(Spero si veda bene, di solito 'ste cose le faccio da Pc, non da telefono)
Psycho-Pass é a mio avviso una serie che tutti dovrebbero vedere, perché non é soltanto un'opera d'intrattenimento e per lunghi tratti affascinante, ma é un'opera che fa riflettere, che ti forza a immaginarti nella realtà che presenta e a prendere una posizione.
Psycho-Pass é un anime di genere psicologico-poliziesco contornato da momenti thriller e Dio se tiene fede fino in fondo alla sua natura. Non c'è spazio al suo interno per momenti di leggerezza perché non é ciò che cerca l'autore, l'autore vuole tenere il tuo cervello in funzione in ogni momento, e nel farlo non si fa scrupoli a ricorrere a veri e propri "pugni nello stomaco".
Un'altro genere a cui appartiene Psycho-Pass é lo Sci-Fi, attorno a cui si erge lo scenario dell'opera. É un mondo ideale realizzato per porti davanti al quesito che affronta la protagonista stessa, come sarebbe il mondo se un sistema autonomo fosse in grado di decidere cosa é giusto per noi, cosa é in grado di renderci felici e quali sono le nostre potenzialità, ma soprattutto se questo mondo capace di isolare la volontà umana sia ciò di cui abbiamo bisogno.
E ovviamente all'interno di tutto questo c'é una trama, che, in superficie, é in realtà abbastanza semplice: questo sistema in apparenza perfetto é minacciato da un antagonista posto per natura al di fuori degli schemi, e spetta ai protagonisti impedirgli di soverchiare l'ordine prestabilito.
Come ho detto l'altro giorno, non ho trovato affatto la narrazione lenta, tutt'altro, la tensione istillata dalle azioni e il carisma dei personaggi permette alla serie di scorrere in maniera agevole. Si poteva però fare di più nel dare profondità allo scenario prima di tutto e probabilmente anche ai personaggi secondari, non essendo un cast particolarmente profondo (oltretutto non ho capito perché dedicare un intero episodio di flashback a Kunizuka Yayoi e non a Kagari Shuusei, che all'interno della trama é ben più importante).
Un'altra critica é sulla parte conclusiva, che sinceramente ho trovato un po' tirata per i capelli e in fondo non così necessaria ai fini della trama, per quanto invece per lo sviluppo dei personaggi, in particolare la protagonista, sia stata fondamentale, quasi come se servisse un pretesto di sceneggiatura per aggiungere tutto ciò che non si é avuto il tempo di mostrare prima.
I personaggi principali sono sostanzialmente tre (due protagonisti e un antagonista) e li ho trovati tutti molto ben realizzati. L'occhio dello spettatore é quello di Akane Tsunemori, nuovo ispettore del dipartimento anticrimine, mentre il motore della trama sono Shinya Kougami e Makishima Shogo.
Della protagonista femminile ho apprezzato molto la crescita tangibile durante tutto il corso della serie e l'importanza data dall'autore al suo ruolo e ai suoi ideali. I due personaggi maschili invece sono dotati di gran carisma e introspezione, inseriti perfettamente nel contesto cercato dall'autore.
I personaggi secondari invece, sia buoni che cattivi, nonostante una personalità spiccata e un character design generalmente non banale, sono abbastanza trascurabili, con la doverosa eccezione dell'ispettore Ginoza, per rapporto con i protagonisti e lo sviluppo in corso d'opera.
Un aspetto dove la serie é invece impeccabile é senza dubbio il comparto tecnico, le ambientazioni sono realizzate nel dettaglio creando un'atmosfera molto suggestiva, le animazioni dei movimenti e degli effetti speciali (soprattutto quelle del Dominator, la futuristica arma degli agenti) sono perfette così come le coreografie dei vari inseguimenti e combattimenti presenti.
Molto belle le due ending, le due opening invece non sono esattamente il mio genere, pur essendo carine.
La prossima serie é la seconda stagione di Kuroko no Basket (anche qui senza recensione, ne farò una complessiva al termine della terza), quindi la seconda stagione di Psycho-Pass. ho aggiunto alla lista da vedere
Death Parade, che mi avevate abbastanza incuriosito quando ne avete parlato qui e vedo essere abbastanza breve.
Ps: ho scoperto solo adesso che l'autore di Psycho-Pass é lo stesso del famigerato Puella Magi Madoka Magica che quando l'ho letto qualche anno fa m'ha lasciato in depressione per giorni.
PPs: non so quanto sia venuto lungo questo post, perché da cellulare si ha una percezione diversa, ho tagliato anche qualcosina per non rischiare di scrivere più del solito.