Yourself is Steam ha scritto:
Vabbè, come detto, di francese ha solo il contesto, quindi agli Oscar vincerà il vincibile. Contando pure che anche i contesti contemporanei vengon sempre valorizzati.
Scelta migliore non c'era, film più meritevoli sicuramente, la Francia è da sempre il Paese europeo qualitativamente e quantitativamente migliore nel cinema.
Cito roba random che non ho visto ma ha avuto chi più chi meno discreto successo se può interessarti: Poulet Aux Prunes, La guerre est déclarée, Toutes Nos Envies, Un Amour de Jeunesse, Polisse, Le Havre e Tomboy (l'unico che ho visto, una perlina indipendente)
In ogni caso non c'è nulla da recriminare, Intouchables è un film importantissimo.
Il senso del discutere è comprendere le differenze altrui per capire le sfaccettature del film, non accettare quello che tutti abbiamo compreso per glorificare l'oggettività ed il senso artistico dell'opera.
A glorificare l'arte poi s'arriva a dar peso a stronzate come, per l'appunto, Tree of life.S'arriva a non dar peso alla propria cultura a favore di quegli stronzi egocentrici che sono gli artisti, a cui fotte un cazzo della nostra opinione.S'arriva a fregarsene delle emozioni suscitate a favore di puro nozionismo. S'arriva a non saper pensare invece che a pensare oltre.
L'unico cosa che bisogna analizzare è quel che ha lasciato e come l'ha lasciato, non deve esserci alcuna separazione.
Occhio però, che si rischia di cadere in un becero qualunquismo.
Comunque sia ben chiaro,te sei liberissimo di pensarla come vuoi e di analizzare un'opera nel modo che più ti aggrada.
Io personalmente penso che analizzare un'opera a tutto tondo significhi innanzitutto scoprirne il valore(e quindi anche ciò che mi ha
lasciato,ma non solo questo...io tengo conto anche di altri fattori come l'importanza socio-culturale,se si parla di un'opera di un certo
spessore,che per una serie di motivi non può riguardare soltanto la mia sensibilità di spettatore),cercando di capire ciò che l'autore
avrebbe voluto trasmettere col suo film e ciò che alla fine ha realmente trasmesso,in modo da rendersi conto se alla fine è o non è
riuscito a raggiungere il proprio obiettivo.
Inoltre tengo tantissimo in considerazione del modo in cui questa storia è stata narrata e il messaggio portato avanti...e quindi anche
dell'aspetto tecnico del film(regia,montaggio,etc.),che gioca un ruolo essenziale nel tutto,passando poi alla recitazione.
Perché sì io amo la tecnica, e non è un senso di devozione verso l'artista,bensì proprio verso l'arte(che non è solo "realizzazione" ma anche "contenuto","sostanza").Che ti piaccia o no.
Ma vedi alla fine siamo finiti per discutere su come si analizza un film...quando alla fine tutto ciò che ho voluto dire col mio ormai remoto
intervento è che non si può,e non solo quando si parla di cinema,ridurre tutto alla propria sensibilità...perché ci sarà sempre un qualcosa
che non abbiamo pienamente compreso,che sia un libro,un film o una canzone, e che necessita di una lettura più approfondita
Ridurre tutto quanto al discorso "mi ha annoiato,mi ha divertito" significa sfanculizzare non solo l'oggettività,ma proprio la verità.
Se è davvero solo questione di puro rapporto tra spettatore-scena,allora non avevano senso i tuoi post di disapprovazione nei confronti
dei miei "elogi" a True Romance(per farti un esempio),un po' di tempo fa,perché a me quel film con due scene ha trasmesso tantissimo,e
quindi tu "costretto" a rispettare la mia cultura non avevi alcun diritto di intrometterti in questo "rapporto"..
così non funziona.