Ciao Aaron, che piacere leggerti
Specifico che il terribile era riferito a quanto mostrato negli ultimi due anni chiaramente, dove onestamente non vedo quali risultati abbia raggiunto che non fossero alla portata di un qualunque allenatore mediamente dotato considerata la rosa a disposizione. Che sì, è disfunzionale e costruita con poca coerenza, ma ha una quantità di giocatori auto-sufficienti più che bastevole per non avere problemi a centrare i primi quattro posti in Italia (lo scorso anno è arrivata più vicino alla quinta che alla terza, quest'anno è nel gruppone insieme alle altre), mentre sulle coppe stendiamo un velo pietoso (tre volte inculato da Inzaghi, due Champions di cui una sottotono e una raccapricciante, un'EL che va vinta per salvare il salvabile).
Sull'incipit del tuo discorso, piegare i giocatori al proprio volere arrivando a metterli in difficoltà non mi pare un grande merito, anzi va contro la grande narrazione dell'allenatore disposto sempre ad adattarsi al materiale umano disponibile (lo faceva un tempo, dove la Juve sapeva anche alternare vari registri di gioco, non oggi dove la rinuncia a certi principi è ideologica).
Sulla penalizzazione, ho scritto poco tempo fa che con ogni probabilità un altro allenatore sarebbe stato travolto dai fatti e avrebbe portato il gruppo allo sfaldamento, però ricorderei anche che prima del -15 c'è un 5-1 a Napoli che rimarrà nella storia e una CL disastrosa, così come diverse sconfitte e prestazioni ignobili sono arrivate a penalizzazione tolta.
Il lavoro fatto che citi alla fine lo vedo solo se parli di casino in riferimento alle vicende extra-campo, perché invece sul terreno di gioco c'è tutto tranne che un buon lavoro, anzi, la Juve è uguale a se stessa e non ha fatto progressi in alcuna fase di gioco*. Per altro non è che la concorrenza con cui ha a che fare abbia chissà quali risorse o rose costruite perfettamente (la Lazio ha un centrocampo costruito male, una difesa rivedibile individualmente e pochissimi ricambi; la Roma gioca con i bambini da mesi; l'Inter ha una squadra senza strappo e dribbling; il Milan ha un esercito di calciatori usciti da Football Manager come primi ricambi, etc...).
*per dire, se in rosa io ho Danilo, Bremer, Kostic, (anche) Locatelli, Rabiot, Chiesa e Vlahovic cercherei di trasformare le partite in sfide di grande intensità fisica, con ritmi alti e transizioni continue. Invece la Juventus rallenta scientemente il ritmo della partita per poi cercare il golletto, strategia che per me depotenzia notevolmente giocatori abituati ad altri ritmi.