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Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 16/10/2019, 20:11
da Delphi
Hard Is Ono ha scritto: 15/10/2019, 21:33unità e particolarità linguistica, territorio, comunanza di tradizioni e storia, sentimento popolare di identità. Le condizioni storiche che hanno generato questa situazione sono molto lontane e ovviamente la Catalogna gode di una ricchezza interna di gran lunga superiore a quella delle altre due situazioni.
Hai appena descritto le regioni d'Italia, con la differenza che anzi, queste ultime si sono unificate molto più recentemente (oltre che in una maniera convulsa e violenta) rispetto alla Spagna (che come Regno unitario può vantarsi di secoli d'oro nei quali è stata rafforzata l'identità spagnola, altra cosa che non si può dire dell'Italia). Però io, pur non essendo a priori contrario al federalismo, ci andrei cauto nel desiderare una frammentazione dell'Italia.
La mia idea è: o tutti, o niente. Perché i Catalani sì, ma i Baschi, l'Occitania, la Baviera, la Bretagna, il Veneto, la Sardegna ecc. no? La Scozia e l'Irlanda del Nord già sono due eccezioni, visto che hanno in ballo la questione Brexit.
Fra l'altro mi pare che i Catalani oltre all'indipendenza vogliano anche stare fuori dall'UE.

Poi oh, a me frega poco se si separano dalla Spagna, anzi, quasi quasi li avrei lasciati andare e gli avrei detto "auguri, vediamo cosa riuscite a combinare da soli".
Il nazionalismo poi, nel 2019, proprio non lo capisco. Per carità, se uno ci tiene è libero di farlo, ma quando comincia a diventare sciovinismo, revisionismo (tipo "l'Italia è un paese cristiano") o conservatorismo, e si pretende che lo adottino anche quelli che come me se ne sbattono, anche no grazie.

Idem per le identità locali: uno può benissimo esporre la bandiera della Catalogna/Bretagna/Occitania (ce l'ho sul copri bagagliaio della macchina)/Cornovaglia/Liguria e commuoversi nel vederla sventolare, parlare in dialetto, promuovere tradizioni, costumi e usanze locali, ascoltare canzoni locali ecc., senza per forza voler far diventare la propria regione al 100% uno Stato indipendente e autonomo. Qua in Liguria (forse l'unica cosa che apprezzo del duo Toti-Bucci) di recente si ha cominciato ad insistere molto sull'identità e la storia locale, per esempio si espongono bandiera, colori e simboli di Genova praticamente ovunque vi siano quelli nazionali (Bucci per dire ha la spilla con la bandiera genovese). Ma poi riguarda anche la gastronomia, mostre ed eventi, l'uso del dialetto, l'enfasi sulla storia locale e altre cose.
Infatti, sebbene abbiano chiesto anche loro l'autonomia, l'hanno posta più su un piano organizzativo e amministrativo, che non su un piano identitario e "nazionalistico" (come invece fa il Veneto).
grazie a importanti strumenti diplomatici come il tritolo che ha fatto battere il record di salto in alto con automobile a merde come Carrero Blanco
Questa mi ha steso :divertito2:

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 16/10/2019, 20:39
da Depeche boy
Di violento nell'unificazione italiano c'è poco e niente, i due veri e propri eserciti contrapposti cioè borbonici vs savoiardi c'è stato solo nel basso Lazio e complice l'inefficenza dei borbonici e al menefreghismo dei suoi capi non c'è quasi stata battaglia quando sarebbe potuta andare moooolto peggio. A meno che vogliamo considerar la lotta al brigantaggio ma quello è un altro discorso. Le altre unificazioni pure sono violente. Quale stato non si è formato tramite guerre?

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 16/10/2019, 21:32
da Hard Is Ono
Delphi ha scritto: 16/10/2019, 20:11 Hai appena descritto le regioni d'Italia, con la differenza che anzi, queste ultime si sono unificate molto più recentemente (oltre che in una maniera convulsa e violenta) rispetto alla Spagna (che come Regno unitario può vantarsi di secoli d'oro nei quali è stata rafforzata l'identità spagnola, altra cosa che non si può dire dell'Italia). Però io, pur non essendo a priori contrario al federalismo, ci andrei cauto nel desiderare una frammentazione dell'Italia.
La mia idea è: o tutti, o niente. Perché i Catalani sì, ma i Baschi, l'Occitania, la Baviera, la Bretagna, il Veneto, la Sardegna ecc. no? La Scozia e l'Irlanda del Nord già sono due eccezioni, visto che hanno in ballo la questione Brexit.
Fra l'altro mi pare che i Catalani oltre all'indipendenza vogliano anche stare fuori dall'UE.
Stai mischiando cose che secondo me non andrebbero mischiate.
Per quanto mi riguarda La Catalogna, la Sardegna, il Pais Basco, la Galizia, la Scozia, l'Irlanda del nord sono nazioni o parti di nazioni che vivono a diverso titolo sotto altre e hanno diritto all'autodeterminazione.

Baviera, Bretagna, Veneto, Occitania sono vicende completamente diverse che scivolano nel regionalismo, non nell'autodeterminazione dei popoli, perché non mi pare proprio che veneti o bavaresi abbiano le stesse caratteristiche della catalogna o della scozia o per rimanere in Italia della Sardegna.

Dopodiché qui si rimane alla descrizione dei fatti, io poi sono in generale per l'allargamento e l'ingrandimento delle dimensioni statali o sovrastatali, il regionalismo è una brutta bestia, specialmente in tempi di crisi ed è chiaro che c'è chi ci marcia sopra.

Ma se quella dei Veneti sarebbe a tutti gli effetti una semplice secessione dei ricchi, non così è stato per la Catalogna, visto che i ricchi la prima cosa che hanno fatto alle prime avvisaglie di bagarre è stato... far fuggire i capitali dalla Catalogna.

Ed è esattamente in questo che il gruppo dirigente catalano che ha guidato quei giorni si è rivelato pagliaccesco, nel non bloccare la fuga dei capitali, che era la prima cosa da fare.
KaiserSp ha scritto: 16/10/2019, 17:14
i catalani possono pure darsi alla lotta armata, con sanguinosa guerra civile annessa: anche quello è un metodo "valido", sia chiaro

di sicuro avrebbero più possibilità di ottenere l'indipendenza rispetto al metodo da pagliacci che hanno usato l'ultima volta
Allora siamo d'accordo.

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 17/10/2019, 11:59
da Roberto Rosso
qualcuno rosica :firul:

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 17/10/2019, 13:44
da Hard Is Ono
Roberto Rosso ha scritto: 17/10/2019, 11:59 qualcuno rosica :firul:
Se dici a me non ti puoi sbagliare.

E' dal 1991 che rosico.

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 17/10/2019, 13:56
da Roberto Rosso
Non ho fatto nomi :firul:

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 17/10/2019, 15:01
da Depeche boy
:almostlaughing:

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 17/10/2019, 15:20
da Roberto Rosso
:perso:

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 17/10/2019, 15:55
da Hard Is Ono
:manineicapelli:

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 28/10/2019, 12:26
da Hard Is Ono
A proposito di popolo, ma il sudamerica vi interessa solo quando le manifestazioni sconvolgono il Venezuela?

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 29/10/2019, 9:20
da KaiserSp
“I 27 Paesi Ue hanno deciso di accettare la richiesta del Regno Unito di una ‘flextension’ fino 31 gennaio 2020."

queste sono le cose che fanno cadere le braccia e che indeboliscono l'immagine ed il peso politico dell'Unione Europea

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 30/10/2019, 8:36
da pingumen96
KaiserSp ha scritto: 29/10/2019, 9:20 “I 27 Paesi Ue hanno deciso di accettare la richiesta del Regno Unito di una ‘flextension’ fino 31 gennaio 2020."

queste sono le cose che fanno cadere le braccia e che indeboliscono l'immagine ed il peso politico dell'Unione Europea
Io credo invece che l'UE stia agendo in maniera responsabile per non lasciare i cittadini britannici nella merda. I veri colpevoli di tutto ciò sono i politici UK, e mi sembra chiaro che non si potrà proseguire a lungo con le proroghe, ovviamente (e suppongo che il 31 gennaio 2020 sarà l'ultima scadenza).
Certo è che non è l'UE ad uscire male da sta storia.

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 30/10/2019, 13:16
da KaiserSp
pingumen96 ha scritto: 30/10/2019, 8:36 Io credo invece che l'UE stia agendo in maniera responsabile per non lasciare i cittadini britannici nella merda. I veri colpevoli di tutto ciò sono i politici UK, e mi sembra chiaro che non si potrà proseguire a lungo con le proroghe, ovviamente (e suppongo che il 31 gennaio 2020 sarà l'ultima scadenza).
Certo è che non è l'UE ad uscire male da sta storia.
mah

insomma

il referendum non l'hanno fatto ieri, l'hanno fatto a giugno 2016

e la scadenza era marzo 2019
e poi aprile 2019
e poi maggio 2019
e poi ottobre 2019
e poi gennaio 2020
e poi marzembre del duemilamai...

e nel frattempo oltremanica si sono rifiutati di collaborare perchè occupati a farsi la guerra civile in parlamento

fosse per me, intanto li sbatterei fuori (visto che questi "penultimatum" rendono solo tutta la vicenda grottesca) poi, se i britannici vogliono, possono sempre tornare indietro, nulla in contrario, TUTTAVIA dovranno soddisfare le condizioni standard che l'UE applica a qualsiasi stato che decida di voler entrare a pieno titolo nell'UE (tipo la turchia, l'albania ecc ecc...)

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 30/10/2019, 14:50
da Devixe
Nessuno li ha costretti a votare per il Brexit. Finiscono nella merda? Cazzi loro, questa pagliacciata è andata avanti già troppo a lungo. Che escano senza accordo com'è giusto che sia e vediamo che succede.

Re: POLITICA ESTERA

Inviato: 31/10/2019, 17:38
da The Prizefighter
pingumen96 ha scritto: 30/10/2019, 8:36 Io credo invece che l'UE stia agendo in maniera responsabile per non lasciare i cittadini britannici nella merda. I veri colpevoli di tutto ciò sono i politici UK, e mi sembra chiaro che non si potrà proseguire a lungo con le proroghe, ovviamente (e suppongo che il 31 gennaio 2020 sarà l'ultima scadenza).
Certo è che non è l'UE ad uscire male da sta storia.
Scusa Pingu al referendum chi è andato a votare? Il cittadino spagnolo/francese/italiano o quello britannico?