Premesso che condivido parti del tuo discorso, mi soffermo un attimo sugli esempi.Rope Break ha scritto:In linea di massima credo che la WWE sia il top per chiunque.
La visione che preferisce la scelta qualitativa mi sembra un po' troppo romantica.
Della serie "preferiresti essere la stella del Pescara, o un comprimario nella Juventus?".
Ottavio Palladini (l'attuale allenatore della Samb, lo specifico per Double L che ci tiene) oggi sicuramente viene ricordato di più di Notari, Francesconi o Zoran Ban.
Sai pure chi era una stella del Pescara? Allegri. E Rocco Pagano? Maldini lo ritiene l'avversario più difficile che abbia mai marcato.
Tita ancora viene ricordato per una tripletta che rifilò alla Roma all'Olimpico.
Giocare in una piccola squadra non significa che non si possano vivere grandi storie.
Gigi Riva ha giocato (quasi) tutta la carriera nel Cagliari, eppure è un monumento del calcio italiano tanto quanto Boniperti. L'impresa sportiva di vincere uno scudetto con l'Hellas, col Napoli, con la Sampdoria o con le romane non credo che valga meno di fare collezione di scudetti veri o immaginari come fa chi gioca con la Juventus (oh, Abyss, ma te non avevi voglia di tornare a scrivere nel main?).
Oh comunque il Pescara, il ristorante dove non ti pagano, avete un'idea del mondo extra-wwe abbastanza fittizia. La NJPW che vale quanto una squadra di serie b? Non è almeno un Milan per blasone?
La top indies e LU non possono essere almeno un bel Sassuolo?
Joe e Styles hanno dichiarato per anni che con le indies e la TNA mettevano su di più di quanto gli offrisse la WWE. E sono passati a Stamford quando è stato chiaro che la TNA non sarebbe mai diventata un'alternativa valida al monopolio di McMahon, e soprattutto a un'età in cui evidentemente non avevano più voglia di starsene in giro per il mondo tutto l'anno.


) tra i Wrestlingofili.