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Sheldon Van Eyck ha scritto:Dx non ho letto le tue risposte, pero' mi ha colpito l'ultima frase soprattutto per il nonsense.
Si e' obbligati a credere inizialmente, poche balle, il battesimo non lo fai in modo cosciente, ne i primi anni di catechismo e giunto il momento in cui si sviluppa per bene la capacita' di comprendere e analizzare qualcosa si e' gia' con la comunione e alcuni con la cresima.
(poi capita anche l'eccezione, tipo io mi ero gia' rifiutato di credere in qualsiasi dio in seconda elementare, ma la comunione e la cresima me le sono dovute sorbire in ogni caso ).
Poi e' verissimo che da ''grandi'' non ti si punta il fucile addosso , ma da piccoli sì e in svariati modi.
ti si insegna anche a stare a tavola e ad andare a scuola.
sono valori che ti porta la famiglia, poi dipende anche da come te li portala reazione che suscitano.
quella che dici tu è una scelta che va fatta dalle Regioni. la puglia lo ha fatto non mettendo obiettori nei consultori.
in ogni caso anche se "non obiettori" ci sarebbe da fare una riflessione sull'utilizzo di metodi come la pillola del giorno dopo (quando non anche lo stesso aborto) utilizzati come metodi anti-concezionali manco fossero un profilattico qualunque.
Infatti, non so come sia giù da te, ma qui in Lombardia, con la lunga mano di CL sulla sanità, il problema è terribilmente serio.
Sulla seconda parte, qui vengono fuori tutte le lacune che il nostro paese ha in ambito di educazione sessuale. D'altra parte spedendo nelle scuole opuscoli che dicono che l'unico modo sicuro per combattere l'AIDS è l'astinenza - ahhh, la Moratti - , fai un discorso logico inattaccabile, ma non educhi nessuno ad una comprensione della sessualità che implica anche prendersi delle responsabilità nell'atto, per se e per la persona con cui si tromba.
1) perchè tutto questo accanimento contro le persone omosessuali? e questi predicatori di amore e fratellanza gli ho sentiti io tuonare frasi del tipo, "No non va bene vanno contro la volontà divina solo maschio e femmina possono amarsi, il loro non è amore e piacere carnale"
- perchè li creò uomo e donna. detto questo a me non creano alcun problema e penso si dovrebbe essere più morbidi. detto ciò bisognerebbe identificarne anche le cause "sociali" del fenomeno.
-quali sono queste cause sociali?
2) Lo scandalo odierno dei preti pedofili
- i preti sono uomini e sbagliano. cosa c'entra in questo la religione? come quando si va contro l'arma dei carabinieri perchè quei 3 si sono scopati/hanno violentato una in caserma.
-Tutta la difesa assidua della chiesa dal papa ai cardinali al riguardo è stata una cosa vomitevole.
3) Consco due o tr preti missionari nel brasile e hanno affermato che tutti i soldi destinati a questi posti di miseria e povertà lui non li ha mai visti e di tsca sua ha tirato fuori molti soldi per aiutare una minima parte di popolazione.
- saranno "sfortunati" loro visto che io in missione ci sono stato, frequento una comunità missionaria e non mi pare proprio sia così.
-potrà essere, anzi spero vivamente sia così.
4) Tutti quei bigotacci che sono in grado di sentenziare e giudicare tutto e tutti,valori come famiglia, aiutare il prossimo etc, non sono solo valori cristiani, ma valori di civiltà, e il cristianesimo nella storia è stato si partecipe nell'adempire a questi valori ma anche a spezzare questi valori.
- prima che diventassero valori di civiltà erano valori cristiani perchè amare e aiutari i fratelli poveri prima di Gesù Cristo non lo ha mai detto nessuno.
-Cristo predicò ciò, ma isuoi figli davvero seguirono queste parole? no per nulla! Questi valori civili ci saranno stati sicuramente anche prima dell'anno 0 magari meno marcati e molto più sporadici della buona novela di gesù, la chiesa (almeno per la sua parte portante ed influente) nonportò avanti questi valori dunque prova è che non serve essere cristiani per avere questi valori, sono valori civili che oggi sono dentro ognuno di noi che creda o meno, possono esserci o non esserci nei non credenti come nei credenti. Ora su questo mi cogli impreparato, ma sono sicuro che non fu gesù a creare questi valori per forza già prima valori simili esistevano, mi informerò a dovere sulla questione.
5) Il divieto di divorziare a livello spirituale e non civile, o meglio c'è la possibilità ma con la trafila della santa rota, per carità. Perchè una persona divorziata che crede in dio non può usufruire della comunione, ma si vedono mafiosi o uomini di potere in pole position perprendere il corpo di cristo?
- rispondo con una domanda: perchè ti sposi in chiesa se non credi in certi valori e poi ti lamenti se vuoi divorziare? no perchè la verità è che chi poi divorzia è gente che di cattolico ha ben poco.
-Perchè una persona credente ama una persona tanto da sposarla, poi questa persona si rivela un verme, e il divorzio alla sacra rota è quanto di più lungo, falso e a piacere del vescovo o cardinale, o chi esso sia per poterlo mettere in pratica
6) che senso ha il voto alla castità dei preti?
- ha radici storiche date dal fatto che se avessero avuto figli avrebbero dato beni della chiesa che dovevano rimanere comuni in eredità. oggi ha senso come donazione verso tutti senza preferenze (che ci sarebbero in caso di familiari strettissimi)
- su questo discorsonon ne arriveremmo a capo -.-
7) che senso ha la verginità fino al giorno del matrimonio?
- ha senso perchè tu ti unisci con la persona che ami solo dopo quell'unione consacrata davanti a Dio.
- Io amo quella donna e dovrei aspettare l'atto ufficiale di poterla amare, magariper vari motivi il matrimonio mi arriverà dopo molti anni e io non potrei amarla?
8) che senso ha ospitare i cardinali per conclavi e balle varie trai più lussuosi hotel di Roma?
- sono delle merde.
9) che senso hanno i miracoli decantati dalla chiesa? perchè uno dovrebbe meritare il miracolo ed un altro no? cosa di meno la persona non miracolata da quella miracolata?
- polemica pretestuosa.
- polemica pretestuosa un cayser, perchè mai un dio così buono dovrebbe punire una persona senza colpe con malattie e altro, o guarire un'altra persona?
10) che senso ha il proibire l'aborto, ok non è un anticoncezionale, ma ogni persona deve avere libertà nelle scelte.
- tu sei libero nella scelta. chi ti dice di non abortire scusa? se sei cattolico però credi in un valore e non lo fai. che cazzo di stronzata è?
-Giusto io credo in questi valori e dovrei dare alla luce magari un figlio che avrà una vita infelice perchè afflitto da un handicap, o che io non potrei mantenere o potergli dare dei valori o insegnamenti?
11) che senso ha vietare il preservativo e fare l'amore solo per procreare? io amo la mia compagnama non posso mantenere più di un figlio, perchè non posso consumare con lei l'amore tra le lenzuola?
- come sopra.
-Non diciamo cazzate, una persona deve essere libera di amare quando vuole, senza che ciò mi implichi un figlio che magari non potrei mantenere.
Senza contare che è fondamentale per ridurre al minimo rischiper le malattie veneree, e visto che il santo padre in africa disse che non andava usato, ha dimostrato tutta la sua idiozia.
12) qualcuno disse, ammesso che lo disse, la chiesa deve essere povera.
- frequento una comunità che vive di Provvidenza. basta questo. che poi nella chiesa ci sia la corruzione del potere e dei soldi è un dato di fatto ma si ritorna al discorso sugli uomini che sbagliano
-peccato che sbagliano un po' troppo da questo punto di vista.
13) a cosa serve il giro economico intorno ai santuari come lourdes o san giovanirotondo (ci sono stato con i miei occhi è qualcosa di vergognoso) eppure qualcuno ribaltò le bancarelle poste nel tempio.
14) che senso ha definirci uguali a questo dio dell'infinito? quanta presunzione ha il fedele convinto...
- stronzata. non è vero.
-Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza, questa frase vuol diresolo una cosa!
15) per quale motivo un suicida, o un non cristiano anche dopo la morte dovrebbe avere la dannazione eterna o un lungo periodo di purgamenti? eddai queste idee erano per tenere a bada il popolo ignorante oggi a che serve? O.o forse adempie ancora al suo compito questo credo.
- suicida: ha rinnegato la vita, ma in ogni caso si discute della cosa.
non cristiano: dipende. è un discorso abbastanza lungo.
Rinnego la vita, che magari mi ha tolto tutto e secondo la fede dovrei essere dannato o purgato? azz una grandissima clemenza.
Aggiungiamo anche l'attodell'euptanasia, e io per l'ipocrisia di qulcuno dovrei restare vegetale su un letto? ma per favore...
in ogni caso molte polemiche sono estremamente pretestuose: quelle religiose sono scelte, non mi pare vi sia nessun obbligo normativo quindi non capisco dove sia il problema.
ZX24 ha scritto:
Infatti, non so come sia giù da te, ma qui in Lombardia, con la lunga mano di CL sulla sanità, il problema è terribilmente serio.
Sulla seconda parte, qui vengono fuori tutte le lacune che il nostro paese ha in ambito di educazione sessuale. D'altra parte spedendo nelle scuole opuscoli che dicono che l'unico modo sicuro per combattere l'AIDS è l'astinenza - ahhh, la Moratti - , fai un discorso logico inattaccabile, ma non educhi nessuno ad una comprensione della sessualità che implica anche prendersi delle responsabilità nell'atto, per se e per la persona con cui si tromba.
io abito in campania, non so com'è ma sinceramente non mi interessa la cosa. citavo la puglia nel senso che questo non è un problema della religione, è un problema delle istituzioni. così come il secondo punto non è colpa della religione ma è colpa di uno stato che non è capace di essere laico come dovrebbe.
Sheldon Van Eyck ha scritto:
non solo la famiglia, in ogni caso e' questo il punto: la liberta' di culto di base non esiste.
perchè?
fossi cresciuto in una famiglia atea ti saresti lamentato di non aver potuto avere una religione? non credo.
ogni famiglia dà il suo orientamento ai figli. arrivati alla cosiddetta età della ragione loro scelgono cosa fare e se mantenere quei valori o meno. e non riguardano certo solo la religione ma anche la politica per dirne uno.
fossi cresciuto in una famiglia atea ti saresti lamentato di non aver potuto avere una religione? non credo.
ogni famiglia dà il suo orientamento ai figli. arrivati alla cosiddetta età della ragione loro scelgono cosa fare e se mantenere quei valori o meno. e non riguardano certo solo la religione ma anche la politica per dirne uno.
Perche' c'e' differenza tra il non considerare Dio fino a che non si hanno le capacita' per concepirlo (se si passa poi al credere) e il crescere sin da bambino in una comunita' e/o famiglia che crede e che considera 'malato' o 'inferiore' l'ateo (o il credo diverso in generale ) per poi diventare un 'malato' , tant'è che ancora oggi la maggior parte si dice cristiana per abitudine .
E per la politica discorso simile, anche se li' ha meno effetto visto che i 'superpoteri' che piu affascinano i bambini non esistono.
Ill cattolicesimo è una religione,e quindi come tale è invadente,ingombrante,esclusiva ma sopratutto poco "democratica".
La chiesa cattolica ha sicuramente condizionato la vita degli uomini e la condiziona tutt'ora. Sinceramente credere in qualcosa non è del tutto sbagliato,non sono credente,ma non prendo per "scemi" coloro che credono. Molto spesso si compie un'azione sbagliata e cioè quella di generalizzare. Vero è che molti sono gli uomini di chiesa che non vogliono sentir ragioni,è giusto solo quello che dicono loro,allo stesso tempo però si può essere delle persone razionali e credenti.
Non è semplice anzi,però è possibile farlo.
La cosa che trovo scandalosa è proprio quella riguardante la massificazione del fenomeno religioso. Appena nati veniamo buttati in questa grande "comunità" e veniamo battezzati. Ancora piccolini poi c'è quell'altra tortura che è quella della "prima comunione". A bambini,nel loro momento più delicato,e cioè quello della formazione di personalità,viene inculcata l'idea di Dio,ricordo ancora la suora che diceva" Quello che fai non è grazie alle tue forze,ma è grazie a Dio". Un vero e proprio lavaggio del cervello.
Il cattolicesimo è così "forte" grazie sopratutto alla "speranza" che riesce ad inculcare nelle persone,molte le quali hanno un'invidiabile forza di volontà.
Io non sono praticante perchè non credo nell'istituzione della Chiesa,ma sono "credente" non in Dio non in un'entità metafisica,credo nella razionalità delle cose,e anche per questo motivo analizzando la vita mi viene un senso di angoscia perchè sembra la cosa più irrazionale che c'è.
Poi vabbè il discorso sui preti pedofili è diverso. Vi dice qualcosa il "tabù del sesso"? Pochi cazzi,non siamo esseri spirituali ma carnali,sono uomini e quindi sbagliano anche loro,ma,come dimostrano molti studi sociologici,i loro errori sono anche condizionati dal loro modo di vivere. Uomini che per tutta la vita hanno represso volontariamente e non, i propri istinti,prima o poi scoppiano.
Non li difendo attenzione,però in questo caso si dovrebbe avere una visione più lungimirante,e cioè riformare proprio la figura del prete.
Sheldon Van Eyck ha scritto:
Perche' c'e' differenza tra il non considerare Dio fino a che non si hanno le capacita' per concepirlo (se si passa poi al credere) e il crescere sin da bambino in una comunita' e/o famiglia che crede e che considera 'malato' o 'inferiore' l'ateo (o il credo diverso in generale ) per poi diventare un 'malato' , tant'è che ancora oggi la maggior parte si dice cristiana per abitudine.
E per la politica discorso simile, anche se li' ha meno effetto visto che i 'superpoteri' che piu affascinano i bambini non esistono.
scusa se te lo dico però da come parli la "colpa" è di chi ti tratta così non certo della religione cattolica.
IlPollo ha scritto:
Poi vabbè il discorso sui preti pedofili è diverso. Vi dice qualcosa il "tabù del sesso"? Pochi cazzi,non siamo esseri spirituali ma carnali,sono uomini e quindi sbagliano anche loro,ma,come dimostrano molti studi sociologici,i loro errori sono anche condizionati dal loro modo di vivere. Uomini che per tutta la vita hanno represso volontariamente e non, i propri istinti,prima o poi scoppiano.
Non li difendo attenzione,però in questo caso si dovrebbe avere una visione più lungimirante,e cioè riformare proprio la figura del prete.
in realtà il problema è di soluzione molto più semplice (senza stravolgere il celibato).
bisognerebbe fare una maggiore formazione in tal senso evitando che diventino preti persone totalmente inadatte psicologicamente.
fossi cresciuto in una famiglia atea ti saresti lamentato di non aver potuto avere una religione? non credo.
ogni famiglia dà il suo orientamento ai figli. arrivati alla cosiddetta età della ragione loro scelgono cosa fare e se mantenere quei valori o meno. e non riguardano certo solo la religione ma anche la politica per dirne uno.
DX, forse non ti rendi conto perché non hai esperienza, ma nella mia famiglia probabilmente sarebbe stato meno peggio se avessi fatto coming out come gay che come ateo. Quando faccio questo paragone con i miei amici gay si offendono, ma effettivamente per me è stato più o meno così, con tutte le varie fasi dal rifiuto all'accettazione.
Non so quanto tu saresti imperturbabile se i tuoi figli rinnegassero tutto ciò che credi. Cioè, è facile farlo a parole, ma nei fatti è tutto un'altro discorso...
MassiveMolecule ha scritto:
DX, forse non ti rendi conto perché non hai esperienza, ma nella mia famiglia probabilmente sarebbe stato meno peggio se avessi fatto coming out come gay che come ateo. Quando faccio questo paragone con i miei amici gay si offendono, ma effettivamente per me è stato più o meno così, con tutte le varie fasi dal rifiuto all'accettazione.
Non so quanto tu saresti imperturbabile se i tuoi figli rinnegassero tutto ciò che credi. Cioè, è facile farlo a parole, ma nei fatti è tutto un'altro discorso...
ma questo è sempre un problema della famiglia non della religione in quanto tale. conosco famiglie religiosissime e figli atei e viceversa senza colpo ferire (anzi, sarà che conosco più "credenti" in famiglie che non si interessano, ma vedo più fastidio nel secondo caso).
personalmente non romperei i coglioni a un figlio che decidesse autonomamente per una scelta differente dalla mia. certo dentro mi dispiacerebbe ma lo accetterei.
fosse berlusconiano invece finirebbe alla porta di casa.
MassiveMolecule ha scritto:
DX, forse non ti rendi conto perché non hai esperienza, ma nella mia famiglia probabilmente sarebbe stato meno peggio se avessi fatto coming out come gay che come ateo. Quando faccio questo paragone con i miei amici gay si offendono, ma effettivamente per me è stato più o meno così, con tutte le varie fasi dal rifiuto all'accettazione.
Non so quanto tu saresti imperturbabile se i tuoi figli rinnegassero tutto ciò che credi. Cioè, è facile farlo a parole, ma nei fatti è tutto un'altro discorso...
E quando invece gli hai dovuto dire che sei un hippy balordo e che neanche il sgt. Hartman avrebbe potuto raddrizzarti che hanno detto?
Ma Dio sa cosa succederà nel futuro?
Se non lo sapesse non sarebbe onniscente, quindi non sarebbe Dio
Se lo sapesse salterebbe il libero arbitrio, cioè se lui sa che io tra dieci minuti mi alzerò io dovrò farlo per forza, senza scelta. (anche se io non son cosciente di ciò).
Sbaglio?