Le contraddizioni dell'ateismo

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DudeLove
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da DudeLove »

vendetta ha scritto: io intendevo numero di stranieri presente e concentrato in alcuni territori
il costo economico per ceri posti come lampedusa(che merita il nobel per la pace,ma che in teoria viveva di turismo),ragusa,siracusa ecc...
mi chiedo :
il razzista è chi fa presente la situazione o i turisti(maggioranza nord europa e nord italia)che non vengono piu perche ci son troppi immigrati in giro?
no seriamente,un lampedusano che ha un albergo o un ristorante deve morire e basta o puo lamentarsi?
Scusami, ma fatico a cogliere dove sia il punto del tuo "razzismo".
Cioè, a te preoccupa il fatto che i migranti siano concentrati in certi territori piuttosto che in altri, corretto?
Bene.
Ma il fatto che la maggior parte di loro veda l'italia come una mera stazione di transito verso altri paesi dove maggiore è la speranza di lavoro/asilo/integrazione, ma siano confinati nei CIE (in molti dei luoghi da te citati, tra l'altro), a che punto del tuo "razzismo" sta?
Geograficamente mi sembra sia ineccepibile che certi luoghi siano predisposti a certi fenomeni migratori rispetto ad altri (migrazioni di massa vs. lavoratori frontalieri), ma per il resto il tuo disappunto dovrebbe essere indirizzato verso le infrastrutture normative e organizzative FORSE inadatte ad affrontare un fenomeno di cui i politici italiani hanno quanto meno una conoscenza parziale e parzialista.
Non credi?



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abc
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da abc »

Ora dirò una cagata, ma è un mio pensiero. Non so se è quello cristiano, ma certe cose mi sembrano troppo strano siano casuali. Esempio: l'orgasmo maschile. Se l'uomo non fosse nato con questo bisogno interno "de scopà" non avrebbe sentito il bisogno di farlo e non si sarebbe moltiplicata la sua specie. Invece questo bisogno ha indotto in nostri antenati con tutti i limiti di intelligenza che potevano avere a farsi più femmine possibili e dare una grande chance in più alla nostra specie. Discorso simile per l'istinto materno verso i più piccoli, che lasciati del tutto a loro stessi senza il senso di protezione delle madri rischiavano di morire ancor prima di poter crescere e moltiplicarsi.

Non so se è il dio cristiano, ma credo a un grande disegno che mi sembra strano sia frutto di coincidenze.

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DudeLove
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da DudeLove »

abc ha scritto:Ora dirò una cagata, ma è un mio pensiero. Non so se è quello cristiano, ma certe cose mi sembrano troppo strano siano casuali. Esempio: l'orgasmo maschile. Se l'uomo non fosse nato con questo bisogno interno "de scopà" non avrebbe sentito il bisogno di farlo e non si sarebbe moltiplicata la sua specie. Invece questo bisogno ha indotto in nostri antenati con tutti i limiti di intelligenza che potevano avere a farsi più femmine possibili e dare una grande chance in più alla nostra specie. Discorso simile per l'istinto materno verso i più piccoli, che lasciati del tutto a loro stessi senza il senso di protezione delle madri rischiavano di morire ancor prima di poter crescere e moltiplicarsi.

Non so se è il dio cristiano, ma credo a un grande disegno che mi sembra strano sia frutto di coincidenze.
Banalizzo, più che altro come spunto di riflessione ulteriore: l'istinto materno e quello riproduttivo sono fattori culturali e storicamente determinati.
Quindi più che qualcosa di innato o di "divinamente instillato" nell'animo umano, possiamo dire che si tratta di costrutti sociali o culturali.
Niente di naturale in fondo.

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Zack wild
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da Zack wild »

condivido l'ateismo

vendetta
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da vendetta »

DudeLove ha scritto:
Scusami, ma fatico a cogliere dove sia il punto del tuo "razzismo".
Cioè, a te preoccupa il fatto che i migranti siano concentrati in certi territori piuttosto che in altri, corretto?
Bene.
Ma il fatto che la maggior parte di loro veda l'italia come una mera stazione di transito verso altri paesi dove maggiore è la speranza di lavoro/asilo/integrazione, ma siano confinati nei CIE (in molti dei luoghi da te citati, tra l'altro), a che punto del tuo "razzismo" sta?
Geograficamente mi sembra sia ineccepibile che certi luoghi siano predisposti a certi fenomeni migratori rispetto ad altri (migrazioni di massa vs. lavoratori frontalieri), ma per il resto il tuo disappunto dovrebbe essere indirizzato verso le infrastrutture normative e organizzative FORSE inadatte ad affrontare un fenomeno di cui i politici italiani hanno quanto meno una conoscenza parziale e parzialista.
Non credi?
punto primo,se avessi letto tutti i post invece che che uno avresti capito il punto del discorso!
punto secondo:di razzismo mi si accusa ma sara un fatto culturale,non ho l'abitutine di usare il linguaggio buonista del politicamente corretto.es:il cieco lo chiamo orbo ,non,non vedente.questo mi causa problemi su questo forum,ma allargando il campo,mi da grande consenso fra i miei interlocutori di tutti i giorni.
punto terzo:hai detto che l'istinto materno e riproduttivo sono costrutti sociali?!ma sei serio?
guarda che è biologia.
il costrutto sociale è il preservativo

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BomberDede
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da BomberDede »

DudeLove ha scritto:
Banalizzo, più che altro come spunto di riflessione ulteriore: l'istinto materno e quello riproduttivo sono fattori culturali e storicamente determinati.
Quindi più che qualcosa di innato o di "divinamente instillato" nell'animo umano, possiamo dire che si tratta di costrutti sociali o culturali.
Niente di naturale in fondo.
Aspette le cure parentali NON sono culturalmente determinate! Se no non esisterebbero nelle scimmie antropomorfe e in gozziliardi di altri animali!
Idem l'istinto riproduttivo. Cosa c'è più innato di quello? Dalla più insignificante forma di vita alla più complessa esiste e tutti cercano di accoppiarsi (tranne alcuni panda cresciuti in cattività...e per questo devono estinguersi)

Comunque per rispondere anche ad ABC: sono diversi gli animali che hanno piacere nell'atto sessuale. eppure non tutti si sono evoluti ad uomo. Se proprio dovessi trovare una giustificazione "biologica" al Dio cristiano direi che (ma è un parere da Biologo "dilettante" quindi MM mi distruggerà) l'evoluzionismo non spiega interamente l'uomo. Cioè: la spinta evolutiva spiega la comparsa di praticamente tutte le specie esistenti. Ritengo che, però, non ci sia stata una pressione evolutiva tale da distinguerci così tanto dalle scimmie antropomorfe (non intendo a livello di DNA ma di capacità di modificare l'ambiente intorno a noi). Fino ad un Homo Erectus posso arrivarci. Ma mi sembra che 'uomo sia andato molto oltre

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DudeLove
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da DudeLove »

BomberDede ha scritto:
Aspette le cure parentali NON sono culturalmente determinate! Se no non esisterebbero nelle scimmie antropomorfe e in gozziliardi di altri animali!
Idem l'istinto riproduttivo. Cosa c'è più innato di quello? Dalla più insignificante forma di vita alla più complessa esiste e tutti cercano di accoppiarsi (tranne alcuni panda cresciuti in cattività...e per questo devono estinguersi)
No, guarda, se c'è una cosa culturalmente definita sono proprio i legami di parentela.
Alle Trobriand, Malinowski constatò la pratica dell'avuncolato, ovvero l'esercizio dei diritti e dei doveri paterni da parte del fratello della madre del nascituro. Con tutte le cure o il legame affettivo del caso, a discapito del padre naturale.
Presso i contadini tibetani in Nepal, vige un sistema di poliandria percui i fratelli che sposano la stessa donna trattano in maniera analoga i figli di quest'ultima, indipendentemente da chi ne sia il padre naturale.
Presso molte tribù africane, come gli Ndembu dello Zambia, il trasferimento del gruppo familiare presso il clan della madre, provoca il completo distacco del nascituro dalla famiglia paterna, spesso dal padre stesso.

Il fatto stesso che tu, immerso in una specifica cultura, sia convinto dell'universalità di un legame e di certe pratiche di parentela (cura filiale, in questo caso) è forse la dimostrazione migliore di quanto queste siano culturalmente determinate.

EDIT: credo che questo funzioni anche come risposta all'altro..

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BomberDede
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da BomberDede »

DudeLove ha scritto:
No, guarda, se c'è una cosa culturalmente definita sono proprio i legami di parentela.
Alle Trobriand, Malinowski constatò la pratica dell'avuncolato, ovvero l'esercizio dei diritti e dei doveri paterni da parte del fratello della madre del nascituro. Con tutte le cure o il legame affettivo del caso, a discapito del padre naturale.
Presso i contadini tibetani in Nepal, vige un sistema di poliandria percui i fratelli che sposano la stessa donna trattano in maniera analoga i figli di quest'ultima, indipendentemente da chi ne sia il padre naturale.
Presso molte tribù africane, come gli Ndembu dello Zambia, il trasferimento del gruppo familiare presso il clan della madre, provoca il completo distacco del nascituro dalla famiglia paterna, spesso dal padre stesso.

Il fatto stesso che tu, immerso in una specifica cultura, sia convinto dell'universalità di un legame e di certe pratiche di parentela (cura filiale, in questo caso) è forse la dimostrazione migliore di quanto queste siano culturalmente determinate.

EDIT: credo che questo funzioni anche come risposta all'altro..

WAIT! tu hai parlato di "istinto materno" che è ben diverso da un discorso sulla parentela! l'istinto materno è pressochè ubiquitario nel mammiferi!
e anche i legami di parentela sono innati in molti animali. Pensa agli uccelli in cui esiste il ruolo dello "zio" o del "fratello maggiore".
Come fa a essere culturarmente determinante in specie dove non esiste una cultura?

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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da DudeLove »

BomberDede ha scritto:
WAIT! tu hai parlato di "istinto materno" che è ben diverso da un discorso sulla parentela! l'istinto materno è pressochè ubiquitario nel mammiferi!
e anche i legami di parentela sono innati in molti animali. Pensa agli uccelli in cui esiste il ruolo dello "zio" o del "fratello maggiore".
Come fa a essere culturarmente determinante in specie dove non esiste una cultura?
Negli esempi che ti ho portato ci sono delle culture in cui l'esercizio dei diritti e dei doveri di filiazioni siano socialmente determinati, a favore di certe figure parentali e a discapito di certe altre.
Quello che io sto cercando di far notare è come le FORME tramite le quali viene incanalato l'istinto materno (o paterno, cambia poco) variano da cultura a cultura, secondo modelli determinati dalla struttura culturale e sociale.
E che queste forme, variano talmente tanto fra loro, da conservare ben pochi punti in comune.
Ti chiedo: se l'istinto materno fosse innato, come sostieni tu, non dovrebbe essere esercitato negli stessi modi e dalle stesse persone presso le diverse culture?

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BomberDede
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da BomberDede »

DudeLove ha scritto:
Negli esempi che ti ho portato ci sono delle culture in cui l'esercizio dei diritti e dei doveri di filiazioni siano socialmente determinati, a favore di certe figure parentali e a discapito di certe altre.
Quello che io sto cercando di far notare è come le FORME tramite le quali viene incanalato l'istinto materno (o paterno, cambia poco) variano da cultura a cultura, secondo modelli determinati dalla struttura culturale e sociale.
E che queste forme, variano talmente tanto fra loro, da conservare ben pochi punti in comune.
Ti chiedo: se l'istinto materno fosse innato, come sostieni tu, non dovrebbe essere esercitato negli stessi modi e dalle stesse persone presso le diverse culture?
l'istinto di accoppiarsi è innato. io preferisco a pecorina tu a missionaria. Quindi il nostro istinto è diverso?

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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

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BomberDede ha scritto: l'istinto di accoppiarsi è innato. io preferisco a pecorina tu a missionaria. Quindi il nostro istinto è diverso?
Figliolo, tu ogni volta che fai sesso con la tua partner, ti accoppii?
O forse, per essere più terra terra, è proprio l'esistenza della contraccezione a contribuire a farti capire come l'istinto di accoppiarsi sia un fatto culturale?

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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da BomberDede »

DudeLove ha scritto:
Figliolo, tu ogni volta che fai sesso con la tua partner, ti accoppii?
O forse, per essere più terra terra, è proprio l'esistenza della contraccezione a contribuire a farti capire come l'istinto di accoppiarsi sia un fatto culturale?
ti giuro che non riesco a capirti. se l'istinto è un fatto culturale perchè le altre specie animali lo fanno? e anche non a scopo procreativo?
e poi: la cultura è arrivata in un secondo momento, e già prima delle cultura ci accoppiavamo e veniva curata la prole....o no?

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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da DudeLove »

BomberDede ha scritto: ti giuro che non riesco a capirti. se l'istinto è un fatto culturale perchè le altre specie animali lo fanno? e anche non a scopo procreativo?
e poi: la cultura è arrivata in un secondo momento, e già prima delle cultura ci accoppiavamo e veniva curata la prole....o no?
Guarda, sinceramente non ho conoscenze sufficientemente approfondite da risponderti sulle altre specie animali, anche se ad occhio come negli esseri umani mi sembra una generalizzazione eccessiva dire che tutte le altre specie animali lo fanno.
Così, primo articolo trovato sull'argomento grazie ad un modesto Google-fu:

http://www.nationalgeographic.it/natura ... 0/6/#media

Per quanto riguarda le domande a proposito degli esseri umani, ti posso dire che l'istinto materno come parte di una struttura di relazioni parentali e affettive, è parte di quella serie di costrutti culturali che ha portato alla nascita della cultura. Quindi, antropologicamente (e banalizzando un pò), è frutto di un'evoluzione sociale umana che lo ha portato col tempo a differenziarsi dallo stile di vita "naturale" in cui si trovava in periodo preistorico.
Forse, però, ti è più utile vederla dalla prospettiva opposta: se l'istinto materno fosse qualcosa di innato, perchè molte donne, calate in realtà culturali ben precise, non dimostrano lo stesso istinto nei confronti della loro prole? E perchè, a quanto si desume dal link qui sopra, nemmeno tutte queste specie animali sembrano provare lo stesso istinto?

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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da BomberDede »

DudeLove ha scritto:
Guarda, sinceramente non ho conoscenze sufficientemente approfondite da risponderti sulle altre specie animali, anche se ad occhio come negli esseri umani mi sembra una generalizzazione eccessiva dire che tutte le altre specie animali lo fanno.
Così, primo articolo trovato sull'argomento grazie ad un modesto Google-fu:

http://www.nationalgeographic.it/natura ... 0/6/#media

Per quanto riguarda le domande a proposito degli esseri umani, ti posso dire che l'istinto materno come parte di una struttura di relazioni parentali e affettive, è parte di quella serie di costrutti culturali che ha portato alla nascita della cultura. Quindi, antropologicamente (e banalizzando un pò), è frutto di un'evoluzione sociale umana che lo ha portato col tempo a differenziarsi dallo stile di vita "naturale" in cui si trovava in periodo preistorico.
Forse, però, ti è più utile vederla dalla prospettiva opposta: se l'istinto materno fosse qualcosa di innato, perchè molte donne, calate in realtà culturali ben precise, non dimostrano lo stesso istinto nei confronti della loro prole? E perchè, a quanto si desume dal link qui sopra, nemmeno tutte queste specie animali sembrano provare lo stesso istinto?
io la vedo all'opposto. E' la cultura ad aver storpiato un comportamento naturale e innato che è quello di curare la propria prole e creando differenze che, istintivamente, non ci sarebbero
non tutti gli animali curano i propri figili perchè sono 2 strategie evolutive diverse:
- anfibi, rettili e pesci: tantissime uova, maturità in breve tempo e zero cure. anche se muoiono decine di piccoli chissenefrega
-uccelli e mammiferi: poca prole super curata

leggi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Etologia#Cure_parentali" onclick="window.open(this.href);return false;

noi in quanto a mammiferi siamo nella categoria delle cure parentali innate. Guarda solo le scimmie che sono molto simili a noi (anche con sistemi famigliari complessi). Se no perchè qualsiasi madre ignorate, esclusa dal mondo sa che deve portare il proprio figlio al seno appena nato?

secondo me già il fatto che diverse scimmie vivono in gruppi familiari e accudiscono la prole dovrebbe smontare questa teoria.

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Karran
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Re: Le contraddizioni dell'ateismo

Messaggio da Karran »

Dude, stai confondendo Istinto con Pensiero Automatico.

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