TheRated[R]Superstar ha scritto:
Perfetto, ma non capisco l'accanimento nel voler dimostrare che qualcosa non esiste, se appunto non esiste.
Per me non esiste Buddha, Anubis o Cariddi, però non potendolo provare non vengo a bullare chi invece ci crede. Capisco che socialmente costituisce una rivalsa che nella vita reale difficilmente può essere estesa in altri campi, però a volte si esagera.
Mi piace come un post fa hai detto " Ah, saccenti merde " e adesso " Ah sì, è tutta voglia di rivalsa di sfigati ", guardando tutti dall'alto di non si sa ben cosa. Tralasciamo questo.
Il fatto che non si possa provare un negativo non significa che una questione sia indecidibile. Ad esempio, non si può provare che tu NON SIA un pedofilo: nessuna quantità di prove può dimostrarlo al 100%, per via del solito problema epistemologico. Ora, tu vieni incarcerato perché sei un pedofilo ? No, perché l'onere della prova spetta a chi fa l'affermazione positiva: la posizione di default è che tu sia innocente fino a prova contraria, non colpevole. Quindi, per lo stesso ragionamento, o sostieni che fino a prova contraria, gli spiriti non esistono, oppure continui nella tua inversione totale del processo conoscitivo; ma a quel punto dovresti anche dimostrarmi al 100% di NON ESSERE un pedofilo, cosa che nessun quantitativo di prove può fare.
Poi, il solito discorso a cui si appellano quelli che vogliono credere in qualcosa senza giustificazione: Cosa me ne frega a me di quello a cui credono gli altri ? Se Aaron Kirk vuole credere a stronzate sui clamidofori troncati, che problema c'è ?
Perché la gente non solo ragiona, ma agisce, interagisce, decide e vota in base alle sue credenze, e se sono credenze FALSE, basate sulla indimostrabilità del contrario e non sul fatto che sono dimostrabilmente probabilmente vere, prenderà delle decisioni del cazzo. Reciclo un post vecchio in cui si parla specificamente di religione:
Vogliamo parlare di come la religione cambia il modo di pensare della gente ? Toh, esperimento su dei bambini, preso direttamente dal libro di Dawkins. Cito (E' lungo, ma leggilo):
Hartung utilizza molte delle stesse citazioni bibliche che io ho usato in questo capitolo, sulla conquista della terra promessa da parte di Mosé, Giosuè e i Giudici. Io sono stato attento a concedere che le persone religiose non pensano più in modo biblico. Per me, questo dimostra che la nostra morale, non importa se siamo religiosi o no, deriva da un'altra fonte; e che quella fonte, qualunque essa sia, è disponibile a tutti noi, indipendentemente dalla religione o mancanza di essa. Ma Hartung racconta uno studio orripilante dello psicologo israeliano George Tamarin. Tamarin presentò a più di 1000 studenti israeliani, tra gli 8 e i 14 anni, il racconto della battaglia di Gerico che si trova nel libro di Giosuè:
Giosuè disse alle persone "gridate, perché il Signore vi ha dato la città. E la città, e tutto ciò che è dentro la città, sarà offerta a Dio per la distruzione... ma tutto l'oro e l'argento, e gli oggetti di bronzo e ferro, sono sacri al Signore; essi andranno nella cassaforte del Signore"... Poi essi distrussero completamente tutto quello che era nella città, sia uomini che donne, giovani e vecchi, bufali, pecore, asini, trapassandoli con il filo della spada... e bruciarono la città con il fuoco, e tutto ciò che era dentro di essa; solo l'argento e l'oro, e gli oggetti di bronzo e di ferro, misero nella cassaforte della casa del Signore.
A questo punto Tamarin pose ai bambini una semplice domanda morale: "credete che Giosuè e gli israeliti abbiano agito rettamente o no?". Essi dovevano scegliere tra A (approvazione totale), B (approvazione parziale) e C (disapprovazione totale). I risultati furono polarizzati: il 66% diede approvazione totale e il 26% disapprovazione totale, e molti pochi (l'8%) un'approvazione parziale. Ecco le risposte tipiche del gruppo dell'approvazione totale (A):
A mio parere Giosuè e i figli di Israele hanno agito bene, ed ecco la ragione: Dio aveva promesso loro questa terra, e aveva dato loro il permesso di conquistare. Se non avessero agito in questo modo o non avessero ucciso nessuno, allora ci sarebbe stato il pericolo che i figli d'Israele fossero assimilati tra i Goyim.
A mio parere Giosuè aveva ragione quando fece questo, perché Dio gli aveva comandato di sterminare le persone così che le tribù di Israele non potessero essere assimilate tra di loro ed apprendere le loro usanze sbagliate.
Giosuè fece bene perché le persone che abitavano quella terra erano di una religione diversa, e quando Giosuè le uccise cancellò quella religione dalla faccia della terra.
La giustificazione del genocidio di Giosuè è in tutti i casi religiosa. Perfino quelli della categoria C, che diedero disapprovazione totale, la diedero, in alcuni casi, per ragioni religiose rovesciate. Ad esempio una bambina disapprovò l'atto di Giosuè di conquistare Gerico perché, per poterlo fare, ci dovette entrare dentro:
Credo che sia sbagliato, perché gli arabi sono impuri e se uno entra in una terra impura diventerà impuro anche lui e dividerà con loro la maledizione.
Altre due che diedero disapprovazione totale lo fecero perché Giosuè distrusse tutto, compresi gli animali e la proprietà, invece di conservare qualcosa per darlo agli israeliti:
"Credo che Giosuè non agì bene, perché avrebbe potuto risparmiare gli animali per usarli loro."
"Credo che Giosuè non agì bene, perché avrebbe potuto lasciare intatte le proprietà di Gerico; se non avesse distrutto le proprietà, sarebbero appartenute agli israeliti."
Ancora una volta il saggio Maimonides, spesso citato per la sua saggezza di studioso, non ha alcun dubbio sulla sua posizione nella questione:
Distruggere le sette nazioni è un comandamento positivo, poiché viene detto: "Tu le devi distruggere completamente". Se uno non mette a morte chiunque di essi incontri sulla sua strada, costui trasgredisce un comandamento negativo, poiché viene detto: "Tu non lascerai vivo niente che respiri."
Diversamente da Maimonides, i bambini nell'esperimento di Tamarin erano abbastanza giovani da essere innocenti. Presumibilmente i punti di vista selvaggi che esprimevano erano quelli dei loro genitori, o dei gruppi culturali in cui erano stati cresciuti. Suppongo che non sia improbabile che i bambini palestinesi, cresciuti nello stesso paese devastato dalla guerra, offrirebbero delle opinioni equivalenti nella direzione opposta. Queste considerazioni mi riempiono di disperazione. Sembrano mostrare l'immenso potere della religione (e specialmente del crescere i bambini con un'educazione religiosa) di dividere le persone e propagare inimicizie storiche e vendette ereditarie. Non posso non notare che due delle tre citazioni rappresentative del gruppo A parlavano dei mali dell'assimilazione, mentre la terza accentuava l'importanza di uccidere le persone al fine di cancellare la loro religione.
Tamarin, nel suo esperimento, coinvolse anche un affascinante "gruppo di controllo". Ad un gruppo diverso di 168 bambini israeliani fu presentato lo stesso testo del libro di Giosuè, ma con il nome di Giosuè sostituito da "Generale Lin", e "Israele" sostituito con "un regno cinese 3000 anni fa". Adesso l'esperimento diede risultati opposti. Solo il 7% approvò il comportamento del generale Lin, e il 75% disapprovò. In altre parole, quando la loro lealtà al giudaismo veniva rimossa dal ragionamento, la maggioranza dei bambini si trovava d'accordo con i giudizi morali dati dalla maggior parte degli esseri umani moderni. Le azioni di Giosuè furono una barbarica opera di genocidio. Ma tutto sembra diverso dal punto di vista religioso. E la differenza comincia presto nella vita. Per quei bambini, fu la religione a fare la differenza tra condannare un genocidio e giustificarlo.
Vabbé, ma questa è religione, e lo spiritualismo che danni fa ?
Innanzitutto, è una truffa, e già questo dovrebbe essere sufficiente per essere moralmente reprovevole. In secondo luogo, diffonde il pensiero magico (non è un caso che quando uno crede ad una stronzata, sia può facile che creda anche ad altre stronzate: gli si impedisce di esercitare le corrette forme di ragionamento. Vedi ad esempio -Miz- e i complottari come lui, che credono praticamente a qualsiasi complotto contemporaneamente, tante volte anche se sono mutualmente esclusivi. " Oh, guardalo, il solito saccente che dà addosso dall'alto di non si sa cosa ! Come fai a dire una cosa del genere ? Magari è solo la tua impressione ". No, ci sono studi psicologici a proposito, vedi ad es:
http://spp.sagepub.com/content/early/20 ... l.pdf+html ).
Vuoi esempi specifici di danni causati da queste puttanate IMMAGINARIE a persone REALI ?
http://whatstheharm.net/exorcisms.htm
http://whatstheharm.net/ghosts.html
http://whatstheharm.net/psychics.html
Poi, se cercare di rendere un po' più sano e razionale il mondo è "bullarsi", va bene, mi sto bullando, e non me ne vergogno minimamente. Accusami pure di essere arrogante, saccente, borioso, quello che vuoi; ignora i fatti che espongo e concentrati pure sul tono che ti infastidisce, metti le dita nelle orecchie e fai pure "LALALALALALALA"; se farti innervosire e prendermi del saccente o dell'arrogante impedisce anche ad un solo bambino al mondo di credere un po' troppo ad un prete, ad un solo adolescente al mondo a non riempirsi la testa di cazzate, o ad singolo un adulto a votare con più cognizione di causa, vale la pena di prendersi tutte le accuse infondate e insensate standard.