POLITICA ESTERA
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Re: POLITICA ESTERA
Sarà pure impossibile spiegarlo all'italiota medio, ma nel mentre, le cancellerie europee discutono di ciò: https://www.corriere.it/esteri/24_febbr ... refresh_ce
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Re: POLITICA ESTERA
E anche su questo tema il grosso del popolo italiano ha già detto la sua, ogni volta che si è toccato questo argomento il popolino si è sempre rivoltato.salettone ha scritto: ↑14/02/2024, 21:10 Sarà pure impossibile spiegarlo all'italiota medio, ma nel mentre, le cancellerie europee discutono di ciò: https://www.corriere.it/esteri/24_febbr ... refresh_ce
Siamo una democrazia rappresentativa, c'è un motivo se si va a votare. E' una cosa che non può venire dal basso perché purtroppo gli italiani (gran parte d'essi purtroppo) sono troppo complottardi e forse ignoranti.
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Re: POLITICA ESTERA
Seh, però dato che quando protestiamo per aumentare il budget sanitario ci viene detto che "non è questione di aumentare i fondi, ma di spenderli bene", non è che si può applicare lo stesso principio all'esercito?
Non mi direte che tra le vostre conoscenze non avete qualche medagliato militare che si porta a casa una lauta pagnotta per cazzeggiare tutto il giorno in caserma. Io nella mia vita ne ho già incontrati tre. Tre, che se un giorno scoppiasse una guerra sarebbero i primi a salire sui nostri bei monti, non per fare i partigiani eh, ma per imboscarsi e darsi alla macchia...
Non mi direte che tra le vostre conoscenze non avete qualche medagliato militare che si porta a casa una lauta pagnotta per cazzeggiare tutto il giorno in caserma. Io nella mia vita ne ho già incontrati tre. Tre, che se un giorno scoppiasse una guerra sarebbero i primi a salire sui nostri bei monti, non per fare i partigiani eh, ma per imboscarsi e darsi alla macchia...
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Re: POLITICA ESTERA
Vabbè ma questo è un ragionamento che si può per qualunque settore eh. Ci sono pure alcuni campi dove si sprecano soldi più che in altri. Chi ci governa dovrebbe essere bravo e accorto a individuare le criticità anche nascoste ma a questi ultimi non interessa perché tanto qualunque cosa facessero scontenterebbero qualche naso dal sangue blu, con il loro incedere vanitoso e odore muschiato, cit.uomodelmonte88 ha scritto: ↑14/02/2024, 22:31 Seh, però dato che quando protestiamo per aumentare il budget sanitario ci viene detto che "non è questione di aumentare i fondi, ma di spenderli bene", non è che si può applicare lo stesso principio all'esercito?
Non mi direte che tra le vostre conoscenze non avete qualche medagliato militare che si porta a casa una lauta pagnotta per cazzeggiare tutto il giorno in caserma. Io nella mia vita ne ho già incontrati tre. Tre, che se un giorno scoppiasse una guerra sarebbero i primi a salire sui nostri bei monti, non per fare i partigiani eh, ma per imboscarsi e darsi alla macchia...
Devono dare credito alla loro fanbase e alla gggende non interessa che lo stato spenda bene i soldi, a loro interessa che si spenda sempre e di più per i loro feticci di riferimento. Tanto per loro basta stampare più moneta nel loro mondo malato e allora si che si risolverebbe tutto

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Re: POLITICA ESTERA
Non che ci sia molto da tagliare.uomodelmonte88 ha scritto: ↑14/02/2024, 22:31 Seh, però dato che quando protestiamo per aumentare il budget sanitario ci viene detto che "non è questione di aumentare i fondi, ma di spenderli bene", non è che si può applicare lo stesso principio all'esercito?
Gli effettivi sono pochini in tutte le FF.AA e a livello di mezzi e dotazioni siamo più o meno con le pezze al culo.
Alcuni esempi lampanti:
-il MBT dell'EI nasce vecchio 40 anni fa ed è ancora lì, nonostante ne funzioni più o meno uno ogni cinque.
-abbiamo in linea due porta-aeromobili (Garibaldi e Cavour) a cui a breve dovrebbe aggiungersi il Trieste, ma di flotta aerea imbarcata ce n'è pochina. Mi pare che di F-35B ne siano arrivati forse mezza dozzina.
E lo stesso Garibaldi forse verrà convertito in porta-droni.
Per non parlare del fatto che non ci siano manco i missili antiaerei per assicurare la protezione della flotta stessa.
-la AM è forse quella messa meglio, magari si sarebbe potuto optare per i Gripen invece che per gli F-35, ma anche lì si pagano scelte politiche
Beh i tedeschi dopo decenni in cui spingevano per la smilitarizzazione, hanno capito che purtroppo il mondo intorno a loro non gli permette di farlo. Insieme ai nordici e ai baltici sono quelli maggiormente impegnati nel ricostruire un'industria bellica e nel riportare alla realtà le loro forze armate, dopo che per anni l'esercito tedesco è stato definito come un gruppo di campeggiatori in mimetica.Depeche boy ha scritto: ↑14/02/2024, 21:15 E anche su questo tema il grosso del popolo italiano ha già detto la sua, ogni volta che si è toccato questo argomento il popolino si è sempre rivoltato.
Siamo una democrazia rappresentativa, c'è un motivo se si va a votare. E' una cosa che non può venire dal basso perché purtroppo gli italiani (gran parte d'essi purtroppo) sono troppo complottardi e forse ignoranti.
Addirittura ora parlano di dotarsi di deterrenza nucleare.
E non sto manco a considerare i polacchi, che si stanno preparando a diventare potenza regionale
Saranno tutti coglioni?
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Re: POLITICA ESTERA
Assolutamente no, sono d'accordo con te.salettone ha scritto: ↑15/02/2024, 0:15 Non che ci sia molto da tagliare.
Gli effettivi sono pochini in tutte le FF.AA e a livello di mezzi e dotazioni siamo più o meno con le pezze al culo.
Alcuni esempi lampanti:
-il MBT dell'EI nasce vecchio 40 anni fa ed è ancora lì, nonostante ne funzioni più o meno uno ogni cinque.
-abbiamo in linea due porta-aeromobili (Garibaldi e Cavour) a cui a breve dovrebbe aggiungersi il Trieste, ma di flotta aerea imbarcata ce n'è pochina. Mi pare che di F-35B ne siano arrivati forse mezza dozzina.
E lo stesso Garibaldi forse verrà convertito in porta-droni.
Per non parlare del fatto che non ci siano manco i missili antiaerei per assicurare la protezione della flotta stessa.
-la AM è forse quella messa meglio, magari si sarebbe potuto optare per i Gripen invece che per gli F-35, ma anche lì si pagano scelte politiche
Beh i tedeschi dopo decenni in cui spingevano per la smilitarizzazione, hanno capito che purtroppo il mondo a loro non gli permette di farlo. Insieme ai nordici e ai baltici sono quelli maggiormente impegnati nel ricostruire un'industria bellica e nel riportare alla realtà le loro forze armate, dopo che per anni l'esercito tedesco è stato definito come un gruppo di campeggiatori in mimetica.
Addirittura ora parlano di dotarsi di deterrenza nucleare.
E non sto manco a considerare i polacchi, che si stanno preparando a diventare potenza regionale
Saranno tutti coglioni?
Re: POLITICA ESTERA
è semplicemente un'altra faccia del clientelismouomodelmonte88 ha scritto: ↑14/02/2024, 22:31 Seh, però dato che quando protestiamo per aumentare il budget sanitario ci viene detto che "non è questione di aumentare i fondi, ma di spenderli bene", non è che si può applicare lo stesso principio all'esercito?
Non mi direte che tra le vostre conoscenze non avete qualche medagliato militare che si porta a casa una lauta pagnotta per cazzeggiare tutto il giorno in caserma. Io nella mia vita ne ho già incontrati tre. Tre, che se un giorno scoppiasse una guerra sarebbero i primi a salire sui nostri bei monti, non per fare i partigiani eh, ma per imboscarsi e darsi alla macchia...
conosco un sacco di gente che si fa a ruota i vari VFP1, VFP4 ecc ecc non perchè sia appassionata della vita militare o perchè sia capace nel suo mestiere ma perchè, appunto, serve solo per portare la pagnotta a casa
il clientelismo porta voti
i condoni portano voti
la lotta all'evasione fiscale no
la lotta agli sprechi no
vale per la sanità, vale per l'esercito, vale per qualsiasi altro settore pubblico
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Re: POLITICA ESTERA
Ma fanno benissimo, altrochè clientelismo.
Se dobbiamo fondare l'esercito su chi è appassionato di vita militare o peggio di guerra, rimangono 1500 fanatici inservibili.
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Re: POLITICA ESTERA
Visto che stavate discutendo del nucleare tedesco, ecco le parole di Stoltenberg riprese da un articolo che leggevo su Huff Post:
Il mondo intorno a noi si sta facendo terribilmente pericoloso, ma io vorrei davvero capire a cosa dovrebbe servirci un investimento mostruoso di risorse in armamenti quando siamo impossibilitati a combattere qualunque tipo di guerra per mancanza di uomini. La verità, che nessuno vuole ammettere tra i politici, è che una politica comune europea non esiste e mai esisterà perché ci sono interessi contrastanti e problemi totalmente diversi ; pertanto, non esisterà mai un esercito comune europeo. Dato che l'alternativa di tornare ognuno per conto proprio è insostenibile (e a noi non conviene per le ragioni che dicevo sopra perché siamo nella merda fino al collo), l'unica cosa che dovremmo fare è una politica comune con i paesi con cui abbiamo maggiori affinità (Germania, sul piano economico; Spagna e Grecia, per affinità geografiche e di problemi come l'immigrazione; Francia, per quieto vivere reciproco; paesi del Nord Africa con cui siamo legati per rapporti storici e commerciali; USA con cui dovremmo stringere accordi bilaterali che siano indipendenti anche dall'ombrello NATO). Tutto il resto, secondo me , è futile propaganda perché l'Unione Europea dei 27 è divisa su tutto e non si unirà mai su niente (figurarsi una cosa seria come un esercito comune); da soli non andiamo da nessuna parte per questioni demografiche e l'unica cosa che possiamo fare è allearci con paesi che ci siano affini per questioni geografiche o economiche o di legami storici e contribuire ad ipotetici patti di mutua difesa con intelligence (campo in cui ancora eccelliamo) e magari investendo soldi per forze speciali perché in termini di esercito vero e proprio il nostro apporto potrà essere praticamente nullo.
Sui finanziamenti all'esercito italiano faccio invece sommessamente notare che il nostro principale problema è un altro, noi non abbiamo gli uomini per combattere una guerra prima ancora che i soldi per finanziare l'esercito. Con le nascite ridotte al lumicino e con interi paesi che si spopolano l'ultima cosa che ci serve è proprio una bella guerra per arrivare il prima possibile al punto di non ritorno in termini di (de)crescita demografica.Uno scudo nucleare europeo? “C’è già la Nato” è la risposta del norvegese che così manda un segnale chiaro a tedeschi, francesi ed americani...
Il mondo intorno a noi si sta facendo terribilmente pericoloso, ma io vorrei davvero capire a cosa dovrebbe servirci un investimento mostruoso di risorse in armamenti quando siamo impossibilitati a combattere qualunque tipo di guerra per mancanza di uomini. La verità, che nessuno vuole ammettere tra i politici, è che una politica comune europea non esiste e mai esisterà perché ci sono interessi contrastanti e problemi totalmente diversi ; pertanto, non esisterà mai un esercito comune europeo. Dato che l'alternativa di tornare ognuno per conto proprio è insostenibile (e a noi non conviene per le ragioni che dicevo sopra perché siamo nella merda fino al collo), l'unica cosa che dovremmo fare è una politica comune con i paesi con cui abbiamo maggiori affinità (Germania, sul piano economico; Spagna e Grecia, per affinità geografiche e di problemi come l'immigrazione; Francia, per quieto vivere reciproco; paesi del Nord Africa con cui siamo legati per rapporti storici e commerciali; USA con cui dovremmo stringere accordi bilaterali che siano indipendenti anche dall'ombrello NATO). Tutto il resto, secondo me , è futile propaganda perché l'Unione Europea dei 27 è divisa su tutto e non si unirà mai su niente (figurarsi una cosa seria come un esercito comune); da soli non andiamo da nessuna parte per questioni demografiche e l'unica cosa che possiamo fare è allearci con paesi che ci siano affini per questioni geografiche o economiche o di legami storici e contribuire ad ipotetici patti di mutua difesa con intelligence (campo in cui ancora eccelliamo) e magari investendo soldi per forze speciali perché in termini di esercito vero e proprio il nostro apporto potrà essere praticamente nullo.
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Re: POLITICA ESTERA
Quanto quarzo è vero purtroppo...Colt877 ha scritto: ↑15/02/2024, 17:13 Visto che stavate discutendo del nucleare tedesco, ecco le parole di Stoltenberg riprese da un articolo che leggevo su Huff Post:
Sui finanziamenti all'esercito italiano faccio invece sommessamente notare che il nostro principale problema è un altro, noi non abbiamo gli uomini per combattere una guerra prima ancora che i soldi per finanziare l'esercito. Con le nascite ridotte al lumicino e con interi paesi che si spopolano l'ultima cosa che ci serve è proprio una bella guerra per arrivare il prima possibile al punto di non ritorno in termini di (de)crescita demografica.
Il mondo intorno a noi si sta facendo terribilmente pericoloso, ma io vorrei davvero capire a cosa dovrebbe servirci un investimento mostruoso di risorse in armamenti quando siamo impossibilitati a combattere qualunque tipo di guerra per mancanza di uomini. La verità, che nessuno vuole ammettere tra i politici, è che una politica comune europea non esiste e mai esisterà perché ci sono interessi contrastanti e problemi totalmente diversi ; pertanto, non esisterà mai un esercito comune europeo. Dato che l'alternativa di tornare ognuno per conto proprio è insostenibile (e a noi non conviene per le ragioni che dicevo sopra perché siamo nella merda fino al collo), l'unica cosa che dovremmo fare è una politica comune con i paesi con cui abbiamo maggiori affinità (Germania, sul piano economico; Spagna e Grecia, per affinità geografiche e di problemi come l'immigrazione; Francia, per quieto vivere reciproco; paesi del Nord Africa con cui siamo legati per rapporti storici e commerciali; USA con cui dovremmo stringere accordi bilaterali che siano indipendenti anche dall'ombrello NATO). Tutto il resto, secondo me , è futile propaganda perché l'Unione Europea dei 27 è divisa su tutto e non si unirà mai su niente (figurarsi una cosa seria come un esercito comune); da soli non andiamo da nessuna parte per questioni demografiche e l'unica cosa che possiamo fare è allearci con paesi che ci siano affini per questioni geografiche o economiche o di legami storici e contribuire ad ipotetici patti di mutua difesa con intelligence (campo in cui ancora eccelliamo) e magari investendo soldi per forze speciali perché in termini di esercito vero e proprio il nostro apporto potrà essere praticamente nullo.
I sovranisti si lamentano che c'è troppa Europa, io mi lamento che ce n'è troppo poca...
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Re: POLITICA ESTERA
Se qualcuno crede ancora che possa esistere karma, giustizia o provvidenza, pensate solamente che Putin non potrà mai soffrire un milionesimo di quanto abbia fatto soffrire i suoi vari avversari e nemici negli anni, Navalny è stato solo l'ultimo, per ora, ed ennesimo aggiunto a questa lista gigantesca.
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Re: POLITICA ESTERA
Però gli potrebbe venire un male incurabile. Ma tanto non accadrà, più male fai a 'sto mondo e più ti va bene la situescionGiant92 ha scritto: ↑16/02/2024, 19:55 Se qualcuno crede ancora che possa esistere karma, giustizia o provvidenza, pensate solamente che Putin non potrà mai soffrire un milionesimo di quanto abbia fatto soffrire i suoi vari avversari e nemici negli anni, Navalny è stato solo l'ultimo, per ora, ed ennesimo aggiunto a questa lista gigantesca.
Tra l'altro Navalny come Prigozhin non era nemmeno totalmente contro Putin in quanto se il primo gli aveva leccato il coolo fino al tentato colpo di stato, il secondo era pure favorevole all'annessione della Crimea. Questo fa capire che con Putin non importa nemmeno se sei d'accordo con lui e hai i suoi stessi obbiettivi, ti devi fare i quarzi tuoi e non devi ostacolare in alcun modo la sua leadership.
Un mafioso a tutti gli effetti.
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Re: POLITICA ESTERA
Nel mentre mio fratello scrive due stati del genere:
I "gombloddy" esistono solo se "ha stato Putin".
Fosse morto Assange per un malore sarebbe morto per malore e basta.
Hanno appena dichiarato che le carceri di massima sicurezza Russe sono dei "gulag", non sapevo che Guantanamo fosse l'asilo Mariuccia.

I "gombloddy" esistono solo se "ha stato Putin".
Fosse morto Assange per un malore sarebbe morto per malore e basta.
Hanno appena dichiarato che le carceri di massima sicurezza Russe sono dei "gulag", non sapevo che Guantanamo fosse l'asilo Mariuccia.

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Re: POLITICA ESTERA
E non sta dicendo sciocchezze.
Guantanamo è una prigione in cui sono rinchiusi detenuti senza processi, diritti e si utilizza la tortura.
Gli stati democratici sono capacissimi di uccidere o comunque provocare la morte di chi deve essere tolto di mezzo, e di coprire qualunque traccia a riguardo.
Detto ciò, in confronto al regime di Putin viviamo davvero all’asilo Mariuccia. Perché questo deve essere chiaro, le nostre democrazie, per quanto fallaci, sono avanti anni luce a qualunque dittatura.
Guantanamo è una prigione in cui sono rinchiusi detenuti senza processi, diritti e si utilizza la tortura.
Gli stati democratici sono capacissimi di uccidere o comunque provocare la morte di chi deve essere tolto di mezzo, e di coprire qualunque traccia a riguardo.
Detto ciò, in confronto al regime di Putin viviamo davvero all’asilo Mariuccia. Perché questo deve essere chiaro, le nostre democrazie, per quanto fallaci, sono avanti anni luce a qualunque dittatura.
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Re: POLITICA ESTERA
Non ha ragione manco per scherzo, derubrica ad accusa di gombloddo qualcosa che è stato confermato da una miriade di organizzazioni internazionali e giornalisti o dissidenti che poi hanno tutti fatto una brutta fine. Direi che a differenza delle loro stronzate c'è è una bella quantità di materiale a supporto della propria accusa che fa la differenza.Corilo1 ha scritto: ↑16/02/2024, 21:39 E non sta dicendo sciocchezze.
Guantanamo è una prigione in cui sono rinchiusi detenuti senza processi, diritti e si utilizza la tortura.
Gli stati democratici sono capacissimi di uccidere o comunque provocare la morte di chi deve essere tolto di mezzo, e di coprire qualunque traccia a riguardo.
Detto ciò, in confronto al regime di Putin viviamo davvero all’asilo Mariuccia. Perché questo deve essere chiaro, le nostre democrazie, per quanto fallaci, sono avanti anni luce a qualunque dittatura.
Sul secondo stato invece è benaltrismo vero e proprio in quanto non solo nega la responsabilità di Putin e il suo sistema mafioso ma mette tutti sullo stesso piano come a dire che il sistema occidentale è come quello russo mettendo in mezzo Assange che però è ancora vivo e ha uno stuolo di fans veramente affiatati e a cui è concesso il diritto di protestare per le sue condizioni così come è concesso ai giornalisti e alle ONG fare report a riguardo.
Tra l'altro i documenti Assange se li è procurati in modo fraudolento, non ha fatto inchieste. Questo è un reato e come tale deve essere trattato (con regolare processo, intendo, non alla russa). Non è essere avversi a questo o a quel governo come Navalny e tutti gli altri ammazzati da quel fasciomafioso di Putin, colpevoli solo di essere contro di lui.
Fare benaltrismo per propagandare un becero antioccidentalismo in una situazione così chiara ed evidente è delirio.
