Aggiungo che anche un altro allenatore affermato e preparato come Spalletti ha ammesso di aver preso non poco dal modo di allenare di Ventura, anche nella gestione del gruppo.Aaron Kirk ha scritto:
Quindi rifiutiamo tutto quello che è successo in questi ultimi 10 anni senza considerarlo parte della storia del campionato? Fra trent'anni diremo che siamo passati direttamente dal Milan che vince la Champions a *tornare fra trent'anni e inserire il prossimo successo di un'italiana*? Purtroppo non funziona così.
Il fatto che sia (stato, a 'sto punto) uno dei pochi con delle idee (il discorso non è proprio questo ma lo dico meglio un po' più avanti) non lo mette nell'olimpo della storia del pallone, ma lo fa risaltare nella storia recente della Serie A come pochi, il suo punto a favore principale però è stato proprio quello di essere, nella sua continuità, un importante punto di riferimento nelle "medie" in Serie A, al punto che senza neanche particolari exploit si è guadagnato il rispetto unanime di tutti gli addetti ai lavori, la chiamata della Nazionale, un suo studente (che ha comunque rimodernato e reso un po' più spregiudicate le sue idee) ha vinto molto sia in Italia che all'estero, ovvio che non si può dargli il merito per le vittorie di Conte, ma si può prendere atto del fatto che sia stato capace di influenzare allenatori giovani, uno anche di alto profilo. Cioè questo di quante persone si può dire?
Detto questo io non sono un particolare estimatore di Ventura, volevo sottolinearlo perché poi sembra che sto difendendo il mio idolo. Il suo gioco generalmente mi annoia abbastanza, le combinazioni fra le punte se riescono sono belle, ma quando la palla inizia a circolare su e giù per la difesa mi viene da spararmi.
Essere stato un riferimento così solido per anni è un dato di fatto oggettivo e dobbiamo tenerne conto quando valutiamo l'intera carriera e non gli ultimi tre mesi.




