Fenomenologia dello YES
- Delphi
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Re: Fenomenologia dello YES
Sì però dai, Daniel Bryan in quel PPV era alla prima vera prova cruciale della sua carriera. Mai prima di allora aveva avuto uno spot così importante.
Sicuramente, molti fans occasionali, inizialmente incuriositi da SummerSlam, dal nome, dalla storia, dall'importanza di quel PPV, hanno poi cambiato idea vedendo che un tale Daniel Bryan ("ma chi cazzo è?" per chi non lo conosce proprio, oppure "ma che ci fa Daniel Bryan nel Main Event di SummerSlam contro John Cena?") nel Main Event e per il WWE Championship.
A me sorprende che la WWE non ragioni come si deve... si tratta di investimenti a lungo termine... è ovvio che alla PRIMA, PRIMISSIMA, grande opportunità, un "emergente" come Daniel Bryan non farà successi stratosferici.
Io resto dell'idea che la WWE debba investire. Tutti gli imprenditori confidano che prima o poi ci sarà un successo, nonostante i sacrifici e le perdite iniziali. Spetta all'imprenditore far sì che quello su cui sta investendo diventi una vera attrazione.
La WWE lo sta facendo in parte. Ripeto: dovrebbero fare in modo che Daniel Bryan diventi una VERA attrazione, che diventi un fenomeno, soprattutto sfruttando questo fenomeno mediatico dello "YES!" (che sta spopolando non solo nelle arene di Wrestling).
Daniel Bryan deve diventare uno di quelli che sposta anche quel pubblico occasionale (non solamente quelli che seguono regolarmente la WWE e sanno che Daniel Bryan sta crescendo sempre di più), e non lo puoi fare dandogli un regno di 2 minuti, uno di un giorno, coinvolgendolo in storyline bookate con il culo, e non consacrandolo una volta per tutte.
Poi potrà anche fallire, ma a me sembra un'assurdità troppo grossa il fatto che uno sia straover nelle arene (e non solo), tanto da scatenare una rivolta alla Royal Rumble, ma che al di fuori di esse non lo sia. C'è mai stato un caso del genere?
Che poi, cazzo, i PPV in cui Daniel Bryan è stato headliner (tranne SummerSlam, di cui ho già parlato), sono stati una merda vera e propria.
Io non ci credo che a New Year's Revolution 2005 Batista fosse quello per il quale la gente aveva comprato il PPV, e che fosse uno che spostava ratings a livelli stratosferici...
Sicuramente, molti fans occasionali, inizialmente incuriositi da SummerSlam, dal nome, dalla storia, dall'importanza di quel PPV, hanno poi cambiato idea vedendo che un tale Daniel Bryan ("ma chi cazzo è?" per chi non lo conosce proprio, oppure "ma che ci fa Daniel Bryan nel Main Event di SummerSlam contro John Cena?") nel Main Event e per il WWE Championship.
A me sorprende che la WWE non ragioni come si deve... si tratta di investimenti a lungo termine... è ovvio che alla PRIMA, PRIMISSIMA, grande opportunità, un "emergente" come Daniel Bryan non farà successi stratosferici.
Io resto dell'idea che la WWE debba investire. Tutti gli imprenditori confidano che prima o poi ci sarà un successo, nonostante i sacrifici e le perdite iniziali. Spetta all'imprenditore far sì che quello su cui sta investendo diventi una vera attrazione.
La WWE lo sta facendo in parte. Ripeto: dovrebbero fare in modo che Daniel Bryan diventi una VERA attrazione, che diventi un fenomeno, soprattutto sfruttando questo fenomeno mediatico dello "YES!" (che sta spopolando non solo nelle arene di Wrestling).
Daniel Bryan deve diventare uno di quelli che sposta anche quel pubblico occasionale (non solamente quelli che seguono regolarmente la WWE e sanno che Daniel Bryan sta crescendo sempre di più), e non lo puoi fare dandogli un regno di 2 minuti, uno di un giorno, coinvolgendolo in storyline bookate con il culo, e non consacrandolo una volta per tutte.
Poi potrà anche fallire, ma a me sembra un'assurdità troppo grossa il fatto che uno sia straover nelle arene (e non solo), tanto da scatenare una rivolta alla Royal Rumble, ma che al di fuori di esse non lo sia. C'è mai stato un caso del genere?
Che poi, cazzo, i PPV in cui Daniel Bryan è stato headliner (tranne SummerSlam, di cui ho già parlato), sono stati una merda vera e propria.
Io non ci credo che a New Year's Revolution 2005 Batista fosse quello per il quale la gente aveva comprato il PPV, e che fosse uno che spostava ratings a livelli stratosferici...
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Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES
Delphi ha scritto: Tutti gli imprenditori confidano che prima o poi ci sarà un successo, nonostante i sacrifici e le perdite iniziali. Spetta all'imprenditore far sì che quello su cui sta investendo diventi una vera attrazione.
Non funziona così il mondo del lavoro, in particolare oggi.
Questa è la classica visione romantica destinata a decadere spontaneamente non appena si inizia a mettere su qualcosa.
E sì, Daniel Bryan era alla prima apparizione di un certo peso, ma, vista la reazione che otteneva da mesi nelle arene, era lecito aspettarsi qualcosa in più.
Oltretutto il risultato negativo si è ripetuto nei PPV seguenti.
Per questo dico che il pubblico è composto da emeriti coglioni: si sgolano con gli Yes, e poi non comprano il prodotto quando il loro beniamino ha un ruolo di primo piano.. A questo punto Batista-Orton se lo meritano anche, ed è inutile che protestino o fischino.
Ripeto, il primo problema di Bryan sono i fan nelle arene, altro che Yes Yes Yes.
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Re: Fenomenologia dello YES
Neanche poi così romantica perché anche io stesso se voglio aprire un negozio i primi mesi sarò in perdita, seppur nella speranza di rifarmi in futuro.Lama cremisi ha scritto:
Non funziona così il mondo del lavoro, in particolare oggi.
Questa è la classica visione romantica destinata a decadere spontaneamente non appena si inizia a mettere su qualcosa.
E sì, Daniel Bryan era alla prima apparizione di un certo peso, ma, vista la reazione che otteneva da mesi nelle arene, era lecito aspettarsi qualcosa in più.
Oltretutto il risultato negativo si è ripetuto nei PPV seguenti.
Per questo dico che il pubblico è composto da emeriti coglioni: si sgolano con gli Yes, e poi non comprano il prodotto quando il loro beniamino ha un ruolo di primo piano.. A questo punto Batista-Orton se lo meritano anche, ed è inutile che protestino o fischino.
Ripeto, il primo problema di Bryan sono i fan nelle arene, altro che Yes Yes Yes.
Ma i PPV successivi a SS erano una merda... erano sia costruiti male, sia con card poco appetibili, e poi magari a qualcuno girava i coglioni che non fosse Bryan ad avere il WWE Title.
Su SummerSlam: ok le reazioni nelle arene, ma è da molto che stiamo parlando di quello che c'è "oltre" le arene. Sono sicuro che in molti non hanno acquistato il PPV perché non sapevano chi cazzo fosse Daniel Bryan, o perché pensavano che non fosse ancora all'altezza (parlo di fans occasionali).
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Lama cremisi
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Re: Fenomenologia dello YES
Delphi ha scritto:
Neanche poi così romantica perché anche io stesso se voglio aprire un negozio i primi mesi sarò in perdita, seppur nella speranza di rifarmi in futuro.
Ma i PPV successivi a SS erano una merda... erano sia costruiti male, sia con card poco appetibili, e poi magari a qualcuno girava i coglioni che non fosse Bryan ad avere il WWE Title.
Su SummerSlam: ok le reazioni nelle arene, ma è da molto che stiamo parlando di quello che c'è "oltre" le arene. Sono sicuro che in molti non hanno acquistato il PPV perché non sapevano chi cazzo fosse Daniel Bryan, o perché pensavano che non fosse ancora all'altezza (parlo di fans occasionali).
Non c'entra, in quel caso non metti i tuoi soldi sulla qualità dello show, li metti sulla scelta di mettere Bryan a lottare per il titolo.
È così che si sostiene un atleta, anzi, è SOLO così. I cori non contano un cazzo.
La WWE voleva vedere esattamente questo, e invece il pecorone medio americano ha fatto il tuo stesso ragionamento ("che card di merda") e quella sera ha preferito magari strafogarsi al McDonald.
Questi non sono fan, sono sciagure. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.
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Re: Fenomenologia dello YES
Lama cremisi ha scritto:
Non funziona così il mondo del lavoro, in particolare oggi.
Questa è la classica visione romantica destinata a decadere spontaneamente non appena si inizia a mettere su qualcosa.
E sì, Daniel Bryan era alla prima apparizione di un certo peso, ma, vista la reazione che otteneva da mesi nelle arene, era lecito aspettarsi qualcosa in più.
Oltretutto il risultato negativo si è ripetuto nei PPV seguenti.
Per questo dico che il pubblico è composto da emeriti coglioni: si sgolano con gli Yes, e poi non comprano il prodotto quando il loro beniamino ha un ruolo di primo piano.. A questo punto Batista-Orton se lo meritano anche, ed è inutile che protestino o fischino.
Ripeto, il primo problema di Bryan sono i fan nelle arene, altro che Yes Yes Yes.
in effetti la WWE rispecchia esattamente il mondo del lavoro: offre un prodotto di merda e scarica la colpa sui dipendenti
- Delphi
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Re: Fenomenologia dello YES
Bryan da solo non era ancora all'altezza di vendere un PPV che oltre al suo match offriva ben poco...Lama cremisi ha scritto:
Non c'entra, in quel caso non metti i tuoi soldi sulla qualità dello show, li metti sulla scelta di mettere Bryan a lottare per il titolo.
È così che si sostiene un atleta, anzi, è SOLO così. I cori non contano un cazzo.
La WWE voleva vedere esattamente questo, e invece il pecorone medio americano ha fatto il tuo stesso ragionamento ("che card di merda") e quella sera ha preferito magari strafogarsi al McDonald.
Questi non sono fan, sono sciagure. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Ancora mi chiedo il perché di BattleGround, dato che l'unico match importante è stato quello dei Rhodes (che potevi mettere a Hell In a Cell), dato che il Main Event fu un no contest.
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Re: Fenomenologia dello YES
Sul topic di CM Punk si divagava un po' troppo e si è arrivati a parlare di Daniel Bryan e della sua catchphrase.
In molti sostenevano che lo "Yes" sia servito molto a Bryan, e che gran parte del suo successo sia dovuto proprio a questa catchphrase.
Ora, non esageriamo...
Io continuo a sostenere la tesi "E' stato Bryan a mandare over lo Yes, e non lo Yes a mandare over Daniel Bryan".
Si sta esagerando un po' troppo nell'attribuire importanza alla sua catchphrase, ipotizzando quasi che se non avesse avuto la "botta di culo" di avere successo con essa, non sarebbe arrivato a livelli così tanto alti, e, al tempo stesso, si stanno sottovalutando le reali capacità ed abilità di Bryan Danielson (il performer), ma anche della WWE nel costruirlo (seppur con molti difetti).
Vogliamo credere che se lo Yes fosse durato poco, o non fosse così tanto over, Bryan non sarebbe dove si trova ora?
Continuo a ripeterlo: lo Yes ha seguito Daniel Bryan, ed il fatto che il pubblico lo inneggi è per supportare (almeno in grandissima parte, poi magari ci sono quelli che non gliene frega niente di Bryan, ma lo fanno lo stesso giusto per fare quello che fanno tutti gli altri) Bryan, non perché lo trova divertente in sé.
Quello che ha elevato di status Daniel Bryan sono state le sue prestazioni, la sua abilità (non eccelsa, ma neanche assente) al microfono, il suo carisma, e la volontà della WWE di pusharlo (almeno fino ad un certo punto). Lo Yes è più un effetto collaterale, che non una delle cause.
In molti sostenevano che lo "Yes" sia servito molto a Bryan, e che gran parte del suo successo sia dovuto proprio a questa catchphrase.
Ora, non esageriamo...
Io continuo a sostenere la tesi "E' stato Bryan a mandare over lo Yes, e non lo Yes a mandare over Daniel Bryan".
Si sta esagerando un po' troppo nell'attribuire importanza alla sua catchphrase, ipotizzando quasi che se non avesse avuto la "botta di culo" di avere successo con essa, non sarebbe arrivato a livelli così tanto alti, e, al tempo stesso, si stanno sottovalutando le reali capacità ed abilità di Bryan Danielson (il performer), ma anche della WWE nel costruirlo (seppur con molti difetti).
Vogliamo credere che se lo Yes fosse durato poco, o non fosse così tanto over, Bryan non sarebbe dove si trova ora?
Continuo a ripeterlo: lo Yes ha seguito Daniel Bryan, ed il fatto che il pubblico lo inneggi è per supportare (almeno in grandissima parte, poi magari ci sono quelli che non gliene frega niente di Bryan, ma lo fanno lo stesso giusto per fare quello che fanno tutti gli altri) Bryan, non perché lo trova divertente in sé.
Quello che ha elevato di status Daniel Bryan sono state le sue prestazioni, la sua abilità (non eccelsa, ma neanche assente) al microfono, il suo carisma, e la volontà della WWE di pusharlo (almeno fino ad un certo punto). Lo Yes è più un effetto collaterale, che non una delle cause.
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Re: Fenomenologia dello YES
Ok, ma anche gli altri pay per view dove Daniel Bryan è stato nel match conclusivo non hanno fatto questi grandi risultati, tranne Hell In A Cell:
1) Night Of Champions ha fatto 175.000 vendite, con solo 92.000 nel Nord America, dato più basso di sempre per questo evento e secondo buyrate domestico più basso del 2013 dopo Battleground;
2) Battleground ha fatto 122.000 acquisti, il terzo buyrate più basso di sempre, con 87.000 vendite nel Nord America e 35.000 internazionali, non è neanche andato in onda a pagamento in UK su SKY Box Office, ma "free" su SKY Sports 3;
3) L'unico positivo come detto prima è stato Hell In A Cell che ha fatto 212.000 vendite, 121.000 nel Nord America e 91.000 internazionali, mentre l'edizione del 2012 ne aveva fatte 200.000, 152.000 (76%) Domestic (negli USA) e 48.000 internazionali (24%).
Probabile che dopo questi risultati hanno scazzato, proponendoci infatti al pay per view successivo Randy Orton vs. Big Show come main event, Survivor Series che sono state un flop su tutta la linea anche come vendite. Si sono dati la zappa sui piedi ulteriormente.
1) Night Of Champions ha fatto 175.000 vendite, con solo 92.000 nel Nord America, dato più basso di sempre per questo evento e secondo buyrate domestico più basso del 2013 dopo Battleground;
2) Battleground ha fatto 122.000 acquisti, il terzo buyrate più basso di sempre, con 87.000 vendite nel Nord America e 35.000 internazionali, non è neanche andato in onda a pagamento in UK su SKY Box Office, ma "free" su SKY Sports 3;
3) L'unico positivo come detto prima è stato Hell In A Cell che ha fatto 212.000 vendite, 121.000 nel Nord America e 91.000 internazionali, mentre l'edizione del 2012 ne aveva fatte 200.000, 152.000 (76%) Domestic (negli USA) e 48.000 internazionali (24%).
Probabile che dopo questi risultati hanno scazzato, proponendoci infatti al pay per view successivo Randy Orton vs. Big Show come main event, Survivor Series che sono state un flop su tutta la linea anche come vendite. Si sono dati la zappa sui piedi ulteriormente.
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Re: Fenomenologia dello YES
Sì ma io ritengo stupido dare la colpa solo ed esclusivamente a Daniel Bryan, senza tener conto di tutte le variabili ed i fattori che intercorrono... infatti Survivor Series è stato un flop, anche se Bryan non era nel Main Event.
Quelli di TLC non si sanno ancora?
Quelli di TLC non si sanno ancora?
Re: Fenomenologia dello YES
a parte cena,the rock e forse lesnar al ritorno.. non vedo in giro wrestler che al momento possono alzare le vendite di un ppv...
-
Christian Peeps
Re: Fenomenologia dello YES
Inutile girarci intorno, i dati sono calati, ovviamente tutta la colpa non va attribuita a Bryan, le SS hanno fatto buyrates schifoso colpa di Show e Orton, la colpa è della WWE, che non offre niente che fa comprare il PPV, però c'è da dire, che quando lo fa, oltre a WM, nessuno se lo caga (SummerSlam 2013)
-
Christian Peeps
Re: Fenomenologia dello YES
Io penso che se Taker tornasse durante l'anno, non solo nel periodo WM, e costruissero un match contro qualcuno, per esempio a Night Of Champion o comunque un PPV che non sia un "Big" i Buyrates salirebbero.Show No Mercy ha scritto:a parte cena,the rock e forse lesnar al ritorno.. non vedo in giro wrestler che al momento possono alzare le vendite di un ppv...
- ShamanOfSexy
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Re: Fenomenologia dello YES
Allora pubblico anche qui la stessa cosa:
Ma fondamentalmente, Bryan piace qualsiasi cosa faccia, che sia yes, o la storia della rabbia con Kane, o prima con AJ, o dopo con Cena, ha seguito perchè lui è bravo, la gente lo riconosce e lo tifa.
Secondo me è così.
Quindi senza lo yes sarebbe stato comunque super tifato, sia perchè è il wrestler con le migliori abilità in ring (o uno dei) in WWE, sia perchè si sa adattare e sa rendere al meglio in ogni situazione (sia di interpretazione extra-ring, sia nella realizzazione di un match, contro qualunque avversario).
Gli yes sono stati un'ottima trovata, e un ottimo modo per far cantare i fan nelle arene.
Quindi si, secondo me Bryan continua e continuerà ad essere acclamato perchè gli viene riconosciuto che è davvero bravo.
Altro che moda.
Ma fondamentalmente, Bryan piace qualsiasi cosa faccia, che sia yes, o la storia della rabbia con Kane, o prima con AJ, o dopo con Cena, ha seguito perchè lui è bravo, la gente lo riconosce e lo tifa.
Secondo me è così.
Quindi senza lo yes sarebbe stato comunque super tifato, sia perchè è il wrestler con le migliori abilità in ring (o uno dei) in WWE, sia perchè si sa adattare e sa rendere al meglio in ogni situazione (sia di interpretazione extra-ring, sia nella realizzazione di un match, contro qualunque avversario).
Gli yes sono stati un'ottima trovata, e un ottimo modo per far cantare i fan nelle arene.
Quindi si, secondo me Bryan continua e continuerà ad essere acclamato perchè gli viene riconosciuto che è davvero bravo.
Altro che moda.
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Re: Fenomenologia dello YES
Nada, neanche i preliminari.Delphi ha scritto: Quelli di TLC non si sanno ancora?
- Delphi
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Re: Fenomenologia dello YES
Non vogliono mostrarli perché hanno paura a far vedere che in realtà a nessuno fotte un cazzo di Cena e OrtonIt's True! ha scritto: Nada, neanche i preliminari.
Shaman:
