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Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:21
da HBMatthew
AtomBomb ha scritto:Quello che il buon chaos vuole dire è che una religione, come tutte le organizzazioni fatte da leggi e regole, implica che queste leggi e regole vengano rispettate, tutte, non solo quelle che piacciono.
Il cristianesimo ha un libro sacro, la bibbia, che si ritiene scritta in parte sotto dettatura di dio (pentateuco) e in parte ispirata da dio, ed una parte che racconta la vita del profeta e gli scritti dei suoi discepoli che ne stabiliscono le regole; per un credente la bibbia rappresenta la verità assoluta, rivelata, la volontà di dio, quindi una serie di regole, obblighi, divieti ai quali non ci si può sottrarre, perché si andrebbe contro la volontà di dio. Nel caso particolare del cattolicesimo abbiamo, oltre alla bibbia, un'organizzazione con a capo un tizio che si ritiene sia il vicario di cristo in terra, quindi infallibile, quest'organizzazione ha scritto il proprio catechismo che, integrando la bibbia, elenca una serie di obblighi e divieti per il credente, e anche questi vanno seguiti, tutti, perché sono di ispirazione divina.
Se uno non vuole sottostare a questa serie di regole, ma comunque ritiene esista un'entità sovrannaturale e ritiene che cristo sia il figlio di quest'entità, può dichiararsi "non denominational", uscire da una religione organizzata, e interpretare a proprio piacimento ciò che è scritto nella bibbia, ci sono molti non denominational che sono più integralisti di un prete ortodosso medievale, altri che ritengono valido solo il vangelo, altri si definiscono "cristiani liberali" e credono che ognuno risponderà a dio personalmente, ritengono che dio farà un bilancio del bene e del male che hai fatto in vita, ritengono che trombare come ricci non sia così grave ma che devi fare qualche buona azione per annullare il fatto di aver infranto una legge divina, ci sono anche i moderni quaccheri che fanno così; quello che accomuna queste persone è che vedono come intellettualmente castrante far parte di una religione organizzata, dover sottostare all'interpretazione che altri hanno dato della parola di dio, e preferiscono staccarsi dalla chiesa (cattolica, ortodossa, protestante, ecc) per intraprendere un percorso di fede personale, o magari sono semplicemente persone che accettano le regole con le quali si trovano d'accordo e respingono quelle che a loro non vanno bene, una fede opportunistica quindi, molto "sociale" e poco "spirituale".
Faccio un esempio, ho un amico che è un depravato, tromba a destra e sinistra, corre dietro a qualsiasi ragazza purché respiri, il classico maniaco, non gli importa se la ragazza è impegnata o meno, non gli importa se lui è impegnato o meno, ma si definisce cattolico, quando gli ho fatto notare l'incongruenza (cioè che la sua chiesa impone una certa condotta dal punto di vista sessuale) mi ha detto:"Ah, ma io non lo sapevo, quindi per me non vale"; ecco, lui è un perfetto non denominational, anzi, lui è il classico cattolico sociale, si definisce cattolico e fa in chiesa solo quando deve farsi passare come un bravo ragazzo, solitamente quando vuole darsi quest'aria con qualche tipa.
Alla fine una religione è come far parte di un'associazione, di un partito, di un club, di uno stato di diritto, sono organizzazioni, hanno delle regole, delle leggi, e vanno rispettate tutte, non solo quelle che ci piacciono o ci fanno comodo, ignorando quelle che non ci vanno a genio dicendo che ci si evolve ecc.
il papa è infallibile ex-cathedra, c'è una differenza enorme.
cmq per il resto il tuo discorso è abbastanza corretto.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:26
da Sea-Borg
Comunque ne stavo parlando anche con mia moglie...
Forse ci sfugge una parte importante: per voi, il problema, è che un cattolico che esce fuori dal seminato continui a definirsi cattolico?
Il fatto che possa ragionare, essere critico, evolversi (concetto a me caro, perdonatemi) vi va bene...Giusto?
Il problema è che magari dovrebbe fondare una sua confessione e chiamarla neo-cattolicesimo, così da esporre un manifesto idelogico/comportamentale?
Non sto scherzando, vorrei davvero capire se il problema è un problema di forma (coem credo che sia).
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:29
da Brock 91
Sea-Borg ha scritto:La cosa più bella di tutte queste pagine è comunque il fatto che un ateo dica al credente "non sei un buon cattolico".
Scusate ma trova la cosa da incorniciare!
Un ateo intanto può conoscere molto meglio il credo del cattolicesimo che lo stesso cattolico (e questo di sicuro non sono io)
Non bisogna scervellarsi, le leggi, i dettami, i comandamenti del buon cattolico sono tutti li, lo sai che agli albori della fede cristiana, il grande nucleo religioso neonato si divise subito in due grandi tronchi, uno che sarebbe diventato cattolico, e l'altro ariano, e sai perchè? perchè alcuni dicevano che il padre il figlio e lo spirito santo erano entità diverse tutte molto importanti e da pregare ma diverse, mentre gli altri dicevano che erano della stessa sostanza.
con ciò volevo dirti che l'uscire dai canoni cattolici, da questi fantomatici comandamenti del buon cattolico,non fa di te un cattolico, avrai molte idee affini, ma ne hai altrettante in totale contrapposizione.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:32
da uomodelmonte88
Sea-Borg ha scritto:Comunque ne stavo parlando anche con mia moglie...
Forse ci sfugge una parte importante: per voi, il problema, è che un cattolico che esce fuori dal seminato continui a definirsi cattolico?
Il fatto che possa ragionare, essere critico, evolversi (concetto a me caro, perdonatemi) vi va bene...Giusto?
Il problema è che magari dovrebbe fondare una sua confessione e chiamarla neo-cattolicesimo, così da esporre un manifesto idelogico/comportamentale?
Non sto scherzando, vorrei davvero capire se il problema è un problema di forma (coem credo che sia).
No, credo che il "problema" sia più sostanziale.
La risposta sta nello stesso "Credo": "Credo la Chiesa una, Santa, Cattolica, Apostolica".
Cioè, la Chiesa per un cattolico va seguita, c'è poco da fare. La si può ovviamente criticare, si può non sposare "in toto" ciò che dice, ma è difficile darle apertamente contro su temi di rilevanza.
Esempio: il sesso prematrimoniale. Non si tratta poi nemmeno di "non farlo e basta" (molti preti, parlandone seriamente, mostrano una Chiesa molto più accondiscendente): si tratta più che altro di metterlo in discussione. Cercare, tendere alla castità, sapendo che ci possono essere incidenti di percorso (ma sapendo che di questo si tratta: errori!).
Sugli omosessuali, altro tema molto scottante, la Chiesa è molto più aperta di ciò che potrebbe sembrare. Non condanna MAI la persona, ma solo il peccato: tant'è che esistono gay che vivono la loro condizione all'interno della Chiesa Cattolica.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:33
da Sea-Borg
Brock 91 ha scritto:
Un ateo intanto può conoscere molto meglio il credo del cattolicesimo che lo stesso cattolico (e questo di sicuro non sono io)
Non bisogna scervellarsi, le leggi, i dettami, i comandamenti del buon cattolico sono tutti li, lo sai che agli albori della fede cristiana, il grande nucleo religioso neonato si divise subito in due grandi tronchi, uno che sarebbe diventato cattolico, e l'altro ariano, e sai perchè? perchè alcuni dicevano che il padre il figlio e lo spirito santo erano entità diverse tutte molto importanti e da pregare ma diverse, mentre gli altri dicevano che erano della stessa sostanza.
con ciò volevo dirti che l'uscire dai canoni cattolici, da questi fantomatici comandamenti del buon cattolico,non fa di te un cattolico, avrai molte idee affini, ma ne hai altrettante in totale contrapposizione.
Qualcuno mi fa anche notare che il dogma cattolico è un ideale al quale si cerca di avvicinarsi il più possibile...Ben sapendo che ognuno di noi ha una razionalità e un'intelligenza commisurata al periodo storico in cui vive.
Secondo me ne fate davvero una questione di forma...Chiamatemi come volete, ciò in cui credo non cambia.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:36
da Sheldon Van Eyck
Sea-Borg ha scritto:Comunque ne stavo parlando anche con mia moglie...
Forse ci sfugge una parte importante: per voi, il problema, è che un cattolico che esce fuori dal seminato continui a definirsi cattolico?
Il fatto che possa ragionare, essere critico, evolversi (concetto a me caro, perdonatemi) vi va bene...Giusto?
Il problema è che magari dovrebbe fondare una sua confessione e chiamarla neo-cattolicesimo, così da esporre un manifesto idelogico/comportamentale?
Non sto scherzando, vorrei davvero capire se il problema è un problema di forma (coem credo che sia).
Ehm si?
Una figura piana che ha la somma degli angoli interni di pigreca lo chiamo quadrato?
E sta attento a non banalizzare il semplice cambio di nome e credo-dogmi, viste le centinaia di migliaia di morte che un semplice ''aggiornamento'' ha causato.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:39
da jorge80
Sheldon Van Eyck ha scritto:quindi spiegami
gli anticoncezionali per un fedele, sono leciti?
si puo essere gay?
si puo trombare per ricreazione?
l'essere umano e' libero di abortire?
Dio si adatta ad ogni idea libera dell'uomo?
( cosi per parlare dei temi piu diffusi )
Se si' , come si chiama questa religione?
Non servono commenti, solo risposte, per ora.
non ti passa nemmeno per il cervello l'idea che uno possa essere un cattolico poco fervente, vero? o è bianco o è nero
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:44
da Marshall_Lerner
jorge80 ha scritto:
non ti passa nemmeno per il cervello l'idea che uno possa essere un cattolico poco fervente, vero? o è bianco o è nero
Si ma non è una gran cosa per un cattolico. Molto comoda rispettare la religione solo quando ti aggrada, dire che non sei d'accordo perché a te piace trombare e la castità fino al matrimonio la possono preservare altri. Non mi sembra una gran fede, che è un atto di amore incondizionato verso dio. Non mi sembra quello che ha predicato la Chiesa cattolica. Poi vabbè, sono un po' cazzi vostri e vi immagino di fronte al fantomatico dio quando dovrà decidere se mandarvi in paradiso o meno: "Guarda, io una trombata me la sono fatta, le tue parole sulla Bibbia non le ho rispettate al massimo però spero tu possa perdonarmi, d'altronde sei misericordioso."
Mi sembra tutto molto utilitaristico.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:45
da Sheldon Van Eyck
jorge80 ha scritto:
non ti passa nemmeno per il cervello l'idea che uno possa essere un cattolico poco fervente, vero? o è bianco o è nero
Eh, allora a sto punto cio' che e' successo con Lutero e' stata una cazzatina evitabile.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:47
da dead man drinking
jorge80 ha scritto:
non ti passa nemmeno per il cervello l'idea che uno possa essere un cattolico poco fervente, vero? o è bianco o è nero
non è questione d'essere più o meno fervente, non si può credere in una religione al 40 %, altrimenti io seguo il cattolicesimo per la pasqua, l'islam per avere 4 mogli e l'induismo per festeggiare qualcosa ogni settimana e faccio un bel mix
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:47
da AtomBomb
Sea-Borg ha scritto:Comunque ne stavo parlando anche con mia moglie...
Forse ci sfugge una parte importante: per voi, il problema, è che un cattolico che esce fuori dal seminato continui a definirsi cattolico?
Il fatto che possa ragionare, essere critico, evolversi (concetto a me caro, perdonatemi) vi va bene...Giusto?
Il problema è che magari dovrebbe fondare una sua confessione e chiamarla neo-cattolicesimo, così da esporre un manifesto idelogico/comportamentale?
Non sto scherzando, vorrei davvero capire se il problema è un problema di forma (coem credo che sia).
Quando si va contro, cioè non si riconoscono e rispettano, quelle che sono le regole fondamentali, considerate fra le più importanti di una religione, secondo me non ha molto senso dichiararsi appartenenti a quella religione, a quel punto è meglio cercare un'altra confessione, che offre un'interpretazione diversa della fede, un'interpretazione che si avvicina di più alla mia, ammesso che uno voglia far parte di una religione organizzata, altrimenti, come dicevo prima, uno può dichiararsi "non denominational" e avere un'interpretazione propria. Però, in tutti i campi in cui esistano organizzazioni e autorità, l'interpretazione propria cozza con la struttura e organizzazione dell'associazione in cui ci troviamo, delle strutture gerarchiche rigettano l'interpretazione del singolo perché ci sono delle autorità che dettano le regole, regole che gli appartenenti sono tenuti a seguire.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:50
da jorge80
Marshall_Lerner ha scritto:
Si ma non è una gran cosa per un cattolico.
Mi sembra tutto molto utilitaristico.
mi sono fermato li. hai ragione, non è una gran cosa per un cattolico.... infatti io parlo di cattolici poco ferventi, non mi sembra che sia così scandalosa come cosa
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:57
da AtomBomb
jorge80 ha scritto:
mi sono fermato li. hai ragione, non è una gran cosa per un cattolico.... infatti io parlo di cattolici poco ferventi, non mi sembra che sia così scandalosa come cosa
Ma allora perché uno invece che restare cattolico "a mezzo servizio" non si orienta verso una confessione più "indulgente" o non così gerarchica, o magari con comunità autocefale?
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 13:59
da Marshall_Lerner
jorge80 ha scritto:
mi sono fermato li. hai ragione, non è una gran cosa per un cattolico.... infatti io parlo di cattolici poco ferventi, non mi sembra che sia così scandalosa come cosa
Si ma non è neanche fede allora, se la interpreti dal punto di vista cristiano.
Io la fede l'ho sempre concepita come un sentimento d'amore verso dio per cui un credente crede ciecamente e si ripromette di seguire i dettami che gli sono stati dati. Se uno non lo fa, per me non è un cristiano perché non è amore incondizionato ma semplicemente si prendono i dettami che piacciono e si fa in modo di rispettare almeno quelli così poi si va in paradiso.
E' tutto rivolto al fine.
Re: Sul cattolicesimo
Inviato: 30/03/2011, 14:01
da jorge80
AtomBomb ha scritto:
Ma allora perché uno invece che restare cattolico "a mezzo servizio" non si orienta verso una confessione più "indulgente" o non così gerarchica, o magari con comunità autocefale?
perchè magari gli va bene così