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Rocks ha scritto: Tralasciando questo discorso comunque, le urla della zia in questione rendono a dovere l'impatto. Una parente che vede un bambino portato via di forza che gli chiede aiuto...dovrebbe anche non urlare?
Non vi sto chiedendo di sensibilizzarvi al massimo ma nella razionalità un minimo di ragione anche sull'umanità non può mancare. E lo stesso vale per i poliziotti in questione. Se obbediscono ciecamente a ordini come questi, non sono differenti dai robot nazisti di cui si parlava a Norimberga. "Ho solo eseguito gli ordini".
Le urla amplificano di molto la reale situazione: se un paio di poliziotti prendono su un bambino (che sicuramente verrà picchiato a sangue dal padre e che con la madre si sarebbe trovato benissimo), tralasciando il modo deprorevole con cui l'ahhno fatto, non è in se una cosa così scioccante. La scena è rega grottesca da una reazione naturale e comprensibile della famigliare ma che comuqnue influenza la visione e di conseguenza ciò che commentiamo e crediamo.
Non si eseguono ciecamente gli ordini ma se un giudice da l'affido totale al padre (no al patibolo o alla tortura) io, agente, nel modo più tranquillo possibile (non come nel video sicuramente) porto il figlio dove il giudice (credo dopo un'analisi dei fatti con prove e il resto) ha detto che per legge deve stare. Se un poliziotto, perchè secondo lui non va bene anche se la legge dice il contrario, fa di testa sua allora parliamo di anarchia e ognuno è libero di fare ciò che vuole.
Filler ha scritto:
Le urla amplificano di molto la reale situazione: se un paio di poliziotti prendono su un bambino (che sicuramente verrà picchiato a sangue dal padre e che con la madre si sarebbe trovato benissimo), tralasciando il modo deprorevole con cui l'ahhno fatto, non è in se una cosa così scioccante. La scena è rega grottesca da una reazione naturale e comprensibile della famigliare ma che comuqnue influenza la visione e di conseguenza ciò che commentiamo e crediamo.
Non si eseguono ciecamente gli ordini ma se un giudice da l'affido totale al padre (no al patibolo o alla tortura) io, agente, nel modo più tranquillo possibile (non come nel video sicuramente) porto il figlio dove il giudice (credo dopo un'analisi dei fatti con prove e il resto) ha detto che per legge deve stare. Se un poliziotto, perchè secondo lui non va bene anche se la legge dice il contrario, fa di testa sua allora parliamo di anarchia e ognuno è libero di fare ciò che vuole.
L'ordinanza parlava di un allontanamento in una casa famiglia dove stare lontano da tutti i parenti in quanto si accusava la madre di aver aizzato il figlio contro il padre facendoglielo odiare con una specie di sindrome teorizzata da uno psicologo arrestato e condannato per pedofilia con una presunta sindrome riconosciuta negli usa ma non in Italia (pensa te). Quindi la presenza del padre diventa addirittura dannosa e contraddittoria con l'ordinanza.
Il poliziotto deve eseguire gli ordini nel rispetto della legge e dei diritti delle persone.
Laddove quei diritti vengono violati anche dagli ordini che gli vengono dati il poliziotto non solo non può ma non deve eseguirli. Un bambino non può essere preso a forza e trascinato via in tale modo. Violi i suoi diritti e sopratutto gli fai del male psicologicamente e fisicamente.
Tutto ciò è stato violato. Ora si spera che non ne facciano un teatrino politico/istituzionale ma che questo ispettore e questi poliziotti paghino a caro prezzo la loro mancanza di adeguatezza al lavoro che fanno e che il giudice in questione sia tacciato di inettitudine e incapacità (dato che non possono licenziarlo o farlo arrestare per una sentenza stupida. Non lo hanno fatto neanche per quelli che hanno messo in semilibertà angelo izzo). Sinceramente ne dubito e di brutto. Altrimenti avrebbero già fatto dimettere il questore di padova entro oggi.
L'ordinanza parlava di un allontanamento in una casa famiglia dove stare lontano da tutti i parenti in quanto si accusava la madre di aver aizzato il figlio contro il padre facendoglielo odiare con una specie di sindrome teorizzata da uno psicologo arrestato e condannato per pedofilia con una presunta sindrome riconosciuta negli usa ma non in Italia (pensa te). Quindi la presenza del padre diventa addirittura dannosa e contraddittoria con l'ordinanza.
Il poliziotto deve eseguire gli ordini nel rispetto della legge e dei diritti delle persone.
Laddove quei diritti vengono violati anche dagli ordini che gli vengono dati il poliziotto non solo non può ma non deve eseguirli. Un bambino non può essere preso a forza e trascinato via in tale modo. Violi i suoi diritti e sopratutto gli fai del male psicologicamente e fisicamente.
Tutto ciò è stato violato. Ora si spera che non ne facciano un teatrino politico/istituzionale ma che questo ispettore e questi poliziotti paghino a caro prezzo la loro mancanza di adeguatezza al lavoro che fanno e che il giudice in questione sia tacciato di inettitudine e incapacità (dato che non possono licenziarlo o farlo arrestare per una sentenza stupida. Non lo hanno fatto neanche per quelli che hanno messo in semilibertà angelo izzo). Sinceramente ne dubito e di brutto. Altrimenti avrebbero già fatto dimettere il questore di padova entro oggi.
Nono non dico che hanno fatto bene a portare via il bambino in quel modo, dico che hanno fatto il loro dovere, se il bambino non voleva andare e si dimenava o altro si trovava un altro modo per portarlo ma non con la forza come hanno fatto.
Gsquared ha scritto:Sarà, ma mi sembrano idee basate su un solo video... che ne sappiamo di quello che è successo prima?
Il fatto rimane deprecabile, ma non sappiamo gli antefatti. Se poi vuoi fare il fiero che attacca il sistema a prescindere, fai pure...
Diciamola tutta, se volevano traumatizzare il bambino hanno fatto un lavoro splendido.
Poi vabbè, tra un pò sentiremo anche dire che era meglio che non veniva ripreso neanche questo tanto chissene frega.
Aspettiamo che colpiscano sul personale e ci si renda conto del marciume che parte dalle fondamenta prima di capirlo.
Ah e non fatemi passare per un qualunquista, un miz o giù di lì. O mi dite che il sistema giudiziario, quello delle istituzioni come in questo caso gli assistenti sociali e quello della polizia funziona a meraviglia oppure osservate che fin dai piani alti qualcosa che non va c'è.
Non esiste il compromesso in questi casi, o è nero o è bianco.
Altrimenti è menefreghismo e vivi la vita e lascia vivere almeno fino alla prossima chiaccherata, cosa che noto qui è molto gettonata.
Non che sia sbagliato, ognuno pensa di queste cose come meglio crede.
Io faccio così, voi siete liberi di fare come volete, non vi si preclude niente.
Il punto è che la prima a traumatizzare il bambino è stata proprio la madre, a cui evidentemente del benessere di suo figlio importa poco.
Più cerco info sulla faccenda più il quadro mi sembra abbastanza chiaro. La madre, con l'aiuto di quell'avvocato da strapazzo, ha plagiato suo figlio a tal punto che questo sia praticamente terrorizzato dal padre. Padre con cui ha vissuto fino a due anni, dopo di che ha visto pochissimo, ragioni per le quali è molto difficile pensare che la sua avversione verso il padre possa essere genuina e non indotta. http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_d ... enitoriale
Inoltre erano stati già fatti svariati tentativi di prendere il bambino ma senza successo, e anche in questa occasione si è tentato prima di farlo con un assitente sociale e uno psicologo, senza costringere il bambino.
Ovviamente neanche a me fa piacere vedere un bambino trattato così, però se con tutti gli altri metodi non ci sono riusciti e l'alternativa era lasciarlo per chissà ancora quanto tempo nelle mani di una persona mentalmente labile che gli sta facendo un lavaggio del cervello mi chiedo se sarebbe stato davvero meglio per lui.
L'unica cosa su cui concordano tutti che viene fuori al momento dalla questione è che nessuno dei due genitori tenesse particolarmente alla salute del bambino. E sono i drammi peggiori questi. Alla storia della sindrome ci credo poco, è più raro trovare una famiglia divorziata in cui un genitore non sparli dell'altro di trovare una perla dentro un secchio dell'immondizia. Il fatto che questa sindrome in italia non sia neanche riconosciuta da medici e psicologi la dice lunga.
Non è che stai pignorando un oggetto.