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Depeche boy ha scritto:E' uscito il disco nuovo dell'Immanuel Casto, il Casto Divo s'è superato, l'ultima traccia, Quando sono morto è un fottutissimo capolavoro ma seriamente
Ci sono almeno 5 tracce che meritano davvero. Immanuel
Anjunabeats ha scritto:
E' esattamente quello il discorso: creare un pezzo da contratto è facile, produrne uno di qualità richiede più impegno e capacità.
Per dire, prendendo in esame il pezzo Sound Of The Drums che hai citato all'inizio del topic, è un pezzo essenzialmente semplice: riff iniziale di finto piano/tastiera, successivo riff di synth, parte il basso con annesso kick (che non saprei come altro definire se non 'tamarro'); insomma un pezzo commerciale, come se ne devono purtroppo spesso.
Per citarti un artista un po' più accurato e meno votato alla cruda vendita, ho visto dei video di Mat Zo in studio nei quali campionava una traccia vocale di Eminem per realizzare un'intera linea di basso (questa per me è quantomeno creatività).
Comunque il discorso di Guetta è che ha (aveva?) successo perchè fa immagine: un 16enne vede il suo nome nella lineup e come tale va a sentirlo, coi dovuti paragoni è un po' come Bieber, One Direction et similia (talento zero, costruiti unicamente a tavolino dalle major).
EDIT: volevo scrivere 'se ne vedono troppo' in realtà, ma senza farlo apposta anche quel 'devono' ha il suo senso
Su Guetta, però, va detto che è diventato famoso mooolto prima. Infatti ti dicevo, bisognerebbe sentire i suoi set pre-2001, cioè prima che si mettesse a fare singoli. E comunque sono tredici anni che fa singoli di successo, che non è un piccolo risultato.
[Occhio che Bieber tra cinque anni sta ancora là, eh; sugli One Direction sono d'accordo, se non fosse che almeno uno di loro da solista dovrebbe sfondare]
Ecco, io non ho antipatia verso il commerciale. C'è pop fatto bene e pop fatto male, chiaro che la Sound of the Drums di cui sopra non la metterai mai in una serata "seria", ma in un live di Van Buuren o in una serata "di genere" è un pezzo efficacissimo, e alla fine quello conta - proprio perché AvB, che pure charta più o meno ovunque, la carriera ce l'ha con le serate e deve fare pezzi che funzionino live.
Poi sul discorso creatività sono d'accordissimo, sono il primo che spenderebbe più volentieri 100 euro per Dj Shadow (magari in un mood meno arrogante rispetto agli ultimi tempi) piuttosto che 20 per Tiesto; però è anche un fatto di know-what-you-buy, per cui i Van Buuren & company sono intrappolati come gli AC/DC, "costretti" a ripetersi di volta in volta.
pingumen96 ha scritto:Blaze, tu che sei esperto, che mi dici degli MGMT? Io li adoro, ho tutti i loro album
Sono fighi, qualcosa della discografia me lo sono perso. Un filo off topic, ma non fa nulla.
EDIT: visto che parlavo di know-what-you-buy, un pezzo che funziona praticamente solo live è questo:
[youtube][/youtube]
Sono un po' limitato in proposito, nel senso che ascolto da sempre quei tre-quattro generi.
L'EBM soprattutto nelle sue declinazioni più harsh (Hocico, Front Line Assembly, Suicide Commando, Wumpscut, Das Ich ecc...), l'IDM di casa Tympanik, il synth-pop/future-pop di band come VNV Nation, Covenant, Mesh, Depeche Mode, Iris eccetera eccetera....
Tutto il filone dark-electro o electro-goth che dir si voglia, insomma sono più vicino ai tedeschi come gusti.
Roba che probabilmente conoscerà solo Nicolasblaze, DM a parte (a proposito, a me Delta Machine è piaciuto abbastanza, lo trovo un buon passo avanti rispetto allo stanchissimo Sounds of the Universe, anche se non siamo ai livelli di Playing the Angel).
Poi ok, anche Massive Attack, Aphex Twin, primi Autechre.
Per uno che ascolta prevalentemente Metal non credo sia male tutto sommato, l'elettronica troppo commerciale mi stufa subito, anche se qualcosa del primo Tiesto non mi dispiace.
Però una cosa, basta nel 2013 ancora con "è musica/non è musica", dai...