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Le vicissitudini del progetto sono riportate sia da wikipedia che da Paolo Giordano su "Il Giornale".
Che fosse un progetto datato lo si capiva pure dal fatto che fosse coinvolto Cerami che è morto 5 anni fa.
Ma io ricordo che su Comicus se ne parlava già una decina d'anni fa, ironizzando su come Manara avrebbe reso Celentano una bella donna sexy.
Ma che fosse retorico e vetusto era scontato, Celentano è sempre stato questo. Solo che ai tempi di Rockpolitik e simili faceva comodo in funzione antiberlusconiana, e allora era un Genio e lo guardavano in 10 milioni
Io non vedo l'ora di vedere la seconda puntata stasera,sto programma è di un trash che non si vedeva da tanto.
Almeno Rockpolitik aveva un senso,uno show di cui si parlava di cose serie,si toccavano argomenti interessanti,Adrian non si capisce cosa sia,poi Celentano che fa una comparsata di solo 3 minuti in uno show in cui,diciamocelo,aspettiamo tutti il suo intervento non è proprio il massimo.
Così su due piedi mi viene da dire che se i soldi del budget li avessero usati per fare un prestito alla Lega per saldare i suoi debiti con lo Stato sarebbero stati comunque impiegati meglio.
Più che altro il programma ha chiuso un'ora prima, sai come saranno stati contenti gli investitori che avevano comprato i passaggi pubblicitari negli ultimi blocchi.
Quanto avrei dato per essere negli uffici Mediaset e Publitalia stamattina.
Ma il soggetto di fondo degli show di Celentano è sempre lo stesso, lui che ti insegna a vivere mostrandoti le storture della società.
Se non ho visto male nel finale aiutava un ragazzino a fare colpo su un'amica, Adrian che dispensa saggezza e ti mostra le gioie vere della vita.
La parte show l'ha voluta Mediaset per presentare il cartone, ma da come si è comportato Celentano dubito fosse d'accordo. Hanno lasciato a poche ore dal debutto Teocoli (quanti show ha mollato Teocoli all'ultimo o in corsa?), la Hunziker e l'Angiolini, logico che ieri sera era un disastro annunciato.
Quando le femministe di Twitter vanno all'attacco è sempre uno spettacolo delizioso.
Se ci fossero state loro ai tempi delle grandi lotte per i diritti femminili, oggi in famiglia noi maschietti saremmo ancora lì a fare i capofamiglia, lavorare per il pane e trovare la casa limpida e pulita e il pasto caldo in tavola, delegando l'educazione e il tempo libero coi figli fino al punto di non ricordarsi neanche come si chiamano.
Per fortuna c'era gente di ben altra pasta.
Ho visto il primo episodio di Adrian.
Eh...... Male male male, ma tanto, male, francamente pure pensandoci sopra non trovo niente da salvare se non il trash involontario.
I disegni sono abbastanza tremendi, i character design ci stanno pure, ma i personaggi non hanno emotività, non cambiano mai espressione, e la cosa non é voluta perché i doppiatori (che sono ottimi tranne uno, e sappiamo tutti chi) danno inflessione alla propria voce per mostrare il sentimento corretto, ma il disegno non li segue, rimane paralizzato nell'espressione standard di come il personaggio raffigurato dovrebbe essere (Celentano per dire qualsiasi cosa faccia ha sempre quel mezzo sorriso sghembo da uomo disilluso).
Le animazioni sono terribili, meccaniche all'inverosimile, mancano paurosamente di frame, sono irrealistiche. La regia se possibile é anche peggio, la scena di """sesso""" é indubbiamente la più bizzarra che abbia mai visto con gli inframmezzi delle bozze di Manara che boh non ho capito ma non mi drizzava il cazzo manco per sbaglio.
La sceneggiatura é piena di buchi logici, l'umorismo non é di dubbio gusto, non ci possono essere dubbi che sia pessimo, e soprattutto il tutto é permeato dall'egocentrismo di Celentano che uccide la narrazione (e la realizzazione, visto il doppiaggio improbabile che ha riservato personalmente al protagonista), é tutto molto inverosimile, fallace, e, tocca dire, pedante. Vorrebbe esserci dietro una certa profondità e accusa sociale, che però risulta nel modo peggiore, all'inizio della serie appare sullo schermo (con una presentazione che manco PowerPoint), la scritta "2068, QUELLO CHE POTREBBE SUCCEDERE", ma era proprio necessario aggiungere il sottotesto? La forza impressionante si perde, il gioco artistico dev'essere sottile, non così sbattuto in faccia, come nella scena del barbone malmenato dalla Mafia (International...), ma che vuol dire quel "LO STATO DOV'E?" a mezzo schermo che passa, lascialo pensare allo spettatore, se questa serie punta a far riflettere, fai riflettere, non dire su cosa lo spettatore dovrebbe riflettere in maniera così smaccata.
Non penso di proseguire, nonostante la componente trash sia molto simpatica il primo episodio é stato a tratti molto pesante e le forzature di trama sono un po' troppo ricorrenti per goderselo chiudendo un'occhio, poi dura un'ora e va in onda ogni sera, é un impegno che non mi sento di concedere per un prodotto del genere quando esistono prodotti animati di tutt'altra fattura e profondità. E sono un po' troppo giovane per emozionarmi con Celentano che canta "I Want to Know...".
E mi spiace moltissimo perché un prodotto d'animazione in prima serata non ci ricapita più (soprattutto con la fama che si sta guadagnando questo Adrian), ma forse a proporre qualcosa di innovativo non dovrebbe essere uno ottantenne che é stato parte integrante della formazione dell'Italia attuale.
Non va in onda ogni sera, per la terza puntata ci tocca penare fino a lunedì.
Anche se sicuramente piazzeranno un paio di repliche non programmate come fa sempre Mediaset con i prodotti sotto obiettivo.
Cmq sbagli la prospettiva della critica, come il 90% della gente che lo boccia sul web.
Sì, Celentano te lo deve scrivere "quello che potrebbe succedere", perché il soggetto della storia è lui che mette in guardia il popolino ignorante, incapace di salvarsi da solo e per questo bisognoso del suo essenziale intervento. Sia quello del 2068 che quello attuale.
Si, ti deve sbattere in faccia il suo intento, deve dare una distinzione netta tra buoni e cattivi, il suo modello non è certo qualche serie tv d'avanguardia, ma il Vangelo. D'altronde già in Joan Lui si paragonava a Gesù.
Dal suo punto di vista è pure sensato eh, sono anni che ripete sempre le stesse cose e non cambia nulla (strano che i suoi show su Rai 1 non abbiano distrutto il capitalismo e il consumismo), c'ha 81 anni e dovrebbe pure essere sottile? E quando lo vedrà mai sconfitto Il Male?
Adrian è Celentanismo allo stato puro, quasi commovente per quanto testardo e out of touch.
Emperador Horace ha scritto:Cmq sbagli la prospettiva della critica, come il 90% della gente che lo boccia sul web.
Sì, Celentano te lo deve scrivere "quello che potrebbe succedere", perché il soggetto della storia è lui che mette in guardia il popolino ignorante, incapace di salvarsi da solo e per questo bisognoso del suo essenziale intervento. Sia quello del 2068 che quello attuale.
Si, ti deve sbattere in faccia il suo intento, deve dare una distinzione netta tra buoni e cattivi, il suo modello non è certo qualche serie tv d'avanguardia, ma il Vangelo. D'altronde già in Joan Lui si paragonava a Gesù.
Dal suo punto di vista è pure sensato eh, sono anni che ripete sempre le stesse cose e non cambia nulla (strano che i suoi show su Rai 1 non abbiano distrutto il capitalismo e il consumismo), c'ha 81 anni e dovrebbe pure essere sottile? E quando lo vedrà mai sconfitto Il Male?
Adrian è Celentanismo allo stato puro, quasi commovente per quanto testardo e out of touch.
Quindi mi stai dicendo che è solo autocelebrazione, solo quello. Non c'è manco l'intento di far riflettere visto che come dice Mysto non devi manco farlo, è lui a dirti quello su cui devi (o dovresti) riflettere.
Cioè lui si autocelebra e dice a tutti "senza di me siete fottuti", senza nessun fine sociale in breve
A me fa girare i coglioni alla gente che grida al genio e dice agli altri che non l'hanno capito ergendosi a grandi pensatori quando il tutto è di una banalità disarmante. E magari lo dicono a gente che consuma animazione vera ogni giorno e che ha visto questa trama a dodici anni durante una puntata random di Futurama ambientata nella vecchia New York.
Ma ehi, è un cartone animato per adulti, nessuno ci aveva mai pensato prima. "Genio! Viva la merda!"