Re: POLITICA ITALIANA
Inviato: 05/10/2022, 14:59
I due post di Lieutenant Loco sono condivisibili e soprattutto corroborati da fonti ufficiali ben riportate e inerenti agli argomenti trattati. Per tale ragione mi sento di condividerli pur volendo aggiungere un paio di considerazioni:
Eni, Total o qualsiasi altra compagnia energetica stanno facendo qualcosa di illegale? Assolutamente no, per questo luchador sbaglia quando prefigura violazioni di leggi o quant'altro. Le multinazionali inseguono una cosa e una cosa soltanto: il profitto. In questo momento stanno ottenendo grandi profitti, nel breve periodo, ma soprattutto stanno cannibalizzando ancora di più il mercato, nel medio-lungo termine(e loro ragionano soprattutto così) accaparrandosi quote sempre più grandi dello stesso. E sinceramente non vedo cosa ci sia di strano, visto che la loro forza economica permette loro di offrire tariffe più convenienti ai cittadini e alle imprese che altrimenti sarebbero ancora più in ginocchio di quanto non sono. Per chi pensa che Eni sia criminale, faccio una domanda provocatoria: se domani chiudesse ENI, la situazione caro bollette in Italia migliorerebbe o peggiorerebbe?
Detto questo, bisogna scindere però la parte economica da quella politica: l'Italia, è vero, a livello mondiale conta poco, ma non un cazzo. Siamo pur sempre un paese del G7, tra i paesi fondatori della UE e storicamente abbiamo ottime relazioni bilaterali con tutti, a partire dagli Stati Uniti. Come Luchador esagera quando parla di cose evidentemente ingigantite(passando dalla ragione al torto sul fatto che sì, qualcuno sta sicuramente speculando sulla guerra e sulla crisi energetica), non è neanche il caso di sminuirci eccessivamente. La verità è che l'Italia conta poco nella gestione di un problema non italiano, ma mondiale. Questo sì. Però, a parte forse gli Stati Uniti, quale paese al mondo può pensare di fare da sé in uno scenario del genere? Persino i tedeschi avranno molte difficoltà, perché se l'economia europea collassa, come farà la Germania a mantenere il suo status economico che si basa sull'enorme flusso di esportazione nel Vecchio Continente? Per capirci, se tutti gli europei si impoveriscono si impoverirà anche la Germania che ha in quello europeo il suo mercato di rierimento.
Io ho sempre sostenuto una tesi che brevemente sintetizzo così: il sovranismo è applicabile solo negli Stati Uniti. Non entro nei meriti del perché, che mi sembrano evidenti, e se qualcuno non concorda non ho intenzione di fargli cambiare idea. Semplicemente, l'unico paese che, forse, potrebbe pensare di fare da sé di fronte a crisi mondiali sono gli Stati Uniti. Gli altri, non solo l'Italia, in caso di crisi internazionali non possono far altro che fare gruppo con altri paesi in condizioni simili e mettere sul campo delle risposte congiunte.
Per questo secondo me è sbagliato dire che l'Italia non conta un cazzo come se fosse un unicum, quando invece Germania, Francia e anche il Regno Unito sono nelle nostre stesse identiche condizioni(con situazioni economiche migliori della nostra, penso alla Germania, ma da soli anche loro faranno poca strada). Dunque io critico l'UE, questa UE, in cui gli interessi nazionali prevalgono su quelli della collettività. Se Eni e le altre grandi multinazionali possono fare la voce grossa nel campo energetico, pensate quanto potrebbe farla l'Unione Europea se davvero tenesse fede alla prima parola del proprio nome. Purtroppo non è così e questo si riflette nelle crisi che ci troviamo ad affrontare che è vero, non dipendono da chi ci governa, perché necessitano di risposte non solo italiane, ma europee. Quindi tra Draghi e la Meloni sentiremo poco il cambiamento in termini di risposte italiane che saranno sempre parziali e inadeguate. Semplicemente, passeremo da un leader che ha fallito nel tentativo di indurre i tedeschi e gli olandesi a vedere il quadro di insieme degli interessi europei(che sono anche quelli tedeschi e olandesi) a una leader che si troverà ancora più in difficoltà visto che a quei tavoli gliene frega poco della svolta dell'ultimo mese e mezzo, se vieni da una storia politica di anni in cui hai sostenuto tutto il contrario di quello che dici oggi. Col nostro potere di convincimento che sarà ancora inferiore a quel già poco che avevamo prima, come più importante e diretta conseguenza delle elezioni appena tenutesi.
Eni, Total o qualsiasi altra compagnia energetica stanno facendo qualcosa di illegale? Assolutamente no, per questo luchador sbaglia quando prefigura violazioni di leggi o quant'altro. Le multinazionali inseguono una cosa e una cosa soltanto: il profitto. In questo momento stanno ottenendo grandi profitti, nel breve periodo, ma soprattutto stanno cannibalizzando ancora di più il mercato, nel medio-lungo termine(e loro ragionano soprattutto così) accaparrandosi quote sempre più grandi dello stesso. E sinceramente non vedo cosa ci sia di strano, visto che la loro forza economica permette loro di offrire tariffe più convenienti ai cittadini e alle imprese che altrimenti sarebbero ancora più in ginocchio di quanto non sono. Per chi pensa che Eni sia criminale, faccio una domanda provocatoria: se domani chiudesse ENI, la situazione caro bollette in Italia migliorerebbe o peggiorerebbe?
Detto questo, bisogna scindere però la parte economica da quella politica: l'Italia, è vero, a livello mondiale conta poco, ma non un cazzo. Siamo pur sempre un paese del G7, tra i paesi fondatori della UE e storicamente abbiamo ottime relazioni bilaterali con tutti, a partire dagli Stati Uniti. Come Luchador esagera quando parla di cose evidentemente ingigantite(passando dalla ragione al torto sul fatto che sì, qualcuno sta sicuramente speculando sulla guerra e sulla crisi energetica), non è neanche il caso di sminuirci eccessivamente. La verità è che l'Italia conta poco nella gestione di un problema non italiano, ma mondiale. Questo sì. Però, a parte forse gli Stati Uniti, quale paese al mondo può pensare di fare da sé in uno scenario del genere? Persino i tedeschi avranno molte difficoltà, perché se l'economia europea collassa, come farà la Germania a mantenere il suo status economico che si basa sull'enorme flusso di esportazione nel Vecchio Continente? Per capirci, se tutti gli europei si impoveriscono si impoverirà anche la Germania che ha in quello europeo il suo mercato di rierimento.
Io ho sempre sostenuto una tesi che brevemente sintetizzo così: il sovranismo è applicabile solo negli Stati Uniti. Non entro nei meriti del perché, che mi sembrano evidenti, e se qualcuno non concorda non ho intenzione di fargli cambiare idea. Semplicemente, l'unico paese che, forse, potrebbe pensare di fare da sé di fronte a crisi mondiali sono gli Stati Uniti. Gli altri, non solo l'Italia, in caso di crisi internazionali non possono far altro che fare gruppo con altri paesi in condizioni simili e mettere sul campo delle risposte congiunte.
Per questo secondo me è sbagliato dire che l'Italia non conta un cazzo come se fosse un unicum, quando invece Germania, Francia e anche il Regno Unito sono nelle nostre stesse identiche condizioni(con situazioni economiche migliori della nostra, penso alla Germania, ma da soli anche loro faranno poca strada). Dunque io critico l'UE, questa UE, in cui gli interessi nazionali prevalgono su quelli della collettività. Se Eni e le altre grandi multinazionali possono fare la voce grossa nel campo energetico, pensate quanto potrebbe farla l'Unione Europea se davvero tenesse fede alla prima parola del proprio nome. Purtroppo non è così e questo si riflette nelle crisi che ci troviamo ad affrontare che è vero, non dipendono da chi ci governa, perché necessitano di risposte non solo italiane, ma europee. Quindi tra Draghi e la Meloni sentiremo poco il cambiamento in termini di risposte italiane che saranno sempre parziali e inadeguate. Semplicemente, passeremo da un leader che ha fallito nel tentativo di indurre i tedeschi e gli olandesi a vedere il quadro di insieme degli interessi europei(che sono anche quelli tedeschi e olandesi) a una leader che si troverà ancora più in difficoltà visto che a quei tavoli gliene frega poco della svolta dell'ultimo mese e mezzo, se vieni da una storia politica di anni in cui hai sostenuto tutto il contrario di quello che dici oggi. Col nostro potere di convincimento che sarà ancora inferiore a quel già poco che avevamo prima, come più importante e diretta conseguenza delle elezioni appena tenutesi.


