AtomBomb ha scritto:Quello che il buon chaos vuole dire è che una religione, come tutte le organizzazioni fatte da leggi e regole, implica che queste leggi e regole vengano rispettate, tutte, non solo quelle che piacciono.
Il cristianesimo ha un libro sacro, la bibbia, che si ritiene scritta in parte sotto dettatura di dio (pentateuco) e in parte ispirata da dio, ed una parte che racconta la vita del profeta e gli scritti dei suoi discepoli che ne stabiliscono le regole; per un credente la bibbia rappresenta la verità assoluta, rivelata, la volontà di dio, quindi una serie di regole, obblighi, divieti ai quali non ci si può sottrarre, perché si andrebbe contro la volontà di dio. Nel caso particolare del cattolicesimo abbiamo, oltre alla bibbia, un'organizzazione con a capo un tizio che si ritiene sia il vicario di cristo in terra, quindi infallibile, quest'organizzazione ha scritto il proprio catechismo che, integrando la bibbia, elenca una serie di obblighi e divieti per il credente, e anche questi vanno seguiti, tutti, perché sono di ispirazione divina.
Se uno non vuole sottostare a questa serie di regole, ma comunque ritiene esista un'entità sovrannaturale e ritiene che cristo sia il figlio di quest'entità, può dichiararsi "non denominational", uscire da una religione organizzata, e interpretare a proprio piacimento ciò che è scritto nella bibbia, ci sono molti non denominational che sono più integralisti di un prete ortodosso medievale, altri che ritengono valido solo il vangelo, altri si definiscono "cristiani liberali" e credono che ognuno risponderà a dio personalmente, ritengono che dio farà un bilancio del bene e del male che hai fatto in vita, ritengono che trombare come ricci non sia così grave ma che devi fare qualche buona azione per annullare il fatto di aver infranto una legge divina, ci sono anche i moderni quaccheri che fanno così; quello che accomuna queste persone è che vedono come intellettualmente castrante far parte di una religione organizzata, dover sottostare all'interpretazione che altri hanno dato della parola di dio, e preferiscono staccarsi dalla chiesa (cattolica, ortodossa, protestante, ecc) per intraprendere un percorso di fede personale, o magari sono semplicemente persone che accettano le regole con le quali si trovano d'accordo e respingono quelle che a loro non vanno bene, una fede opportunistica quindi, molto "sociale" e poco "spirituale".
Faccio un esempio, ho un amico che è un depravato, tromba a destra e sinistra, corre dietro a qualsiasi ragazza purché respiri, il classico maniaco, non gli importa se la ragazza è impegnata o meno, non gli importa se lui è impegnato o meno, ma si definisce cattolico, quando gli ho fatto notare l'incongruenza (cioè che la sua chiesa impone una certa condotta dal punto di vista sessuale) mi ha detto:"Ah, ma io non lo sapevo, quindi per me non vale"; ecco, lui è un perfetto non denominational, anzi, lui è il classico cattolico sociale, si definisce cattolico e fa in chiesa solo quando deve farsi passare come un bravo ragazzo, solitamente quando vuole darsi quest'aria con qualche tipa.
Alla fine una religione è come far parte di un'associazione, di un partito, di un club, di uno stato di diritto, sono organizzazioni, hanno delle regole, delle leggi, e vanno rispettate tutte, non solo quelle che ci piacciono o ci fanno comodo, ignorando quelle che non ci vanno a genio dicendo che ci si evolve ecc.
il papa è infallibile ex-cathedra, c'è una differenza enorme.
cmq per il resto il tuo discorso è abbastanza corretto.

