Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

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Devixe
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da Devixe »

DolphFF ha scritto:questo up capita a fagiUolo:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 14350.html

Vita su Terra forse arrivata da Marte (ANSA) - ROMA, 29 AGO - Potremmo essere tutti marziani: è l'ipotesi presentata alla conferenza di geochimica Goldschmidt in corso a Firenze secondo la quale la vita potrebbe essere cominciata su Marte, 3 miliardi di anni fa, e poi arrivata sulla Terra, a bordo di un meteorite del pianeta rosso. A formulare l'ipotesi è uno dei papà della 'biologia sintetica', il primo a sintetizzare un gene, Steven Benner, fondatore negli Stati Uniti dell'Istituto per la Scienza e la tecnologia Westheimer.

Really? <cit.>
Inizio col dire che l'articolo è troppo,troppo vago per poter essere preso seriamente.
Visto che non vi sono ometti verdi,o simili,tra di noi l'unica cosa che potremmo analizzare dobbiamo spostarci su Marte.
Per far si che un meteorite arrivi da Marte sulla Terra l'impatto deve essere stato terribile.
La velocità deve essere infatti abbastanza per far si che il frammento si avvicini alla terra e inoltre permettere al frammento stesso di avere una velocità di fuga inversa che quindi gli permetta di non restare semplicemente in orbita ma di schiantarsi sul pianeta.
Inoltre dovrebbe avere una massa abbastanza grande per non essere distrutto con l'attrito con un'ipotetica atmosfera.
Su Marte però non ci sono grossi crateri oltre al gran canyon che è stato formato dall'erosione di lava o acqua quindi o vari agenti atmosferici hanno rimodellato la crosta o Marte è stato parzialmente distrutto come fu per la Terra,cosa impossibile apparentemente visto che Marte ha più di 3 milioni di anni studiando le rocce.
Il frammento/i dovrebbe anche aver dovuto superare la leggera forza di gravità della luna prima di giungere a destinazione.
La vita sulla terra sarebbe nata 4 miliardi di anni fa e secondo alcune teorie potrebbe essere stata annullata da vari eventi e quindi sarebbe nata prima di questi 3 miliardi di anni dell'articolo.
Inoltre la mancanza di prove di vita su Marte non aiuterebbero questa tesi visto che sembra che l'asteroide abbia distrutto l'unica parte abitata del pianeta rosso.
è più probabile quindi che la vita sia arrivata da una cometa proveniente dalla nube di Oort che è comunque abbastanza lontana e significherebbe che le comete di quella zona siano nate "pochi" anni dopo la creazione della nube stessa e subito si siano indirizzate verso la terra per arrivare nel periodo secondo cui la vita sulla terra sarebbe nata,senza contare il tempo necessario per la nascita della vità su queste comete.
L'ipotesi più probabile sembra quindi essere quella attuale secondo cui dopo le prime piogge siano nate le prime cellule



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MassiveMolecule
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da MassiveMolecule »

ettoremaiorana ha scritto:

No in realtà parlavo della variabile tempo nella probabilità che due pianeti siano abitati da forme di vita.

Non esistevano teorie Secondo le quali il big bang nn è altro che un momento delle espansioni/contrazioni dell'universo? Magari mi sbaglio
Aspetta, non ci capiamo, separiam le due cose.

La vita è una cosa effimera. Noi come esseri umani siamo sulla terra da 200 mila anni, la vita in generale, prendendo le cose più semplici in assoluto, da grossomodo 4 miliardi. E tempo che il sole si espanda fra mezzo miliardo di anni, non ci sarà più vita e bom, senza neanche l'aggettivo intelligente.

Perché ci sia un contatto tra due civiltà, non ci devono essere solo i requisiti spaziali (che puoi far finta di ignorare inventandoti dal nulla modi per violare la velocità della luce etc), ma le due civiltà devono esistere e sovrapporsi anche temporalmente. La combinazione di difficoltà spaziale ad incrociarsi (perché l'universo è dannatamente grosso), e temporale (perché la vita è abbastanza effimera), rendono un incrocio di due civiltà praticamente impossibile a meno che letteralmente la vita non sia comunissima e spunti ovunque nell'universo.

Aggiungi anche che di quei 14 miliardi di anni di vita dell'universo una prima parte non conta, perché non puoi costruire vita con idrogeno, elio e litio, quindi devi aspettare che le stelle di prima generazione vadano in nova e spargano in giro un po' di elementi pesanti.

La roba sul big bang è un'altro discorso, e sì, ci sono anche teorie dell'universo cicliche, che prevedono progressive espansioni e contrazioni dell'universo, ma sono sostanzialmente screditate perché prevedono grossomodo il contrario di quello che osserviamo (con l'energia oscura, l'espansione che si velocizza, etc).
DolphFF ha scritto:questo up capita a fagiUolo:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 14350.html

Vita su Terra forse arrivata da Marte (ANSA) - ROMA, 29 AGO - Potremmo essere tutti marziani: è l'ipotesi presentata alla conferenza di geochimica Goldschmidt in corso a Firenze secondo la quale la vita potrebbe essere cominciata su Marte, 3 miliardi di anni fa, e poi arrivata sulla Terra, a bordo di un meteorite del pianeta rosso. A formulare l'ipotesi è uno dei papà della 'biologia sintetica', il primo a sintetizzare un gene, Steven Benner, fondatore negli Stati Uniti dell'Istituto per la Scienza e la tecnologia Westheimer.

Really? <cit.>
L'ansa veramente dovrebbe fare un po' di scrematura nei suoi ranghi. L'altro giorno ha scritto delle piante che contavano, adesso " il primo a sintetizzare un gene". Meh meh.

Comunque la panspermia, al di là del non risolvere in alcun modo il problema dell'abiogenesi ma non spostarlo, ed essere un idea vecchia, non mi sembra credibile, perché se è vero che ci sono forme di vita moderne che potrebbero sopravvivere al viaggio e all'impatto, l'ultimo antenato comune di tutta la vita sulla terra non poteva essere molto più di un sacchettino di lipidi, e una cosa del genere non sopravvive a un impatto spaziale.

Anche qui poi, c'è una questione di tempo. Dire che la vita sia arrivata ad marte 3 miliardi di anni fa, significa che deve aver avuto il tempo di formarsi là (dopo l'equivalente di marte dell'hadeano, che sinceramente non so collocare temporalmente, ma direi intorno a 4.2 miliardi di anni se è come la terra) ancora quando era sotto un bombardamento meteorico tale da far partire una scheggia, che deve poi essersi fatta il viaggio fino alla terra. Il che non è impossibile, ma richiede una grossa serie di coincidenze e non è minimamente una teoria parsimoniosa.

Quindi, boh, non ho mai capito l'appeal.

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MassiveMolecule
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da MassiveMolecule »

Devixe ha scritto:è più probabile quindi che la vita sia arrivata da una cometa proveniente dalla nube di Oort che è comunque abbastanza lontana e significherebbe che le comete di quella zona siano nate "pochi" anni dopo la creazione della nube stessa e subito si siano indirizzate verso la terra per arrivare nel periodo secondo cui la vita sulla terra sarebbe nata,senza contare il tempo necessario per la nascita della vità su queste comete.
L'ipotesi più probabile sembra quindi essere quella attuale secondo cui dopo le prime piogge siano nate le prime cellule
La nube di Oort avrebbe comunque la stessa età della terra grossomodo, e in più è ad un anno luce di distanza. Quindi non solo la vita dovrebbe saltar fuori nell'ambiente più inospitale possibile (-240 celsius non è il massimo per avere processi termodinamici), ma deve anche averlo fatto più alla svelta di quanto potrebbe averlo fatto sulla terra o su un marte primitivo.

Quindi no, Oort e le comete sono ancora peggio di marte.

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Devixe
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da Devixe »

MassiveMolecule ha scritto:
La nube di Oort avrebbe comunque la stessa età della terra grossomodo, e in più è ad un anno luce di distanza. Quindi non solo la vita dovrebbe saltar fuori nell'ambiente più inospitale possibile (-240 celsius non è il massimo per avere processi termodinamici), ma deve anche averlo fatto più alla svelta di quanto potrebbe averlo fatto sulla terra o su un marte primitivo.

Quindi no, Oort e le comete sono ancora peggio di marte.
Non sapevo l'età della nube.
Poi parlavo per assurdo,da qui alla nube di vogliono 1.5 anni luce.
Ammetto di aver sbagliato il calcolo degli anni togliendo qualche zero ma visto che una cometa non va alla velocità delle luce è comunque impossibile.
Chiedo venia per il mio errore

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DolphFF
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da DolphFF »

:thanks:

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altacrux
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da altacrux »

Prime sperimentazioni con ottimi risultati dell'iknife

In tre secondi dice al chirurgo se c'è del tessuto tumorale da rimuovere nel corpo del paziente in sala operatoria; lo fa con un'accuratezza del 100 per cento, "sentendo" l'odore del tessuto che via via "polverizza"col calore: si tratta di un elettrobisturi intelligente chiamato ''iKnife'', che è stato sviluppato all'Imperial College di Londra da Zoltan Takats.
iKnife promette di rendere più accurata la rimozione chirurgica del cancro, riducendo il rischio di recidive e quindi la necessità di un nuovo intervento per rimuovere il tumore rimasto e ricresciuto.
L'annuncio è stato dato sulla rivista Science Translational Medicine : le prime sperimentazioni su 91 pazienti hanno dato esito positivo e partiranno adesso altri test che coinvolgeranno pazienti in tre ospedali londinesi, il St Mary, l'Hammersmith e il Charing Cross.
Quando si è di fronte a un tumore solido, l'opzione chirurgica è, se è possibile, sempre la soluzione migliore. Il problema della rimozione chirurgica del tumore, però, è che possono rimanere tracce di tessuto malato nel corpo del paziente e quindi un nuovo cancro può ricominciare a crescere.
Per capire se un tessuto rimosso chirurgicamente è di natura maligna o meno serve attualmente una biopsia che porta via comunque del tempo. Lo stesso vale per i noduli al seno: la rimozione oggi è seguita dall'analisi del tessuto con biopsia per capire la natura del nodulo ed, eventualmente, da un nuovo intervento se c'è un tumore. Con iKnife, invece, l'oncologo potrebbe capire subito se è di fronte a un tumore o solo a un tessuto benigno e può procedere direttamente senza lasciare tessuto malato.
iKnife taglia il tessuto tumorale bruciandolo e, analizzando il ''fumo'' che il tessuto rimosso emana, capisce all'istante se si tratta di tessuto tumorale o sano. Così dà un'indicazione precisa al chirurgo, indicandogli ad esempio se ha rimosso bene il tumore o se vi è ancora tessuto da rimuovere. Il tutto in tre secondi. Il "naso elettrico" del bisturi è uno spettrometro di massa, uno strumento molto usato in chimica per capire l'identità delle sostanze in esame. Nei prossimi trial clinici iKnife, gia' testato nel teatro operatorio, sara' sperimentato ancora piu' a fondo perche' si confronteranno gli outcome di un gruppo di pazienti operati con iKnife con quelli di un gruppo analogo operati in modo tradizionale. In questo modo si vedra' se l'uso di iKnife veramente si traduce in migliore rimozione del tumore e quindi migliori risultati a lungo termine per il paziente

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DolphFF
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da DolphFF »

altacrux ha scritto:Prime sperimentazioni con ottimi risultati dell'iknife

In tre secondi dice al chirurgo se c'è del tessuto tumorale da rimuovere nel corpo del paziente in sala operatoria; lo fa con un'accuratezza del 100 per cento, "sentendo" l'odore del tessuto che via via "polverizza"col calore
..
Nei prossimi trial clinici iKnife, gia' testato nel teatro operatorio, sara' sperimentato ancora piu' a fondo perche' si confronteranno gli outcome di un gruppo di pazienti operati con iKnife con quelli di un gruppo analogo operati in modo tradizionale. In questo modo si vedra' se l'uso di iKnife veramente si traduce in migliore rimozione del tumore e quindi migliori risultati a lungo termine per il paziente
Premesso che sarebbe un'ottima cosa se confermata, trovo in contrasto questi due pezzi che ho quotato

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altacrux
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da altacrux »

Finora hanno compiuto 91 operazioni con l'iknife con conferma tramite esame istologico post-operatorio della corretta diagnosi del bisturi, ora vogliono compiere 100 interventi con iknife e 100 con modo tradizionale per vedere se realmente le differenze sono così marcate tra i due metodi.

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DolphFF
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da DolphFF »

altacrux ha scritto:Finora hanno compiuto 91 operazioni con l'iknife con conferma tramite esame istologico post-operatorio della corretta diagnosi del bisturi, ora vogliono compiere 100 interventi con iknife e 100 con modo tradizionale per vedere se realmente le differenze sono così marcate tra i due metodi.
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da pingumen96 »

Che danni può creare il cellulare?

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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da Pete Townshend »

pingumen96 ha scritto:Che danni può creare il cellulare?
Se non cancelli certi messaggi son cazzi :addolorato:

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altacrux
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da altacrux »

Fonte Mayo clinic:

In one study that followed more than 420,000 cellphone users over a 20-year period, researchers found no evidence of a link between cellphones and brain tumors.


Ti stavi riferendo ai tumori al cervello?

Se pensi ad altri possibili tumori o concause:

A cohort study in Denmark linked billing information from more than 358,000 cell phone subscribers with brain tumor incidence data from the Danish Cancer Registry. The analyses found no association between cell phone use and the incidence of glioma, meningioma, or acoustic neuroma, even among people who had been cell phone subscribers for 13 or more years.

Bibliografia:
Johansen C, Boice J Jr, McLaughlin J, Olsen J. Cellular telephones and cancer: a nationwide cohort study in Denmark. Journal of the National Cancer Institute 2001;

Frei P, Poulsen AH, Johansen C, et al. Use of mobile phones and risk of brain tumours: update of Danish cohort study. British Medical Journal 2011;

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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da pingumen96 »

altacrux ha scritto:Fonte Mayo clinic:

In one study that followed more than 420,000 cellphone users over a 20-year period, researchers found no evidence of a link between cellphones and brain tumors.


Ti stavi riferendo ai tumori al cervello?

Se pensi ad altri possibili tumori o concause:

A cohort study in Denmark linked billing information from more than 358,000 cell phone subscribers with brain tumor incidence data from the Danish Cancer Registry. The analyses found no association between cell phone use and the incidence of glioma, meningioma, or acoustic neuroma, even among people who had been cell phone subscribers for 13 or more years.

Bibliografia:
Johansen C, Boice J Jr, McLaughlin J, Olsen J. Cellular telephones and cancer: a nationwide cohort study in Denmark. Journal of the National Cancer Institute 2001;

Frei P, Poulsen AH, Johansen C, et al. Use of mobile phones and risk of brain tumours: update of Danish cohort study. British Medical Journal 2011;
Perfetto, grazie mille. Mi riferivo a danni di qualunque tipo, e pensare che i miei credevano provocasse danni.

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MassiveMolecule
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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

Messaggio da MassiveMolecule »

pingumen96 ha scritto:Che danni può creare il cellulare?
Sul collegamento cellulari-cancro:

Da un punto di vista di plausibilità biologica, un legame forte tra cancro e l'utilizzo dei cellulari è altamente improbabile. I cellulari non emettono radiazioni ionizzanti; emettono onde elettromagnetiche nello spettro delle microonde, la cui energia è troppo bassa per causare le mutazioni nel DNA che poi causano il cancro. Dire "radiazioni elettromagnetiche" è un termine talmente generico che è come dire " le molecole causano il cancro "; le radiazioni cancerogene sono quelle ad alta energia, come gli UV solari per i quali ti metti la crema, o i raggi X; radiazioni sufficientemente potenti per far saltare via elettroni da atomi e molecole (Cioè ionizzarle), il che porta facilmente a mutazioni; se la mutazione capita nel posto sbagliato, ecco che può arrivare il cancro. Non è necessario che ci sia una radiazione ionizzante perché venga il cancro (I fotoni UV tecnicamente non hanno da soli abbastanza energia per ionizzare il DNA ma causano comunque il cancro perché vengono assorbiti ma non trasformati in calore abbastanza alla svelta, il che provoca la formazione di radicali liberi che a questo punto possono ionizzare e danneggiare il DNA) ma a livelli di energia così bassi, non c'è a priori un buon motivo per cui dovremmo supporre che le radiazioni dei cellulari causino il cancro.

E' possibile che ci sia qualche meccanismo biologico ancora non scoperto per cui onde radio a bassa energia possono causare il cancro, magari interferendo per vie epigenetiche (Cioè non andando ad interagire con la sequenza stessa del dna, ma con quello che ci sta attorno, come gli istoni o la regolazione dell'espressione); il ragionamento a priori è valido solo se è in accordo con quello che si osserva sperimentalmente. E non ci sono evidenze sperimentali per cancro causato da cellulari, anche se di per sé non è un'osservazione facile da fare. I fattori sono tantissimi, e isolare specificamente i cellulari è alquanto problematico.

All'atto pratico, è sostanzialmente impossibile costruire studi randomizzati, perché è sostanzialmente virtualmente impossibile trovare un numero sufficiente di persone che non usano il cellulare per poter creare raggruppamenti casuali e identificare chiaramente un collegamento. Tutto quello che resta, quindi, è fare degli studi retrospettivi, partendo dalle statistiche e andando in regressione.

Si può fare un'ipotesi molto semplice: se i cellulari causano il cancro, dovrebbe esserci uno spike epidemiologico, un improvvisa insorgenza di casi di cancro una decina d'anni dopo la loro diffusione su larga scala (Anche se il danno da radiazione ionizzante avviene in una frazione di secondo, normalmente sono necessarie molteplici esposizioni e svariati anni perché il cancro si manifesti).

Uno studio ha fatto proprio questo ragionamento e verificato quest'ipotesi:
Deltour et al, Time Trends in Brain Tumor Incidence Rates in Denmark, Finland, Norway, and Sweden, 1974–2003
jnci.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/djp415

E la metodologia è ben fatta: la gente dei paesi scandinavi è relativaemente omogenea come stile di vita etc; i cellulari hanno cominciato a diffondersi alquanto presto, e esistono registri nazionali appositi in cui vengono registrati i casi di cancro.

Innanzitutto questo ci dà indicazioni sul background epidemiologico:
Previous investigations in Denmark, Finland, Norway, and Sweden found that the incidence of glioma was relatively stable from 1983 to 1998 ( 7 ) and that the incidence of meningioma increased from 1968 to 1997, more so for women than for men (8). Time trends in brain tumor incidence after 1998 are likely to be relevant for evaluating possible associations with respect to radio frequency exposure from mobile phones after 5 – 10 years of exposure. We investigated time trends in brain tumor incidence rates in these four Nordic countries to evaluate whether trends in the incidence of brain tumor changed in Denmark, Finland, Norway, and Sweden from 1998 to 2003.
Questo è importante perché se il tasso di cancro al cervello stava già aumentando prima della diffusione dei cellulari, allora per provare un collegamento fra cellulari e tumori bisogna dimostrare che il tasso è aumentato più di quanto ci si aspettasse.

E quando si tiene presente questa cosa, si possono andare a vedere i risultati, che ci dicono:
During this time, the incidence rate of cancers known as gliomas increased gradually by 0.5% per year among men and by 0.2% per year among women.

For cancers known as meningioma, the incidence rate increased by 0.8% among men and, after the early 1990’s, by 3.8% among women.

This more rapid change for women was driven, the researchers say, by the 60-79 year age group.
In altre parole, c'è stato un leggero aumento dell'incidenza del cancro al cervello, cominciato ben prima dell'introduzione dei cellulari su larga scala e quindi quasi certamente non dovuto ad essi. Questo significa che c'è una correlazione: all'aumentare della diffusione dei cellulari è aumentato il cancro. Contemporaneamente, però, si potrebbe vedere che la popolazione umana è aumentata più o meno della stessa magnitudine: vogliamo sostenere che le persone causano il cancro al cervello ? No, perché una correlazione, specialmente quando non ha un meccanismo plausibile dietro, non implica relazioni del tipo causa-effetto.

La ragione con cui gli autori spiegano questo incremento di diagnosi è il miglioramento della tecnologia: con l'introduzione di risonanza magnetica, PET etc, siamo diventati più bravi a trovare i tumori, anche se la loro incidenza, in senso assoluto, al di là della nostra capacità di trovarli, è rimasta più o meno la stessa.

Questo studio è una dimostrazione chiara che se per caso dovesse esistere una qualche relazione fra i cellulari e il cancro, è un legame molto debole; aggiungiamo questo al fatto già accennato della assoluta mancanza di spiegazione biologica plausibile per un simile processo, ed ecco che il collegamento cancro-cellulari è molto molto debole.

Aggiungiamo il fatto che, anche dicendo che non si trova questo collegamento perché è a lunghissimo termine, ovvero ci vogliono 10-20 anni per avere un incremento tangibile del rischio di cancro, non sarebbe assolutamente giustificato questa isteria che ritorna periodicamente. Un 5% di incremento di rischio di cancro sui 20 anni è nulla quanto comunque 1 persona su 3 svilupperà una forma tumorale nella sua vita. Gli incidenti stradali sono nella top 10 delle cause di morte al mondo, eppure ci sono molte poche persone che si rifiutano di usare l'auto, o fanno causa alla fiat.

Però se mandi SMS mentre guidi e ti spalmi contro un albero, è un danno da cellulare.

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Re: Curiosità scientifiche (ed eventuali smentite)

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MM, non posso che ringraziarti (ancora una volta) e mi tocca chiederti: come mai basta fare una ricerchina per trovare siti che affermano il contrario? Vedi:
http://www.mednat.org/elettrosmog/danni_cellulari.htm" onclick="window.open(this.href);return false;
http://www.disinformazione.it/radiazioni_cellulari.htm" onclick="window.open(this.href);return false;

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