pingumen96 ha scritto:Che danni può creare il cellulare?
Sul collegamento cellulari-cancro:
Da un punto di vista di plausibilità biologica, un legame forte tra cancro e l'utilizzo dei cellulari è altamente improbabile. I cellulari non emettono radiazioni ionizzanti; emettono onde elettromagnetiche nello spettro delle microonde, la cui energia è troppo bassa per causare le mutazioni nel DNA che poi causano il cancro. Dire "radiazioni elettromagnetiche" è un termine talmente generico che è come dire " le molecole causano il cancro "; le radiazioni cancerogene sono quelle ad alta energia, come gli UV solari per i quali ti metti la crema, o i raggi X; radiazioni sufficientemente potenti per far saltare via elettroni da atomi e molecole (Cioè ionizzarle), il che porta facilmente a mutazioni; se la mutazione capita nel posto sbagliato, ecco che può arrivare il cancro. Non è necessario che ci sia una radiazione ionizzante perché venga il cancro (I fotoni UV tecnicamente non hanno da soli abbastanza energia per ionizzare il DNA ma causano comunque il cancro perché vengono assorbiti ma non trasformati in calore abbastanza alla svelta, il che provoca la formazione di radicali liberi che a questo punto possono ionizzare e danneggiare il DNA) ma a livelli di energia così bassi, non c'è a priori un buon motivo per cui dovremmo supporre che le radiazioni dei cellulari causino il cancro.
E' possibile che ci sia qualche meccanismo biologico ancora non scoperto per cui onde radio a bassa energia possono causare il cancro, magari interferendo per vie epigenetiche (Cioè non andando ad interagire con la sequenza stessa del dna, ma con quello che ci sta attorno, come gli istoni o la regolazione dell'espressione); il ragionamento a priori è valido solo se è in accordo con quello che si osserva sperimentalmente. E non ci sono evidenze sperimentali per cancro causato da cellulari, anche se di per sé non è un'osservazione facile da fare. I fattori sono tantissimi, e isolare specificamente i cellulari è alquanto problematico.
All'atto pratico, è sostanzialmente impossibile costruire studi randomizzati, perché è sostanzialmente virtualmente impossibile trovare un numero sufficiente di persone che non usano il cellulare per poter creare raggruppamenti casuali e identificare chiaramente un collegamento. Tutto quello che resta, quindi, è fare degli studi retrospettivi, partendo dalle statistiche e andando in regressione.
Si può fare un'ipotesi molto semplice: se i cellulari causano il cancro, dovrebbe esserci uno spike epidemiologico, un improvvisa insorgenza di casi di cancro una decina d'anni dopo la loro diffusione su larga scala (Anche se il danno da radiazione ionizzante avviene in una frazione di secondo, normalmente sono necessarie molteplici esposizioni e svariati anni perché il cancro si manifesti).
Uno studio ha fatto proprio questo ragionamento e verificato quest'ipotesi:
Deltour et al, Time Trends in Brain Tumor Incidence Rates in Denmark, Finland, Norway, and Sweden, 1974–2003
jnci.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/djp415
E la metodologia è ben fatta: la gente dei paesi scandinavi è relativaemente omogenea come stile di vita etc; i cellulari hanno cominciato a diffondersi alquanto presto, e esistono registri nazionali appositi in cui vengono registrati i casi di cancro.
Innanzitutto questo ci dà indicazioni sul background epidemiologico:
Previous investigations in Denmark, Finland, Norway, and Sweden found that the incidence of glioma was relatively stable from 1983 to 1998 ( 7 ) and that the incidence of meningioma increased from 1968 to 1997, more so for women than for men (8). Time trends in brain tumor incidence after 1998 are likely to be relevant for evaluating possible associations with respect to radio frequency exposure from mobile phones after 5 – 10 years of exposure. We investigated time trends in brain tumor incidence rates in these four Nordic countries to evaluate whether trends in the incidence of brain tumor changed in Denmark, Finland, Norway, and Sweden from 1998 to 2003.
Questo è importante perché se il tasso di cancro al cervello stava già aumentando prima della diffusione dei cellulari, allora per provare un collegamento fra cellulari e tumori bisogna dimostrare che il tasso è aumentato più di quanto ci si aspettasse.
E quando si tiene presente questa cosa, si possono andare a vedere i risultati, che ci dicono:
During this time, the incidence rate of cancers known as gliomas increased gradually by 0.5% per year among men and by 0.2% per year among women.
For cancers known as meningioma, the incidence rate increased by 0.8% among men and, after the early 1990’s, by 3.8% among women.
This more rapid change for women was driven, the researchers say, by the 60-79 year age group.
In altre parole, c'è stato un leggero aumento dell'incidenza del cancro al cervello, cominciato ben prima dell'introduzione dei cellulari su larga scala e quindi quasi certamente non dovuto ad essi. Questo significa che c'è una correlazione: all'aumentare della diffusione dei cellulari è aumentato il cancro. Contemporaneamente, però, si potrebbe vedere che la popolazione umana è aumentata più o meno della stessa magnitudine: vogliamo sostenere che le persone causano il cancro al cervello ? No, perché una correlazione, specialmente quando non ha un meccanismo plausibile dietro, non implica relazioni del tipo causa-effetto.
La ragione con cui gli autori spiegano questo incremento di diagnosi è il miglioramento della tecnologia: con l'introduzione di risonanza magnetica, PET etc, siamo diventati più bravi a trovare i tumori, anche se la loro incidenza, in senso assoluto, al di là della nostra capacità di trovarli, è rimasta più o meno la stessa.
Questo studio è una dimostrazione chiara che se per caso dovesse esistere una qualche relazione fra i cellulari e il cancro, è un legame molto debole; aggiungiamo questo al fatto già accennato della assoluta mancanza di spiegazione biologica plausibile per un simile processo, ed ecco che il collegamento cancro-cellulari è molto molto debole.
Aggiungiamo il fatto che, anche dicendo che non si trova questo collegamento perché è a lunghissimo termine, ovvero ci vogliono 10-20 anni per avere un incremento tangibile del rischio di cancro, non sarebbe assolutamente giustificato questa isteria che ritorna periodicamente. Un 5% di incremento di rischio di cancro sui 20 anni è nulla quanto comunque 1 persona su 3 svilupperà una forma tumorale nella sua vita. Gli incidenti stradali sono nella top 10 delle cause di morte al mondo, eppure ci sono molte poche persone che si rifiutano di usare l'auto, o fanno causa alla fiat.
Però se mandi SMS mentre guidi e ti spalmi contro un albero, è un danno da cellulare.