Darth_Dario ha scritto:
Ma che vuol dire? Che cazzo è che non si può toccare il '99, come se pure nelle altre annate non si dicessero le stesse cose, ovvero si lodavano le cose buone e si parlava dei difetti.
Mo seriamente, l'ultima puntata postata di Raw l'avete vista? Ditemi cosa vi ha interessato, o colpito, o vi è piaciuto, a parte i Main Eventers.
Dario, non intervengo nel merito della puntata specifica. Del resto mi pare che qui, ma anche in altri topic, si siano espresse considerazione generali sui RAW del '99, e ritengo ne possa venire fuori una discussione interessante.
Banalmente, detto da uno che va a progetti pure lui, tante volte nel valutare show del passato mi sembra si cada, magari senza volerlo, in una scrematura che sacrifica lo show inteso come unità. Si guarda e si presta attenzione a ciò che interessa, il contorno magari lo si secca nel giudizio perché appare secondario e "sacrificabile" nel nostro progetto. Tante volte sento dire di farsi una cultura in ambito wrestling, ma l'approccio culturale che spesso sottosta ai progetti genera mostri. Bisognerebbe guardare la roba con l'entusiasmo di farsi intrattenere come se te lo stessero mandando ora in TV, non col piglio di guardare qualcosa perché fa cultura e quindi necessariamente scremare ciò che è giusto vedere da quel che è trascurabile. Che non significa mica annullare ogni pensiero critico, tutt'altro, ma badare ad un aspetto ludico del wrestling che spesso viene trascurato ignorando che il wrestling è un prodotto
hic et nunc, ideato in un dato contesto per un dato pubblico. La valutazione a posteriori spesso perde consapevolezza della cosa, partendo già col piglio critico prima ancora della visione genuina dello show.
Perché tutto sto papocchio pseudo-teorico (che mi sta già sulle palle dopo averlo scritto)? Perché il midcarding dell'Attitude lo giustifichi solo con l'ottica televisiva dell'intrattenimento. Sono nella maggior parte dei casi delle seghe (certamente lo sono se paragonati al midcarding del 2000), ma seghe spesso inserite in segmenti di breve durata dimenticabili e sostanzialmente innocui, e inoltre riconoscibili in maniera tale da mantenere l'attenzione quel tanto che basta a reggere il segmento. Poi sì, ci saranno state le puntate in cui segmento dopo segmento troppo spazio è stato dato al contorno, ma almeno che non ho la memoria bacata tra un promo iniziale di 20 minuti, altri promo nel corso della puntata e così via, mi pare che il succo dello show interessante abbia sempre lo spazio giusto, mica Hardcore Holly si prendeva venti minuti da solo. Quello che c'è in mezzo deve essere preso, appunto, come roba che c'è in mezzo che ha il pregio di essere riconoscibile mentre occupa spazio. A fare la critica settoriale si svilisce la formula televisiva di Russo, fatta di azione continua e zero momenti di stanca. Non è importante realmente che siano il Bossman o il Godfather di turno sul ring, è importante che si staranno poco e subito subentrerà qualcos'altro. Sta tutto nella formula, nel flusso dell'azione, non nell'azione stessa.
I PPV, quelli sì sono dimenticabilissimi a parte il ME. Lì dovendo fare wrestling per un quarto d'ora la mediocrità del materiale umano si vedeva tutta. O il ME salvava la baracca o nulla.