Misterraza ha scritto:
Su quel periodo io posso solo fare un'analisi postuma, non c'ero, ma perlomeno l'eco si sentiva ancora quando arrivai sul wrestling web. Tale che, come dicevo all'inizio, se si parlava di Attitude i nomi eran tre e non due. L'utente Archer nella pagina addietro si sorprende pure della facilità con cui si dà via libera su Rock superiore a Angle e su come invece per alcuni con Triple H il confronto non si ponga nemmeno pendendo dalla parte della medaglia d'oro olimpica. Ed un pò strano lo è, non tanto perché Angle non possa essere considerato superiore, ma più che altro perché Rock e Triple H condivisero gli anni d'oro producendo tanto entrambi. Certo, l'uno fu un fenomeno popolare di proporzioni immani, l'altro però fu spesso al centro del booking che ne decretò il ruolo di top heel, nemesi per due lunghe rivalità di quei due che oggi paiono intoccabili.
Poi su quel periodo io sarei davvero incline a dire che gettò le basi per il futuro. Il 2000 della WWE l'ho sempre visto come l'anno del ritorno ad una formula classica, finite le idee di Russo si ritorna a fare wrestling con show più tradizionali e standardizzati, meno imprevedibili. L'Attitude per come è passata la storia è quella precedente, quella di Russo. Triple H di questo è l'incarnazione, un wrestler "puro" più di quanto lo fossero mai stati Rock e l'Austin post infortunio.
Curioso che tu abbia citato proprio Jericho, perché quando mi riferivo ad atleti straordinari che pagano in importanza storica mi riferivo proprio a lui, che tra ostacoli vari e la sua tendenza a volersi reinventare ogni volta rischia di essere troppo volatile per essere ricordato adeguatamente in relazione alle sue abilità. E per quello che conta ho sempre pensato che il treno per Jericho fosse proprio quello del 2000. Malgrado avesse il muro davanti.
Come dici, The Rock fu un fenomeno Pop di proporzioni inimmaginabili e Triple H fu sempre al centro del booking, ma siamo sicuri -soffermandoci su HHH- che questo abbia giovato ?
Premesso che quegli anni sono stati, per il sottoscritto, pieni di distrazioni {la mia prima connessione Internet casalinga mi arriva a Febbraio 1999 e avevo tantissimi "arretrati" da recuperare, che qualcosa si è perso, per forza di cose}, vedevo quel Triple H abbastanza "imposto", a prescindere dal fatto che veniva dipinto così proprio in virtù della McMahon-Helmsey Era e che questa era una delle caratteristiche che lo faceva il Top Heel, quel Triple H soffriva a mio avviso di quello che, qualche anno più tardi, toccherà a John Cena, imposto a forza nell' economia dello show.
Pur consapevole che questa "forzatura" era uno dei punti forti dell' heat che suscitava.
Quel periodo gettò le basi per il futuro, ma lo si poteva anche leggere {all' epoca, non a posteriori} come un "passo indietro" nelle mosse coraggiose della promotion, che non doveva più spingere al massimo sull' acceleratore, poichè non aveva più il fiato della WCW sul collo.
La Storyline dell' Invasion, nel 2001, che potenzialmente avrebbe potuto essere una delle migliori di sempre, coinvolgendo nomi e situazioni senza precedenti, contribuì a disegnare un ricordo non esattamente esaltante, di quel periodo.
Un Triple H "wrestler puro" in mezzo a quella valanga di nomi che arrivarono, che stavano per arrivare o che si sperava arrivassero, un po' si perse delle attenzioni che oggi mi avrebbero fatto avere un quadro più chiaro.
Jericho gode di tutta la mia stima, proprio in virtù di quella sua voglia di reinventarsi, correndo il rischio di non cementarsi mai del tutto nella storia della compagnia. Mentre Triple H per motivi diametralmente opposti, ovvero per essere sempre & comunque al centro del booking, anche quando workers più abili ed interessanti avrebbero potuto prendersi degli spazi che lo vedevano sempre sotto i riflettori, ne fa, a mio avviso, una figura un po' troppo imposta {non voglio dire "sopravvalutato"} nella storia della federazione.
Però sono pronto a rivedere la mia posizione, prestando più attenzione a quanto mi hai segnalato.