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..ora non per altro..ma con sta formazione contesterei lo stesso pazienza e kuzmanovic con il centrocampo in pugno è da metà serie b..poi togli LDS e metti Ufo..pure il romano, grande acquisto eh..corre corre corre, si ma a vuoto e azzecca un cross ogni 20..se si dava all'atletica vinceva l'oro sicuramente
Mario A. Santana ha scritto:MIHAJLOVIC, Ultimatum della Fiorentina
E' davvero a rischio la panchina di Sinisa Mihajlovic. La Fiorentina sta seriemante valutando l'ipotesi dell'esonero, nelle prossime ore dovrebbe esserci un vertice per la decisione finale. Probabile che si aspetti l'arrivo in città di Andrea Della Valle previsto per Martedi. La linea dovrebbe essere quella di dare l'ultima possibilità con il Genoa Mercoledi al Franchi, in caso di sconfitta sara' mandato via. Attenzione pero', le sorprese sono dietro l'angolo e non e' da escludere una clamorosa novità anche prima del turno infrasettimanale.
che allenatori ci sono "liberi" per guidare la squadra alla salvezza fino a giugno??
Kane1986 ha scritto:..ora non per altro..ma con sta formazione contesterei lo stesso pazienza e kuzmanovic con il centrocampo in pugno è da metà serie b..poi togli LDS e metti Ufo..pure il romano, grande acquisto eh..corre corre corre, si ma a vuoto e azzecca un cross ogni 20..se si dava all'atletica vinceva l'oro sicuramente
si ho fatto un esempio anche se mi sta piacendo veramente tanto pazienza quest'anno a napuri
che allenatori ci sono "liberi" per guidare la squadra alla salvezza fino a giugno??
Silvio Baldini
Luigi Cagni
Giancarlo Camolese
Pierluigi Casiraghi
Domenico Caso
Alberto Cavasin
Serse Cosmi
Alessandro Costacurta
Giovanni De Biasi
Aldo Dolcetti
Eugenio Fascetti
Giovanni Galeone
Claudio Gentile
Marcello Lippi
Giuseppe Materazzi
Carlo Mazzone
Bortolo Mutti
Walter Novellino
Nevio Orlandi
Giuseppe Papadopulo
Attilio Perotti
Nevio Scala
Luigi Simoni
Nedo Sonetti
Renzo Ulivieri
Giovanni Vavassori
Gianluca Vialli
Dino Zoff
Gianfranco Zola
questi 3 fino a giugno e uno dei 2 sotto per il 2011/12
basta non fare la cazzata di fare il contratto di un anno e mezzo
per salvarsi ci vuole uno che non avrei manco pensato di vedere passare da ste parti..tipo cagni, cosmi o novellino e per ripartire dalla rifondazione ci vuole Spalletti e basta, fiorentino e conosce l'ambiente..Dunga un serve ad un cazzo visto che da noi sarebbe un Sinisa v2
La siderale distanza che c’è all’Olimpico tra la tribuna stampa e il campo permette un vantaggio: si può vedere molto meglio il gioco di squadra, cioè come si muovono i giocatori, specialmente quando sono in possesso del pallone.
La Fiorentina è sconfortante: sono fermi, corricchiano, nessuno sa bene cosa fare esattamente, tutti vorrebbero il passaggio sui piedi per poi tornare ad avere lo stesso problema di prima.
Le colpe di Mihajlovic in questo scempio sono evidenti, quelle di Corvino ancora maggiori, perché è lui ad aver scelto il tecnico e calciatori, oltre ad aver confermato un gruppo da tempo autoreferenziale e dunque perfettamente in linea col tracotante atteggiamento verso l’esterno tenuto da sempre dal loro direttore sportivo.
In tutta questa questa micidiale arma di distruzione di affetti che è diventata la Fiorentina 2010/11 non mancano certo le responsabilità dei Della Valle, che continuano a brillare per la loro assenza (”non mi occupo di calcio”, ha detto venerdì Diego, a metà tra il minaccioso e lo scocciato), ma i 180 milioni messi in questi 9 anni di gestione mi rendono inevitabilmente più indulgente verso la proprietà, che non ci capisce più niente, essendosi affidata mani e piedi (purtroppo anche sul piano della comunicazione, con risultati da sempre fallimentari) ad un uomo assolutamente in confusione da almeno un anno.
Lo hanno fatto nel bene, i primi quattro anni, che non dobbiamo dimenticare, e comunque anche se lo facessimo c’è sempre qualcuno pronto a soccorrerci….
E coerentemente lo fanno ora, ma chissà fino a quando, nell’attuale disastro, certificato da un mercato in uscita ancora più triste di quello in entrata, perchè al 30 gennaio ancora non si è venduto nessuno dei vari costosissimi soprammobili che appoggiano i loro preziosi glutei nelle varie tribune d’obore italiane.
Stiamo letteralmente rotolando verso il basso, come neanch’io, che pure da sei mesi sono preoccupato, pensavo fosse possibile.
E se ci salveremo, cosa che continuo a credere assolutamente certa, poi dovremo davvero rivedere tutta la situazione, tra atteggiamento in campo e fuori dei giocatori, conferma (altamente improbabile) del tecnico, scelte tecniche impresentabili e conferenze stampe grottesche che dividono invece di unire.
Altro che stanchezza per il lavoro (strapagato) e regolamenti di conti con quelli brutti, sporchi e cattivi della stampa: se bastasse infamare quattro giornalisti saremmo e sareste già a posto…
Ljajic, interpellato dai cronisti presenti in loco, ha ammesso di essere stato colpito sabato notte da qualche schiaffo partito da degli ultras che hanno atteso il ritorno della squadra da Roma, mentre il profilo facebook del 19enne serbo veniva riempito di insulti nei suoi confronti
Kane ogni tuo post sulla contestazione dell'altra notte m'ha fatto godere come un riccio, che dispiacere non essere stato li..
Comunque a seguire questa squadra diventeremo dei martire prima o poi..
I tifosi non ci stanno più: forte contestazione nella notte
Le forche caudine. Uno dopo l’altro, da Montolivo a Ljajic, tutti i giocatori viola sono lentamente scesi dal pullman aziendale e a occhi bassi sono passati attraverso il tunnel di insulti lanciati dai tifosi viola che per diverse ore avevano atteso che tornassero da Roma con sulle spalle lo 0-2 con la Lazio. In fila indiana i giocatori sono entrati, attraverso l’entrata secondaria dell’hotel scelto dalla società viola come sede del ritiro anticipato. Era già mezzanotte e quarantacinque della notte fra sabato e domenica.
MEZZORA DI PAURA - Torniamo indietro di pochissimo. Dieci minuti dopo la mezzanotte di sabato, davanti all’hotel vicino a Porta a Prato, a pochi passi dal centro cittadino, arriva il pullman della Fiorentina preceduto da due poliziotti e avendone altri due in scia. Ad aspettare la comitiva viola circa un centinaio di tifosi di tutte le età che pazientemente hanno visto l’incedere lento dei minuti masticando stanchezza e fiele. Il pullman cerca di raggiungere l’uscita retrostante ma viene immediatamente circondato. Le porte restano chiuse e partono colpi a mano aperta dei tifosi e una pioggia di slogan contro tutto e contro tutti. A Montolivo viene gridato: « Levati la fascia di capitano, non la meriti...». A Cerci si suggerisce di tornare a Roma, a Mihajlovic di dare le dimissioni o di prendere a calci i propri giocatori. Nessuno viene risparmiato. In un clima surreale il pullman resta fermo, avvolto negli slogan e nella pioggia. Prova a uscire il team manager della Fiorentina, Roberto Ripa. Ricacciato dentro da un’onda di insulti. A quel punto tutti restano dentro, bianchi, spettrali. Finchè poi esce Sinisa Mihajlovic. E’ lui l’unico che parla con la gente: «Avete ragione, ma state sicuri che reagiremo, dateci forza. Mercoledì c’è la riprova...». I tifosi non mollano di un passo: « Tu la faccia ce l’hai già messa altre volte, noi vogliamo i giocatori » .
LA SFILATA - Sinisa cerca di calmare le acque e dopo mezzora di fuoo e paura ottiene la garanzia che i suoi ragazzi potranno scendere e andare verso l’albergo senza rischiare di essere colpiti. Nessuna violanza, viene assicurato. E la promessa verrà mantenuta anche se qualcuno rischia una pedata nel sedere o uno scapaccione. Fischi, urla sì, per tutti i giocatori è una sfilata da brivido, altro che Pitti, è una passeggiata all’inferno. Raggelati specialmente i più giovani, i più impauriti. Nessuno viene risparmiato, ma è verso la società viola e pure verso i Della Valle che si crea un tappeto di insulti. Nessun giocatore prova a rispondere, a replicare. Testa giù e passo rapido verso la propria camera. Mihajlovic tira un sospiro di sollievo, è riuscito a evitare che la cosa degenerasse. Nessuna violenza ma la consapevolezza che fra squadra e città oramai la frattura non è più sanabile. Il formidabile ciclo di questi ultimi cinque anni è finito, non si può salvare neppure con la respirazione bocca a bocca.
INDEGNI - Ma la contestazione alla Fiorentina si articola anche verso lo stadio Franchi, come di consueto. Durante la notte ai cancelli viene appeso lo striscione sul quale c’è scritto: «Allenatore da Corrida, giocatori senza palle, società fantasma, campagna acquisti fallimentare. Basta, Firenze merita rispetto ». Firmato Marasma, un club della Fiesole. E c’è anche un altro striscione più piccolo con un semplice: Indegni. Capannelli intorno al Franchi, decine di sondaggi su radio, tv, siti. In discussione Mihajlovic e la mancanza di gioco, Corvino e il suo non-mercato, i Della Valle e la loro visione decentrata dalla Fiorentina. Con una richiesta che viene da tutte le parti: mercoledì tutti allo stadio, i Della Valle per primi, la loro assenza averrebbe considerata un’insulto alla città. Ieri il presidente ad interim Cognigni si è presentato in ritiro dalla squadra. Ma ora nel centro del mirino ci sono proprio i giocatori, accusati di non avere orgoglio, di avere la testa al proprio futuro (Montolivo e Vargas per primi), di avere una costanza inaccettabile di notti bianche. Vero e falso si mischiano, reale e immaginario vanno a braccetto e il cocktail finale è devastante.
PUGNO DURO - Per adesso la società viola ha fatto sapere che Mihajlovic non è in discussione e che nei confronti della squadra ci sarà pugno di ferro. Il tecnico ha detto che lui va avanti per la sua strada e che non si dimetterebbe neppure sotto la minaccia di un cannone, ma è indiscutibile che la gara di mercoledì con il Genoa e quella successiva di domenica con il Parma hanno valenze straordinarie. Mihajlovic è il tecnico sul quale ha scommesso senza esitazioni Corvino, è l’uomo che ha avuto l’investitura da parte di Diego e Andrea Della Valle dopo la rottura con Prandelli, ma due fallimenti nelle prossime gare metterebbero tutti a spalle girate davanti a un plotone d’esecuzione. Intanto i tifosi dopo la contestazione hanno fatto sapere: mercoledì tutti al Franchi a sostenere la squadra, fino al novantasimo. Ma se la squadra non ci mette il cuore, allora sarà contestazione ad oltranza.
Zanetti: ''Volevo chiudere qui la carriera. Via a testa alta''
Si va verso la chiusura del caso-Zanetti dopo che la Fiorentina e il centrocampista si sono chiariti. Sul Corriere Fiorentino Pantaleo Corvino tende la mano al regista: "Non ho mai usato la parola buonuscita, e se mi è uscita non volevo farlo. Non è mai stata mia intenzione offendere Zanetti, semmai io ero rimasto stupito e dispiaciuto nel sentire da terzi che il giocatore non accettava Brescia per ripicca nei miei confronti. Una cosa che faccio fatica a credere perché ho sempre stimato Cristiano come giocatore e l’ho sempre ritenuto un ragazzo molto intelligente. Non mi sono mai pentito di averlo acquistato, anzi, mi spiace esserci riuscito in ritardo visto che lo volevo in viola già quattro anni fa e ho sempre detto anche a lui che quando sta bene lo ritengo sempre uno dei migliori centrocampisti italiani. Mi sono prodigato per consentirgli di andare a giocare altrove visto che oggi nella Fiorentina è chiuso, senza pretendere nulla per il suo cartellino e dicendomi disposto anche a contribuire a pagare parte dello stipendio dei prossimi mesi per permettere a Cristiano di non perdere neanche un euro. Credo sia stato un atto che dimostri quanta considerazione e stima io abbia per lui...".
Gli ha fatto eco il vice presidente Mario Cognigni. "Cristiano si è sempre comportato da professionista ed è stato un punto di riferimento nello spogliatoio. Se andrà via, lo ringrazieremo per quanto ha fatto per noi e sono sicuro lascerà un segno positivo anche nella sua futura squadra".
Queste infine le parole di Cristiano Zanetti: "Sono cresciuto nella Fiorentina, sono stato felice di tornarci dopo tanti anni passati a girovagare per l’Italia. Per farlo, due anni fa mi sono ridotto anche l’ingaggio rispetto a quanto percepivo nella Juve. Sognavo di poter chiudere la carriera a Firenze: quest’anno ho capito però che non sarebbe stato possibile, anche in considerazione degli spazi sempre più ridotti a mia disposizione. Sto bene e ho voglia ancora di giocare e dimostrare il mio valore in campo. Quando si è prospettata l’ipotesi di andare al Brescia, l’ho presa seriamente in considerazione. A malincuore sono disposto a chiudere la mia esperienza a Firenze con l’amarezza di lasciare la squadra in un momento non facile. In questi anni avrei voluto dare ancora di più, ma mi sono anche tolto delle belle soddisfazioni, soprattutto in Champions League. Ho sempre avuto un bel rapporto con i tifosi ed amo Firenze — prosegue — e per questo non sopporto possano nascere sospetti sui miei comportamenti. Non voglio puntare i piedi né agire per ripicca, sono disposto a lasciare la Fiorentina, ma lo voglio fare a testa alta, salutando la città con affetto".
Sono ore difficili per la Fiorentina e forse lo sono ancora di più per Riccardo Montolivo. Dopo i momenti di tensione vissuti dal capitano nella notte fra Sabato e Domenica davanti all'Hotel Villa Medici adesso anche una scritta minatoria apparsa in mattinata nella zona di San Domenico. "Montolivo stai attento", questo il testo del messaggio scritto su un muro con vernice viola.
ULTIME ORE DI MERCATO
Si torna a parlare di un forte interesse della Fiorentina per Bosko Jankovic, centrocampista del Genoa. Si tratta per un prestito con diritto di riscatto all'interno di un'operazione che porterebbe Felipe alla corte di Ballardini.