UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

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Karran
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Karran »

Darkside of the moon ha scritto:

Scusami l'ho detto in partenza che andavo di fretta ma vorrei ricordarti che l'aspetto close minded del discorso si riconnette al punto 5, dove la mentalità conservatrice impera sovrana, di conseguenza tutto il discorso è impostato su una comunità pesantemente conservatrice come quella italiana, non parlo di un'altro paese ma dell'italia.

Riguardante il punto 1: Non ho mai detto che sia un fattore DETERMINANTE ma è un fattore che non bisogna trascurare al riguardo di una valutazione del fenomeno complessiva (Diciamo che è paragonabile al forte fumatore, non è matematico che sviluppi cancro al polmone ma è più facile)

Riguardante il punto due l'ho abbastanza spiegato nella premessa: Se tu sei in una comunità PESANTEMENTE conservatrice è anche normale che ragioni in quel modo.

Punto 3: Problema principale spiegabile in una sola parola: volente o nolente la tua famiglia TI SEGNA DENTRO, ergo una parte del loro modo di pensare ti permea e, paradossalmente, ti porta a dei comportamenti assurdi

Punto 4: Hai completato il mio pensiero

rinnovo le mie scuse per la fretta
SI ma ne hai fatto un discorso estremamente generalizzato. Come se l'intera popolazione italiana facesse capo a quei principi ed a quelle idee.



Darkside of the moon
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Darkside of the moon »

Karran ha scritto: SI ma ne hai fatto un discorso estremamente generalizzato. Come se l'intera popolazione italiana facesse capo a quei principi ed a quelle idee.
Ma non si può negare come l'impronta di fondo sia estremamente conservatrice, basti solo pensare alla storia italiana e a cosa c'è di ferocemente conservatore a roma. Se sei circondato da idee particolari istintivamente tendi a seguirle in tutto o in parte

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Commander Cool
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Commander Cool »

Inutile dire che anche io come chiunque con minimo di senso sono contrario a qualsiasi forma di violenza, tantomeno sulle donne, però altrettanto onestamente credo che negli ultimissimi anni, proprio da quando hanno coniato il termine femminicidio, i mezzi di informazione ci spingono moltissimo su questo argomento ingigantendo il problema oltre la sua reale gravità, perchè evidentemente fanno sensazione e quindi attirano qualche spettatore o qualche lettore in più, un pò come quei programmi tristissimi che da anni continuano a propinare a rotazioni inchieste e interviste su quei 5 o 6 casi di omicidi che hanno avuto più clamore negli ultimi tempi. Poi oggi ho sentito che ci vogliono leggi apposite, ma credo che l'omicidio sia già perseguibile non credo che ci voglia la pena di morte, semmai cambiare la cultura e il modo di ragionare delle nuove generazioni ma non è c una cosa che si risolve dall'oggi al domani.

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Colosso
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Colosso »

Commander Cool ha scritto:Inutile dire che anche io come chiunque con minimo di senso sono contrario a qualsiasi forma di violenza, tantomeno sulle donne, però altrettanto onestamente credo che negli ultimissimi anni, proprio da quando hanno coniato il termine femminicidio, i mezzi di informazione ci spingono moltissimo su questo argomento ingigantendo il problema oltre la sua reale gravità, perchè evidentemente fanno sensazione e quindi attirano qualche spettatore o qualche lettore in più, un pò come quei programmi tristissimi che da anni continuano a propinare a rotazioni inchieste e interviste su quei 5 o 6 casi di omicidi che hanno avuto più clamore negli ultimi tempi. Poi oggi ho sentito che ci vogliono leggi apposite, ma credo che l'omicidio sia già perseguibile non credo che ci voglia la pena di morte, semmai cambiare la cultura e il modo di ragionare delle nuove generazioni ma non è c una cosa che si risolve dall'oggi al domani.
Ma infatti come si possono inasprire le leggi già esistenti per un omicidio? Introducendo la pena di morte? O magari la cella d'isolamento per 30 anni?
E' come chi vorrebbe pene ad hoc contro gli agguati a determinate categorie sociali, non immaginando che le aggressioni e le percosse sono già punite dalla legge.

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-CabaretVoltaire-
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da -CabaretVoltaire- »

ma comunque non capisco cosa sottintenda il discorso.

che nella nostra cultura ammazzare una donna è incentivato? ma anche no , non fate passare il messaggio che sia qualcosa di socialmente giustificabile manco per il cazzo.
se compi un omicidio "così, perché ti giravano i coglioni" non sei giustificato ne se sei uomo, ne se sei donna.
trovare una giustificazione nella cultura, è trovare un attenuante.
io posso anche pensare tutte le cose cattive di questo mondo sulle donne, ma l'omicidio è l'omicidio.

qual è il discorso? inasprire la pena? non mi sembra che l'omicidio non abbia una pena adeguata.
"smettetela di ammazzarci dai" megalol carpiato, come se al di là del dettaglio che ammazzano, questi fossero angeliche creature.
una politica di controllo del rischio per poveri coglioni? ma non c'è l'abbiamo già? beh, possiamo anche lavare un altro po' di cervelli, tanto basta un decennio scarso e ci siamo.

11 feb is back!
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da 11 feb is back! »

e la bestemmia era necessaria per esprimere il concetto?

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-CabaretVoltaire-
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da -CabaretVoltaire- »

11 feb is back! ha scritto:

e la bestemmia era necessaria per esprimere il concetto?
manco attaccarsi al cazzo è necessario, ma tant'è..
notare che la madonna è una donna :idea:

11 feb is back!
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da 11 feb is back! »

-CabaretVoltaire- ha scritto:
manco attaccarsi al cazzo è necessario, ma tant'è..
notare che la madonna è una donna :idea:

e quindi?

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-CabaretVoltaire-
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da -CabaretVoltaire- »

11 feb is back! ha scritto:

e quindi?
e quindi mi scuso tantissimo se ho offeso la tua sensibilità.
mi dispiace tanto.
buonanotte.

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11 feb is back!
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da 11 feb is back! »

[quote="-CabaretVoltaire-"]

e quindi mi scuso tantissimo se ho offeso la tua sensibilità.
mi dispiace tanto.
buonanotte.

quote]


non è questione di sensibilità, di cose così ne sento sempre. è il tentativo di far passare come immediato un testo scritto tramite l' uso di volgarità anche bandite dal regolamento.

comunque nessun problema, sei anche un buon utente a mio avviso.

buonanotte anche a te.

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Karran
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Karran »

Colosso ha scritto:
Ma infatti come si possono inasprire le leggi già esistenti per un omicidio? Introducendo la pena di morte? O magari la cella d'isolamento per 30 anni?
E' come chi vorrebbe pene ad hoc contro gli agguati a determinate categorie sociali, non immaginando che le aggressioni e le percosse sono già punite dalla legge.
Sono dell'idea che chi toglie una vita, debba perdere la propria per il doppio degli anni "tolti" alla sua vittima.
Esempio:
Se stabilissimo la vita media ad 80 anni, l'omicidio di un 50enne andrebbe punito con 60 (80-50 x2) anni di reclusione, di cui 1 terzo in isolamento.
Con una pena minima di 15 anni qual'ora la vittima fosse in età avanzata.

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Y2J Paguro
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da Y2J Paguro »

Cortesemente, evitiamo le bestemmie, a me non fotte un cazzo sinceramente, ma se devono poi lamentarsi in 20 utenti evitiamo e bona.
Detto questo, 11 feb is back!, sei quell'utente bigotto che si è iscritto già due volte e poi si è fatto eliminare l'account perché "il forum era troppo volgare"?

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-CabaretVoltaire-
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da -CabaretVoltaire- »

ho scritto di getto senza pensarci. colpa mia :fiori:

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sonnessa cinzia
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da sonnessa cinzia »

Karran ha scritto::facepalm2:
Ho capito ciò che intendeva Miz.
Ed ho capito che ha anche enormi difficoltà a spiegare un concetto.

Sembra un bambino che, per dire che la macchina del papà della sua amichetta è rossa, inizia un giro che probabilmente la porterà da tutt'altra parte.

Cercherò di "tradurre" quanto detto da Miz (e non ci vuole neanche tutto lo spazio che ci ha impiegato lui)
L'atteggiamento delle persone, col tempo, dovrebbe venir fuori progressivamente per quello che è.
Questo, dovrebbe dare la possibilità alla donna di rendersi conto che il compagno che ha scelto non era proprio il principe azzurro che aveva voluto vedere.
Avrebbe potuto, quindi, capire il proprio errore di valutazione, e lasciarlo.[/i]


Allora.... espresso in questi termini, il concetto è grezzo ed erroneo perché non prende in considerazione gli aspetti affettivi: non si tratta di un reso di un'auto difettosa. Ma di persone.

Ciò che Miz non ha saputo dire, ed è una verità di cui riconosco la "scomodità", è che in ogni caso di coppie, dalle più equilibrate, alle più devastate, esiste un gioco delle parti.
La violenza domestica e familiare ha bisogno di una vittima e di un carnefice.
E spesso, si tratta di due persone che danzano assieme in modo inconsapevole.
Non esiste violenza domestica prolungata nel tempo che non necessiti di una struttura personologica "dipendente" da parte sia della vittima che del carnefice.
Una struttura portata alla colpa, a vederla in se e negli altri e, per questo, pronta a vederla e perdonarla quando il carnefice la mostra.
Un vero gioco delle parti, che necessitano l'una dell'altra.

Non mi va di iniziare un trattato di psicopatologia ma esiste una realtà che vede la donna tragicamente vittima, si, nell'epilogo di una storia ma, comunque, purtroppo, inconsapevole complice nella stesura della stessa.

E, prima di rispondermi, cercate di cogliere la totale assenza di ricerca delle colpe. Non cercò colpe, come mio solito.

(Miz, non mi contraddire perché sto cercando di salvarti il culo)
Letto meglio il tuo post, effettivamente non ci sarebbe nulla di sbagiato.
Ma non credo che il deficiente volesse dire quello che tu hai espresso, ma essendo un deficiente, ed essendo in un paese, ahimè, democratico dove anche il più imbecille può esprimere un opinione e diffonderla(giusto esprimerla, intollerabile diffonderla su di un web), mi limito nel rispondere principalmente a te.
Io non so quanti anni hai, ma di sicuro, leggendo lo stesso post, sei maturo abbastanza da aver avuto esperienze sul campo, che vanno oltre i primi amorini, i trattati sui libri e le letture di un giornale.
L'innamorarsi, un iniziare un rapporto non è così meccanicamente freddo e calcolato come il deficiente vuol far passare o come lui interpreta.
Se ognuno calcola difetti altrui, non ci sarebbero matrimoni, convivenze e forse neanche semplici unioni.
Quando si conosce una persona, credo che sìa normale che certi aspetti negativi non escano fuori o vengano nascosti, soprattutto nei primi tempi quando succede ? Quando ognuno vive a casa propria, quando non si fa una vita insieme 24 ore su 24.
Certo, col tempo esce fuori pian piano il carattere del partner e allora si può evitare di conviverci con questa persona, ma se in molti casi la stessa si fa da parte, in altri non molla, non accetta un "senti, è finita" o un "non voglio vivere con te", e quanti di questi casi diventano incubi per chi ha avuto l'ardire di interrompere il rapporto ? quanti finiscono in tragedia ? le cronache sono piene.
E chi ti protegge poi ? Le istituzioni ?
Ringraziamo il cielo se ci sono amici che possono falro, perchè trovarsi sottocasa uno che ti minaccia, anche fisicamente, e che le istituzioni limitano a fare una ramanzina, non è piacevole e incute timore.Ee se invece di una unione, "sbagli" e il tutto diventa matrimonio o convivenza, l'incubo diventa peggiore, così come l'interrompere il rapporto.
Ognuno ha un carattere, cristo.
Io sono sfrontata, egoista e coraggiosa, penso a star bene prima io, e sono attorniata da amici che mi proteggerebbero fino all'eccesso, ma volete capire che ci sono ragazze con carattere più remissivo, più altruiste, più impaurite nel vivere senza un "lui" ?
E quante in nome di un figlio (e quì la componente culturale, l'educazione alla famiglia, il messaggio
lanciato dalla società influisce eccome), evitano di divorziare, e quante hanno paura di lasciare il loro marito perchè non sono fortunate nell'avere una famiglia dietro o amici che le stanno intorno.
sono centinaia le situazioni, non una.
E poi, se "lei" è sta così cieca, come dite voi, che diavolo significa ? Deve pagare con ossa rotte,
stalking o con la vita?.



Ultimo, e non ultimo, e quì ne faccio una colpa alle donne, è la mancata indipendenza economica e lavorativa.
Molte donne dipendono dal marito economicamente, così come molte ragazze lasciano il lavoro una volta sposate.
Avere una vita fuori dal tetto coniugale, un lavoro che ti permette di acquistare fiducia e personalità, e soprattutto uno stipendio proprio, aiutasicuramente ad avere il coraggio di metter fine ad un rapporto.

Ma poi, cosa c'entra una persona con carattere violento, con gelosìa, incapacità di accettare una rottura e violenza su una donna.
Porto un esempio personale per fare chiarezza.
Io ho convissuto con un ragazzo per anni, che, purtroppo, o, dalla violenza è sempre stato attratto, che allo stadio ha sempre amato sfogare, che girava, e gira ancora adesso l'italia più per far casino che non per la nostra squadra in comune, che con uno come miz(il deficiente, non il wrestler), si divertirebbe a prendere a calci nei denti come passatempo.
Il classico uomo che ogni madre eviterebbe alla figlia.

L'ho conosciuto così, è rimasto in parte così negli anni di convivenza, ed è tornato come all'inizio adesso, ma mai, e dico mai, mi ha mancato di rispetto (quello vero non quello da femministe acide), mai mi ha colpito, e tutte le volte che ho interrotto il rapporto per il mio carattere indipendente, ha sempre accettato il mio volere, restandomi vicina lo stesso come amico e compagno di trasferta, e di calci nel sedere me ne sarei meritati parecchio.

Ho conosciuto un uomo, laureato, medico in un ospedale. Un angelo, colto, simpatico, pieno di attenzioni. Il classico uomo che ogni madre donerebbe alla figlia.
Sono passata da filmacci di serie b a noiosi film a 5 stelle, ma stavo bene.
dopo un paio di mesi, ha iniziato a manifestare la volontà di insediarsi a casa mia, e dopo che ho troncato il rapporto, simpatìa e cultura sono diventati ricordi lontani, e insulti, insistenze sono diventate prassi, tanto che sono dovuta ricorrere al mio ex(il violento...), per levarmelo di torno.

Un esempio raro ? No, tutt'altro. sono centinaia i casi del genere, e se per me è stata una cosa leggera, per altre, casomai che quel dottore l'avrebbero sposato o vissuto sotto lo stesso tetto, potevano finire in un freddo dato statistico.
Quindi, poco c'entra il "dovevi conoscerlo".


Ma il problema principale, ed è quello che ho cercato di far capire dal mio thread, non è l'esser complice, le colpe. io parlavo dell'incapacità dell'uomo ad affrontare che una donna lo accantoni, l'icapacità di uomo ad accettare il potere che esse hanno conquistato nella società, ad assimilare l'empowerment femminile, e di metter da parte quel suo voler dominare l'altro sesso (ottimo a letto, non nella vita), quel dominio che si porta dalla notte dei tempi, che è la ragione di uno stupro, di una violenza, e che ora mi aspettavo essere meno forte e nella mente di meno gente possibile, ed invece vedo ancora con tristezza dentro il cervello di molte persone, anche giovani.
E siccome sono le nuove leve, le nuove generazioni che possono cambiare un modo di pensare, una cultura, sono preoccupata, perchè non dovrei aver paura e pensare ogni volta a chi mi sto portando in casa, e non dovrei aver timore di interrompere un rapporto quando lo desidero, perchè non dovrei temere di essere provocatoria, perchè non dovrei temere di impartire ordini a maschietti in un posto di lavoro, perchè tutto questo, in un paese minimamente civile, dovrebbero essere problemi minori, da percentuali basse, non una emergenza sociale e culturale come invece è.

11 feb is back!
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Re: UOMO, E UNA EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

Messaggio da 11 feb is back! »

Y2J Paguro ha scritto:Cortesemente, evitiamo le bestemmie, a me non fotte un cazzo sinceramente, ma se devono poi lamentarsi in 20 utenti evitiamo e bona.
Detto questo, 11 feb is back!, sei quell'utente bigotto che si è iscritto già due volte e poi si è fatto eliminare l'account perché "il forum era troppo volgare"?


che io sappia posso iscrivermi quante volte mi pare visto che non ho mai infranto il regolamento, e riguardo quest cosa volevo inviarvi un pm ma per colpa del famoso troll non so quando potrò*. Detto questo, il regolamento è chiaro ma siete liberi di cambiarlo o gestirlo come vi pare, io ho fatto educatamente un appunto. Sono altresì libero di ritenere volgare il forum e questa storia del bigotto ormai è obsoleta. Ognuno ha la propria morale e non è necessario attaccare ogni volta chi decide liberamente e nel rispetto degli altri di adottare una moral più rigida.

have a nice day!


*l' ho scritto nel topic su lavandonia ma magari non è stato notato, avrei dovuto scriverlo in un topic più frequentato ma è lì che ho postato per la prima volta

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