Angle_WWE ha scritto: Ma il fatto è che la WWE non interessa della meritocrazia, gli interessa solo far soldi. Se un Reigns viene seguito di più che un Cesaro, è ovvio che Stamford punti sul samoano. La meritocrazia esiste in altre federazioni, non in questa
Non ho azioni nella WWE Inc., del marketing e delle loro strategie non me ne frega nulla; io analizzo il percorso narrativo e Reigns in questa narrazione si è dimostrato un protagonista inadeguato: se Aleksey Ivanovic, protagonista de "Il giocatore" di Dostoevskij, non avesse avuto quelle determinate caratteristiche come la risolutezza* davanti al proprio vizio e la voglia di rimandare un futuro certo a favore della casualità della fortuna sarebbe stato un protagonista inadeguato per quella storia e "Il giocatore" non sarebbe mai diventato quel gioiello di letteratura che è: allo stesso modo Reigns non ha le caratteristiche necessarie per il ruolo che gli hanno affibbiato, non è colpa sua ma non le ha, e la narrazione risulta brutta, punto.
Quando parlavo di meritocrazia mi riferivo al fatto che il pubblico, che troppo spesso è non sovrano ma "sottano", vede questo tipo in un abito, quello del main eventer, che non gli compete e semplicemente non lo tifa, o quantomeno non lo tifa quanto dovrebbe fare nelle menti di chi l'ha messo in quel ruolo.
Edit: m'è saltato "per amore di Polina".




, Sheamus, Paige