Greg Valentine ha scritto:Fermate caroto!
Dai voti che intravedo per Rock/Cena e Jericho/Punk ho un ulteriore conferma del fatto che molti di voi dovrebbero dedicarsi ad altro, darsi ad altri hobbies e passioni. Come inneggiare continuamente ad un qualcosa, che nemmeno conoscete, al punto di non saperla nemmeno riconoscere quando miracolosamente la si vien data. Il wrestling non fa per voi.
Fermate caroto!
WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
- Borghetti88
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
Delusione più totale.TSEEMOD ha scritto:Sinceramente qualcuno può spiegarmi la costruzione di SHEAMUS?
No perchè aldilà di una Rumble e di una Streak quasi senza senso, questo personaggio è peggio di CRIMSON.
Non è un caso se stanno iniziando ad odiarlo...
Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
Ho una considerazione da fare su Cena e sul match di ieri sera:
non ricordo un Cena che nelle prime fasi iniziali del match esce dal ring accigliato e incazzoso perchè sopraffatto inizialmente dall'avversario. Mi ha dato da pensare.
In quel match ci sono state molte più sfumature di quelle che si sono colte inizialmente.
non ricordo un Cena che nelle prime fasi iniziali del match esce dal ring accigliato e incazzoso perchè sopraffatto inizialmente dall'avversario. Mi ha dato da pensare.
In quel match ci sono state molte più sfumature di quelle che si sono colte inizialmente.
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
È irlandese.TSEEMOD ha scritto:Sinceramente qualcuno può spiegarmi la costruzione di SHEAMUS?
No perchè aldilà di una Rumble e di una Streak quasi senza senso, questo personaggio è peggio di CRIMSON.
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
Con annessa faccia sorpresa e conseguente rendersi conto di aver sottovalutato troppo l'avversario..Tarver ha scritto:Ho una considerazione da fare su Cena e sul match di ieri sera:
non ricordo un Cena che nelle prime fasi iniziali del match esce dal ring accigliato e incazzoso perchè sopraffatto inizialmente dall'avversario. Mi ha dato da pensare.
In quel match ci sono state molte più sfumature di quelle che si sono colte inizialmente.
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
E comunque davvero la vittoria di Rocky mi sembra un modo forzato per riportare nel lungo periodo il fan, sempre più smart, dalla parte di Cena.
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
boh, non mi trovi tanto d'accordo.Borghetti88 ha scritto:Cena comunque assoluto vincitore morale.
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
chi si lamenta di Sheamus, si ricordi che un certo Goldberg in WCW ha avuto una costruzione più o meno simile, il Celtic Warrior al titolo cìè arrivato battendo più o meno tutti dopo la sconfitta per count out a SS contro Mark Henry; si può discutere sulla farsa che è stato il match di ieri e spero che ci sia dietro un minimo di spiegazione, non sul fatto che questo Sheamus fosse stato costruito come macchina da guerra che doveva arrivare a prendersi il titolo e tenerselo per un bel po'
Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
scusate se rompo già le scatole ma c'è un link un canale streming insomma qlk dove rivedere il ppv ??
- James Butler
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
E' anche questione di bilanciamenti.
Capire che si è di fronte alla fine di un'Era per davvero.
Che non è finzione, perchè predeterminato, ma che è vero attraverso il racconto.
E' capire che a trovarsi sul ring c'era un pezzo di Storia considerevole, e che tutto questo non può essere ignorato.
E' capire che non si può valutare come se la macchina avesse una sola ruota.
Perchè di due cose è fatta, per poter procedere.
La prima è la performance che si richiede a dei grandi worker, che per forza di cose è proporzionata a quelle che sono le prestazioni fisiche stesse di chi il match lo deve fare.
La seconda non può non essere in relazione con la prima, perchè il match è fatto, appunto, da un pezzo di Storia considerevole della disciplina (disciplina in generale, mondiale).
E quella Storia porterà a sè il carico, quasi interamente, sulle proprie spalle. Non c'è più spazio per performance atletiche, non c'è più spazio per il wrestling nella sua dimensione più 'tecnica' e superficiale.
Ora il posto è solo per la sua dimensione più profonda, perchè tutto si riduce con il passare degli anni, con l'avvicendarsi del tempo: la vita, l'orgoglio, la forma.
Tutto si avvicina inesorabilmente all'essenza. E' l'essenza del wrestling, dello spettacolo, della rappresentazione della vita e della morte, che ci è stato mostrato tutto, ieri, attraverso la prova di tre uomini lasciati al loro mondo (che irrimediabilmente sarà anche il nostro, più limpido, tra qualche anno).
Non si può giudicare un confronto del genere con la prestazione, non è possibile metterlo sulla stessa scala di valori di un match condotto da worker nel pieno della loro forma; questo era, questo è, il match tra vecchi leoni, che negli ultimi morsi, con un'ultima zampata, così carica di significati, così intensa, anche se debole e lenta, 'racconta', con l'espressione più alta che questa possa raggiungere (perchè sono loro, sono l'esperienza incarnata, come nessun altro nel loro Universo), la storia della loro vita, dedicata allo spettacolo più elementale, più visceralmente coinvolgente, che prende allo stomaco con una stretta micidiale, che si lascia alle spalle ogni ragionamento, esulando ormai da tempo, proporzionalmente distanziandosi sempre più dalla tecnica, perchè la tecnica è in loro, la tecnica più alta, ciò che muove davvero, l'essenza sono loro, del wrestling.
E come la vita, diviene proprio difficile a questo punto separare freddamente le cose, diviene compito arduo come non mai, dar loro dei voti.
Undertaker, Triple H, Shawn Michaels.
Loro, ieri sera, erano Wrestling.
Capire che si è di fronte alla fine di un'Era per davvero.
Che non è finzione, perchè predeterminato, ma che è vero attraverso il racconto.
E' capire che a trovarsi sul ring c'era un pezzo di Storia considerevole, e che tutto questo non può essere ignorato.
E' capire che non si può valutare come se la macchina avesse una sola ruota.
Perchè di due cose è fatta, per poter procedere.
La prima è la performance che si richiede a dei grandi worker, che per forza di cose è proporzionata a quelle che sono le prestazioni fisiche stesse di chi il match lo deve fare.
La seconda non può non essere in relazione con la prima, perchè il match è fatto, appunto, da un pezzo di Storia considerevole della disciplina (disciplina in generale, mondiale).
E quella Storia porterà a sè il carico, quasi interamente, sulle proprie spalle. Non c'è più spazio per performance atletiche, non c'è più spazio per il wrestling nella sua dimensione più 'tecnica' e superficiale.
Ora il posto è solo per la sua dimensione più profonda, perchè tutto si riduce con il passare degli anni, con l'avvicendarsi del tempo: la vita, l'orgoglio, la forma.
Tutto si avvicina inesorabilmente all'essenza. E' l'essenza del wrestling, dello spettacolo, della rappresentazione della vita e della morte, che ci è stato mostrato tutto, ieri, attraverso la prova di tre uomini lasciati al loro mondo (che irrimediabilmente sarà anche il nostro, più limpido, tra qualche anno).
Non si può giudicare un confronto del genere con la prestazione, non è possibile metterlo sulla stessa scala di valori di un match condotto da worker nel pieno della loro forma; questo era, questo è, il match tra vecchi leoni, che negli ultimi morsi, con un'ultima zampata, così carica di significati, così intensa, anche se debole e lenta, 'racconta', con l'espressione più alta che questa possa raggiungere (perchè sono loro, sono l'esperienza incarnata, come nessun altro nel loro Universo), la storia della loro vita, dedicata allo spettacolo più elementale, più visceralmente coinvolgente, che prende allo stomaco con una stretta micidiale, che si lascia alle spalle ogni ragionamento, esulando ormai da tempo, proporzionalmente distanziandosi sempre più dalla tecnica, perchè la tecnica è in loro, la tecnica più alta, ciò che muove davvero, l'essenza sono loro, del wrestling.
E come la vita, diviene proprio difficile a questo punto separare freddamente le cose, diviene compito arduo come non mai, dar loro dei voti.
Undertaker, Triple H, Shawn Michaels.
Loro, ieri sera, erano Wrestling.
Ultima modifica di James Butler il 02/04/2012, 13:42, modificato 1 volta in totale.
Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
chi?cioè tranne Jericho ultimamente ha combatutto con gentaglia che jobbava e basta.The Phenom 80 ha scritto:chi si lamenta di Sheamus, si ricordi che un certo Goldberg in WCW ha avuto una costruzione più o meno simile, il Celtic Warrior al titolo cìè arrivato battendo più o meno tutti dopo la sconfitta per count out a SS contro Mark Henry; si può discutere sulla farsa che è stato il match di ieri e spero che ci sia dietro un minimo di spiegazione, non sul fatto che questo Sheamus fosse stato costruito come macchina da guerra che doveva arrivare a prendersi il titolo e tenerselo per un bel po'
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Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
star88 ha scritto:scusate se rompo già le scatole ma c'è un link un canale streming insomma qlk dove rivedere il ppv ??
eccole tutte ordinate, si vedono pure molto bene
Re: WWE WrestleMania XXVIII - ONCE IN A LIFETIME
Rivedendomela ora a mente fresca la sconfitta di Cena deve portare a qualcosa di grosso, sennò non aveva senso, per carità sono il primo ad essere contento della vittoria di Rocky, ma serviva più a Cena vincere.
Comunque gran bella edizione di Wm, tre match uno più bello ed emozionante dell'altro.
Comunque gran bella edizione di Wm, tre match uno più bello ed emozionante dell'altro.