Re: Alchimie #3 - Harley Race vs. Ric Flair
Inviato: 08/05/2013, 12:46
HULK HOGAN VS. ANTONIO INOKI

ANTONIO INOKI
Antonio Inoki è semplicemente il wrestler giapponese più famoso di tutti i tempi, il terzo anello delle triarchia del Puroresu (Rikidozan, Baba, Inoki) che ha contribuito allo sviluppo e alla consacrazione di questo spettacolo a vero e proprio sport nazionale in Giappone. Se Rikidozan ne fu il padre legittimo e Baba l'ambasciatore mondiale, Inoki rappresentò il picco di popolarità mondiale, mai eguagliata (il suo match con Flair detiene ancora il record di spettatori), del wrestling giapponese, sconfiggendo non solo tutte le maggiori star del tempo, ma anche riuscendo ad espandere la propria popolarità oltre i confini del wrestling (vedi contro Mohammed Ali). Gli esperti oggi evidenziano come esistessero al tempo, e successivamente ancor di più, worker ben più abili di Inoki (Fujinami fu sicuramente più abile tecnicamente, giusto per dirne uno), ciò nonostante pochissimi wrestler giapponesi, tra tutte le controversie del caso, sono riusciti a raggiungere un'importanza paragonabile. Questo perchè, ancor prima di essere un atleta fenomenale (anche se è scorretto giudicarlo in questi termini data la sua passione per lo Shooto, molto più radicata nella visione sportiva, in cui era sicuramente un grandissimo atleta. Fondò, non a caso, la UFO nel 1998), fu un interprete unico. Rappresentò come nessun altro lo spirito giapponese, Antonio Inoki fu sicuramente "il wrestler dalle imprese impossibili", il modello del lottatore fiero, leale, onorevole, capace di svincolarsi da ogni pericolo, capace di uscire vittorioso da ogni situazione di apparente svantaggio in maniera rocambolesca.
Kanji Inoki nasce a Tsurumi-ku (Yokohama) nel 1943. All'età di 8 anni comincia ad allenarsi nella Terao Jr. High School, sognando un giorno di diventare un lottatore professionista e di seguire le orme di Rikidozan, del quale ne ammirava le gesta in televisione. Nel 1957 fu costretto ad emigrare con la famiglia in Brasile, mentre si dedicava al lancio del peso, del disco e del giavellotto, venne notato da Rikidozan che gli aprì definitivamente le porte del mondo del wrestling. Lo fece debuttare nella propria federazione (J.W.A), nel 1960 contro Kintaro Ohki con il quale perse ma avviò un'ascesa che di lì a poco sarebbe stata inarrestabile. Un tragico evento lo spronò ancor di più a diventare il più grande: la morte nel 1963 del maestro Rikidozan per mano della Yakuza. Da quel momento in poi due pupilli di Riki, Baba e Antonio (nome che prese da Antonio Rocca), si spartirono la scena giapponese, Inoki e Baba diventarono una delle coppie più imbattibili mai esistite (B-I Cannon Era) fin quando non persero la cinture in favore dei fratelli Funk. Da lì, le loro strade si divisero, e crearono rispettivamente le due maggiori realtà del Puro ancora esistenti, AJPW (Baba) e NJPW (Inoki), monopolizzando il wrestling per 30 anni. Per Inoki sono anni di trionfi, vinse Il primo "Annual Madison Square Garden League" (finale contro Andrè The Giant), Il "Pre Japanese Championship" (finale contro Hiro Matsuda), riuscì a vincere rispettivamente il titolo WWF (contro Backlund, non riconosciuto) e UWA, affrontando anche numerosi campioni di altri sport di combattimento. Ma una nuova sfida lo attendeva: un gigante biondo con una forza disumana si faceva sempre più popolare, per Inoki fu tempo di misurarsi con la furia chiamata Hogan. Dopo alcuni confronti iniziali, i due diventarono perfino amici e conquistarono il terzo "Annual Madison Square Garden Tag Team League", ma la competizione stava per nascere. Il IWGP Tournament era l'occasione perfetta, torneo che li vidde per ben due volte in finale. Chi avrebbe vinto? L'intelligenza tattica di Inoki o la furia cieca di Hogan?
HULK HOGAN
Introdurre Hulk Hogan ad un qualsiasi fan di wrestling è quasi inutile. L'icona più famosa e importante della storia del business, probabilmente il wrestler più popolare mai comparso nella storia del Pro. Il binomio Vince McMahon-Hulk Hogan ha praticamente spaccato la storia in due, il wrestling assume proporzioni mai viste prima, arrivando ad una fama mondiale, diventando un vero e proprio fenomeno di costume. La spaccatura tra il wrestling classico, del rigore sportivo, della Keyfabe, con il wrestling moderno, nonchè l'alba dello Sport-Entertainment. In un topic incentrato sulle abilità in-ring, sembra quasi stonato parlare di Hogan (un wrestler che ha fatto del carisma la propria arma vincente), eppure, ai tempi del debutto, allenato dal maestro giapponese Hiro Matsuda, mostrava un repertorio molto più vasto della classica sequela con il quale arrivò all'apice della fama in WWF. L'inizio della sua folgorante ascesa parte proprio dal Sol Levante, in cui in breve tempo dimostrò di essere un qualcosa di mai visto prima.
Terrence Eugene Bollea nasce ad Augusta nel 1953. Dopo 5 anni di duri allenamenti (c'è addirittura una leggenda che racconta di un Matsuda che gli ruppe una gamba a primo allenamento, per mostrargli quanto dura possa essere questa disciplina), nel 1978 debuttò con la maschera di Super Destroyer in Florida convincendo sin da subito i dirigenti che lo mandarono in giro per l'Alabama e il Memphis per raccogliere esperienza. Dopo varie esperienze, tra cui in NWA sotto il nome di Sterling Golden (stint che gli valse il primo titolo), nel 1980 venne assunto da Vince McMahon Sn. sotto il nome di Hulk Hogan. L'idea era quella di far scattare l'analogia con il celebre mostro verde dei fumetti Marvel, mai analogia fu tanto azzeccata. Il primo stint in WWF, tuttavia, pur combattendo con star di prima grandezza (da Andrè The Giant, ad un match per il titolo WWF contro Backlund), non lo convinse a pieno. Ma la bomba Hogan era pronta ad esplodere da un momento all'altro. Ritornò in Giappone e cominciò ad affermarsi come uno dei gaijin di maggior impatto, arrivò perfino alla finale del MSG Tag League in coppia con Hansen (che diventerà il gaijin per eccellenza) perdendo in favore di Inoki e Backlund. La popolarità di Hulk era alle stelle, nonostante venne più volte proposto come heel, il suo stile magnetico (una forza della natura incontrollabile, un immagine che sopperiva anche le sue mancanze in-ring) si guadagnò ben presto i favori del pubblico, sia in Giappone, che in AWA dove diventò il beniamino n1 arrivando perfino a conquistare due volte il titolo AWA (mai ufficialmente riconosciuti) ai danni del leggendario Nick Bockwinkel. La sua parte in Rocky III (1982) come Thunderlips fu la sua definitiva consacrazione, dopo il film Hulk divenne praticamente una della star più richieste del panorama mondiale. Il suo ritorno nella NJPW era imminente, questa volta come stella di primissima grandezza, ad insidiare l'eroe nazionale Antonio Inoki, in sfide ancor oggi ritenute dal pubblico giapponese leggendarie.
NJPW - International Wrestling Grand Prix - Final - 1983
NJPW - International Wrestling Grand Prix - Final - 1984
Trovati solo questi, in più (ma non lo trovo) ce ne sarebbe uno antecedente. Se qualcuno ha le edizioni WWH (Word Wrestling Hystory), commentata da Tony Fusaro, può visionarlo nel secondo dvd.
