^Icon^ ha scritto:
Non impeccabile dal punto di vista professionale... non lo nego, ma comunque troppo poco per offuscare l'intera carriera.
Se proprio vuoi parlare di wellness program? Beh... per quel che mi riguarda è una pagliacciata. Sono anni che lo ripeto
Perdonami, ognuno ha il suo punto di vista, ma una persona che rischia più e più volte di distruggere la sua immagine professionale per le droghe, non dovrebbe stare al top di una compagnia. (pochi cazzi se ora è pulito)
Indipendentemente dall'idea di pagliacciata oppure no, Jeff ha avuto dei seri problemi di droga che hanno sconfinato la sfera personale, e hanno toccato anche il suo lavoro. Che noi guardiamo e di cui parliamo quasi quotidianamente. Questo mi basta per prendersi le mie antipatie.
Sommate alle simpatie per Aries.
Sommate al concetto "c'è gente che meritava quel main event ben più di Hardy".
theMiSDEAL ha scritto:Che poi, effettivamente, se si giudica un Wrestler secondo una scala di valori, è inverosimile dire che Hardy è una segaccia.
Cioè, Hardy salta dalle scale. Swanton dalla scala di valori.
Questa perla mi ha risollevato il post-ppv.
Vado a letto, buonanotte.
Sono soddisfattissimo della mia scelta di non guardare in diretta il PPV... altrimenti tra il poco sonno e le "sorprese" avrei insultato il mondo...
Chavo & Papera
Tizio inutile come fidanzato di Tara
Devon nelle seghe & otto
Droghardy completa la sua redenzione
Poi magari può essere uscito qualcosa di buono sul ring, ma è meglio se me lo guardo a freddo...
Un nuovo finale di Victory Road 2011... I Believe. La TNA se lo meriterebbe...
^Icon^ ha scritto:Cmq, ragazzi... pareri contrastanti a parte. Indecorosi fra l'altro alcuni commenti nei confronti di Hardy che ricordo comunque come abbia fatto a suo modo storia in questo sport entertainment insieme al fratello, ai Dudleyz e ad Edge/Christian in un'epoca dov'era difficile salire alla ribalta con superstars affermatissime come quelle dell'era Attitude. Senza poi tralasciare i traguardi raggiunti da singolo imponendosi e facendosi strada con uno stile di lotta che può non piacere ma che comunque resta molto personale. Commenti indecorosi come se Hardy fosse l'ultimo arrivato. Vabbè dai... i gusti son gusti.
A parte questo... è stato un piacere seguire il live in vostra compagnia. Buona notte a tutti e alla prossima
^Icon^ ha scritto:
Qui nessuno giustifica Hardy per la cagata che ha fatto a Victory Road... però ridurre la sua carriera a quell'episodio a fronte di spettacolari e storici match da lui disputati, beh... quello si che è veramente spiazzante
Precisiamo una volta per tutte una cosa (che, a quanto pare, ancora non è chiara a molti): qui non si discute di Jeff Hardy main eventer in se, si discute di come Jeff Hardy quest anno sia arrivato al main event e al titolo.
Tu dici che è fazioso ricondurre tutta la carriera di Hardy all'episodio di Victory Road? Scusami, ma io trovo altrettanto fazioso dire "eh ma Jeff si è rotto il culo per 15 anni, ha fatto match spettacolari e storici, si è rotto la schiena per i fan", perché è si vero che il passato può giocare un ruolo fondamentale, ma in determinati situazioni e in determinati contesti.
15 anni di match spettacolari, bump spezzaschiena, Swanton dalle scale e compagnia cantante non POSSONO e non DEVONO giustificare un main event e un titolo arrivati in questo modo, con una costruzione alle spalle che definire "di merda" è farle un complimento.
Ripeto, qui nessuno disquisisce su Jeff Hardy nel main event, avesse avuto una costruzione solida e sensata alle spalle credo che nessuno (haters a parte) avrebbe avuto da ridire, ma si disquisisce sul fatto che, nel 2012, Jeff Hardy al main event di BFG e al titolo in questo modo non ci doveva arrivare, stop. E non mi riferisco alla storia della professionalità (dove ci sarebbe da fare un discorso più ampio), ma al fatto che, fra tutti i pesci che c'erano per il main event di BFG, hanno pescato quello sbagliato.
Ma professionalismo o meno, il problema è che Jeff Hardy NON è "roba da Main Event". Punto.
È 15 anni che fa wrestling e non ha ancora imparato né a condurre un match, né a raccontare una storia sul quadrato, che sono doti FONDAMENTALI di un signor top player (Hogan, Rocky, Austin, Cena: tutti storyteller eccelsi).
E basta con 'sto facile revisionismo su Hardy: ha fatto la storia di TAG TEAM MATCH e tale rimane, un buon wrestler tag team. Quando è stato messo nelle condizioni di fare un single match (tolte le stipulazioni, cioè i match dove non si può permettere di svolazzare a caso per divertire) più che discreto, le sue prove convincenti si contano sulle dita di una mano monca proprio per ciò che scrivevo prima.
Premetto che i match li devo ancora rivedere, quindi i voti e le sensazioni rimangono quelle di stanotte, lucide o meno che fossero.
TNA World X-Division Championship Match
ZEMA ION vs. BOB VAN DAM (aka RDV)
Otto minuti di quasi-squash match, di cui tre se ne vanno per le taunt e il resto in una serie di botch d'annata. RDV è tornato l'obeso bollito del 2010. Ion ininfluente, è più sporco di un panno Swiffer al decimo utilizzo. Voto: 5 ½
TNA World Television Championship Match
SAMOA JOE (c) vs. MAGNUS
Considerando il minutaggio che avevano a disposizione ed il fatto che non avevano praticamente nessuna storia alle spalle, se non quella che hanno abbozzato tra lo split del tag team e le due settimane scarse pre-BFG, direi che hanno fatto quasi un mezzo miracolo. Ribadisco l'impressione di molti: doveva essere il banco di prova per Magnus e direi che lo ha superato alla perfezione, anche se mi auguro che la rivalità non si concluda qui e che i due possano avere il giusto minutaggio per potersi esprimere al meglio nuovamente. Joe è over come la Madonna l'8 Dicembre e nessuno ai piani alti sembra capirlo, nonostante anni in cui viene costantemente allontanato dagli show e torna over come prima. Voto: 7
If Ryan wins, he gets a TNA contract
JOEY RYAN vs. AL SNOW
Francamente non mi aspetta nulla di più e nulla di meno: un match tutto sommato solido, raccontato bene, con Snow che fa, giustamente, la parte del leone ed insegna una lezione al giovanissimo Ryan. Non riesco ancora a cogliere il collegamento tra il match e l'intervento abbastanza a casissimo di Morgan, ma presumo che sia legata al fatto che Snow, in qualche modo, si occupa insieme a Prichard dei contratti dei talenti e quindi probabilmente ci costruiranno qualcosa sopra dal post-abbandono di Morgan alla TNA. Voto: 6
TNA World Tag Team Championship 3 Way Dance
WTTCOTW (c) vs. KURT ANGLE & AJ STYLES vs. MEXICAN WARRIORS
Meh, strameh e megameh: il riassunto di tutto il booking di BFG, a voler essere generosi, incarnato perfettamente anche in questo match. Non colgo l'utilità di dare il titolo ai Mexican Warriors, non in previsione di un eventuale feud con i WTTCOTW (abbastanza prevedibile), ma proprio perché non colgo l'utilità dei Mexican Warriors (tra l'altro pure loro relativamente fischiati). Mi sembra di vivere la paradossale situazione dove, al momento, di tag team veramente validi ce n'è solo uno ed è quello che ha perso le cinture questa sera. L'unica consolazione è che, tutto sommato, i messicani hanno lavorato bene questa notte, contrariamente alle aspettative e che i WTTCOTW provvederanno a mantenere alto il livello dell'eventuale feud. Il match rimane, tutto sommato, molto piacevole. Bene nella fase iniziale, benissimo in quella centrale, molto male, però, sul finale, costruito un po' alla membro di segugio e senza creare "il momento" del pin di Hernandez, che difatti è arrivato a casissimo ed accolto freddissimamente dal pubblico dell'arena. Micidiale Angle, di un'intensità che pochi hanno alla sua età, immenso AJ Styles, soprattutto con lo spottone fuori dal ring, e grandiosi Kaz e Daniels, sia per le abilità dei due atleti (Kaz si trova benissimo con Kurt sul ring, tra l'altro) che per la loro capacità di interagire col pubblico nel tentativo di risvegliarlo un po', dato che a tratti pareva cotto. Voto: 7 ½
TNA Knockouts Championship Match
MISS TESSMACHER (c) vs. TARA
Anche qui, altra scelta di booking che mi lascia più che perplesso. Prevedibile la vittoria titolata di Tara, decisamente meno in maniera così pulita e netta, che praticamente taglia fuori la Brooke da ogni eventuale scenario futuro, sebbene conti una vittoria abbastanza fortunosa su Tara. Tanto valeva che il fidanzato (Dio mio, che trashata) debuttasse direttamente costando il titolo alla Tessmacher in favore. Bene o male però, le due fanno un piccolo sforzo per regalarci qualcosa di vagamente sufficiente e, nonostante qualche errore qua e là, ci riescono anche, sebbene il livello sia lontanissimo da quello che ci si attende da quella che una volta era la miglior categoria femminile Major. Voto: 6 ½
No Disqualification Tag Team Match - If A&8's win, they get full access in TNA
STING & BULLY RAY vs. ACES & EIGHTS
Arrivò Devon e passò una palla di fieno: really? Really? Really? Really? Really? No aspè, REALLY? Sempre più convinto che gli A&8's sia stata tirata così tanto per le lunghe che non sapevano più che inventarsi e più convinto ancora che Devon abbia firmato il rinnovo qualche giorno fa e lo abbiano inserito a casissimo nel Team Seghe. Non so dove vogliono andare a parare, ma direi che l'interesse ormai è sceso a livelli drastici: a questo punto preferivo il prevedibilissimo turn di Ray, che almeno avrebbe dato motivo di interesse nel seguire la stable delle Seghe Supreme. Sting e Ray ci provano a costruire un match vagamente decente, ma con due pali della luce (chiunque essi fossero, avevano la mobilità di una quercia secolare) era difficile fare qualcosa che andasse oltre la sufficienza. Fortunatamente la stipulazione viene in loro soccorso e il fanfest dei cazzotti assume un senso, sebbene rimanga un match che poteva essere decisamente di più, se solo non si fossero limitati a mandargli contro le più seghe tra le Seghe. Meh per Abyss Parks che spacca le manette e rincorre il biondo. Su Devon non mi esprimono più di quanto non abbia già fatto il pubblico: "This is akward!". Voto: 6
TNA World Heavyweight Championship Match
AUSTIN ARIES (c) vs. JEFF HARDY
I fischi. Mi basterebbe questo per riassumere il match, per ribadire l'inadeguatezza di Hogan (che non arriva a capire che aveva tra le mani un Aries lanciatissimo e turnandolo forzosamente ha soltanto indispettito tutti i suoi fans), per l'ennesima spotlight immeritata che si prende Jeff Hardy, questa volta addirittura dal nulla, dopo mesi in cui navigava a metà di una BFG Series che definire ridicola nella sua conclusione è un eufemismo. Un match che avevano costruito sulla volontà di Aries di dimostrare che è migliore di Hardy, ma che si risolve in quello che era nelle brillanti menti del booking team da tempo: la fantomatica redenzione di Jeff Hardy. Che gran storia! Che costruzione! Un anno di tempo e hanno fatto tutto tre giorni prima del PPV. Anzi, ha fatto. Perché così come il ritmo del match, la storyline l'ha tirata in piedi il solo Austin Aries, realmente costretto a vedersi messo da parte per l'ennesimo trattamento di favore verso "il tizio che vende le magliette". "Eh, ma lui è tifato": chissà perché non appena esce da Orlando, lo massacrano. Ma sicuramente non è perché è stato costruito di merda o perché si è preso uno spot nel Main Event che non meritava. È sicuramente tutta colpa degli smartoni che vanno a riempire le arene per tifare Austin Aries. No anzi, magari la colpa dei fischi ad Hardy era di Aries che non è bravo a fare l'heel. Oppure cantavano "Har-ies sucks" e non ce ne siamo accorti. Chissà se, in caso di ratings deludenti, anche quello sarà colpa di Austin Aries. Sicuramente il merito della buona riuscita del match è tutto dei botch di Jeff Hardy. Voto: 7 ½
Le conclusioni sul PPV le metto qui, perché mi preme concludere con qualcosa di veramente meritevole. Ribadisco la profondissima delusione per un Bound For Glory che poteva essere, ma non è stato. Per un BFG che, a conti fatti, mette in piedi solo un MOTYC e nemmeno troppo convincente a causa del minutaggio, tra l'altro intrappolato nella prima ora dello show laddove era il Main Event il suo posto ideale. Un Main Event che, invece, è stato occupato da quello che doveva essere IL Main Event di BFG secondo un noto opinionista biondo e stempiato e che invece si è rivelato solo il classico match da videogioco di Jeff Hardy, che grazie a Dio provvede Aries a salvare dalla semplice sequenza di spot a casissimo qua e là (condito da qualche botch, per spezzare il ritmo). Un BFG di cui si salvano realmente solo 3 incontri, mentre gli altri si assestano tristemente sulla sufficienza. Un BFG che ritrova un match della X Division fortemente insufficiente, quando la X Division ha sempre salvato capra e cavoli per qualità. Doveva essere di più, LO show dell'anno TNA e invece s'è rivelato niente più che "un altro PPV tra i tanti". Con l'aggravante d'aver peggiorato una situazione in cui almeno un meritevole Main Event era già bello che costruito.
Street Fight Match - Special Guest Enforcer: King Mo
JAMES STORM vs. BOBBY ROODE
Sì, lo lascio metaforicamente per ultimo e tutti voi sapete il perché. Premettiamo che questo match poteva e (visto il ridicolo risultato di costruzione di BFG ed il Main Event) DOVEVA essere di più. Doveva essere la conclusione della lunghissima rincorsa al titolo di James Storm, cominciata a novembre dello scorso anno quando il suo migliore amico lo aveva tradito e gli aveva rubato il World Title. Doveva essere la conclusione della lunghissima rincorsa al titolo di James Storm, bruscamente interrotta a LockDown, quando Roode costa nuovamente il titolo e, in quel frangente, anche la carriera a Storm. Doveva essere la conclusione della lunghissima rincorsa al titolo di James Storm, un James Storm tornato in auge a Slammiversary con un solo obiettivo: vincere ciò di cui era stato privato e, nel processo, fare il culo quadro al possessore del titolo, l'odiato Bobby Roode. Doveva essere IL Main Event di Bound For Glory. Doveva essere la resa dei conti finali in una delle rivalità meglio costruite in TNA da 3 anni a questa parte. Non è stato così. L'hanno volutamente e consciamente tagliata perché per le loro brillanti menti quest'anno era Storm ad essere "quello non pronto", quello a cui il timing lo ha messo nel culo. Rimane l'ennesima riprova di quanta passione questi due atleti ci mettano nel fare il loro lavoro, di quanta intensità riescano a produrre in 20 minuti scarsi, a causa di minutaggi ridicoli assegnati, e di quanta voglia abbiano di fare persino nel terzo match della card, quando c'è chi ha bisogno di incentivi come il Main Event ed il titolo per poter firmare un contratto. Hanno dimostrato che qualcosa di buono c'è ancora in TNA e che prima o poi, che sia per sommossa popolare o per abbandono del duo più ridicolo della storia del booking, sono loro che guideranno la compagnia verso il suo Rinascimento. E quando ripenso a quell'incontro, prima ancora che alla qualità che ha parzialmente deluso per alcuni motivi sovraesposti, mi viene in mente tutto questo e mi scende una lacrima di commozione: questi sono i veri eroi della TNA, quelli che da 10 anni si fanno il culo per mantenere viva una compagnia distrutta da anni di politiche da backstage e bistrattata da chi ci mette i soldi e gioca con i wrestler a suo piacimento, a seconda di come si sveglia la mattina, come se fossero dei pupazzi più che degli esseri umani. Gente che presenziava ai PPV anche quando non era nella card, gente che veniva chiamata solo quando c'era qualche atleta che aveva "misteriosamente" perso un volo o si era perso con una cartina in mano. Gente che non ha mai chiesto nulla e quando ha preteso, arrivata al limite, gli è stato dato il contentino, per poi vedersi sbattere la porta nuovamente in faccia. La faccia. Quella che ci mettono ogni giovedì sera per salvare il salvabile. La faccia insanguinata di Storm è emblematica del sacrificio non ricambiato. E c'è tanta gente in questo momento in TNA che ha le mani sporche di quel sangue. Voto: 8