Adolf ha scritto:
Hogan faceva la stessa cosa
a parte che Goldberg non me lo ricordo subire per tutto il match per poi risvegliarsi all'ultimo, mi sa che di match ne avete visti pochini. Idem Hogan, anzi nel caso di Hogan i match erano spesso e volentieri più lunghi e vivevano fasi alterne, l'Hulk up andava visto come l'ultimo spruzzo di energia dell'Hulkster che, non a caso, se l'avversario usciva dal Legdrop o proprio non andava a segno, 99 su 100 perdeva poi il match. E' l'abc della psicologia del wrestling, se si vuole fare analisi approfondite che siano approfondite appunto.
Si leggono pure post assurdi sul numero di mosse di Goldberg e via dicendo...ma che senso ha? Il wrestling ha un sacco di stili e non tutti richiedono mosse tecniche a profusione, Goldberg andava solo con azioni di potenza ed era quello che impressionava, vedere un jackhammer su Paul Wight (che già iniziava a metter su trippa per cui non era "solo" alto, come qualcuno spesso ribatte) vale più di mille altre mosse.