TheÐegeneratɵdX ha scritto:Bella taker, io ho recuperato tutto Leone negli ultimi anni, però tanti altri mi mancano.
Accetto liste/suggerimenti.
Personalmente, è l'ambientazione che mi ha rapito totalmente [vi stra-consiglio il capolavoro Rockstar Games "Red Dead Redemption"], insomma, una volta fuori dalla sala, ero ancora lì, da qualche parte nel West. Ma pure il giorno dopo o l'altro ieri. xD
In attesa che taker85 ti dica qualche titolo, se ti fidi te ne dico qualcuno io:
- Il mio nome è Nessuno
Da un soggetto di Leone che ha pure girato qualche scena, viene contrapposta la vecchia concezione di spaghetti western (Henry Fonda) a quella nuova e un po' cazzona (Terence Hill).
- Le colt cantarono la morte... E fu tempo di massacro
Il titolo non ha particolarmente invogliato nessuno di quelli a cui l'ho consigliato, ma chi ha deciso comunque di vederlo poi mi ha ringraziato. Nasce dalla collaborazione di due grandi registi italiani, Fulci (regia) e Di Leo (sceneggiatura). Non vorrei fare tampe, ma se non ricordo male la scena di Django Unchained in cui i cani sbranano lo schiavo potrebbe essere una mezza citazione di questo film. Il personaggio di Franco Nero è ispirato a quello di Clint Eastwood (i due condividono lo stesso guardaroba ad eccezione del guanto di cuoio, qui indossato da George Hilton) e lo stesso Eastwood ne sarà ispirato per Lo straniero senza nome (che non è uno spaghetti western, ma te lo consiglio lo stesso).
- Una pistola per Ringo
Del maestro del western all'italiana Duccio Tessari, protagonista Giuliano Gemma in gran spolvero, antagonista Fernando Sancho. Film molto simpatico, ebbe un grande successo tale da dare origine ad un miliardo e mezzo di seguiti (per così dire) apocrifi con il nome "Ringo" nel titolo. La particolarità è che il protagonista, Ringo, è disarmato per quasi tutto il film.
- Minnesota Clay
Uno dei primi western di Corbucci, anche qui ritroviamo Fernando Sancho, bravissimo e consolidato nei ruoli da cattivo. Viene citato in Django Unchained, dove si vede l'insegna del saloon portare questo stesso nome. Ho appena controllato e, stando al Morandini, è il primo western girato da un italiano che non si firma con uno pseudonimo anglofono.
Altri: Il mercenario (di cui Tarantino ama particolarmente la colonna sonora), All'ombra di una colt (uno dei primissimi, e infatti realizzato con uno stile completamente differente dagli standard leoniani), Texas Addio, Lo chiamavano Trinità, la trilogia di Colizzi (Dio perdona... io no!, I quattro dell'Ave Maria, La collina degli stivali), Keoma.
Se hai voglia di inorridire un po', Mannaja con Maurizio Merli (il celebre commissario di ferro dei poliziotteschi all'italiana), che se lo guardi con la giusta mentalità è pure simpatico.