Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
Marco Frediani ha scritto:La collina dei conigli 7
Il libro era molto meglio
La collina dei conigli è uno dei miei libri preferiti, mi ha aperto poi la strada su altri romanzi simili (con animali protagonisti di contenuto profondo e spesso violenti) come La foresta di Duncton, Le fredde Lune, Il Canto di Acchiappacoda o la trilogia dei gufi di Hocke.
Riguardo il film/cartone l'ho trovato carino. E' sbagliato confrontarlo con il libro, che a più tempo e modo di rappresentare i contenuti, ad ogni modo visto il tempo a disposizione la riproposizione cinematografica per me è stata abbastanza buona. Va premiato il fatto di esser stata fedele quasi al 100% ai fatti narrati nel libro, l'aver uno stile di disegno molto particolare (ho apprezzato soprattutto nelle scene del coniglio mitologico El-Haraira), senza dimenticare la colonna sonora impreziosita da Bright Eyes di Garfunkel.
Se non sbaglio poi ai tempi c'erano problemi a trovare un regista e il lavoro fu affidato a uno dei produttori appassionato del libro, e forse anche per questo motivo è rimasto molto attinente al testo originale.
Il libro é sviluppato meglio, il film é abbastanza fedele tranne delle cose (manca la prima spedizione a Efrafa,Pungitopo non si sa come ci finisce) e Primula Gialla ha un ruolo troppo marginale
From Paris With Love. Caruccio dai, ottimo per passare un paio d'ore di divertimento caciarone.
Ma solo io trovo John Travolta un attore parecchio sottovalutato?
L'avevo buttato lì, sul mysky, questo film canadese che vidi tantissimi anni fà.
Mi ricordavo a grandi linee la storia, e già allora mi era piaciuto.
La solitudine e l'insonnia mi ha convinta a riguardarlo, e non ricordavo come sìa veramente un gran bel film, adatto a chi intriga l'horror senza cadere in eccessivo splatter(che comunque non manca), e a chi si appassiona a scoprire chi sìa il colpevole.
Un giusto binomio tra horror e thriller, con un pò del vecchio Argento, con l'assassino/a/i(non voglio svelare il finale), che non si vede, indizi che ti fanno sospettare di tutti, colpi di scena che confondono e annullano le tue convinzioni di aver scoperto l'arcano, e un finale capolavoro.
Dieci tra ragazzi e ragazze, tutti di famiglia ricca, più propensi a cazzeggiare in modo stupido, che non a studiare,(l'intelligenza non è il loro forte), pian piano muoiono e i loro cadaveri non si trovano, tra la poca preoccupazione del resto del gruppo, e
l'incapacità della polizìa di risolvere la questione.
Il gruppo è composto da belloccci e fighette celebrolesi, ma malgrado il modo classico di stereotipare, come in gran parte dell'horror, gli studenti, in questo caso sono molto vicini alla realtà, e tra di loro c'è la protagonista, una ragazzina reduce da un coma, con madre morta in un incidente che aveva coinvolto anche lei, del quale non ricorda nulla, e un padre perennemente assente.
Gli omicidi sono ben curati e credibili, e stiamo parlando di un film di 31 anni fà senza particolare budget, e la storia per tutto il film è sempre in continua evoluzione, grazie anche ai ricordi della protagonista sull'incidente, stimolati da un psichiatra, e il fatto che duri quasi due ore, cosa inconsueta per un horror, senza annoiare, ne dimostra la qualità.
Non svelo altro, per chi vorrà recuperarlo, se non che la protagonista, Melissa Sue Anderson, è una delle attrici di uno storico(che io detestavo) telefilm degli anni 70-80, "la casa nella praterìa", e che non è stata una attrice da oscar, tant'è che la sua carriera ha il picco proprio in quel telefilm, e che tutti gli interpreti di questo film non sono certo dei novelli Dustin Hoffman, ma
proprio la loro recitazione rende perfetti i loro personaggi.
Nel ruolo dello psichiatra uno dei più grandi attori hollywoodiani, Glenn Ford, il protagonista di numerose pellicole, western in particolare, scomparso pochi anni fà, che a sorpresa interpreta un horror, (non certo il suo genere, seppur ha recitato in ogni genere di film), partecipando al film per le sue origini canadesi, e che dimostra come il suo successo non sìa certo un caso,
Io me lo ricordo nell'indimenticabile" Il grande caldo", di Fritz Lang, e nel poco sponsorizzato ma intrigante "Operazione Terrore" di Blake Edwards).
Regista J.Lee Thompson, inglese al primo horror, conosciuto per aver diretto un capolavoro come "Il promontorio della paura".
In sintesi, un piccolo capolavoro da riscoprire, che potrebbe piacere anche a chi non ama gli horror.
Backbone Crusher ha scritto:From Paris With Love. Caruccio dai, ottimo per passare un paio d'ore di divertimento caciarone.
Ma solo io trovo John Travolta un attore parecchio sottovalutato?
A me è sempre piaciuto, da Grease a Pulp Fiction, da Face/Off a Be Cool, ha sempre interpretato personaggi molto caratterizzati e diversificati, sia "heel" che "face"..
MacheteKowalski ha scritto:
A me è sempre piaciuto, da Grease a Pulp Fiction, da Face/Off a Be Cool, ha sempre interpretato personaggi molto caratterizzati e diversificati, sia "heel" che "face"..
Infatti, solo che quando si parla di bravi attori il nome di John Travolta non lo sento quasi mai nominare. Mi pare strano, perchè come hai già detto ha la capacità di interpretare molti personaggi anche diversi tra loro.
Wrong Turn 4...niente male...di certo non sara' un film originale e con una sceneggiatura a dir poco banale...pero' se non si hanno troppe pretese alla fine del film si rimane cmq piacevolmente sorpresi...a ki ama lo splatter nn puo' nn piacere.
MacheteKowalski ha scritto:
A me è sempre piaciuto, da Grease a Pulp Fiction, da Face/Off a Be Cool, ha sempre interpretato personaggi molto caratterizzati e diversificati, sia "heel" che "face"..
"Io sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!".
Quinto Potere di Sidney Lumet: voto 10.
Un film pazzo,lunatico,irrisorio,satirico,divertente e drammatico, un po' come il suo protagonista, magistralmente interpretato da Peter Finch.
Ma il livello recitativo non si arresta ad un unico attore: sono infatti innumerevoli,le grandi interpretazioni in questo film. Da Robert Duvall a Faye Dunaway(vera mattatrice del film),dal faccione di Ned Beatty a William Holden(che in parte mi ha colpito più di Peter Finch).
Ma c'è un'attrice in particolare che mi ha colpito: Beatrice Straight, di cui avrò visto poco o nulla. E guarda caso la sua performance è stata premiata con l'Oscar, stabilendo il record della "più breve interpretazione(circa 5 minuti) premiata con l'Oscar". I motivi per cui l'avrebbero premiata sono poi gli stessi per cui io ho notevolmente gradito la sua parte.
I numerosi e diversi premi che il film ha ricevuto un po' ovunque, fanno da testimoni.
Ci saranno almeno una decina di scene che andrebbero viste e riviste. Il film conta oltre che di attori perfetti nei loro ruoli,anche di una regia e un montaggio fantastici, ma il suo vero punto di forza è proprio la sceneggiatura. Una scena che andrebbe inserita negli annali delle sequenze più belle della storia del cinema, è quella in cui si vede la gente urlare dalle finestre "Io sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!".
Personalmente, Lumet si conferma come uno dei miei registi preferiti e, oggettivamente, come uno dei più grandi registi di film di critica sociale e di spirito rivoluzionario: in Dog Day Afternoon(dello stesso regista) c'è quel "Attica!" che ti entra nel cuore e ti fa venir voglia di andare per le strade ad urlarlo(seppur fuori tempo); in Network(quinto potere), al posto di Al Pacino, c'è Peter Finch a fare da messia.
P.S.: perfetta la ri-titolazione italiana, "Quinto Potere",non solo per la funzione citazionistica, ma anche per quella contenutistico-significativa.