione è proprio così?
Colosso ha scritto:
Forse si accontenta di raggiungere lo stesso risultato di una scopata senza dover faticare per trovarsi una ragazza, trattarla bene, perderci tempo, farle dei regali ecc...
E' una scelta di comodo ma che gli risparmia molta fatica.
Forse si accontenta di raggiungere lo stesso risultato di una scopata senza dover faticare per trovarsi una ragazza, trattarla bene, perderci tempo, farle dei regali ecc...
E' una scelta di comodo ma che gli risparmia molta fatica.
Forse si accontenta di raggiungere lo stesso risultato di una scopata senza dover faticare per trovarsi una ragazza, trattarla bene, perderci tempo, farle dei regali ecc...
E' una scelta di comodo ma che gli risparmia molta fatica.
Da qualche parte ho scritto che io sono d'accordo con queste affermazioni?
Ho cercato di mettermi nella sua testa per indovinare il suo modo di pensare.
uomodelmonte88 ha scritto:Può c'entrare la religione?
Io in molti rapporti sono inibito, perchè demonizzo alcuni tratti comuni a molte persone. Ad esempio il fumare: lo trovo ripugnante e fatico a trovare interessante una persona che fuma. Ricordo che da ragazzino ero così anche con l'alcool... poi, vabbè, "ci sono cascato" pure io, almeno su quello.
E credo di poter dire "grazie" alla mia religione (che invece per altre cose mi è stata molto d'aiuto, eh, non è che sia un "pentito") se sono così "intollerante".
Certo.
Quando parlo di tratti comportamentali l'aspetto religioso è presente, scala Self-Transcendence nella suddivisione di Cloninger della personalità.
Colosso ha scritto:
Cosa c'è di sbagliato in quello che ho scritto se lo stesso Pingumen conferma che la situazione è proprio così?
Perchè quando dici "è una scelta di comodo ma che gli risparmia molta fatica" sembra che ritieni accettabile che un ragazzo di 18 anni (così ho capito) si rassegni ad una vita di isolamento e seghe a manetta, quando probabilmente non ha ancora avuto la possibilità di provare quell' "alternativa" che a mio modestissimo parere potrà trovare più appagante, ed è perciò che ha ragione chi dice cha va aiutato.
Commander Cool ha scritto:
Perchè quando dici "è una scelta di comodo ma che gli risparmia molta fatica" sembra che ritieni accettabile che un ragazzo di 18 anni (così ho capito) si rassegni ad una vita di isolamento e seghe a manetta, quando probabilmente non ha ancora avuto la possibilità di provare quell' "alternativa" che a mio modestissimo parere potrà trovare più appagante, ed è perciò che ha ragione chi dice cha va aiutato.
Si può provare ad aiutarlo ma bisogna vedere se lui soffre per il fatto di essere isolato o invece dice di stare bene così e di non volere disturbi esterni.
Io ne avevo uno uguale, mai avuta una ragazza, non beve, non fuma, le volte che lo portavamo a ballare veniva ma controvoglia e una volta dentro non vedeva l'ora di andarsene. Inoltre con le ragazze in gruppo limitava le discussioni al minimo indispensabile. Diceva che stava bene da solo, avrebbe voluto una ragazza solo per il trombare ma per il resto non gliene fregava nulla degli affetti, amore ecc.
Poi a un certo punto miracolosamente è diventato meno timido, da solo. Ha continuato a non bere o fumare e ha continuato a disprezzare le discoteche, ma con l'altro sesso si è fatto meno monosillabico. Il destino ha voluto che dopo non molto da quel cambiamento abbiamo conosciuto una ragazza nuova e portata in gruppo, si sono piaciuti e ora che sono passati due o tre anni stanno ancora insieme belli contenti. E come immaginavo da tipo chiuso che diceva che gli mancava solo il sesso ora è il più sdolcinato degli innamorati.
La morale è che come ti hanno detto altri il cambiamento deve partire da lui, continuare ad assillarlo per fare cose che non gli riescono naturalmente lo porteranno solo a chiudersi di più. Al mio amico il cambiamento è arrivato verso i 26 anni, a seconda di quanti anni ne ha il tuo amico potrebbe volerci un po' di tempo. L'importante è non isolarlo, stimolarlo ma senza mettergli troppa pressione addosso.