Si può dire che il primo episodio l'abbia dedicato a Icardi.Tanto vale che lo completo.Avevo intenzione di rispettare una scaletta ma mi sono lasciato prendere dall'entusiasmo.Sono contento che vi stia piacendo questa mia rubrica e trovo giusto dare priorità alle vostre preferenze piuttosto che sia io a scegliere gli episodi.Il prossimo in scaletta dopo Inzaghi sarà Alain Boksic(ma controllerò) e vedremo di capire se le sue carenze sottoporta erano dovute alla sfortuna oppure se fosse proprio il suo modo di giocare che lo portava a esaltare la risposta del portiere.
Tornando un attimino a Sacopus quello su totti era solo un anticipo perché ovviamente farò un episodio veramente ma veramente speciale solo per lui.E poi farò successivamente un altro episodio per dimostrare tutte le differenze con Del Piero.
Adesso si conclude con Icardi e magari faccio un piccolo archivio.
best4busine$$ ha scritto:Sì , sono d'accordo con questa analisi, le sue qualità sono quelle. Purtroppo però spesso queste latitano e ha anche parecchi altri difetti che magari tendono a farsi un po' troppo evidenti, giocando nell'inter attuale piuttosto che in un'altra situazione ...ma giustamente in questo topic ste cose nn c'entrano.
Certo...alla fine il calcio è un gioco di squadra e come ho fatto notare nel video del tiro di Totti la difesa si muove in armonia col portiere.E questo aspetto sarà trattato quando prenderemo in esame il tiro sul primo palo di Tevez.Nel caso di Icardi troppo spesso succede che la squadra non sempre riesce a esaltare le sue caratteristiche e lui stesso ha un gioco troppo monocorde perché molto spesso accade che rimane isolato e se la squadra non lo assiste continuamente con i rifornimenti in area viene disinnescato e diventa un limite perché Mauro è molto giovane e ancora non ha sviluppato le adeguate alternative.
Icardi ha peraltro 2 qualità fuori dalla media.Il tiro potente e preciso sul palo più lontano quando arriva lanciato in corsa(come nei 2 di Udine e nei 2 con la sampdoria che fece allo stadium a buffon)e un elevazione impressionante staccando quasi da fermo.Se si osservano i suoi colpi di testa lui non cerca di incrociare il pallone ma salta quasi da fermo cercando di spizzicare la palla facendo in modo che il tiro non si alzi troppo e finisca in rete.Per un portiere è una difficoltà ulteriore perché non hai tempo di leggere il movimento e ti ritrovi una palla di cui non hai una lettura iniziale.
Evidentemente Icardi ha un senso dell'anticipo innato che si sposa con una rapidità di movimenti fuori dal comune...se poi ci aggiungiamo la velocità nello scatto abbiamo il profilo completo di un attaccante a cui non puoi concedere palle vaganti.Della capacità di saltare da fermo ne abbiamo già parlato.C'è anche da dire che Seppure questo sistema di salto è efficace a livello offensivo è deleteria quando difende...col torino si fece anticipare da Maxi Lopez(guarda com'è la vita) che permise al suo compagno di pareggiare proprio all'ultimo minuto sfruttando proprio una sua sponda.
Il limite è che se gli blocchi le linee di passaggio l'hai disinnescato perché è risaputo che Icardi attacca sempre lo spazio.Mauro Icardi è ancora giovane e ha dimostrato una furbizia e intelligenza calcistica per cui mi aspetto che nei prossimi anni sviluppi nuove attitudini offensive
Su Icardi abbiamo concluso ma tornerò a parlare di lui quando affronterò il caso su Milito.
Metterò a confronto il talento giovanile di Icardi con l' intelligenza calcistica suprema di Milito e la sua tecnica di conclusione a rete che reputo la migliore di sempre.Metterò a confronto le differenze tra i 2 ovvero di uno che si esalta sull'anticipo delle palle sporche e l'altro che invece eseguiva dei movimenti puliti e intelligenti.
Si vedrà di capire perché se con Icardi il portiere ha comunque un margine di movimento,con Milito il portiere si ritrova in uno stato inerme e impotente.
Vi racconterò perché meritava il pallone d'oro e perché per certi versi lo reputo in assoluto l'attaccante migliore di sempre e sul quale io faccio il punto di riferimento principale quando spiego agli altri come si gioca a calcio.L'unico che per abilità di conclusione gli è pari se non superiore è Trezeguet....farò un confronto diretto tra l'intelligenza inarrivabile del Principe diventato re nella notte di Madrid contro il puro istinto da predatore innato di re David.
Si parlerà di come il suo declino sia coinciso coi problemi di gioco dell'inter e di come questi problemi abbiano favorito invece l'ascesa del Wandito nazionale.
Ma nel mio cuore Milito rimarrà sempre l'attaccante originale che ha ispirato e rivoluzionato la mia idea di intendere il calcio.
E la cosa assurda è che solo un portiere può rendersi conto di quanto invece sia stato grande e immenso un attaccante come il principe Milito.
Fare l'attaccante che funge da terminale offensivo richiede un lavoro sporco e di esperienza che nella maggior parte dei casi si sviluppa pienamente verso i 27 anni.Attaccanti come Morata e Icardi si può dire che attraversano ancora uno stadio embrionale della loro vita calcistica.