Re: Heel o Face:quale più facile?
Inviato: 06/05/2012, 3:01
[youtube][/youtube]
Il Forum ufficiale di Tuttowrestling.com
https://www.tuttowrestling.com/phpbb/
Comunque ho fatto esempi solo made in WWE,perchè prendendo la TNA ci sono molti altri esempi di wrestler meglio heel:San Andreas 467 ha scritto: Jericho face non era affatto male, ma è anche vero che lo preferisco heel
Cody ormai è maturo e può permettersi di turnare
Mark Henry sicuramente meglio monster heel
Randy Orton è perfetto sia da heel che da face, ma lo preferisco tweener, il periodo senza i polsini insomma, rko e punt kick come se piovesse![]()
![]()
ora è fin troppo buono
![]()
Sheamus né heel né face, dovrebbe jobbare a destra e a manca come un Jackson o un Ryan qualunque, invece è WHC![]()
Triple H grande face, ma grandissimo heel
William Regal meglio heel
Christian mi piace tantissimio da heel e tantissimo da face, non saprei scegliere proprio
Zack Ryder lo odio più di Sheamus, quindi...
Quanto erano belli a Londra che si coprivano le spalle l'un l'altroTalpone ha scritto:Ovviamente è più facile fare l'heel.
Però c'è chi ci riesce veramente bene: Roode & Bully Ray, per esempio!
Mah, non saprei, sai? A me l'Hardy degli Immortals piaceva (ed è stata l'unica volta in carriera in cui l'ho apprezzato)Andrew6Sinner ha scritto: Ho dimenticato di scrivere Jeff, scusate ma è l'ora tarda
Cena, The Rock, Hogan, Austin.Sallent ha scritto:Secondo me dipende dalla persona che interpreta il personaggio.
Se è spigliata, carismatica e ha buona personalità gli sarà più facile fare l'heel.
Se invece è più timidina e mira solo al lottato gli sarà più facile fare il babyface.
Generalizzo:
Mic Skill -> Heel
Lottato - > Face
In realtà non è equazione così facile, ed immagino che la tua replica sia indirizzata a farlo comprendere, anche se si tratta di risposta che almeno andrebbe discussa, proprio perchè è vero solo parzialmente l'assioma di Sallent, e questo si evidenzia ancor più dalle carriere dei worker da te nominati.Nicolasblaze ha scritto: Cena, The Rock, Hogan, Austin.
Esattamente - se c'è una cosa in cui sei bravissimo è esplicitare i pensieri altrui, ohibò.James Butler ha scritto:
In realtà non è equazione così facile, ed immagino che la tua replica sia indirizzata a farlo comprendere, anche se si tratta di risposta che almeno andrebbe discussa, proprio perchè è vero solo parzialmente l'assioma di Sallent, e questo si evidenzia ancor più dalle carriere dei worker da te nominati.
Mi trovi d'accordo. Ma è pur vero che per un worker al debutto, sia essenzialmente 'più facile' la connessione con il pubblico interpretando il ruolo da heel, per quanto superficiale, e che implicitamente con il tempo vada sorretta da abilità che mettono il ruolo particolare, alla stessa stregua della sua controparte.Nicolasblaze ha scritto: Esattamente - se c'è una cosa in cui sei bravissimo è esplicitare i pensieri altrui, ohibò.
Diciamo che non esiste una regola fissa, dai. Non c'è una costante per cui se sei alto tot, pesi tot, fai tot mosse e sei tanto/poco/mediamente bravo al microfono sei per forza tagliato per quel ruolo là. Se pensi che spesso la differenza la fa la faccia...
Più facile che poi si può tradurre in "più semplice per un team creativo spesso pigro e con poca voglia/capacità di sbattersi per creare un background credibile ai nuovi arrivati". Salvo eccezioni, ovvio.James Butler ha scritto:
Mi trovi d'accordo. Ma è pur vero che per un worker al debutto, sia essenzialmente 'più facile' la connessione con il pubblico interpretando il ruolo da heel, per quanto superficiale, e che implicitamente con il tempo vada sorretta da abilità che mettono il ruolo particolare, alla stessa stregua della sua controparte.
Non è regola fissa, sicuro, ma un buon face ha 'bisogno' di competenza tecnica, più di quanto ne abbia bisogno un heel. Anche questo è solo esempio, e come tale va trattato (se non altro per la mia scarsissima competenza), ma nella lucha vi è distinzione 'forzata' già nella messa in scena, a prescindere dalle reali capacità, come a suggerire proprio la teoria iniziale (che siamo d'accordo, è solo verità parziale che sfiora la superficie).
Credo che la scelta sia in parte per ciò che dici, ed in parte per l'effettiva difficoltà che riscontra un nuovo arrivato (compresi gli obiettivi che la federazione ha in mente di raggiungere con il worker in questione). Ed è qui che generalmente si ravvedono o meno, le abilità di cui si parlava. Un buon worker, un worker di talento, è gestibile in ambo i sensi (compatibilmente a dei tempi che considero di normale ambientazione), un worker pressochè mediocre no. Difficile per lui generare attenzione da heel (salvo il cheap heat), impossibile da face. Tutto questo senza ancora aver considerato l'impegno del team creativo.Nicolasblaze ha scritto:Più facile che poi si può tradurre in "più semplice per un team creativo spesso pigro e con poca voglia/capacità di sbattersi per creare un background credibile ai nuovi arrivati". Salvo eccezioni, ovvio.