TheFlock ha scritto:Il fatto che io parli di ragionamenti filosofici è dovuto alla vostra capacità di intuire storie incredibilmente complesse che per i meccanismi della WWE sono impossibili!
Sono d'accordo che ci sia un filo rosso che lega tutti i fatti dal promo famoso di Punk dell'anno scorso sino a Raw1000, sono d'accordo che qualche elemento buttato qua e la sapientemente sia servito a legare il tutto, ma voi avete creato una storia possibile a hollywood ma non in WWE! Raw è uno show televisivo molto diretto, per di più tvPG e le cose devono essere comprese dal pubblico che lo segue, non potete pensare che i writers abbiano voluto una trama così complessa da poter comprendere, non si può pensare che abbiano voluto far fare questi ragionamenti profondi per far cogliere il senso di questo comportamento di Punk!
Raw è uno show dalle trame semplici mica Lost!!!
Quindi ok che il tutto è collegato all'anno scorso, ma il ragionamenti di Butler e RobLP, per quanto suggestivi, interessanti, intelligenti e comprensibilissimi, sono IMPOSSIBILI per una storyline WWE.
Posso parlare per me, mi sembra chiaro.
Come mi sembra chiaro tu abbia frainteso il mio post. Ed ammetto una corresponsabilità, ci mancherebbe, non ho la pretesa di essere intellegibile da chiunque, e non perché vada alla dimostrazione di astrusi modelli, ma perché semplicemente possono esserci dei limiti nel tentativo di esporre quello che voglio, appunto, esporre.
Però. Però è corresponsabilità. Ovvero se io non sono stato chiarissimo, mi pare lampante che da parte tua non ci sia stata la volontà di comprendere davvero su quali basi si stava affrontando il discorso.
Il semplice appellarsi ad una giustificazione filosofica (come se fosse questo, valore negativo), a sinonimo di una fumosità ricamata da terzi (io, nella fattispecie), è purtroppo la deludente prova probante.
Il piano del discorso (il piano generale su cui baso il mio intero discorso), come dicevo nel post precedente, non affronta di certo la linea narrativa tentando di dare una giustificazione agli atti di Punk, a favore di uno schieramento pro-turn o meno.
Nono. Questo non è il mio centro di interesse. Il mio centro di interesse è puntato altrove (o più in profondità, forse).
Il centro di interesse per il sottoscritto è completamente volto alla dimostrazione di una
evoluzione generale, effettiva, di quello che è il modo di condurre/scrivere una storia.
Il fattore scatenante, se vogliamo, è il famoso promo (su cui si è detto e ridetto), la cui linea tracciata ha dato luogo ad una serie di conseguenze tangibili, assolutamente 'reali', che di riflesso si sono espanse da allora anche ad altri attori, altre narrazioni.
Perché questo fatto lo ritengo importante? Beh, ovviamente perché senza questa partenza, non avremmo ora quello che abbiamo; è la sua conseguenza (benefica), quella di cui godiamo ora ed abbiamo goduto nel recentissimo passato e godremo con molta probabilità in futuro; in secondo luogo (come sempre conseguente), è stata l'intuizione che ha permesso alla WWE di riconvergere l'attenzione che negli ultimi anni si era andata piano spegnendo.
L'intuire la direzione, è la vera evoluzione, da cui di qui si è partiti, è la sola cosa che ho cercato di "spiegare".
Lo ripeto, il discutere anche animatamente su quello che è l'attuale status di un worker, anzi del worker CM Punk, non è che ennesima dimostrazione che qualcosa è accaduto. Che si è toccata la sensiblità, finalmente, del grande pubblico, attraverso il ristabilirsi di una linea di demarcazione tra la finzione ed il reale, molto più prossima a noi, dunque più
interessante, rispetto al passato, vuoi anche per il momento storico stesso, che è questo, dove il social è quotidiano, dove i mezzi ora e solo ora, lo permettono.
Il temere dei passi indietro rispetto alla posizione raggiunta, lo stesso fatto che si possa temere una cosa del genere, è la sua dimostrazione.
E si è difronte ad un qualcosa di unico, diverso dal passato, diverso dall'originaria idea cross the line, perché si è cambiato l'obiettivo, forse lo si è ampliato,
aperto. Non è il solo riferimento alla verità (lo pseudo shoot), ma è il riferimento ad una linea di pensiero che è comune di molti, che viene portato a galla, a cui viene data rilevanza centrale all'interno della finzione scenica.
Non mi sembra ci sia alcunché di hollywoodiano in tutto questo, quale che sia il genere.
Mi sembra invece una decisione accorta, che va al di la della narrazione stessa. In WWE sono molto meno stupidi di quello che spesso si crede. Perché stanno bene dove stanno, e cercano di mantenere dove stanno, il più a lungo possibile.