-CabaretVoltaire- ha scritto:Bryan/Sheamus è indifendibile con qualsiasi attenuante.
di perdite di tempo qua e la, ce ne sono state. Clay, segmenti backstage, video di recap dell'axxess e autoreferenze varie.
questo più due minuti tagliati al 6 vs 6 e 1 alle divas ti mette in condizione di fare un match quantomeno discreto.
indifendibile.
con l'aggravante della loro esperienza dello scorso anno, dalla card al dark match.
io non la prenderei bene. e fanno male a loro stessi perchè si buttano a terra Rumble e WHC in un colpo solo.
A me più che altro preoccupa tremendamente che il tutto sia stato in funzione di un banale segmento backstage a parti invertite, ossia con Big Show titolato che prende in giro Bryan per aver settato un nuovo record di (breve) durata per un match titolato. Come dissi prima, hanno chiuso il cerchio del regno di Bryan esattamente come era cominciato, ma è sicuramente la scelta peggiore per "chiudere il cerchio" (nel senso che avrebbero potuto prendere qualsiasi altro espediente del regno di Bryan e proporlo per farlo perdere, sfruttando magari AJ in maniera differente).
E il tuo improvviso affetto verso Undertaker fa sorgere in me dei dubbi su cosa pensi realmente del match
King of Bling Bling ha scritto:
E il tuo improvviso affetto verso Undertaker fa sorgere in me dei dubbi su cosa pensi realmente del match
perchè?
non mi è mai stato antipatico Undertaker, semplicemente non mi affascinano le sue versioni eccessivamente "disumane", specie il periodo sparafulmini dal post 2004.
The Rock ha liberato John Cena.
Ed era l'unico che potesse farlo. Non avrebbe funzionato davvero con un wrestler attivo, uno dell'universo di John. Era un qualcosa che solo un'Icona come Rocky poteva fare, doveva fare. Da esterno, non avrebbe creato squilibri eccessivi, perchè non accettabili ancora, dall'interno (ad esempio con CM Punk, e dopo ieri, le probabilità sono ancora più alte).
Il ruolo di Rocky era questo, ed è fantastico come sia stato realizzato tutto così perfettamente, da rimanere ancora una volta sbalorditi dalla lungimiranza in casa WWE.
Doveva essere pietra miliare ed è stata. Doveva essere prova di maturità per John Cena, ed incredibilmente, così è stato. Dove c'è scritto che nella maturità, bisogna sempre trionfare? No, non è affatto così. John doveva provare la sconfitta, quella vera, con la maggior risonanza possibile, nel momento cruciale della sua carriera nel posto più grande e importante, contro l'uomo imbattibile, il se stesso del passato, contro la futura immagine simbolo a cui sempre ha aspirato, ma che sempre qualcosa non ha permesso di realizzare. Fino a ieri.
John Cena doveva maturare dicevo, ed è nel momento del dolore, che i ragazzi divengono adulti, quando prendono davvero coscienza di non esser affatto invincibili, come credevano, anche se tutto il mondo intorno sembra suggerire così. Tutto era facile prima, tutte le prove superate l'hanno reso così sicuro, così sicuro dal dire al suo avversario, da ammettere, che sempre ha trionfato e che questa non sarebbe stata occasione diversa. Ma diversa, invece, lo è stata. E doveva esserlo, perchè nessuno ha mai portato Cena a fallire, nessuno mai l'ha portato a cadere. Nessuno tranne se stesso, la sua sicurezza, cementatasi nei dieci anni da simbolo di una federazione che aveva bisogno di rigenerarsi, che aveva bisogno di sangue nuovo. E che sangue nuovo ha avuto, infatti. Nella sera in cui i grandi vecchi abbandonano la prima scena, si fanno da parte prendendo coscienza del tempo passato, la sera dove l'incarnazione del tempo presente (CM Punk), si conferma come solida alternativa, finalmente specchio speculare e legittimo, a sostenere l'altra parte dell'universo, proprio in questa sera fondamentale, l'eroe più splendente, ma ancora ragazzo, ha conosciuto sconfitta. Ora è finalmente pronto, ora sa che ha dei limiti, sa che è umano e fallibile, che non può ergersi davvero al di sopra degli altri come il migliore, se prima non comprende quanto possa far male cadere, come tutti i comuni mortali. The Rock, che questa cosa l'ha capita molti anni fa, non ha fatto altro per tutto il tempo. L'ha spronato, ha cercato di vedere in lui l'uomo oltre l'immagine troppo infantile, oltre ogni tempo limite. L'ha visto, l'ha capito e l'ha liberato. The Rock ha fatto un grosso favore a John Cena ieri sera, gli ha fatto assaporare il gusto della sconfitta, gli ha aperto gli occhi sul mondo reale. Fondamentali saranno le scelte, da qui in poi, ma c'è stata della Storia raccontata ieri notte a Miami, la storia di un ragazzo che ha finalmente compreso che per divenire Uomo completo, è necessario conoscere la sconfitta.
King of Bling Bling ha scritto:
Sono veramente bei gesti da vedere, al di là del fatto che non avremmo dovuto vederli (noi che vediamo lo show in televisione).
Vero.
Era programmata però la cosa, infatti Lita l'aveva velatamente anticipata su twitter:
Amy Dumas @AmyDumas
Getting ready to leave for Miami for #AXXCESS appearances and to watch @CMPunk and @IAmJericho steal the show at #Wrestlemanina #hashtags
Ultima modifica di CM_Punk il 03/04/2012, 1:01, modificato 1 volta in totale.
James Butler ha scritto:The Rock ha liberato John Cena.
Ed era l'unico che potesse farlo. Non avrebbe funzionato davvero con un wrestler attivo, uno dell'universo di John. Era un qualcosa che solo un'Icona come Rocky poteva fare, doveva fare. Da esterno, non avrebbe creato squilibri eccessivi, perchè non accettabili ancora, dall'interno (ad esempio con CM Punk, e dopo ieri, le probabilità sono ancora più alte).
Il ruolo di Rocky era questo, ed è fantastico come sia stato realizzato tutto così perfettamente, da rimanere ancora una volta sbalorditi dalla lungimiranza in casa WWE.
Doveva essere pietra miliare ed è stata. Doveva essere prova di maturità per John Cena, ed incredibilmente, così è stato. Dove c'è scritto che nella maturità, bisogna sempre trionfare? No, non è affatto così. John doveva provare la sconfitta, quella vera, con la maggior risonanza possibile, nel momento cruciale della sua carriera nel posto più grande e importante, contro l'uomo imbattibile, il se stesso del passato, contro la futura immagine simbolo a cui sempre ha aspirato, ma che sempre qualcosa non ha permesso di realizzare. Fino a ieri.
John Cena doveva maturare dicevo, ed è nel momento del dolore, che i ragazzi divengono adulti, quando prendono davvero coscienza di non esser affatto invincibili, come credevano, anche se tutto il mondo intorno sembra suggerire così. Tutto era facile prima, tutte le prove superate l'hanno reso così sicuro, così sicuro dal dire al suo avversario, da ammettere, che sempre ha trionfato e che questa non sarebbe stata occasione diversa. Ma diversa, invece, lo è stata. E doveva esserlo, perchè nessuno ha mai portato Cena a fallire, nessuno mai l'ha portato a cadere. Nessuno tranne se stesso, la sua sicurezza, cementatasi nei dieci anni da simbolo di una federazione che aveva bisogno di rigenerarsi, che aveva bisogno di sangue nuovo. E che sangue nuovo ha avuto, infatti. Nella sera in cui i grandi vecchi abbandonano la prima scena, si fanno da parte prendendo coscienza del tempo passato, la sera dove l'incarnazione del tempo presente (CM Punk), si conferma come solida alternativa, finalmente specchio speculare e legittimo, a sostenere l'altra parte dell'universo, proprio in questa sera fondamentale, l'eroe più splendente, ma ancora ragazzo, ha conosciuto sconfitta. Ora è finalmente pronto, ora sa che ha dei limiti, sa che è umano e fallibile, che non può ergersi davvero al di sopra degli altri come il migliore, se prima non comprende quanto possa far male cadere, come tutti i comuni mortali. The Rock, che questa cosa l'ha capita molti anni fa, non ha fatto altro per tutto il tempo. L'ha spronato, ha cercato di vedere in lui l'uomo oltre l'immagine troppo infantile, oltre ogni tempo limite. L'ha visto, l'ha capito e l'ha liberato. The Rock ha fatto un grosso favore a John Cena ieri sera, gli ha fatto assaporare il gusto della sconfitta, gli ha aperto gli occhi sul mondo reale. Fondamentali saranno le scelte, da qui in poi, ma c'è stata della Storia raccontata ieri notte a Miami, la storia di un ragazzo che ha finalmente compreso che per divenire Uomo completo, è necessario conoscere la sconfitta.
Come al solito i tuoi post portano a delle riflessioni vere, che sarebbe opportuno fare. Ma non trovi che questo match stoni terribilmente con la costruzione di entrambi Rock e Cena che ci hanno propinato fino a ieri? L'hai trovata una costruzione appropriata?
-CabaretVoltaire- ha scritto:
perchè?
non mi è mai stato antipatico Undertaker, semplicemente non mi affascinano le sue versioni eccessivamente "disumane", specie il periodo sparafulmini dal post 2004.
No ma nulla, era una battuta sul fatto che sembrassi più frocoi del solito nei confronti del buon Callaway.
CM_Punk ha scritto:
Vero.
Era programmata però la cosa, infatti Lita si era fatta sfuggire la cosa su twitter:
Amy Dumas @AmyDumas
Getting ready to leave for Miami for #AXXCESS appearances and to watch @CMPunk and @IAmJericho steal the show at #Wrestlemanina #hashtags
Ettore, ma vai a cagare! E io che ci stavo pure credendo
Comunque, visto che il gesto è stato inquadrato e visto anche il messaggio postato su Twitter da Chris Jericho, io sfrutterei la cosa in tv.
Perché è palese che laddove Jericho ha fallito ieri sera, nella manipolazione, non si è affatto arreso: è di nuovo un passo avanti a Punk, solo che ancora non sappiamo se stavolta il WWE Champion si farà abbindolare o se la maturità che ieri gli ha permesso di sconfiggere Jericho e non farsi squalificare lo ha reso invulnerabile ai mind games di Chris.
Per non parlare del fatto che a fine mese sono a Chicago. E se tanto mi dà tanto, dal tripudio dello scorso anno si potrebbe passare allo sconforto e alla rabbia di quest'anno, con Jericho vincitore.
King of Bling Bling ha scritto:
Ettore, ma vai a cagare! E io che ci stavo pure credendo
Comunque, visto che il gesto è stato inquadrato e visto anche il messaggio postato su Twitter da Chris Jericho, io sfrutterei la cosa in tv.
Io farei una cosa ora come ora sinceramente: turnerei il canadese, metterei su un face vs face, con Jericho che rivince il titolo a Extreme Rules e successivo proseguimento del feud, a simboleggiare che Y2J, se non influenzato dal voler provare a tutti i costi di essere il migliore, può ancora dire la sua.
Potrebbe essere il feud che consacrerebbe Punk come atleta di punta, non solo dell'attuale generazione, ma elevandolo anche a buon metro di paragone con tutte quelle passate.
-CabaretVoltaire- ha scritto:
perchè?
non mi è mai stato antipatico Undertaker, semplicemente non mi affascinano le sue versioni eccessivamente "disumane", specie il periodo sparafulmini dal post 2004.
Beato te.
Io sto ancora aspettando qualcuno che riesca ad esprimere delle sensazioni su quel match in cui possa identificarmi.
RobLP ha scritto:
Come al solito i tuoi post portano a delle riflessioni vere, che sarebbe opportuno fare. Ma non trovi che questo match stoni terribilmente con la costruzione di entrambi Rock e Cena che ci hanno propinato fino a ieri? L'hai trovata una costruzione appropriata?
James Butler ha scritto:
Assolutamente, non vedo il perchè del contrario.
Perché a me sono sembrati entrambi off character. Cena non sembrava affatto l'eterno underdog per cui vogliono farlo passare, sembrava un campione forgiato da millemila battaglie, troppo sicuro di sé, troppo sfrontato, irrispettoso e menefreghista; Rock sembrava invece uno sfidante prudente, umile, rispettoso, leale ai propri principi e desideroso di sfornare il match del millennio pur di vincere. Li ho trovati entrambi con una connotazione che non si addice affatto ai loro soliti character.
RobLP ha scritto:
Perché a me sono sembrati entrambi off character. Cena non sembrava affatto l'eterno underdog per cui vogliono farlo passare, sembrava un campione forgiato da millemila battaglie, troppo sicuro di sé, troppo sfrontato, irrispettoso e menefreghista; Rock sembrava invece uno sfidante prudente, umile, rispettoso, leale ai propri principi e desideroso di sfornare il match del millennio pur di vincere. Li ho trovati entrambi con una connotazione che non si addice affatto ai loro soliti character.
Li hai trovati esattamente per quel che dovevano significare. John Cena doveva dimostrare la sicurezza che l'avrebbe portato alla caduta (l'ha candidamente ammesso a Rocky, nell'ultimo confronto, di esser lì da dieci anni, e di aver sempre trionfato), Rocky doveva dimostrare a se stesso, ai fan di ambo le parti, e sopratutto a John Cena, che lui era l'Uomo, la maturità che bussava alle porte del nuovo simbolo. Se la WWE ha compreso questo, se l'ha compreso a tal punto da far compiere questo che è rito di passaggio obbligato di ogni ragazzo verso l'età adulta, ecco con tutti questi se, non poteva che realizzarlo in questa maniera. Dando a John l'avversario più duro da sconfiggere, che è John Cena character, quel character che ora deve attraversare (grazie alla prova The Rock), la prossima fase, con l'obiettivo di crescere, evolvere finalmente. John non era percepito underdog, perchè in dieci lunghissimi anni mai è stato percepito come vero underdog. Ieri, nel suo punto più alto, ha capito (insieme ai suoi fan, al WWE universe tutto) che è così che doveva essere, per il prossimo passo. Diversamente, non ci sarebbe stata alcuna crescita significativa (reale).