The Week of Remembrance - Part 1
Le immagini ci portano davanti ad un edificio grande e moderno, che da una scritta capiamo essere un ospedale. Davanti all’entrata circola molta gente, pazienti dimessi, parenti, medici, e tutti sono in movimento. Tutti, tranne ad una persona, che rimane immobile davanti all’entrata. La telecamera si avvicina a quella persona e scopriamo che si tratta del TWNA Champion Anaconda, il quale fissa con fare beffardo l’obiettivo e poi inizia a parlare.
Anaconda: «
Signore e signori, benvenuti alla prima tappa della Week of Remembrance, al primo appuntamento di questo nostro viaggio nei meandri della crudele opera di Zzop. Vedremo se tutti voi ipocriti lo sosterrete ancora con così grande fervore dopo che vedrete quello che devo mostrarvi. Sì, era questo il luogo che si celava sotto l’indizio che ho dato nella scorsa puntata di The Anaconda Bite: questo è lo Swedish Hospital, uno degli ospedali più importanti di Seattle. Ricordate cosa è successo qualche mese fa a Seattle? Vi do anche una data: 23 maggio 2011. Over the Limit. I tempi della Row Despair, che imperversava ovunque, attaccando tutto e tutti… prima che io, Drive, KTW e Knockers la distruggessimo. Dopo quel giorno, questo ospedale per un bel po’ di tempo è stato la casa di Blackblood… quello che non tutti sanno, però, è che qui c’è anche una delle vittime di Zzop, e io sto per andarla a trovare…»
Detto questo, Anaconda entra nella struttura, seguito dalla telecamera. Il Silent Hunter passa davanti alla reception senza fermarsi, sale alcuni piani di scale, attraversa vari corridoi e alla fine si ferma davanti ad una stanza.
Anaconda: «
Siamo arrivati. E, a quanto pare, Zzop invece non c'è...»
Il TWNA Champion entra e le immagini ci mostrano una tipica stanza di ospedale, completamente bianca, le finestre aperte che lasciano entrare i raggi solari. Quello che però sembra più interessare ad Anaconda è l’unico paziente, sdraiato nel letto candido, che appena è entrato si è alzato leggermente, mostrando la testa quasi completamente fasciata. Anaconda chiude la porta a chiave.
???: «
Chi sei?»
Anaconda: «
Non importa chi sono. Quel che importa è perché sono qui.»
???: «
Che cosa vuoi da me?»
Anaconda: «
In realtà, da te in particolare non voglio nulla. Il mio obiettivo è un’altra persona, quella che ti ha mandato qui…»
Il paziente ha un netto sussulto e riesce quasi a tirarsi su seduto.
???: «
Cosa hai tu a che vedere con Zzop?»
Anaconda: «
Quante domande… diciamo che lui vuole prendere una cosa che mi appartiene e io non sono molto d’accordo…»
???: «
Fossi in te starei attento. Zzop è un lottatore terribile, sa quello che vuole e è raro che si fermi prima di ottenerlo… se non lo so io, che l’ho allenato…»
Anaconda: «
Sì, signore e signori, avete capito bene, questa persona ricoverata nello Swedish Hospital di Seattle è il vecchio allenatore di Zzop, che lui ai suoi inizi in TWNA ha più volte colpito con delle lampade e mandato all’ospedale praticamente senza motivo. Chissà come ci si sente, a sapere di aver creato il proprio distruttore: anche Zzop dovrebbe saperlo, visto che è anche merito suo se oggi sono qui. Comunque, non mi è mai piaciuto prendermela con dei civili, ma Zzop uccidendo Damien ha scatenato la guerra. E se, come ho già detto, Zzop è crudele, io non sono meglio di lui, anzi…»
Detto ciò, Anaconda stacca dal soffitto una lampada al neon con un espressione truce dipinta sul volto.
Allenatore: «
Cosa vuoi fare?»
ANACONDA COLPISCE L’ALLENATORE CON LA LAMPADA! La lampada va in mille pezzi, ma Anaconda continua a colpire e la benda dell’allenatore diventa rossa di sangue, mentre lui si accascia sul letto, svenuto. Dopo un po’ Anaconda si calma e torna a fissare la telecamera.
Anaconda: «
Benvenuto nella Week of Remembrance, Zzop. La prossima tappa sarà giovedì alle 18 in punto, e l’indizio è questo: la prossima vittima c’entra con me... e con John Drive. A giovedì, allora.»
Con queste parole termina il collegamento.