Le immagini mostrano la Hall dell’Amalfi Hotel, a pochissimi minuti dall’aggressione di Azrael ai danni di Pain Fujihara.

Ad un certo punto le porte di un ascensore si aprono ed esce Mr. Pain, già vestito di tutto punto, con la Katana stretta in una mano, mentre con l’altra si massaggia il collo. Assieme a lui sono presenti tre dei cinque energumeni che di solito lo scortano; Pain Fujihara è visibilmente contrariato e sbraita contro i bodyguard.


FJH: Non mi bastano le vostre scuse, quel tizio ha fatto irruzione nella mia stanza e voi non ve ne siete nemmeno accorti! E ora sarebbe addirittura sparito nel nulla... Per caso dovrei credere che sia volato via?! L’ho già fatto precipitare una volta dalla Trump Tower ed era caduto come un sasso... Se fosse vero quanto mi dite, adesso Azrael dovrebbe possedere un paio d’ali eh!...
Mr. Pain punta rapidamente alla reception e la sua furia investe gli impiegati dell’Amalfi Hotel.
FJH: Branco di idioti! Un pazzo criminale si è insinuato nel vostro albergo e ha osato aggredirmi! Esiste un servizio di sicurezza in questa topaia o no?!
Qualcuno dei receptionist cerca di replicare al Painful Criminal, ma la rabbia in volto di Fujihara li lascia senza parole.
FJH: Cosa sono quelle facce da ebeti, mandate tutti i vostri uomini su a fare la guardia agli altri!... Niente scuse, io me ne vado via...
Receptionist: Mi scusi ma il conto...
FJH: Ci penserà Bosiko, ma se vuoi ti posso dare un anticipo...
Il Painful Criminal inizia a sguainare la Katana con uno sguardo feroce, poi abbassa l’arma compiaciuto dopo aver notato lo sguardo terrorizzato dei suoi interlocutori. Infine si gira verso i bodyguard.
FJH: Voi tre, andiamo! Prendiamo la Mercedes.
I quattro escono dall’Hotel e aspettano che un fattorino gli porti la macchina. Nel frattempo Fujihara si accende una sigaretta, prende il cellulare e telefona.
FJH: Sono io... Si, è vivo e vegeto, te lo posso assicurare... Ci si vede tra qualche ora, vengo subito. E se chiama Nakamura-san digli che la riunione è rimandata... Ora ti saluto e vado all’aeroporto...

Una volta arrivata la macchina, Fujihara interrompe la conversazione e monta sulla Mercedes Classe E assieme ai tre energumeni, poi l'automobile parte rapidamente in direzione dell’aeroporto di Chicago.
Fine delle trasmissioni









