Royal Rumble match: voto "speriamo in un attentato dell'Isis". Avrei dovuto capirlo subito, sin dall'apparizione, come numero 1 e 2, di The Mizcard e R-Truth, che sarebbe stato uno spettacolo indecoroso. Una partenza in sordina, pensavo. Dai che si riprendono in un crescendo rossiniano, mi dicevo. Numero tre, dai, speriamo in Dolph Ziggler che dura per un'ora sul ring e arriva dritto in final four. E viene fuori Bubba Ray. Ok, Philadelphia, ECW, i Dudleys, cercano il pop facile. Che arriva, arriva eccome. "Get the table", tutti allegri, tutti felici, tutti nostalgici dell'Attitude e bene così. Ma adesso facciamo sul serio. Wyatt, perché no. Ho sempre apprezzato quelle Rumble in cui, nelle prime battute, fa da dominatore qualche cattivone. Ricordo con piacere quella di CM Punk e la SES, ad esempio. Dopo entra pure Harper, va bene, si va verso quell'impostazione che a me piace tanto! E invece no, subito Erick Rowan. Siparietto con Curtis Nullax, Rowan entra, finto turn face di Harper e subito eliminati i due ex scagnozzi della Wyatt Family. Così, senza nemmeno il tempo di poter raccontare qualcosa. Wyatt continua da solo a dominare, fa fuori Sin Cara, Zack Ryder, Boogeyman, siamo al numero dieci, mi aspetto un nome un po' più corposo di questi lowcarder, giusto per iniziare a prender tempo e far affollare un po' il ring Risuona la Cavalcata delle Valchirie. Il pubblico esplode, io non me lo aspettavo così presto ma evidentemente l'hanno bookato da die hard, da iron man. Dai Bryan, dai, è il tuo momento. Mata il toro Wyatt, è in pieno controllo sia dell'avversario che delle emozioni del pubblico, arriva Fandango e lo stende. Meh, però nella logica del match ci può stare. Così magari si riposa un po', tanto ha un sacco di tempo da passare su quel ring. Dai Bryan, dai. Entra Tyson Kidd, pure lui va su Bryan, magari vedremo qualche scambio piacevole, in fondo sono due che sul ring sanno fare spettacolo. Niente di che, tutto blando, la Rumble sta ancora dormendo. Si aggiunge Stardust, ancora niente da segnalare. Di nuovo amarcord, di nuovo un tuffo nel passato: it's me, it's me, it's DDP, ed è subito Diamond Cutter sul povero malcapitato in latex viola, e poi ancora, dalla terza corda, su Fandango, e ancora un'altra su Wyatt! 3,2,1, ed entra Rusev, l'orgoglio della Russia, della Bulgaria, forse dell'Ucraina o della Bielorussia, non so, dell'Est Europa. Tanto sono tutti uguali quelli lì. Da buon cattivone qual è Rusev elimina subito l'amato DDP e "l'indifferenziato" Fandango, stringe alleanza con l'altro born villain Wyatt e viene combattuto da Bryan. Wyatt rispetta l'alleanza e colpisce Bryan, Rusev colpisce Bryan, Wyatt colpisce Bryan, Bryan li prende a calci sul cuore ad entrambi. Come sempre, pare voglia farglielo scoppiare fuori dal petto a forza di calci. Dai Bryan, dai. Il pubblico è felice, Bryan pare felice, anch'io sono felice. Rusev spinge Bryan sull'apron, ahah, il solito stunt della salvezza raggiunta in bilico, è sempre carino, funziona sempre! Dai Bryan, dai! Rusev prova a colpire Bryan sull'apron, Bryan lo evita, tutto come previsto, dai Bryan, dai! Wyatt si lancia addosso Bryan, dai Bryan... dai, Bryan è fuori. Così, come un Curtis Axel qualunque, come se a nessuno importasse di lui. Invece a tutti importava di lui, il pubblico è ammutolito, partono i primi fischi e se li becca tutti Goldust, povero diavolo malcapitato. Nessuno crede a quello che ha visto. Kofi Kingston, saltellante come sempre, si prende la sua buona razione di fischi. Ho l'impressione che sarà così fino alla fine. Adam Rose e i Rosebuds attorniano il ring, fischi anche per loro, credo che in questo momento fischierebbero pure Paige che la lecca avidamente alle Bellas in un menage a trois d'eccezione. La prevedibile da chiunque, ma non dalla stanza dei bottoni WWE, reazione di rigetto a questa scelta e a questa Rumble si sta palesando in tutto il suo splendido fragore. Kofi Kingston trova il solito modo imprevedibile di salvarsi e Adam Rose viene eliminato al posto suo, inizia il countdown, entrerà il diciannovesimo. Questo è il momento di vedere chi si beccherà altri fischi ed è Roman Reigns, quello che dovrebbe essere il beniamino ma che è stato identificato dai tifosi nell'arena come il nemico pubblico numero uno, fischiato come Mussolini a Piazzale Loreto. Elimina subito i fratelli Latex che avevano precedentemente battibeccato tra di loro e poi non fa nulla più. Scompare, semplicemente. Il grande favorito non ha un cazzo di luce puntata addosso. Forse si giocheranno una sorpresa, chi lo sa. Entra Big E e si aggiunge alla lunga lista di quelli che non faranno un cazzo, poi Mizdow, che perde più tempo a cazzeggiare fuori ring con The Mizcard che dentro a menar le mani; poi Jack Swagger, accolto con una strana benevolenza da parte del pubblico. Ryback, fischi anche per lui. Kane, a disagio come una tipa tettona affamata di cazzo in un gaybar, si aggiunge alla confusione del ring. Numero 25 in arrivo, scade il countdown e viene fuori Dean Ambrose: il pubblico è felice, forse ha trovato il salvatore che cercava, o quantomeno uno da poter tifare. E lo tifano, lo tifano tutti. Titus O'Neill dura quanto un eiaculatore precoce da Yamamay, Bad News Barrett viene, anche lui stranamente, accolto bene dal pubblico che pare essersi rincuorato un po' dopo l'ingresso di Ambrose. Cesaro è il ventottesimo ad entrare, JBL tenta di spacciarlo come un possibile vincitore ma gli scappa da ridere e gli trema per un attimo la voce. Big E finalmente trova un'utilità e viene eliminato da Rusev, almeno è servito a qualcosa. Numero ventinove, manca ancora Dolph Ziggler all'appello, ma entra Big Show. Kane ha trovato una altrettanto imbarazzata compagnia al suo peregrinare sul ring. I due eliminano Ryback ed un Jack Swagger che probabilmente non s'era accorto di essere sul ring. Nemmeno noi avevamo notato tu ci fossi ancora, Jack, nemmeno noi. Ultimo countdown, ultimo partecipante e sappiamo già chi sarà: il pubblico è di nuovo felice. Ci crede, in Ziggler. Entra, crea lo scompiglio, elimina Barrett prima e Cesaro poi. Almeno tu dai, Dolph, dai. Ziggler va sulla terza corda, finalmente qualcosa di spettacolare, penso; la solita merda, dico. KO punch al volo da parte di Big Show e Ziggler scaricato fuori dal ring come fosse spazzatura. Uno spettacolo che annichilirebbe pure il tifoso più ottimista. Wyatt, praticamente scomparso dopo i primi venti minuti, fa la stessa fine di Ziggler. Via, due tra i più interessanti volti nuovi della WWE spazzati dal ring dai due vecchi paracarri. Voluta metafora di come girano le cose o semplice incompetenza? Chissà, ma intanto abbiamo la final four: Kane, Big Show, Reigns e Ambrose. Il fu Jon Moxley sta talmente bene in questo elenco da sembrare una dolcissima ciliegina in cima ad una montagna di merda e vomito. Gesto d'intesa tra i due ex Shield, Ambrose va su Kane e Reigns su Big Show. Ancora una volta viene reso evidente: Ambrose è Robin, Reigns è Batman. E Robin non può certo togliere la scena a Batman. Dean Ambrose è il face sacrificato per fare ottenere un bel pop a colui che batterà i due supercattivi, Dean Ambrose è quello meno bello della coppia. Dean Ambrose è quello che deve perire, e perisce. Tutto va secondo i piani dei due cattivoni, ormai è fatta, devono solo eliminare Reigns ma improvvisamente diventano due ragazzini coglioni e si prendono a schiaffi tra di loro. Così, senza alcun perché, giusto per farsi eliminare entrambi da Reigns in un batter d'occhio. Il pubblico fischia come ha fatto poche altre volte, per la seconda volta consecutiva la Royal Rumble si conclude con la ribellione del pubblico a quello che ha appena visto ma la campanella non suona. I due cattivoni rientrano sul ring, prendono a mal partito Reigns ma arriva The Rock! THE ROCK! THE ROCK E' QUI! The Rock è qui perché serve pure lui per far digerire Reigns al pubblico! Ma il pubblico non lo applaude lo stesso! Urla per The Rock e fischi per Reigns! Incredibile, incredibile! The Rock è qui ma la sua presenza non serve proprio a un cazzo! The Rock! The Rock! Sticazzi di The Rock! The Rock e Reigns mettono fuorigioco i due cattivi, adesso Reigns può festeggiare e invece no, perché bisognava usare tutte le sorprese possibili pur di far prendere un cazzo di coro a favore a Reigns e allora Rusev, che non era ancora stato eliminato, rientra sul ring ma si prende una spear! Si prende una spear e pure il tifo del pubblico nonostante dovrebbe rappresentare tutto quello che gli americani odiano! Manco il patriottismo riesce a salvare Reigns che elimina il russo e vince la Royal Rumble 2015! E come se non bastasse tutto questo The Rock torna nel ring per sollevargli il braccio, Triple H esce fuori dallo stage per fare la faccia brutta, The Rock chiede al pubblico di applaudire un Reigns bellissimo coi capelli sfibrati e il rossetto ma il pubblico continua a fischiare sonoramente tanto da costringere la WWE ad abbassare il volume dei microfoni! Reigns va a Wrestlemania! Ma il pubblico, forse, quest'anno Wrestlemania la guarderà in streaming pirata.