1) Non ho mai detto che fosse difficile da seguire. Quello che intendevo tra le righe era il fatto che può risultare irritante l'eccessiva frammentarietà per coprire delle EVIDENTI carenze dal punto di vista formale (registicamente, questo film è mediocre). E' un filmetto facile da seguire, non certo come Magnolia ma, come ho detto nel post precedente, il film di PTA aveva una coerenza di fondo con una trattazione di scena ben più ammiccante ed interessante di questa. Te la metto così: se Anderson avesse scelto gli stessi personaggi come protagonisti di un film a se stante, il film avrebbe retto. Qui? No. Perchè manca coerenza narrativa, c'è troppa disparità tra l'una e l'altra storia.
2) Cosa? Cloud Atlas è un film da capire? Non è un melodramma infelice?
3) Il demone è inutile. Sparisce, ad un certo punto, senza un perchè. Senza una costruzione e senza un lavoro sul personaggio di Hanks. Quindi, totalmente inutile. Impatto visivo di Hugh Grant? Bah, può esse. Ma non capisco l'utilità se è inquadrato per una manciata di secondi e tolgono una sua parvenza di malvagità con una morte da fesso.
4) Un tentativo obrioso di addentrarsi dentro al film di denuncia (retorica e qualunquista). Bello? Ok.
5) No, non era bella da quel che si sentiva (che poi, non era un quartetto o un sestetto d'archi? Boh). Mah, qui credo faccia parte della singola emotività di una persona. A me, ha fatto cagare a spruzzo, per dirti eh. E' banalissima e vuole portare lo spettatore dove vuole lei, con una serie di accorgimenti per aumentare il melodramma.
6) La parte con Jim Broadbent è quella che poteva anche funzionare da sola. E' vero, è esagerate in certi punti, ma non vedevo l'ora che arrivasse subito dopo gli altri orrori. Centra poco con le varie seghe sul destino ecc...ma proprio per questa è riuscita.
7) La pretesa è di volerlo insegnare in modo così provinciale, capisci? Io non giudico mai il messaggio di un film (che, 3/4 delle volte, condivido poco). Analizzo come il regista l'ha esposto, se con chiarezza e con onestà intellettuale. Qui non accade niente di tutto ciò. I nostri sono furbi a montare un film ammiccante per le folle, infarcendolo di storie "accattivanti" e corbellerie varie. Ed il messaggio? Ah sì, lasciamo ad un astrattismo talmente flebile, giusto per far vedere che c'è il qualcosa di """"profondo""""". Ma chi si credono di essere, poi, costringere lo spettatore ad impegnarsi per capire un messaggio che tanto non è stato nell'obbiettivo primario del regista. Cioè, vaffanculo. E' il classico film/trappola, tutto qui. Tanto si ricorderanno tutti di Hugh Grant truccato e di Cast Away 2.0.
8) Sempliciotto è il tema. Liquidato con delle storielle da film della domenica pomeriggio. Se non sai trattare un tema, rendendolo chiaro o aperto, sei un regista di merda. Perchè è mille volte meglio un film di azioni che intrattiene, che una sbobba che ha la pretesa di lasciare qualcosa di completamente inutile e futile. Mi hai detto che non capisco un cazzo...uuuuh, ci saranno conseguenze! In una prossima vita vedrai che succederà!
Ma la causa di questo film qual'è? Perchè, mo basta con questo cazzo di fine di trasmettere un messaggio del cazzo. Questi film devono morire, come chi ha prodotto e diretto questa merda.
Punto.
Yourself is Steam ha scritto:Ma la smettete con sto petting diobono, get a room!
SaintJust, parlaci di The Master

Per me il migliore di PTA, ma Gae non è d'accordo

Gae capisce una sega. Sto ancora aspettando ancora i suoi commenti sul film del maestro
Su The Master ci sarebbe tanto da dire, secondo me quasi ai livelli del Petroliere. Però, porcozio, la versione al cinema è tagliata. Comunque, lo voglio rivedere in lingua originale. Se non il migliore, si avvicina di qualche mm al film del 2007. Comunque, questo film mi ha ricordato in certe piccolezze Ubriaco D'Amore. Boh.
Io aspetto il tuo commento sulla Talpa
