Ray magini ha scritto: ↑16/11/2022, 14:31
Sul discorso del fare cadere in piedi lo zar ho i miei dubbi: da una parte è forse la cosa più logica (metti che va su un ultranazionalista), dall’altra tutti vogliono un tizio amichevole che venda gas senza fare troppe pantomime e che non voglia inquinare come un bastardo per fare sgelare il mare artico e usare i porti a nord della Russia
Il punto è che questo "tizio amichevole" ora di fatto non c'è. Se Putin cade male, se tutta l'architettura di potere mediatico, elezioni influenzate e false opposizioni dovesse crollare oggi, gli unici candidati credibili sono quelli che in questi anni sono riusciti a mantenere un minimo di rappresentanza e di VERA opposizione nel suo sistema.
E non sto certo parlando di Nalvany, che in patria a malapena sanno chi sia. E che comunque, per inciso, la guerra nel 2014 l'ha appoggiata anche lui.
E nemmeno tutto il ventaglio di partitini moderati che esistono ufficialmente in Russia, in larga parte costruzioni dello stesso Putin per costruirsi in casa una finta opposizione docile e sottrarre linfa vitale ai veri oppositori.
No, sto parlando dei comunisti. E i comunisti russi non sono Marco Rizzo e nemmeno Fausto Bertinotti, stiamo parlando di nostalgici dell'URSS in tutto e per tutto. Che fra le tante cose che rinfacciano a Putin, NON c'è la guerra in Ucraina (anzi, lo accusano di essere debole e senza polso per gestire la situazione). Hai voglia a parlare di gas con questi qui...
Sostanzialmente Putin è nella stessa posizione di Gheddafi, figura scomoda per tutti ma se domani cadesse è quasi sicuro sarebbe sostituito da qualcuno di ben peggiore.
KaiserSp ha scritto: ↑16/11/2022, 16:07
scenario a casaccio:
le "neorepubbliche filorusse" diventano stati-cuscinetto, così Putin può salvare la faccia in patria, dicendo di "aver liberato i russi dai nazisti ucraini", in cambio l'Ucraina ottiene l'ingresso nella Nato, così Zelensky può dire di aver messo la nazione al sicuro da future aggressioni
sempre pour parler, eh
poi, oh, io ancora devo capire dall'alto di cosa Zelensky oggi possa pretendere il ritiro completo delle truppe russe dai territori occupati, visto che storicamente, in mancanza di accordi, i cannoni hanno sempre avuto più potere dei trattati e qui di accordi non ce ne sono
Non è così semplice purtroppo.
Donetsk e Luhansk sono praticamente la Ruhr ucraina, lasciarle andare ridurrebbe l'Ucraina a poco più di un granaio glorificato. Più o meno come se un domani i francesi o tedeschi di turno ci invadessero, arrivassero alle porte di Roma, li respingessimo a nord e poi dopo aver riconquistato Bologna si parlasse di far tener loro tutta la parte a nord del Po.
Realisticamente Putin non mollerà tanto facilmente per lo stesso motivo, quindi al momento siamo in stallo e l'unico modo per arrivare a una pace in tempi brevi su un accordo del genere sarebbe l'immediato abbandono dell'Ucraina da parte di tutti i suoi alleati (stile "o così o con Putin ci combatti da solo").
Soluzione che non credo sia auspicata da nessuno, quindi armi ad oltranza.