mr-lol ha scritto:jeff ti vorrei fare una domanda sul wrestling jappo in generale,ti parlo da completo eretico,miscredente e tutto il resto,che differenza c'è tra wrestling giapponese e americano?
Ultimate-rko ha scritto:
Quindi i classici squash matches che fanno tanto i nuovi arrivati in wwe in giappone sarebbero impensabili giusto? E' mai successo che qualche rookie appena arrivato di cui si era sicuri delle capacità venissero presentati in questo modo?
Accorporo le domande.
Bhè c'è bisogno di fare un po' di storia, molto veloce (anche se nel topic Pro Wrestling History avevo parlato abbastanza del padre del puro, perciò magari date un occhio anche di là), il primo wrestler fu Rikidozan cheda lottatore di sumo decise di intraprendere la carriera di wrestler, da lui derivano gli stigmi che poi segnarono lo stile Giapponese dei successivi 25 anni, innanzitutto l'idea di base era quella di una sfida sportiva, uno scontro basato su discipline come il karate o appunto il sumo, già da qui simile al concetto di wrestling degli anni '50 americano, dove c'erano atleti che provenivano da differenti discipline marziali e pochi "personaggi" (Gorgeous George fu il primo proprio in quegli anni), trasportando questo tipo di wrestling decise anche di intraprendere due strade, la prima era ovviamente affrontare atleti stranieri, soprattutto americani, sia perchè in Giappone era stato sconfitto d aneanche dieci anni ed era sotto controllo americano, quindi l'idea di affrontare e di sconfiggere un americano era molto acattivante per il pubblico jappo, l'altra scuola era affrontare atleti provenienti da altre discipline e da lì mostrare la superiorità di questo nuovo stile.
Salto avanti, Rikidozan forma la sua fed. la prima in Giappone la JWA (nasce una rivale la IWE), lui muore uciso dalla Yakuza, i due suoi più grandi allievi Shohei Baba e Antonio Inoki formano le loro federazioni la AJPW e la NJPW portando i concetti base wrestling come uno sport e sfida allo straniero, da qui per dire Inoki che sfida Ali, o i patti tra Baba e NWA e AWA.
Fino al 1981 la storia è questa sfide sportive in cui competono vari wrestler spesso nemici della patria, nel 1981 succede un fatto importante la IWE chiude e tre wrestlers di punta vannno in NJPW portando al primo feud jappo vs. jappo, ma ancora ad un livello basso (va bhè poi il Kimura incident del debutto smorzò di molto la cosa) nel 1982 sull'onda di questo un frustrato Ricky Choshu turna su Tatsumi Fujinami, il concetto di turn è molto diverso, negli US un turn è uno attacca l'altro per i motivi più disparati, qui il concetto è l'orgoglio, lui è stanco di essere considerato dietro a lui e Inoki, vuole essere il numero uno, vuole rivoluzionare tutto, da qui parte la rivoluzione jappo vs. jappo inizia ad emergere ed il triple feud IWE Army, Revolution Army e NJPW Army risollevano la NJPW fino all'addio di Kimura che porta alla nascita della UWF ed un nuovo concetto di wrestling e l'addio di Choshu ed il suo gruppo verso la AJPW.
La UWF introduce il concetto di shooto, uno stile molto più rude, molto più vicino all'hard hitting e che potremmo dire fece da apripista alle MMA jappe, uno stile diverso da quello a cui erano abituati, possiamo dire un'esasperazione dello stesso.
La AJPW nel mentre con Choshu passò anche lei ad un modelo di jappo vs. jappo introducendo elementi però vicini al wrestling americano, ad esempio il ref bump.
Queste due rivoluzioni quindi l'hard hitting e gli scontri tra jappi si svilupparono, si arrivo ad esempio al feud NJPW Vs. UWF nell'87, e con Jumbo Vs. Tenryu la lezione del passato e del presente si concretizzarono.
Il cosiddetto "Fighting Spirit" e "King Road" rispettivamente di NJPW e AJPW divennero il modello degli anni '90, uno stile molto stiff, molto duro, uno stile in cui vince chi ha la forza di volontà, lo spirito combattivo così' alto da surclassare quello dell'alto, questo concetto vi verrà mostrato meglio nell'imminente Jumbo/Misawa.
Questa la differenza di psicologia e storytelling, ma anche le mosse fatte o il modo di subirle è differente, prendiamo ad esempio il selling, in america spesso una chop è sufficiente, in Giappone una chop porta ad una battaglia ed un modo per dimostrarsi migliore dell'altro, o il finale, negli US basta una finisher per chiudere in Giappone no e spesso la finisher non è nemmeno la mossa di chiusura.
La crescita anche è basata su concetti differenit, tu non diventi importante sconfiggendo gente ma mostrando di possere queste due caratteristiche, lo spirito combattivo e la forza di volontà, in pratica se non hai questo non emergi, indipendentemente dalle vittorie o sconfitte.
L'esempio è Kobashi con i suoi 63 matches persi. Se si parla di debuttanti totali non c'è gente che vinse squash match, altra gente magari ebbe una cosa differente come sviluppo e crescita, tipo Akebono, ma pechè veniva dal sumo.