Guerra in Ucraina
Re: Guerra in Ucraina
senza contare che il "singolo atleta" che dovesse esporsi pubblicamente contro putin, dovrebbe guardarsi costantemente le spalle poi in madrepatria, visto che lo zar in generale non è mai stato tenero con i suoi oppositori, figuriamoci in questo momento!
quindi si ritroverebbe tra l'incudine ed il martello
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Re: Guerra in Ucraina
No.
E' il patriarca di Mosca, capo della Chiesa ortodossa RUSSA. Parliamo comunque di un 150 milioni di persone, per carità, ma questo numero si traduce in "poco più degli abitanti della stessa Russia".
Le Chiese ortodosse sono autocefale, ovvero hanno autonomia propria bene o male su base nazionale. Il Patriarca di Mosca non è "capo" di altro che il suo patriarcato, che oltre alla Russia comprende i paesi ex sovietici dell'Asia centrale (comunque a stragrande maggioranza musulmana), la Bielorussia e sostanzialmente basta (ci sarebbe qualche altro paese dell'Est Europa che tuttavia è comunque in fase di riorganizzazione con una propria chiesa ortodossa nazionale, e comunque non parliamo di più di altri 2-3 paesi).
Gli altri paesi ortodossi hanno patriarcati e chiese autocefale loro. Di certo a un cristiano copto egiziano non frega assolutamente nulla di quello che può dire il patriarca di Mosca, ma anche un rumeno, un polacco, un georgiano...
Fine parte "istituzionale", inizio parte "pratica": non è un caso se le chiese ortodosse sono bene o male a base nazionale. Sono in diretta continuità con la tradizione bizantina, quindi sempre legate a doppio filo con il potere politico e quindi hanno bene o male seguito le sorti dei rispettivi poteri politici, organizzandosi su base (ripeto, bene o male) nazionale.
Tradotto: non è assolutamente strano che il patriarca russo stia con Putin, anzi sarebbe strano il contrario. In linea di massima, il patriarca di Mosca (ma anche di una qualsiasi chiesa ortodossa autocefala) va d'amore e d'accordo con le autorità del Paese con cui collabora.
La dichiarazione va presa per quello che è, ovvero proveniente da un personaggio storicamente e personalmente vicino a Putin, a cui danno ascolto quasi esclusivamente russi e russofoni. Non che sia una cosa positiva, ma razionalmente con il controllo stretto del regime sui media non credo siano granché i russi "convinti" dal patriarca che già non lo fossero prima...
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Re: Guerra in Ucraina
Quindi un singolo atleta può dire "Putin merda, guerra merda", partecipare alle varie competizioni, intascare magari i premi e poi girarli a qualche oligarca putiniano o direttamente al partito, tanto non lo sapremo mai.luchador ha scritto: ↑08/03/2022, 10:57 E cosa pensi possa fare un singolo atleta, a parte dissociarsi? che pressione interna puo' esercitare?
Al massimo si esludono le selezioni nazionali degli sport di squadra ( basket, calcio, pallamano etc ) , ma non si possono tagliare singoli atleti di tutti gli sport ( specialmente se poi questi si espongono come Rublev o la Pavlychenkova )
Non è compito mio dire quello che uno può o non può fare per opporsi, resta il fatto che un ban indiscriminato secondo me è l'unica strada percorribile.
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Re: Guerra in Ucraina
Come se fosse la prima volta che qualcuno di facciata esprime un concetto e poi magari dietro ha tutta la macchina propagandistica che gli dice cosa e come dirlo.KaiserSp ha scritto: ↑08/03/2022, 11:03 senza contare che il "singolo atleta" che dovesse esporsi pubblicamente contro putin, dovrebbe guardarsi costantemente le spalle poi in madrepatria, visto che lo zar in generale non è mai stato tenero con i suoi oppositori, figuriamoci in questo momento!
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Re: Guerra in Ucraina
La Russia è una dittatura. Oltre a ciò che potrebbe succedere loro, immagino che abbiano le loro famiglie in Russia, e sarebbero esposte a chissà quali ritorsioni. Io non so se avrei il coraggio di schierarmi contro la guerra, e soprattutto contro Putin.
Re: Guerra in Ucraina
questo discorso vale solo per i russi o anche per tutte le altre nazioni attualmente in "fase belligerante" presenti sul pianeta?MacheteKowalski ha scritto: ↑08/03/2022, 11:55 Quindi un singolo atleta può dire "Putin merda, guerra merda", partecipare alle varie competizioni, intascare magari i premi e poi girarli a qualche oligarca putiniano o direttamente al partito, tanto non lo sapremo mai.
Non è compito mio dire quello che uno può o non può fare per opporsi, resta il fatto che un ban indiscriminato secondo me è l'unica strada percorribile.
per dire, non ricordo nessuno richiedere il ban degli atleti italiani o di quelli americani durante il secondo conflitto in iraq
o di quelli francesi, durante l'operazione in libia
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Re: Guerra in Ucraina
E dati alla mano la guerra in Iraq solo dal 2003 al 2006 ha provocato circa 150 mila morti, di soli civili iracheni.KaiserSp ha scritto: ↑08/03/2022, 12:45 questo discorso vale solo per i russi o anche per tutte le altre nazioni attualmente in "fase belligerante" presenti sul pianeta?
per dire, non ricordo nessuno richiedere il ban degli atleti italiani o di quelli americani durante il secondo conflitto in iraq
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Re: Guerra in Ucraina
Vabbè allora perché negli anni 30 è stato permesso di fare le olimpiadi addirittura nella Germania nazista? Io sto parlando di questa situazione, se vuoi chiedermi quanto siano schifose le contraddizioni è un altro piano del discorso.KaiserSp ha scritto: ↑08/03/2022, 12:45 questo discorso vale solo per i russi o anche per tutte le altre nazioni attualmente in "fase belligerante" presenti sul pianeta?
per dire, non ricordo nessuno richiedere il ban degli atleti italiani o di quelli americani durante il secondo conflitto in iraq
o di quelli francesi, durante l'operazione in libia
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Io voglio sottolineare quanto sia fallace il ragionamento di dire "tizio si è esposto contro Putin, non andrebbe penalizzato" perché allora dovremmo lamentarci con Netflix che toglie il servizio a tutti gli abbonati e non solo a quelli "fedeli" a Putin, o con Ikea che non permette a chi è contro la guerra di andare ad acquistare i loro prodotti, lo capite vero che è impossibile?
Re: Guerra in Ucraina
però devi ammettere quanto sia altrettanto fallace il discorso "tizio ha la stessa nazionalità di putin, non andrebbe fatto partecipare", come se essere russo ora sia diventato improvvisamente un crimine o qualcosa di cui vergognarsi, anche se magari tizio vive in siberia e putin l'avrà visto in tv al massimoMacheteKowalski ha scritto: ↑08/03/2022, 14:52 Vabbè allora perché negli anni 30 è stato permesso di fare le olimpiadi addirittura nella Germania nazista? Io sto parlando di questa situazione, se vuoi chiedermi quanto siano schifose le contraddizioni è un altro piano del discorso.
Io voglio sottolineare quanto sia fallace il ragionamento di dire "tizio si è esposto contro Putin, non andrebbe penalizzato" perché allora dovremmo lamentarci con Netflix che toglie il servizio a tutti gli abbonati e non solo a quelli "fedeli" a Putin, o con Ikea che non permette a chi è contro la guerra di andare ad acquistare i loro prodotti, lo capite vero che è impossibile?
e tutto ciò avviene in un ambito (quello sportivo) che viene sempre preso come riferimento quando si parla di uguaglianza ed inclusività tra le persone quando invece assistiamo ad un disgustoso ed ingiustificato "razzismo sportivo" ai livelli più alti
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Re: Guerra in Ucraina
Io comunque continuo a pensare che questa russofobia dilagante sia molto dannosa per l'Europa, non dico per l'occidente visto che gli americani hanno una società che di base è votata ad avere un grande nemico contro cui combattere e a cui contrapporsi(la Cina, la Russia, l'URSS prima, ecc.). Confondere la condanna senza se e senza ma della guerra in Ucraina, con questo sentimento russofobo è davvero preoccupante e indice di una regressione culturale di cui si vedevano le avvisaglie prima del covid, e di cui la pandemia ha accelerato ancora di più la gestazione.
Col sentimento dominante di oggi a Norimberga avrebbero dovuto processare e condannare a morte milioni di tedeschi, e se lo stesso anche qui in Italia. Ovviamente in Russia c'è una maggioranza di individui che la pensa come Putin, e non c'è da stupirsi di ciò, vivono in una dittatura. Ma i russi non sono Putin, e questo continuare a ritenere che la colpa di tutto questo sia di tutti i russi, nessuno escluso, è quanto di più sbagliato possiamo pensare. Oggi noi comminiamo sanzioni che mirano a strozzare l'economia russa e quasi non ci accorgiamo che così facendo mettiamo un popolo alla fame, un popolo che probabilmente non farà la rivoluzione contro Putin, ma finirà per stringersi ancora di più al suo dittatore timoroso che davvero l'occidente voglia la sua fine. Dittatore che se avrà la sensazione di essere ben saldo al potere, sarà ancora più spregiudicato nelle sue prossime mosse politiche in quello che ormai appare il tentativo di ristabilire almeno i confini della Russia zarista.
Inoltre noi occidentali siamo talmente pieni di noi chee continuiamo a scambiare noi stessi con tutto il mondo. Chiudiamo le porte alla Russia, ma oggi il vero arbitro della partita è Pechino, e la Russia guarda sempre più al mondo delle potenze orientali. Perché è chiaro che se la Cina non avesse dato copertura a Putin, mai questo si sarebbe inimicato l'intero occidente.
Non dico che esista una soluzione semplice, e non credo neanche che il popolo russo sia uno stinco di santo(ma neanche gli ucraini lo sono, come non lo è nessuno). Giudico però la strategia dell'occidente profondamente sbagliata, a meno che l'obiettivo non sia quello di trasformare l'Ucraina in una tomba. Una tomba di soldati russi, certo, ma anche di civili ucraini. Con milioni di profughi che si riverseranno(e già lo stanno facendo) in Europa e con una nuova cortina che calerà in Europa con tutte le conseguenze del caso. Non vedere questo, o ancora peggio vederlo e pensare che sia comunque la cosa giusta, combattere una guerriglia con la vita dei civili ucraini, è quanto di più meschino l'occidente possa fare. E anche qui io non dico che gli ucraini non debbano difendersi, ogni popolo aggredito ha il dovere di difendere la propria terra. Però se gli ucraini vogliono combattere e noi li spingiamo in quella direzione, allora poi non stupiamoci se nelle prossime settimane i russi inizieranno a bombardare a tappeto le città con l'intento di raderle al suolo. Se si decide di trasformare i civili in guerriglieri, il rischio è che in Ucraina scorrerà molto sangue. E che le sanzioni che dovevano strozzare Putin finiscano invece per rafforzarlo dando gioco facile alla propaganda putiniana nel dire che l'occidente vuole mettere alla fame il popolo russo per cancellarlo dalla faccia della terra. Le sanzioni non sono mai a senso unico, mettere alla fame la Russia significa soffrire anche noi(Europa), e nel frattempo in Ucraina si muore sotto le bombe. Non dico che la soluzione sia il pacifismo da quattro soldi, però mi chiedo anche ad oggi che guadagno ne abbia questa Europa completamente impreparata alla guerra nel trasformare l'Ucraina in un Vietnam.
Personalmente resto convinto che la guerra in Europa tornerà prassi quando le bombe sulle città europee non faranno più notizia. E questo voler trasformare l'Ucraina in una nazione in guerriglia permanente spinge proprio in questa, tragica, direzione.
Col sentimento dominante di oggi a Norimberga avrebbero dovuto processare e condannare a morte milioni di tedeschi, e se lo stesso anche qui in Italia. Ovviamente in Russia c'è una maggioranza di individui che la pensa come Putin, e non c'è da stupirsi di ciò, vivono in una dittatura. Ma i russi non sono Putin, e questo continuare a ritenere che la colpa di tutto questo sia di tutti i russi, nessuno escluso, è quanto di più sbagliato possiamo pensare. Oggi noi comminiamo sanzioni che mirano a strozzare l'economia russa e quasi non ci accorgiamo che così facendo mettiamo un popolo alla fame, un popolo che probabilmente non farà la rivoluzione contro Putin, ma finirà per stringersi ancora di più al suo dittatore timoroso che davvero l'occidente voglia la sua fine. Dittatore che se avrà la sensazione di essere ben saldo al potere, sarà ancora più spregiudicato nelle sue prossime mosse politiche in quello che ormai appare il tentativo di ristabilire almeno i confini della Russia zarista.
Inoltre noi occidentali siamo talmente pieni di noi chee continuiamo a scambiare noi stessi con tutto il mondo. Chiudiamo le porte alla Russia, ma oggi il vero arbitro della partita è Pechino, e la Russia guarda sempre più al mondo delle potenze orientali. Perché è chiaro che se la Cina non avesse dato copertura a Putin, mai questo si sarebbe inimicato l'intero occidente.
Non dico che esista una soluzione semplice, e non credo neanche che il popolo russo sia uno stinco di santo(ma neanche gli ucraini lo sono, come non lo è nessuno). Giudico però la strategia dell'occidente profondamente sbagliata, a meno che l'obiettivo non sia quello di trasformare l'Ucraina in una tomba. Una tomba di soldati russi, certo, ma anche di civili ucraini. Con milioni di profughi che si riverseranno(e già lo stanno facendo) in Europa e con una nuova cortina che calerà in Europa con tutte le conseguenze del caso. Non vedere questo, o ancora peggio vederlo e pensare che sia comunque la cosa giusta, combattere una guerriglia con la vita dei civili ucraini, è quanto di più meschino l'occidente possa fare. E anche qui io non dico che gli ucraini non debbano difendersi, ogni popolo aggredito ha il dovere di difendere la propria terra. Però se gli ucraini vogliono combattere e noi li spingiamo in quella direzione, allora poi non stupiamoci se nelle prossime settimane i russi inizieranno a bombardare a tappeto le città con l'intento di raderle al suolo. Se si decide di trasformare i civili in guerriglieri, il rischio è che in Ucraina scorrerà molto sangue. E che le sanzioni che dovevano strozzare Putin finiscano invece per rafforzarlo dando gioco facile alla propaganda putiniana nel dire che l'occidente vuole mettere alla fame il popolo russo per cancellarlo dalla faccia della terra. Le sanzioni non sono mai a senso unico, mettere alla fame la Russia significa soffrire anche noi(Europa), e nel frattempo in Ucraina si muore sotto le bombe. Non dico che la soluzione sia il pacifismo da quattro soldi, però mi chiedo anche ad oggi che guadagno ne abbia questa Europa completamente impreparata alla guerra nel trasformare l'Ucraina in un Vietnam.
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Re: Guerra in Ucraina
Il titolo non è veritiero, molti sono riusciti a ritirarsi. Ma dalla traduzione dell'audio, pare abbiano perso quasi un intero reggimento e un generale, in più non sanno esattamente cosa gli stia colpendo
Assolutamente patetici, tutti ammassati come sardine in un territorio contestato sotto l'artiglieria nemica.
- PaulSacz
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Re: Guerra in Ucraina
Io continuo ad affermare di non capirne nulla, ma da quelle informazioni che stanno trapelando io proprio non riesco a capire come la Russia possa andare avanti così. La guerra sta andando avanti da più di due settimane e non mi pare che ci siano stati grandi progressi da parte dell'esercito di Putin. In più, viste tutte le varie sanzioni economiche e le perdite umane, di rifornimenti e di armamentari dell'esercito, per quanto tempo può andare avanti così?
Anche perché l'esercito russo, come si vede nel video postato precedentemente da Impreza, pare totalmente impreparato a livello logistico, e non sono nemmeno in grado di capire cosa o chi li stia colpendo. Ripeto, stando così le cose a me pare che non possa andare avanti ancora per molto e, anche mettendo sul tavolo l'ipotesi che la Russia riesca a prendere Kiev... poi ci sarebbe ancora 3/4 di territorio Ucraino da conquistare.
Anche perché l'esercito russo, come si vede nel video postato precedentemente da Impreza, pare totalmente impreparato a livello logistico, e non sono nemmeno in grado di capire cosa o chi li stia colpendo. Ripeto, stando così le cose a me pare che non possa andare avanti ancora per molto e, anche mettendo sul tavolo l'ipotesi che la Russia riesca a prendere Kiev... poi ci sarebbe ancora 3/4 di territorio Ucraino da conquistare.
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