Alchimie #4 - Hulk Hogan vs. Antonio Inoki

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Jeff Hardy 18
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Flair-Windham.



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Greg Valentine
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Greg Valentine »

Ampiamente contemplata, e tra l'altro molto prossima nell'ordine cronologica.

Ti ri-cito una lista fatta pagine fa, dei prossimi appuntamenti previsti:

Inoki/Hogan (esempio perfetto delle differenze tra Puro e States)
Race/Flair (esempio perfetto di brawling NWA di inizio anni '80)
Steamboat/Savage (il punto più alto della WWF degli anni '80)
Flair/Whindam (serie tipica NWA)
Steamboat/Flair (la migliore serie lottata degli interi '80)
Flair/Funk (capostipite dell'Hardcore)
Liger/Sano (evoluzione dell'High Flying)
Sting/Flair (la serie più classica degli albori WCW)
Misawa/Tsuruta (la serie capostipite di tutto il wrestling AJPW anni '90)

+ una faida di Choshu, consigliata da te, gigetto e il Pirola.
Ultima modifica di Greg Valentine il 16/01/2013, 15:38, modificato 2 volte in totale.

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Jeff Hardy 18
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Greg Valentine ha scritto:
Ampiamente contemplata, e tra l'altro molto prossima nell'ordine cronologica.

Ti ri-cito una lista fatta pagine fa, dei prossimi appuntamenti previsti:

Inoki/Hogan (esempio perfetto delle differenze tra Puro e States)
Race/Flair (esempio perfetto di brawling NWA di inizio anni '80)
Steamboat/Savage (il punto più alto della WWF degli anni '80)
Flair/Whindam (serie tipica NWA)
Steamboat/Flair (la migliore serie lottata degli interi '80)
Flair/Funk (capostipite dell'Hardcore)
Liger/Sano (evoluzione dell'High Flying)
Sting/Flair (la serie più classica degli albori WCW)
Misawa/Tsuruta (la serie capostipite di tutto il wrestling AJPW anni '90)

+ una faida di Choshu, consigliata da te, gigetto e il Pirola.
Ops, non l'avevo vista.

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Geno
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Geno »

Boh non so, secondo me Liger vs Sano non è proprio roba da High Flyer

Oppure tu intendi che i pesi leggeri non siano solo voli a caso?

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Greg Valentine
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Greg Valentine »

Geno ha scritto:Boh non so, secondo me Liger vs Sano non è proprio roba da High Flyer

Oppure tu intendi che i pesi leggeri non siano solo voli a caso?
Ma alla fine poche cose rientrano in categorie perfette. Alla fine per spiegarti l'High Flying parti da Sayama, passi per Snuka, e poi ti concentri su Liger per arrivare a Mysterio e Asai. Il fatto che lo stesso fosse un fenomeno a tutto tondo, e che la definizione stessa di high flyer gli vada stretta, rimane il fatto che non c'è nome più importante nella categoria per il periodo. La definizione più congeniale è come al solito junior.

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Greg Valentine
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Greg Valentine »

Rob (innanzitutto saluti), dato che ti becco il linea (e spero di aver fatto in tempo), a questa devi intervenire. Discutevo l'altro giorno con Geno sull'High Flying. Quali sono per te le "tappe fondamentali" (intendo i wrestlers più importanti) per comprendere nascita e sviluppo dello stile?

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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Once I Was Rob »

Greg Valentine ha scritto:Rob (innanzitutto saluti), dato che ti becco il linea (e spero di aver fatto in tempo), a questa devi intervenire. Discutevo l'altro giorno con Geno sull'High Flying. Quali sono per te le "tappe fondamentali" (intendo i wrestlers più importanti) per comprendere nascita e sviluppo dello stile?
Ciao!
Mah, pur se si tratta del "mio" genere, non sono mai stato il più indicato per parlare tecnicamente di wrestling, io sono più un raccontatore di storie.
Di sicuro se dovessi citare tre high flyers citerei Snuka (che portò il genere nel main event), Liger (che davverò rivoluzionò e modernizzò il genere) e Mysterio, che a mio avviso rimane il migliore di tutti (come junior invece rimango sempre del "partito-Asai").
Ovviamente escludendo la lucha, che è un mondo a parte e che è forse il posto a cui più guardare se si parla di high flying (lo scrivo con la "g" perchè per me con l'apostrofo è e rimarrà sempre un'altra cosa... :shy: ).

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Jeff Hardy 18
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Proprio vero che il natale arriva solo una volta all'anno, come Rob.

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Greg Valentine
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Greg Valentine »

Vorrei aprire, a proposito di quanto dice Rob, un' interessante (almeno credo) appunto.

Mi ritorna in mente quella sorta di filastrocca del web "Wrestling: In Canada, it's a tradition. In Japan, it's a sport. In Mexico, it's a religion. But in America, it's a joke." Ora, quel "joke" può essere interpretato con molte accezioni, una negativa e che la schernisce ad esempio, un'altra invece che rappresenta l'intera macchina dello sport-spettacolo, in maniera molto grezza "baraccone". Ecco, gli occidentali, in un certo senso, amano complicarsi la vita. C'è una sorta di ossessione di dare un carattere, una gimmick, una marcatura evidente, addirittura i fan americani hanno bisogno di delimitare i confini tra un appassionato ed un altro. Guardiamo alla storia del wrestling americano, all'inizio c'era il rigore di una disciplina, si è passati alla ricerca della verosimilianza sportiva, poi rivoluzione pop, storie da cinema, poi il business cambia ancora, ora il business è fossilizzato nel fare intrattenimento. Ora escludendo il Messico, che ne da ancora un'altra accezione; i giapponesi, sono molto più "panteistici", se mi permettete il termine filosofico, basta pensare anche al buddismo, non c'è il culto della storia, della parabola, del mito, tutte le componenti che nel nostro mondo viaggiano su piano diversi, nel mondo orientale coincidono in un unica filosofia perfetta. Nel caso del wrestling, lo sport, l'intrattenimento e il wrestling puro coincidono in un unico concetto, il Puroresu.

Quindi, in un certo senso, considerando la cultura millenaria di questa disciplina, non hanno senso queste distinzioni, ecco. E tra parentesi, non sto rinnegando l'esplosione dello sport-spettacolo (nè mi riallaccio perfettamente all'intervento di Rob che in realtà voleva dire un qualcosa di molto più semplice), senza in quale probabilmente non starei oggi a parlare di wrestling, e che volevo semplicemente condividere questa sega mentale.

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Jeff Hardy 18
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Jeff Hardy 18 »

Ma detto semplicemente essendo il wrestling uno specchio della cultura popolare assume i connotati della cultura stessa, in Giappone dove la società è di un certo tipo il Puro è visto come uno sport, dove ti devi rompere il culo per arrivare in alto,... in una società mediatica come gli USA il wrestling è di fatto un prodotto "sporcato" da questi aspetti, dalla figura che spicca,... poi ci sono le eccezioni che alcuni fessi credono sia la cosa più bella dell'universo come una ROH ma è un prodotto di nicchia non per il grande pubblico.

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Greg Valentine
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Greg Valentine »

Ci tengo comunque a ribadire che non era un giudizio qualitativo, amo talmente tante cose della cultura americana, dal Cinema al wrestling stesso, dico solo che in Giappone, almeno concettualmente e filosoficamente sono tutt'altra cosa, e ci credi come mai una cosa come il wrestling venga trattata come toni completamente differenti.

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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da DenisPirola »

Paradossalmente i canadesi, che dagli americani sono sempre stati considerati come i "tonti" del continente, hanno dato i natali ad alcuni tra i migliori wrestlers, in senso storico.
A significare che senza quella accezione "joke", ma con un approccio più "rispettoso" {avrei azzardato "serio", ma non se ne sarebbe compreso il senso appieno} e con i mezzi e le situazioni che solo in America si possono sfruttare, i risultati e i "prodotti" {tante virgolette, ma sono di fretta e non mi escono i termini appropriati} usciti dal Canada sono quanto di meglio si possa avere.
Ha ben ragione Greg definendo quel "Joke" come un qualcosa di superfluo e indispensabile allo stesso tempo.
Se in Giappone questa maniera "ciarlatana" di intendere il Wrestling è ben lontana dalla cultura della disciplina, in Canada essa è invece presa con le pinze.
Quello Canadese è, a mio avviso, il miglior Wrestling che si sia mai affacciato sul panorama internazionale.

Disclaimer : ovviamente le iperboli sono sempre e comunque da prendere con le pinze. Voleva essere una visione di insieme.

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Greg Valentine
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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Greg Valentine »

BRAWLING: CRONOSTORIA E MATCHES CONSIGLIATI.

Atto I: 1940-1970 Dal catch as catch can alla rissa da strada
Immagine
Individuare la precisa nascita storica del brawling è compito assai arduo, per non dire impossibile. In realtà, in qualsiasi disanima storica, si prendono dei simboli, delle date di riferimento che convenzionalmente fungono da confine tra un periodo ed un altro. Se pensiamo al prototipo del pro-wrestler sin dagli albori di questa disciplina, non possiamo non introdurre la triade Frank Gotch, Ed Lewis e il suo allievo/amico, "The Hooker" Lou Thesz. Questi tre nomi rappresentano sicuramente la classicità più autentica nel wrestling. Una disciplina (ed è corretto utilizzare questo termine) ancora molto fedele alla tradizone greco-romana, al catch as catch can. Hooker, era un appellativo, riservato a quei lottatori, considerati "maestri", gli unici a conoscere, e saper applicare, una gamma vastissima di proiezioni, strangolamenti, ma sopratutto sottomissioni e chiavi articolari tali da immobilizzare senza troppa fatica un lottatore meno esperto. Non a caso, la leggenda di Thesz narra di numerosi episodi in cui il campione dovette lottare veramente contro coloro che si rifiutavano di concedere il job (Thesz era una figura rispettata, molto temuta e per certi versi odiata e invidiata nell'ambiente), dimostrando ogni volta di essere, al di là della predeterminazione, il miglior lottatore. Nell'economia dello sviluppo delle basi e della disciplina, non c'è wrestler più influente storicamente del campione ungherese. Come possiamo notare prevalente era ancora il rigore sportivo della lotta libera.

Molti furono i passi successivi che rivoluzionarono il modo di intendere un pro-wrestler. Gorgeous George e Freddie Blassie su tutti, furono i primi a portare una gimmick all'intero di un ring, decentralizzando per la prima volta, l'attenzione dal semplice confronto fisico. Buddy Rogers, Verne Gagne appartengono sicuramente alla tipologia classica, ma non furono pochi i particolari che rivoluzionarono, specie nel selling e nello storytelling in generale. Altri invece, come Thesz, sono da ricordare come lottatori puri, Karl Gotch ad esempio, Pat O'Connor, Dory Funk Sr. e Boris Malenko (considerato anch'esso "Hooker"), capostipite di floride generazioni di pro-wrestlers futuri, o gente come Fritz Von Erich allenato dal maestro canadese Stu Hart, o i fratelli Brisco e Funk che furono sicuramente dei traghettatori importantissimi di un wrestling che piano piano cambiava connotati. La prima conclusione a cui possiamo arrivare è che dagli anni '20 fino agli anni '50, inizio '60, predominava il modello sportivo di wrestling. Tutti i vari stili che si erano affermati nel mondo: la Lucha con El Santo e Gory Guerrero in Messico, il Dungeon con Stu Hart e Gene Kiniski in Canada, o il wrestling tecnico europeo, erano deformazioni, spettacolarizzazioni e rielaborazioni stilististiche molto raffinate, rielaborate e che coniugavano svariate discipline sportive di lotta. Rikidozan, ne è un esempio, grazie ai leggendari incontri con Thesz, potè apprendere lo stile nord-americano e unirlo a molte componenti del Sumo e della arti marziali, dando vita al Puroresu, che per certi aspetti è rimasta, più a lungo, una delle cultura più fedeli a tali origini. Inoki, Baba, Fujinami sono sicuramente dei "figli" del campione ungherese.

I natali del brawling, invece, sono sicuramente nord-americani, il concetto di "rissa da strada", ritenuto in un primo momento "impuro", cominciò a farsi largo della cultura americana, come modello di lotta che il pubblico voleva vedere, meno raffinato e per intenditori, ma molto più vivace. Il Texas, ad esempio, fu sicuramente una terra florida di rissaioli, caratteristica molto intrisa nella loro cultura. Se l'NWA aveva un identità da difendere, consolidata e riconosciuta in tutto il mondo, una realtà volenterosa di esplodere come la WWF fu un ambiente ben più fertile per questo nuovo stile grezzo. Bruno Sammartino è, a mio parere, il simbolo del cambiamento, nonchè probabilmente l'unico wrestler che riuscì nella storia classica del wrestling a raggiungere proporzionalmente la popolarità di Lou Thesz e a proporre per la prima volta un modello totalmente opposto. Ne era l'antitesi, infatti. Pugni, calci, tecnica pressochè inesistente, ma un intensità da matti, la dinamicità e il suo stile di lotta crudo e coinvolgente, lo innalzarono alla leggenda. 187 sould out al MSG, rimangono dati inarrivabili, esattamente come la durate dei due regni WWF, che lo rendono il terzo wrestler della storia per numero di giorni ad aver detenuto una cintura mondiale (secondo maschile). Molti talenti stavano per esplodere in quello stesso periodo, ma ve ne parlerò nel prossimo atto.

Intanto vi lascio con un match, ancora ritenuto dagli esperti del settore come un classico del brawling a distanza di oltre 40 anni. Bruno Sammartino, contro un'altra stella di prima grandezza del periodo, Killer Kowalski, in un piccolo capolavoro del 1974.
[youtube][/youtube]

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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da DenisPirola »

Anche Ed Lewis, che di Thesz é stato maestro e manager, fu soprannominato "Strangolatore".

Una curiosità, Greg: se Sammartino è il terzo e Fabolous Moolah la prima, chi è il secondo ad aver mantenuto un titolo mondiale per più tempo ?

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Re: Alchimie #2 - Ric Flair vs. Jumbo Tsuruta

Messaggio da Gsquared »

Ho il sospetto che sia Verne Gagne...
EDIT: ricordavo bene infatti... 10 regni AWA, di cui uno di oltre 2600 giorni tra il '68 e il '75 e svariati della lunghezza di un anno.
I miracoli dell'essere i proprietari della propria federazione...

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