taker85 ha scritto:Dove posso trovare una biografia fatta bene di Misawa?
Chiedi e ti sarà dato.
Posto che molto l' ho appreso "sul campo" da Gigietto {79}. Ci provo.
Ma partiamo dalla fine : Un BackDrop, un tonfo sordo... Secondi di silenzio irreale e poi i cori assordanti.
No, non esiste al mondo che quell' eroe vestito di verde possa rimanere al suolo: non dopo tutte le volte che si è rialzato, non dopo le incredibili battaglie che ha sopportato...
Si diceva che le leggende non morissero; si diceva che gli eroi si sarebbero dimostrati tali solo in prossimità della fine e che la propria eredità sarebbe rimasta intatta negli anni a venire.
In Giappone dicevano addirittura che gli Dei del wrestling fossero stati incapaci di portare via la creatura ad essi più somigliante.
Invece Mitsuharu Misawa ha lasciato questo mondo all' imbrunire del 13 Giugno 2009... E nonostante tutto le voci non sbagliavano.
Perchè Misawa non è finito con quel BackDrop.
Sacho non è scomparso in quel frammento di tempo lungo un' eternità, nella
Hiroshima Green Arena; la sua
Green Legacy sopravviverà alle spoglie mortali e all' ultimo atto di quella epopea che, dilatata dall' adrenalina, rischiava di non finire più.
Se la vita di Mitsuharu Misawa potesse essere rappresentata in un film, questo si aprirebbe incontrovertibilmente con un lungo piano-sequenza {ciapa Butler}, una serie di immagini dalla luce soffusa che siano in grado di immortalare quel diciassettenne dal fisico tutt'b altro che impressionante, intento a sudare nel ring, per apprendere i rudimenti della disciplina di cui il destino lo avrebbe reso re incontrastato. Attorno a lui non semplici mestieranti, ma figure che la storia aveva consegnato agli annali nel proprio stile più aulico; quei
Shoei Baba,
Dick Beyer e
Dori Funk jr. i cui nomi sarebbero rimasti impressi a fuoco per le rispettive carriere da Wrestler ancor prima che per quelle da Trainer.
La sequenza successiva sarebbe stata incentrata sulla figura che più di tutte ha segnato il futuro del Nostro protagonista, il
Tiger Mask II di cui vestirà i panni in
All Japan Pro Wrestling e da cui riceverà null' altro che frustrazioni, accumulando un bottino di titoli praticamente nullo, nei sei anni di militanza sotto la storica maschera giallo-nera che porterà il giovane Mitsuharu a gettare via il passato e a ricominciare da zero.
A smascherarlo, nemmeno a dirlo, quel
Toshiaki Kawada che da partner fidato, diverrà ben presto la nemesi dell' eroe verde.
Andiamo al Maggio del 1990 e la narrazione, come prevedibile, è a un punto di svolta, che arriva puntuale meno di un mese dopo, al termine dell' incontro vinto ai danni di
Jumbo Tsuruta, che proietterà Misawa nel Main Event della Promotion fondata dal maestro Baba.
Da quì in poi il ritmo del film subirà una netta impennata, sfiorando senza approfondire, tutti i momenti che hanno fatto da anticamera alla leggenda {e che approfondiremo in questo Topic}... Dai primi assalti falliti alle Triple Crown di Hansen & Tsuruta, alle vittorie titolate in coppia con Kawada; dalla prima Triple Crown strappata alle Lariat di Stan Hansen, alle altre quattro, che ne faranno seguito; dalla fondazione della
Pro Wrestling NOAH {a seguito delle incomprensioni venutesi a creare con la vedova di Baba, relative alla promotion}, agli ultimi regni titolati da singolo in casa propria, in mezzo agli amici fidati di una vita e alle nuove leve che avevano contribuito a creare.
In mezzo, per spezzare il ritmo frenetico, qualche spezzone del capolavoro sfornato nel 1994 contro Kawada, match e rivalità che meriterebbero un capitolo a se', se non un film vero e proprio.
Le scene finali del nostro cortometraggio sono tristemente note a tutti: il BackDrop... il tonfo sordo...
E i cori assordanti, pronti a ricordarci ancora una volta, che la leggenda è ancora in piedi, perchè ci sono cose che sopravvivono alla morte e che si fanno beffe del destino.
Uno dei suoi soprannomi fu
The Standard Bearer of Future Generation e, oltre a
Tiger Mask II fu anche conosciuto come Kamikaze Misawa.
Nato il 18 Giugno del 1962 a Koshiyagama. Debutta nel 1981, alto 185 cm e dal peso di 110 Kg.
Ma nozioni e albi d'oro sono facilmente reperibili.
Quel che quì preme è poter dire
"Grazie Sacho", ancora una volta.
Di prossima pubblicazione : Kenta Kobashi