Sonoio ha scritto:
E mi fa sorridere il tuo egocentrismo che vede il mio intero post rivolto a te, quando con le citazioni stavo cercando di rispondere a persone con cui ho intavolato una discussione ben prima del tuo arrivo.
Quoto solo l' ultima parte, ma ho letto l' intero post.
Quando si entra in una discussione si leggono i post di tutti i partecipanti. Cosa che -evidentemente- non hai fatto, almeno nel mio caso.
Nello specifico :
Sonoio ha scritto:Quindi le composizione contrappuntistiche di Palestrina non sono arte perché avevano funzione di base religiosa.
Denis ha scritto:Ci sono stati momenti nei quali si è usata l' Arte per stupire, altri per insegnare, altri per rivoluzionare, altri per sensibilizzare, perchè i momenti storici e la filosofia dietro ad essi lo richiedevano.
E ancora
Denis ha scritto:Nel MedioEvo il popolo non sapeva leggere, tantomeno il Latino -lingua nella quale erano scritti i testi sacri- e l' unico modo di far conoscere la Bibbia od il Vangelo al popolo era quello di riprodurre delle immagini che spiegassero gli avvenimenti religiosi.
Tuttavia nelle chiese non vi sono degli schemi o delle scene stilizzate, ma sono state raffigurate queste scene attraverso l' Arte. Perchè l' Arte avrebbe sensibilizzato ed insegnato, poichè avrebbe colpito le emozioni della gente fruitrice.
Questo, allargando il discorso al momento storico moderno & contemporaneo, risponde anche alla domanda su Morricone.
Sonoio ha scritto:Certo, se c'è almeno un uomo a definire quel "tutto" arte e almeno un altro ad essere d'accordo.
Questo non ha alcun senso. E' uno sproloquio. Una idiozia. Un vaneggiamento.
Tralasciando gli aforismi di Pessoa e Bierce {potrei riportare mille aforismi che dicono l' esatto contrario}, l' Arte deve avere sempre & comunque una filosofia alle spalle che ne giustifichi l' esistenza.
L' Arte Moderna è, perciò, quella delle Avanguardie Artistiche, degli "Ismi" {Cubismo, Futirismo, Dadaismo, eccetera}, mentre l' Arte Contemporanea deve soddisfare sempre & comunque quello che il Post-Modernismo ci ha lasciato in eredità.
Non a caso ho segnalato dei testi {che il solo JeffHardy18 si è preoccupato di chiedere e di andare a sbriciare, guarda caso. E poi lo si etichetta come "arrogante"...} ai queli ho aggiunto giustappunto un Paul Virilio.
Con questo non voglio escludere i VideoGames {e dici bene che non conosco un Limbo o un Oot} da un discorso di tipo artistico, solo -dal momento che devono soddisfare
in primis una funzione ludica, vanno inseriti nel campo delle Arti Applicate.
Ma in questo non c'è alcun tentativo di sminuirne il valore.
L' Architettura è, forse, la più importante tra le Arti Applicate, poichè deve rispondere al bisogno di abitare o di contenere spazi da adibire. Sto forse sminuendo l' Architettura ?
E lascia stare il mio egocentrismo, che sta bene dov'è. Se mi sono permesso di inervenire è perchè conosco {e ne ho fatto parte, per breve tempo} il mondo Accademico, dove ci si è presi la briga di studiare la
Fenomenologia delle Arti, anzichè parlarne consultando la Treccani {che pure rimane una grande Enciclopedia, eh} da un giorno all' altro. E poi si tira in ballo l' egocentrismo.
Proviamo.
Arte :

{Jeff Koons}

{Damien Hirst}

{Mattew Barney}
Arti Applicate :

{Kubrick, Starck, Ando,
Limbo}
{Scusa, ma Oot cosa dovrebbe avere di "artistico" ? Di che stiamo parlando ?}
Giro a Voi la domanda. Perchè i VideoGames dovrebbero essere "Arte" ? Che funzioni soddisfano per poter essere definiti & definibili con questa accezione ?